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conquista il titolo con Auer, Engel e Stolz

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30 Ago [19:07]

Endurance al Nürburgring - Gara
Aston Martin vince, Mercedes
conquista il titolo con Auer, Engel e Stolz

Michele Montesano - Foto Speedy - SRO/JEP

Aston Martin licenza di vincere. Il Comtoyou Racing è tornato al successo nel GT World Challenge Europe Endurance Cup. Dopo due ritiri consecutivi, la Vantage GT3 numero 007 affidata a Marco Sørensen, Mattia Drudi e Nicki Thiim ha centrato al Nürburgring la seconda vittoria stagionale, bissando quella ottenuta nella prova di apertura al Paul Ricard. Una gara praticamente perfetta per il terzetto della squadra belga, capace di mantenere la testa per tutte le tre ore e di resistere fino alla bandiera a scacchi alla pressione degli avversari.

Ma a festeggiare sono stati anche gli uomini di Mercedes. Alle spalle della Aston Martin, Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer hanno conquistato il quarto posto assoluto. Risultato che, sebbene lontano dai riflettori del podio, ha permesso al terzetto del team Winward Racing di laurearsi campioni dell’Endurance Cup con un appuntamento d’anticipo.

Partito dalla pole position, Sørensen ha mantenuto il comando nelle fasi iniziali dovendo, però, fare i conti con una concorrenza particolarmente agguerrita. Alle sue spalle la Mercedes AMG GT3 del GetSpeed Racing e la McLaren 720S GT3 del Garage 59 hanno provato a tenere il passo della Aston Martin, mentre la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP ha tentato di sparigliare le carte anticipando la prima sosta. La scelta strategica, però, non ha pagato perché poco dopo l’ingresso ai box della Porsche è stato imposto un regime di Full Course Yellow in seguito all’uscita di pista della McLaren del Greystone GT. Feller, appena tornato in pista, si è così ritrovato nelle retrovie.



Al comando Drudi ha continuato a gestire con grande attenzione le ripartenze, provocate dalle varie neutralizzazioni, conservando un margine ridotto ma sufficiente sugli inseguitori. La situazione è rimasta particolarmente incerta anche nella seconda metà di gara, quando BMW e Porsche hanno scelto di sfruttare una delle fasi di neutralizzazione per effettuare la propria sosta. Le due vetture sono così balzate momentaneamente al comando, ma entrambe sono poi state costrette a fermarsi nuovamente per rispettare la durata massima degli stint.

A quel punto l’Aston Martin è tornata virtualmente in testa con Thiim al volante. Il danese ha dovuto però guardarsi dal ritorno della McLaren di Marvin Kirchhöfer, Joseph Loake e Dean Macdonald, che ha anticipato di un giro l’ultima sosta rispetto alla vettura del Comtoyou. L’undercut inizialmente ha dato i suoi frutti, con Kirchhöfer capace di uscire dai box alle spalle della Aston Martin e di metterle immediatamente pressione. Thiim, tuttavia, ha gestito al meglio il proprio giro di rientro e ha impedito alla McLaren di portare un attacco concreto riuscendo poi ad aumentare progressivamente il margine.

La svolta definitiva è arrivata a pochi minuti dalla conclusione. La McLaren, che aveva tagliato il traguardo al secondo posto, è stata penalizzata di dieci secondi per un’infrazione commessa durante un regime di Full Course Yellow. La sanzione ha fatto precipitare la vettura del Garage 59 fuori dalla lotta per il podio e, soprattutto, ha permesso alla Mercedes del Winward Racing di salire al quarto posto, risultato utile per conquistare il titolo.



Thiim ha così potuto festeggiare sotto la bandiera a scacchi con 5"751 di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Jordan Pepper, Charles Weerts e Kelvin van der Linde. Per Aston Martin si tratta del primo successo assoluto ottenuto al Nürburgring nel GT World Challenge Europe, mentre per Comtoyou Racing è la seconda affermazione stagionale. La BMW, scattata con una penalizzazione di tre posizioni sulla griglia, ha completato una gara di rimonta salendo per la prima volta sul podio nel corso di questa stagione.

