formula 1

Gli eroi del volante schiavi
dei responsabili dei social media

Massimo CostaUno degli aspetti che più mi provoca l'orticaria (scusate se parlo in prima persona, sapete che lo faccio r...

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Regional European

Sorprese, conferme, delusioni
della prima parte della stagione

Davide AttanasioSiccome l'età dei protagonisti è quella, dai 16 ai 19 anni, ci concediamo la licenza di scrivere che il ...

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Formula E

Calendario record nel 2027: 21 E-Prix
Con Austin, Brands Hatch e Zandvoort

Michele Montesano La Prossima stagione di Formula E non porterà solamente l’arrivo delle nuove monoposto Gen4, ma la serie ...

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indycar

Elkhart Lake - Gara
Lundgaard da ultimo a primo

Carlo LucianiGara a dir poco incredibile quella andata in scena ad Elkhart Lake, in Wisconsin, dove a vincere il GP Road Ame...

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F4 Italia

Monza - Gara Finale
Sammalisto dominatore assoluto

Massimo CostaTripletta a Vallelunga, tripletta a Monza. Luka Sammalisto sta tenendo un gran passo nella Formula 4 Italia. E ...

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dtm

Lausitzring – Gara 2
Cairoli mette la seconda e sale in vetta

Michele Montesano Ci ha preso gusto Matteo Cairoli che, dopo aver centrato il suo primo successo in carriera nel DTM a Zand...

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11 Ott [19:41]

RAJD DOLNOSLASKI – FINALE
Bouffier campione senza volare

Kajetan Kajetanowicz si arrampica sul gradino più alto del podio e non è chiaro se a bagnargli il volto è solo la pioggerella che scende sulla Bassa Slesia. Ha vinto, il pilota della Subaru Poland. Piuttosto bene, con un po’ più di due minuti du Macieja Oleksowicz che, con una Peugeot 207 Super2000 l’ha spuntata per un paio di secondi appena su Michal Bebenek con una Mitsu. Non è comunque l’unico a far festa alla fine del Rajd Dolnoslaski: pure Bryan Bouffier ha un ottimo motivo per brindare. Anche se non è così che il pilota della Drome s’era immaginato di conquistare per la terza volta il titolo polacco. In un finale ricco di colpi di scena, il francese ha dovuto arrendersi e a quel punto deve aver avuto la sensazione che il mondo assi meglio con il volante che con i numeri, il transalpino che s’è costruito una carriera lontano da casa. E nel non semplice gioco degli scarti s’era confuso. Vero che prima di lui pure Thomasz Kuchar, il suo ultimo avversario nella sfida per la corona bianco-rossa, aveva dovuto alzare bandiera bianca, ma pensava di dover arrivare comunque. Tutto è bene quel che finisce bene, si dice. E Bouffier tira il fiato. Ringrazia gli uomini del team Malkom che in questa stagione gli hanno messo a disposizione una Lancer almeno decente e corre a far la valigia: da qui a qualche giorno sarà impegnato sulle strade del Rallye di Antibes. Senza più l’assillo dei punti, per divertirsi un po’.

m.mz.