Formula E La Gen4 parla anche italiano<br />Svelati gli pneumatici Bridgestone

La Gen4 parla anche italiano
Svelati gli pneumatici Bridgestone

Da Roma - Michele Montesano La Formula E è tornata a Roma, ma questa volta non sulle strade dell’EUR. L’azione in pista del...

Leggi »
Rally Il Rally del Portogallo fuori dal mondiale<br />Si lavora per il ritorno a partire dal 2028

Il Rally del Portogallo fuori dal mondiale
Si lavora per il ritorno a partire dal 2028

Michele Montesano Alla vigilia del Rally d’Italia Sardegna, ultimo appuntamento stagionale del WRC, è arrivata una notizia a...

Leggi »
formula 1 La buffa vicenda Horner-Ferrari<br />e dei Media che hanno abboccato

La buffa vicenda Horner-Ferrari
e dei Media che hanno abboccato

Massimo Costa - XPB ImagesLa buffa vicenda che ha coinvolto nei giorni scorsi l'ex team principal Christian Horner, incr...

Leggi »
Regional European Test a Spielberg - 4° turno<br />Lindblom leader, tempi più alti

Test a Spielberg - 4° turno
Lindblom leader, tempi più alti

Massimo CostaE' finita con il primo tempo, ma più alto di un secondo rispetto al mattino, di Scott Lindblom la due gior...

Leggi »
Regional European Test a Spielberg - 3° turno<br />Craigie guida l'assalto dei

Test a Spielberg - 3° turno
Craigie guida l'assalto dei "deb"

Massimo Costa - Dutch PhotoComandano loro, i ragazzini. Nel FREC c'è un vero cambio "generazionale" in vista d...

Leggi »
Regional European Test a Spielberg - 2° turno<br />Van Langendonck, rookie terribile

Test a Spielberg - 2° turno
Van Langendonck, rookie terribile

Massimo Costa - XPB ImagesIl rookie più temuto di questa fase pre campionato del FREC, ha colpito ancora. Dries Van Langendo...

Leggi »
2 Mar 2026 [13:02]

Avvio stagionale in Qatar a rischio?
Monitorato il conflitto in Medio Oriente

Michele Montesano - DPPI Images

Gli addetti ai lavori del FIA WEC guardano con crescente attenzione quanto sta accadendo in Medio Oriente. Manca sempre meno alla 1812 km del Qatar, gara inaugurale della stagionale 2026 che andrà in scena a fine marzo sul tracciato di Lusail. Ma, in un contesto geopolitico estremamente complesso, l’avvicinamento al primo round del Mondiale Endurance è inevitabilmente passato in secondo piano rispetto agli sviluppi di una crisi che nelle ultime ore ha assunto proporzioni sempre più ampie.

L’escalation è legata all’azione militare congiunta di Stati Uniti e Israele in Iran, iniziata sabato e culminata con l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei e di altri esponenti del regime. A questa offensiva sono seguite ritorsioni che hanno coinvolto diversi Paesi dell’area del Golfo, compreso il Qatar. A Doha sono state segnalate esplosioni legate a tentativi di intercettazione di missili e droni, con detriti caduti anche in zone residenziali, mentre attacchi sono stati confermati in Bahrain e negli Emirati Arabi Uniti.

La situazione ha portato alla chiusura dello spazio aereo e alla sospensione delle attività aeroportuali in vari scali della regione, inclusi gli aeroporti internazionali di Dubai e di Abu Dhabi, entrambi danneggiati dai raid. Le conseguenze, in seconda battuta, si sono riversate anche sulla Formula 1. Infatti, oltre ad annullare il test della Pirelli per gli pneumatici da bagnato, gli addetti ai lavori si sono ritrovati a dover cambiare rotta per recarsi in Australia, dove questo fine settimana scatteranno i campionati di F1, F2 e F3.

In questo scenario estremamente caotico, con sviluppi che cambiano di ora in ora, il WEC ha scelto una linea improntata alla prudenza e al monitoraggio costante. Il Prologo è attualmente in programma il 22 e 23 marzo sul circuito di Lusail, mentre il weekend di gara dovrebbe disputarsi dal 26 al 28 marzo. Tuttavia, il condizionale è d’obbligo, perché tutto dipenderà dall’evoluzione della crisi nelle prossime settimane.

Attraverso una nota ufficiale, i vertici del campionato hanno chiarito la propria posizione: “Il FIA WEC sta monitorando attentamente la situazione in Medio Oriente, con un processo di valutazione rigorosa in corso da diverse settimane. La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la direzione è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti del Qatar. Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati se necessario”.

Al momento non è stata presa alcuna decisione ufficiale su un eventuale rinvio o spostamento della gara. Tra le ipotesi sul tavolo vi sarebbe quella di posticipare l’evento qatariota più avanti nel calendario, magari accorpandolo al round finale in Bahrain. Oppure sostituirlo con una tappa europea che possa aprire la stagione prima del secondo appuntamento, già previsto a metà aprile a Imola. Tuttavia, ogni valutazione è strettamente legata alla stabilità del quadro politico e militare nell’area.

La complessità organizzativa rappresenta un ulteriore fattore determinante. Diverse squadre hanno già inviato vetture e materiali in Medio Oriente e alcuni costruttori della categoria Hypercar hanno recentemente effettuato test proprio sul tracciato di Lusail. Altre sessioni erano previste a breve in Bahrain. Riportare in Europa l’intero materiale via aerea, nel caso si decidesse di modificare il calendario, potrebbe rivelarsi complicato sia dal punto di vista logistico che sotto il profilo delle tempistiche, considerata anche la vicinanza con la tappa italiana.

Ma tale situazione non incide solamente sul Mondiale Endurance. Il rischio di un effetto domino sul calendario internazionale dell’intero Motorsport è più che concreto, specie in una fase dell’anno in cui diverse gare si svolgeranno proprio sul suolo mediorientale.
CetilarFORMULA MEDICINEDALLARA