formula 1

La FIA vieta a Mercedes e Red Bull
il trucco della MGU-K in qualifica

Michele Montesano - XPB Images Anche se costretta ad una pausa forzata dai circuiti, la Formula 1 garantisce ugualmente col...

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World Endurance

Prologo a Imola
Fuoco nella tripletta Ferrari

Michele Montesano - DPPI Images Se il buongiorno si vede dal mattino, anche se in questo caso si tratta di tramonto, Ferrar...

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GT World Challenge

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo CostaMentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formu...

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indycar

Il destino incerto di Prema
In pista con un nuovo nome?

Carlo Luciani Dalla pole position del 2025 all’assenza nel 2026. Questa è la breve quanto intensa storia del team Prema all...

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ACO conferma il debutto delle
nuove LMP2 a partire dal 2028

Michele Montesano - DPPI Images La LMP2 si appresta a cambiare volto. Da diverse stagioni pilastro dell’Endurance a livello...

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Rally

Rally di Croazia – Finale
Katsuta concede il bis, Neuville sbatte

Michele Montesano Il veleno sta nella coda. Il Rally di Croazia ha riservato un’amara sorpresa a Thierry Neuville che, nella...

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23 Mag [8:43]

Piace il new look
del Rally del Taro

Ancora manca una settimana alla chiusura delle iscrizioni e pur se i conti vanno sempre fatti alla fine, i segnali che giorno dopo giorno, ora dopo ora, arrivano alla sede della Scuderia San Michele sono più che incoraggianti. Insomma: le novità apportate al Rally del Taro piacciono. Magari non a tutti, ma certamente a molti. A chi – pilota o copilota – l'appuntamento motoristico sull'Appennino parmense lo vivrà da protagonista nell'abitacolo di una vettura e a chi invece lo seguirà da bordo strada. E ovviamente ai tantissimi addetti ai lavori che da tempo si sono lasciati conquistare dall'accoglienza emiliana, dalla bellezza dei posti e dalla tipologia delle strade sulle quali si corre. Ad ammetterlo è Michele Tedaldi, uomo-simbolo del gruppo di appassionati sempre pronti a darsi da fare per offrire un “prodotto” di qualità: “Toccare con mano che le modifiche proposte per quella che sarà l'edizione numero ventisei della nostra gara stanno incontrando il favore di gran parte degli interessati è indubbiamente confortante”, chiarisce il bedoniese. Aggiunge: “Quella di modificare il percorso non è stata una decisione facile. Non è stato facile eliminare la prova speciale di Bardi che era ormai una classica del nostro rally e non lo è stato nemmeno apportare qualche modifica a quattro delle cinque prove in programma: c'era il timore che chi corre non gradisse i cambiamenti, pur se a suggerirceli era la voglia di dare una bella rinfrescata alla gara e al tempo stesso di dare a tutti la possibilità di passare un po' più tempo con il casco in testa...”. Ed è proprio l'aver portato da centotrentaquattro chilometri e settecentottanta a centotrentanove e settecentonovanta il chilometraggio dei tratti cronometrati a raccogliere la maggior parte dei consensi: “E' bello – osserva ancora Tedaldi – prendere atto che c'è chi ci contatta per farci sapere di essersi iscritto per il piacere di disputare un rally “vero”, lungo e tosto quanto basta per dare emozioni forti”.