Terzo posto per la Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing, con Jules Gounon, Dani Juncadella e Chris Lulham. Il terzetto è rimasto stabilmente nelle posizioni di vertice, senza però riuscire a inserirsi nella lotta per la vittoria, conquistando comunque il primo podio stagionale. Alle sue spalle ha chiuso proprio la Mercedes di Engel, Stolz e Auer, risultato sufficiente per chiudere matematicamente i giochi per il titolo.

La gara del terzetto Winward non è stata priva di difficoltà. Engel, partito dalla settima posizione, ha dovuto lottare nel gruppo nelle prime fasi arrivando anche al contatto con l’Audi R8 LMS GT3 di Alex Aka. Una volta completato il primo stint, Stolz e Auer hanno però potuto risalire progressivamente la classifica guadagnando una posizione a ogni ciclo di soste. La penalizzazione della McLaren ha infine consegnato alla Mercedes il quarto posto decisivo. Per Engel e Stolz si tratta del secondo titolo Endurance Cup dopo quello conquistato nel 2018, mentre Auer ha festeggiato la sua prima corona nella competizione. Il trio è inoltre il primo equipaggio nella storia del campionato a conquistare il titolo con una gara ancora da disputare.



Quinto posto per la Mercedes del GetSpeed di Maxime Martin, Fabian Schiller e Maximilian Götz, seguita dalla Ford Mustang GT3 dell’HRT con Thomas Drouet, Arjun Maini e Fabio Scherer. Settima assoluta, ma soprattutto vincitrice della Gold Cup, l’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing di Alex Aka, Andrea Frassineti e Dylan Pereira.

La battaglia per la vittoria di classe è rimasta incerta fino alle ultime battute. L’Audi aveva occupato a lungo la prima posizione, ma dopo l’ultima tornata di soste la Porsche del Boutsen VDS è riuscita a riportarsi davanti con Gilles Magnus. Pereira non ha però mollato e, a 28 minuti dalla conclusione, ha sferrato l’attacco decisivo alla prima curva, riprendendosi la leadership e conducendo l’Audi verso il successo. Per Tresor Attempto si tratta della prima vittoria stagionale nella Gold Cup.

Non è invece riuscita a difendere il primato la McLaren del Garage 59, partita dalla pole di classe. Dopo essere rimasta nelle prime posizioni per metà gara, la vettura ha accusato un problema al cambio che ha costretto Louis Prette a rallentare durante una ripartenza della safety-car. La McLaren è comunque riuscita a tornare in pista nell’ultima ora, raccogliendo punti preziosi e mantenendo una sola lunghezza di vantaggio sulla BMW del Rowe Racing nella classifica della Gold Cup.



La Silver Cup ha invece premiato la Ford Mustang GT3 dell’HRT con Eduardo Coseteng, Nicolas Baert e Niklas Kalus. Quest’ultimo ha realizzato il sorpasso decisivo nelle fasi finali ai danni della BMW del WRT di Ignacio Montenegro, Matisse Lismont e Amaury Cordeel. La seconda posizione è stata comunque sufficiente alla formazione belga per assicurarsi il titolo di classe con una gara d’anticipo.

Infine, in Bronze Cup il successo è andato alla Mercedes AMG GT3 del 2 Seas Motorsport del terzetto Reece Barr, Charles Dawson e Kiern Jewiss. La vettura ha preso il comando nelle ultime fasi approfittando della penalizzazione di cinque secondi inflitta alla Mercedes del Winward Racing, dovuta a un’irregolarità durante una sosta ai box. Terza si è classificata la Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing, protagonista di una gara complicata dopo un drive-through nelle prime fasi ma comunque capace di difendere il titolo riservato ai team della categoria.

