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10 Set [18:52]

Rally Acropoli – 2° giorno finale
Rovanpera 1°, è lotta fra Tanak e Ogier

Michele Montesano

Al termine della seconda giornata del Rally dell’Acropoli non è cambiato il podio virtuale del WRC. È ancora Kalle Rovanpera a tenere le redini della corsa, tuttavia inizia a sentire il fiato sul collo da parte di Ott Tanak e Sebastien Ogier. Infatti i primi tre sono racchiusi in soli 3”9 e, con i giochi ancora apertissimi, nulla può essere lasciato al caso. Inoltre le condizioni mutevoli del fondo, con il fango che si è man mano asciugato, hanno creato non pochi grattacapi ai piloti.

Rovanpera oggi pomeriggio ha cercato di limitare i danni.Dopo lo scratch nella ripetizione di Aghii Theodori, il finlandese è stato costretto a gestire una vettura in carenza di grip. Ne ha approfittato immediatamente Ogier che, nella PS di Thiva, ha piazzato la zampata del campione rifilando 4”7 a Rovanpera e 7”1 a Tanak, balzando al secondo posto della classifica. La risposta dell’estone di casa Hyundai non si è fatta attendere e, nell’ultima speciale di giornata, ha ristabilito le gerarchie con uno strepitoso scratch. Nonostante il secondo posto, Tanak si è lamentato di una mancanza di feeling e di problemi elettrici che hanno attanagliato la sua i20 WRC+.



Gli dei dell’Olimpo con ogni probabilità simpatizzano per Ogier, visto che la sfortuna si è accanita contro i diretti contendenti per la conquista del titolo. Sono continuati i problemi di trasmissione per la Toyota di Elfyn Evans. Nel corso della PS3 di questa mattina il gallese era rimasto bloccato in sesta marcia. L’equipaggio Toyota ha provato a sfruttare la pausa di metà giornata per provare a sistemare la situazione, ma senza l’ausilio del Service Park è stato impossibile. Rientrato in corsa con l’utilizzo della terza e quarta marcia, Evans è riuscito a concludere stoicamente la giornata.



Non è andata meglio a Thierry Neuville che nel Remote Service ha avuto una doccia fredda: sulla sua Hyundai si è rotto il servosterzo. Il belga, assieme al navigatore Martijn Wydaeghe, ha provato a riparare il guasto arrivando al Controllo Orario della PS4 con un ritardo di 24 minuti. Oltre ai 4 minuti di penalità, Neuville ha perso altri 1’50”9 per strada. La risposta, tutta d’orgoglio, è arrivata nella PS successiva la Thiva, dove il belga ha stampato il secondo tempo. “Abbiamo chiuso la falla del servosterzo con della colla, ma siamo stati costretti continuamente a rabboccare l’olio. Non è stato facile, l’auto aveva un sacco di problemi”.

Quarto posto, e sempre più nella terra di nessuno, Daniel Sordo. Lo spagnolo non è riuscito ancora a trovare il giusto affiatamento con il nuovo navigatore Candido Carrera, inoltre il feeling non ideale con la Hyundai i20 non ha di certo aiutato. Lo spagnolo ha comunque un vantaggio rassicurante su Adrien Fourmaux prima punta di casa Ford M-Sport. Il francese ha avuto la meglio nella lotta interna, complice un errore di Gus Greensmith in cui ha danneggiato la sospensione posteriore sinistra della sua Fiesta. A porre fine anticipatamente alle ostilità è stato Pierre-Louis Loubet autore di un fuoripista nella PS6. Il francese, a causa di una rottura del braccetto dello sterzo, ha perso il controllo della sua Hyundai fermandosi in una posizione precaria a bordo strada. La direzione gara ha preferito esporre la bandiera rossa e fermare anzitempo la gara.



Per il team Toksport WRT si sta delineando una doppietta in WRC2. Marco Bulacia, settimo assoluto, comanda le operazioni con 5”4 su Andreas Mikkelsen. Il norvegese, da parte sua, ha preferito non prendere troppi rischi, visto il ritiro del principale rivale alla corsa al titolo Mads Ostberg. Il campione in carica è stato bersagliato dalla cattiva sorte: dopo aver disputato la maggior parte delle prove con la sola trazione posteriore, il norvegese ha alzato definitivamente bandiera bianca quando ha urtato un masso nella PS5. A completare il podio ci ha pensato Nikolay Gryazin, al suo primo rally con la Ford Fiesta griffata M-Sport. Nono posto assoluto per il leader del WRC3 Chris Ingram al volante della Skoda Fabia Evo. Da segnalare il ritiro di Oliver Solberg per un danno alle sospensioni della sua Hyundai i20N.

Venerdì 10 settembre 2021, 2° giorno

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 1h01'57"1
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 3"7
3 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 3"9
4 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) - 23"9
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 54"2
6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 1'23"3
7 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 2'40"9
8 - Mikkelsen-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 2'46"3
9 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 2'52"7
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 3'03"1
11 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 3'06"2
12 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 3'19"5
13 - Zaldivar-Del Barrio (Skoda Fabia WRC2) - 4'32"7
14 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 4'36"0
15 - Linnamae-Morgan (Skoda Fabia WRC2) - 4'44"9

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