formula 1

Questo Antonelli non lo si ferma
Puntare al Mondiale è cosa concreta

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Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...

Massimo CostaCi hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci ...

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formula 1

Red Bull e Racing Bulls confermano
Lawson e Tsunoda anche al Madring

Davide Attanasio - XPB Images "Dopo aver gareggiato per il team a Zandvoort e a Monza, Liam continuerà a guidare al fia...

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Formula E

Martí rinnova con Cupra Kiro
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Lotta fratricida tra Unimore e PoliMOVE

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Rally del Galles
Meeke vince, Suninen campione

Michele Montesano In Galles è andata in scena una gara del Campionato Europeo Rally formato Mondiale. Il Rally Ceredigion, p...

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23 Mag [8:43]

Piace il new look
del Rally del Taro

Ancora manca una settimana alla chiusura delle iscrizioni e pur se i conti vanno sempre fatti alla fine, i segnali che giorno dopo giorno, ora dopo ora, arrivano alla sede della Scuderia San Michele sono più che incoraggianti. Insomma: le novità apportate al Rally del Taro piacciono. Magari non a tutti, ma certamente a molti. A chi – pilota o copilota – l'appuntamento motoristico sull'Appennino parmense lo vivrà da protagonista nell'abitacolo di una vettura e a chi invece lo seguirà da bordo strada. E ovviamente ai tantissimi addetti ai lavori che da tempo si sono lasciati conquistare dall'accoglienza emiliana, dalla bellezza dei posti e dalla tipologia delle strade sulle quali si corre. Ad ammetterlo è Michele Tedaldi, uomo-simbolo del gruppo di appassionati sempre pronti a darsi da fare per offrire un “prodotto” di qualità: “Toccare con mano che le modifiche proposte per quella che sarà l'edizione numero ventisei della nostra gara stanno incontrando il favore di gran parte degli interessati è indubbiamente confortante”, chiarisce il bedoniese. Aggiunge: “Quella di modificare il percorso non è stata una decisione facile. Non è stato facile eliminare la prova speciale di Bardi che era ormai una classica del nostro rally e non lo è stato nemmeno apportare qualche modifica a quattro delle cinque prove in programma: c'era il timore che chi corre non gradisse i cambiamenti, pur se a suggerirceli era la voglia di dare una bella rinfrescata alla gara e al tempo stesso di dare a tutti la possibilità di passare un po' più tempo con il casco in testa...”. Ed è proprio l'aver portato da centotrentaquattro chilometri e settecentottanta a centotrentanove e settecentonovanta il chilometraggio dei tratti cronometrati a raccogliere la maggior parte dei consensi: “E' bello – osserva ancora Tedaldi – prendere atto che c'è chi ci contatta per farci sapere di essersi iscritto per il piacere di disputare un rally “vero”, lungo e tosto quanto basta per dare emozioni forti”.