Domenica 30 agosto 2026, gara

1 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 83 giri
2 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 5"751
3 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 6"243
4 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 6"715
5 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 7"738
6 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 8"960
7 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 9"418
8 - Menzel-Knutsson-Magnus (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 9"872
9 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT - 10"280
10 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 10"490
11 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 28"318
12 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 28"614
13 - Kalus-Baert-Coseteng (Ford Mustang GT3) - HRT - 28"868
14 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4 GT3) - WRT - 31"082
15 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 33"279
16 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 35"229
17 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 36"177
18 - Perera-Mitchell-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 36"710
19 - Niederhauser-Mapelli-Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 37"281
20 - Bartone-Gazeau-Panis (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 39"738
21 - Mac-Doquin-Lind (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Steller - 42"677
22 - Hofer-Pedersen-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing - 44"173
23 - Jewiss-Dawson-Barr (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 44"753
24 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 45"198
25 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 46"411
26 - Patrese-Marschall-Dressler (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 46"951
27 - Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 49"035
28 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'00"191
29 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'00"779
30 - Vermeulen-Lappalainen-Heinemann (Ferrari 296 GT3) - JMW - 1'00"973
31 - Dempsey-Froggatt-Cheever (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 1'05"447
32 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'05"769
33 - Williams-Sagrera-Al Harthy (BMW M4 GT3) - Century - 1'09"262
34 - Thompson-Hahn-Rowledge (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'09"826
35 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911 GT3) - Herberth - 1'14"828
36 - Vanthoor-Leung-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'15"547
37 - Øgaard-Levi-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'16"879
38 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3 EVO) - Rowe - 1'18"685
39 - Lynn-Fitz-Simon-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 1'19"093
40 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'25"406
41 - Ischer-Simon-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'28"654
42 - Di Amato-Schreiner-Tweraser (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 2'01"681
43 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911 GT3) - Dinamic GT - 2'12"842
44 - Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1 giro
45 - Tomasoni-Muss-Camara (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1 giro
46 - Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 2 giri

Giro più veloce: Nicki Thiim 1'56"247

Ritirati
Andriolo-Higgins-Simmenauer (McLaren 720S GT3) - CSA
Rindone-Ojeda-Kalender (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed
Kelly-Rattican-Pintos (McLaren 720S GT3) - Greystone
Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum
Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59
Perez Companc-Cheli-Lecertua (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc
Medler-Duran-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi
Pera-Au-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik
Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent
30 Ago [12:15]

Endurance al Nürburgring - Qualifica
Aston Martin, pole da 007

Michele Montesano

Dopo la pausa estiva, il GT World Challenge Europe Endurance Cup è tornato in pista al Nürburgring per il penultimo appuntamento della stagione. Sul tracciato tedesco, che sorge ai piedi del monte Eifel, la qualifica ha regalato una sfida estremamente serrata, con i principali protagonisti racchiusi in pochi decimi. A spuntarla è stata l’Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, affidata a Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, che ha conquistato una storica pole position.

La vettura inglese non ha dominato nessuno dei tre segmenti della qualifica, ma la costanza del trio ha permesso di costruire il miglior tempo medio: pari a 1’53”591. Decisivo è stato soprattutto il terzo segmento, nel quale Thiim ha siglato un crono di 1’53”308 consentendo di balzare dalla quarta posizione al comando della classifica combinata. Per Comtoyou Racing si tratta della prima pole nell’Endurance Cup, mentre Aston Martin torna a partire davanti a tutti in una prova della serie Endurance per la prima volta dalla 24 Ore di Spa-Francorchamps del 2018.

La prima fila sarà completata dalla Mercedes AMG GT3 del Team GetSpeed. Maxime Martin ha pagato un avvio di qualifica complicato, chiudendo solamente undicesimo in Q1 dopo essere finito sull’erba all’uscita della curva 15. Maximilian Götz e Fabian Schiller hanno però recuperato terreno nei due segmenti successivi, permettendo alla vettura tedesca di risalire fino al secondo posto con una media di 1’53”718, a 127 millesimi dalla pole.

Dalla terza posizione scatterà la Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP, vincitrice dell’ultima 24 Ore di Spa. Ricardo Feller e Thomas Preining avevano portato la vettura tedesca al comando dopo le prime due frazioni di qualifica, ma Bastian Buus non è riuscito ad essere altrettanto competitivo nell’ultimo segmento chiudendo undicesimo nella Q3. Il tempo medio di 1’53”789 ha comunque garantito a Feller, Preining e Buus la terza piazzola, davanti alla McLaren 720S GT3 del Garage 59.

Dean Macdonald, Marvin Kirchhöfer e Joseph Loake hanno infatti chiuso quarti precedendo la BMW M4 GT3 del Team WRT. La vettura di Kelvin van der Linde, Charles Weerts e Jordan Pepper avrebbe dovuto partire dalla quinta piazzola, ma una penalità di tre posizioni, inflitta per un episodio avvenuto nelle prove libere, costringerà l’equipaggio a scattare dall’ottavo posto. A beneficiare dell’arretramento della BMW sarà la Mercedes AMG GT3 del Verstappen Racing.

