formula 1

Norris si svela al The Guardian
Ecco la intervista completa

XPB ImagesE' raro trovare una così bella intervista a un campione del mondo di Formula 1. Ci è riuscito il collega ingle...

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F4 Italia

Ecco il nuovo regolamento sportivo
Punti ai primi 15, trenta al vincitore

Davide Attanasio La stagione 2026 della Formula 4 italiana prenderà il via dal circuito di Misano nel fine settimana del 10 ...

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World Endurance

Numeri record nella 6 Ore di Imola
Nel weekend sfiorati i 100mila tifosi

Massimo CostaSoltanto una settimana fa, avevamo segnalato come la passione per il motorsport fosse esplosa al Paul Ricard di...

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Rally

Rally d’Andalusia - Sierra Morena
Suárez profeta in patria, Basso a podio

Michele Montesano L’avvio del FIA European Rally Championship 2026 ha parlato spagnolo. Il 43° Rally d’Andalusia Sierra More...

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La FIA e i team mettono "pezze"
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Correre ai ripari. Salvare il salvabile. E ci si chiede come sia stato possibile che nessuno tra le menti ingegneristiche de...

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Long Beach - Gara
Palou vince e torna in testa

Carlo Luciani Alla fine vince sempre lui: Alex Palou. Il pilota spagnolo ha conquistato anche il Gran Premio di Long Beach,...

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11 Ott [19:41]

RAJD DOLNOSLASKI – FINALE
Bouffier campione senza volare

Kajetan Kajetanowicz si arrampica sul gradino più alto del podio e non è chiaro se a bagnargli il volto è solo la pioggerella che scende sulla Bassa Slesia. Ha vinto, il pilota della Subaru Poland. Piuttosto bene, con un po’ più di due minuti du Macieja Oleksowicz che, con una Peugeot 207 Super2000 l’ha spuntata per un paio di secondi appena su Michal Bebenek con una Mitsu. Non è comunque l’unico a far festa alla fine del Rajd Dolnoslaski: pure Bryan Bouffier ha un ottimo motivo per brindare. Anche se non è così che il pilota della Drome s’era immaginato di conquistare per la terza volta il titolo polacco. In un finale ricco di colpi di scena, il francese ha dovuto arrendersi e a quel punto deve aver avuto la sensazione che il mondo assi meglio con il volante che con i numeri, il transalpino che s’è costruito una carriera lontano da casa. E nel non semplice gioco degli scarti s’era confuso. Vero che prima di lui pure Thomasz Kuchar, il suo ultimo avversario nella sfida per la corona bianco-rossa, aveva dovuto alzare bandiera bianca, ma pensava di dover arrivare comunque. Tutto è bene quel che finisce bene, si dice. E Bouffier tira il fiato. Ringrazia gli uomini del team Malkom che in questa stagione gli hanno messo a disposizione una Lancer almeno decente e corre a far la valigia: da qui a qualche giorno sarà impegnato sulle strade del Rallye di Antibes. Senza più l’assillo dei punti, per divertirsi un po’.

m.mz.