formula 1

Monte Carlo - Qualifica
Magia di Antonelli, POLE

Massimo Costa - XPB ImagesLui l'asticella l'alza ogni volta che sale in macchina. Sempre più in là. Andrea Kimi Anto...

Leggi »
Eurocup-3

Portimão, le penalità
El Feghali perde il podio

Davide Attanasio - FotocarCome avevamo preventivato nell'articolo della prima gara dell'Eurocup-3 a Portimão, Christ...

Leggi »
F4 CEZ

Orechova Poton - Gara 2 B-C
Rechenmacher e Cram al top

Massimo CostaUna vittoria cercata, voluta e, alla fine, arrivata. Simon Rechenmacher ha compiuto un vero capolavoro nella ga...

Leggi »
Euroformula

Misano - Gara 1
BVM festeggia con Herrera

Davide Attanasio - Foto SpeedyPrima vittoria per il più giovane dell'Euroformula Open 2026, prima vittoria per il 16enne...

Leggi »
F4 Spanish

Portimão - Gara 2
Łyżeń, seconda vittoria

Davide Attanasio - FotocarÈ ancora lunga, ci mancherebbe. Ma alzi la mano chi, dopo le prime cinque gare della Formula 4 spa...

Leggi »
FIA Formula 2

Monte Carlo - Gara 1
León si ripete, Minì sul podio

Carlo Luciani - XPB ImagesSprint Race avara di emozioni quella andata in scena nel Principato di Monaco per quanto riguarda ...

Leggi »
17 Gen [16:41]

Oreca obiettivo Dakar 2023 con l’ibrido
Allo studio anche un motore a idrogeno

Michele Montesano

La quarantaquattresima edizione della Dakar è appena andata in archivio, ma Oreca punta lo sguardo già al 2023. Il costruttore francese, in collaborazione con il team SMG, sta realizzando un veicolo ibrido da impiegare nei rally raid. Non solo, nella sede di Magny-Cours i tecnici stanno studiano un motore a idrogeno per equipaggiare i Buggy che affronteranno le dune degli anni a venire.

Il prototipo attualmente è già in avanzato stato di realizzazione, tanto che Oreca ha in programma di effettuare i primi test entro il mese di aprile. Il powertrain sarà costituito da un motore endotermico turbo da 4 cilindri in grado di sviluppare 200 Cv, accoppiato ad una controparte elettrica da 80 kW dotata di una MGU per il recupero dell’energia.

Il concetto di ibrido sarà quindi totalmente diverso rispetto a quanto visto sull’Audi RS Q e-tron. La vettura di Ingolstadt, seppur spinta da una propulsione elettrica, portava a bordo un 2.0 TFSI di derivazione DTM per ricaricare le batterie. L’obiettivo dichiarato sarà quello di realizzare un’auto competitiva tanto quanto una spinta da un motore tradizionale, ma in grado di consumare la metà del carburante e riducendo drasticamente le emissioni prodotte.



Spostando l’asticella più in là, Oreca entro la fine del primo trimestre 2022 aggiornerà uno dei sui banchi prova motore. I tecnici potranno analizzare, grazie all’ausilio di due macchine BORGHI da 800 Cv e 1000 Nm, anche i propulsori con tecnologia a idrogeno. Questi strumenti saranno utili a studiare, oltre alla curva di coppia e potenza, anche le simulazioni della combustione con le relative emissioni.

Il banco prova, oltre ad essere a disposizione dei principali partner e clienti, servirà anche alla stessa Oreca nella realizzazione del suo propulsore a idrogeno. L’azienda francese, già attiva in ambito GT e prototipi, infatti aderisce al piano ‘Dakar Future’, che vede alcune fra le principali realtà a tema Motorsport impegnate nella realizzazione delle vetture del domani. Nella fattispecie Oreca ha già allo studio un motore alimentato a idrogeno, il quale potrà essere montato sulle vetture che affronteranno le Dakar del prossimo futuro.