Sesta assoluta, e prima della Gold Cup, è invece la McLaren 720S GT3 del Garage 59. Tom Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe hanno costruito il risultato con una grande prestazione soprattutto in Q1, quando Fleming ha siglato il miglior tempo assoluto in 1’53”412. La media finale di 1’53”912 ha permesso alla McLaren di conquistare la pole di classe e di rafforzare ulteriormente la leadership in campionato.

Settima in griglia la Mercedes AMG del Winward affidata a Lucas Auer, Luca Stolz e Maro Engel. I leader della classifica generale non hanno cercato il giro singolo, puntando sulla costanza nei tre segmenti e ottenendo una media di 1’54”021. Il risultato lascia alla formazione tedesca un importante match point. Per conquistare il titolo con una gara d’anticipo sarà, infatti, sufficiente chiudere la corsa almeno al quarto posto, indipendentemente dai risultati degli avversari.

Più attardate le Ferrari, la migliore delle 296 GT3 è stata quella di AF Corse affidata ad Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen che hanno chiuso al nono posto pagando circa quattro decimi dalla vetta. La top-10 è completata dall’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing di Andrea Frassineti, Alex Aka e Dylan Pereira, seconda tra gli equipaggi della Gold Cup.

Più indietro la BMW M4 GT3 numero 46 del Team WRT, con Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper, che partirà dalla dodicesima posizione. La vettura gemella del Rowe Racing ha invece vissuto una qualifica decisamente al di sotto delle aspettative. Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Jake Dennis non sono riusciti a inserirsi nelle posizioni di vertice in nessuno dei tre segmenti e partiranno solamente ventiduesimi.

In Silver Cup la pole è andata alla BMW M4 GT3 del Team WRT del terzetto composto da Ignacio Montenegro, Matisse Lismont e Amaury Cordeel. Con una media di 1’54”439, la vettura belga ha conquistato il diciassettesimo posto assoluto e ha ulteriormente consolidato la vetta nella classifica di campionato.

In Bronze Cup, infine, la pole position è stata conquistata dalla Mercedes AMG GT3 del 2 Seas Motorsport affidata a Reece Barr, Charles Dawson e Kiern Jewiss. La sfida per il primato di classe è stata particolarmente combattuta, con la Ferrari del Kessel Racing e la Mercedes AMG del Winward Racing inizialmente appaiate in termini di tempo combinato. Nell’ultima frazione Barr è però riuscito a fare la differenza, portando la media della Mercedes a 1’54”493 e assicurandole la prima posizione di classe.

Domenica 30 agosto 2026, qualifica
(Il tempo finale è la media dei migliori crono realizzati dai piloti)

1 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'53"591
2 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1'53"718
3 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 1'53"789
4 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'53"867
5 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'53"888
6 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - 2Seas - 1'53"891
7 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'53"912
8 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'54"021
9 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'54"044
10 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'54"151
11 - Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 1'54"215
12 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT - 1'54"240
13 - Menzel-Knutsson-Magnus (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'54"265
14 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'54"280
15 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 1'54"388
16 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - Haupt - 1'54"406
17 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4 GT3) - WRT - 1'54"439
18 - Jewiss-Dawson-Barr (Mercedes AMG GT3) - 2Seas - 1'54"493
19 - Lynn-Fitz-Simon-Dörr (McLaren 720S GT3) - Team - 1'54"496
20 - Vanthoor-Leung-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'54"535
21 - Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'54"536
22 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1'54"558
23 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 1'54"563
24 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'54"565
25 - Kalus-Baert-Coseteng (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'54"596
26 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'54"603
27 - Patrese-Marschall-Dressler (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'54"613
28 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'54"644
29 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1'54"645
30 - Kelly-Rattican-Pintos (McLaren 720S GT3) - Greystone - 1'54"662
31 - Pérez Companc-Cheli-Lecertua (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'54"679
32 - Hofer-Pedersen-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing - 1'54"702
33 - Andriolo-Higgins-Simmenauer (McLaren 720S GT3) - CSA - 1'54"784
34 - Niederhauser-Mapelli-Engstler (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1'54"786
35 - Perera-Mitchell-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'54"836
36 - Vermeulen-Lappalainen-Heinemann (Ferrari 296 GT3) - JMW - 1'54"880
37 - Bartone-Gazeau-Panis (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1'54"895
38 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'54"896
39 - Thompson-Hahn-Rowledge (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'55"052
40 - Øgaard-Levi-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'55"090
41 - Dempsey-Froggatt-Cheever (Porsche 911 GT3) - Ziggo Tempesta - 1'55"107
42 - Mac-Doquin-Lind (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Steller - 1'55"134
43 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'55"161
44 - Ischer-Simon-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'55"199
45 - Rindone-Ojeda-Kalender (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1'55"208
46 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'55"480
47 - Pera-Au-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik - 1'55"496
48 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1'55"625
49 - Di Amato-Schreiner-Tweraser (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'55"669
50 - Williams-Sagrera-Al Harthy (BMW M4 GT3) - Century - 1'55"690
51 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911 GT3) - Herberth - 1'55"793
52 - Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP-PK - 1'55"947
53 - Medler-Duran-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 1'55"980
54 - Tomasoni-Muss-Camara (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'56"293
55 - Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 1'57"667
6 Ago [11:07]

