F4 Italia

Anteprima 2027
Allo studio, come cambiare
il format dei weekend di gara

Massimo CostaIn questi giorni circola la voce di un possibile cambiamento, nel 2027, dell'attuale format del campionato ...

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indycar

Portland - Gara
Palou trionfa ancora

Carlo Luciani Non ha rivali Alex Palou, che ancora una volta nel momento decisivo ha tirato fuori gli artigli, vincendo il ...

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Super Formula

Sugo - Gara
La safety premia Fukuzumi

Davide AttanasioSportivamente parlando, è un periodo decisamente fruttuoso per Nirei Fukuzumi. Il 29enne di Ishii, trascorsi...

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IMSA

Porsche conferma l'impegno nel 2027
E osserva il regolamento 2030 del WEC

Michele Montesano Porsche ha annunciato che il programma ufficiale nel campionato IMSA WeatherTech SportsCar Championship no...

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indycar

Portland - Qualifica
Rosenqvist batte Palou

Carlo Luciani A distanza di tre settimane dall’ultimo appuntamento di Nashville la IndyCar è scesa nuovamente in pista per ...

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F4 CEZ

Le proteste dei team dopo Most
Le risposte del promotore Krenek

Massimo CostaLe ultime gare della F4 CEZ hanno scatenato un po' di scompiglio tra i team. Qualche decisione del direttor...

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23 Mag [8:43]

Piace il new look
del Rally del Taro

Ancora manca una settimana alla chiusura delle iscrizioni e pur se i conti vanno sempre fatti alla fine, i segnali che giorno dopo giorno, ora dopo ora, arrivano alla sede della Scuderia San Michele sono più che incoraggianti. Insomma: le novità apportate al Rally del Taro piacciono. Magari non a tutti, ma certamente a molti. A chi – pilota o copilota – l'appuntamento motoristico sull'Appennino parmense lo vivrà da protagonista nell'abitacolo di una vettura e a chi invece lo seguirà da bordo strada. E ovviamente ai tantissimi addetti ai lavori che da tempo si sono lasciati conquistare dall'accoglienza emiliana, dalla bellezza dei posti e dalla tipologia delle strade sulle quali si corre. Ad ammetterlo è Michele Tedaldi, uomo-simbolo del gruppo di appassionati sempre pronti a darsi da fare per offrire un “prodotto” di qualità: “Toccare con mano che le modifiche proposte per quella che sarà l'edizione numero ventisei della nostra gara stanno incontrando il favore di gran parte degli interessati è indubbiamente confortante”, chiarisce il bedoniese. Aggiunge: “Quella di modificare il percorso non è stata una decisione facile. Non è stato facile eliminare la prova speciale di Bardi che era ormai una classica del nostro rally e non lo è stato nemmeno apportare qualche modifica a quattro delle cinque prove in programma: c'era il timore che chi corre non gradisse i cambiamenti, pur se a suggerirceli era la voglia di dare una bella rinfrescata alla gara e al tempo stesso di dare a tutti la possibilità di passare un po' più tempo con il casco in testa...”. Ed è proprio l'aver portato da centotrentaquattro chilometri e settecentottanta a centotrentanove e settecentonovanta il chilometraggio dei tratti cronometrati a raccogliere la maggior parte dei consensi: “E' bello – osserva ancora Tedaldi – prendere atto che c'è chi ci contatta per farci sapere di essersi iscritto per il piacere di disputare un rally “vero”, lungo e tosto quanto basta per dare emozioni forti”.