Finale Endurance di Portimão il sabato
per evitare la concomitanza con il WEC

Michele Montesano

La SRO Motorsports Group ha ufficializzato una modifica al programma del round conclusivo del GT World Challenge Europe Endurance Cup 2026 con l'obiettivo di evitare la sovrapposizione con il FIA WEC. La 3 Ore di Portimão, inizialmente prevista per domenica 18 ottobre, sarà infatti disputata sabato 17 ottobre alle ore 17:00 locali consentendo così a piloti, squadre e personale impegnati in entrambe le competizioni di prendere parte ai due appuntamenti.

La decisione è arrivata dopo l'
aggiornamento del calendario del Mondiale Endurance, che ha visto l'introduzione della 6 Ore di Barcellona in sostituzione della gara del Qatar. La nuova collocazione della prova catalana aveva creato un'immediata sovrapposizione con il tradizionale epilogo dell'Endurance Cup sul circuito dell'Algarve costringendo SRO e gli organizzatori del WEC a lavorare insieme per trovare una soluzione condivisa.

Con il nuovo programma, tutte le attività sportive del GT World Challenge Europe saranno concentrate tra giovedì e sabato. I test collettivi si svolgeranno giovedì 15 ottobre, mentre venerdì 16 ottobre saranno disputate entrambe le sessioni di prove libere e le qualifiche, fissate in serata. La gara scatterà invece sabato alle 17:00 locali, un orario che porterà le vetture a concludere la stagione sotto le luci del tramonto e poi nella notte portoghese, visto che il sole in Algarve tramonterà poco prima delle 19.

La modifica consentirà a numerosi protagonisti del panorama endurance internazionale di affrontare il doppio impegno tra Portogallo e Spagna. Sono infatti oltre una dozzina i piloti coinvolti in entrambe le serie, compresi diversi protagonisti della classe Hypercar del FIA WEC come Raffaele Marciello, Nicklas Nielsen, Jules Gounon, Marco Sørensen e Daniel Juncadella. Anche numerosi team sono interessati dalla concomitanza, tra cui AF Corse, Team WRT e Garage 59.

Il presidente della SRO Motorsports Group, Stéphane Ratel, ha spiegato che la scelta è maturata nell'ottica della collaborazione instaurata con ACO e FIA su diversi temi di interesse comune per il mondo delle gare endurance. L'obiettivo è stato quello di favorire una soluzione che permettesse ai protagonisti coinvolti in entrambi i campionati di prendere parte sia alla finale dell'Endurance Cup che alla nuova prova iridata di Montmelò.

Nonostante il cambio di programma elimini la sovrapposizione diretta tra le due gare, il fine settimana resterà comunque molto intenso dal punto di vista logistico. Le squadre dovranno infatti organizzare rapidamente il trasferimento di uomini e materiali tra Portimão e il circuito spagnolo di Montmelò, mentre i piloti saranno chiamati a spostarsi nel giro di poche ore per rispettare gli impegni previsti dal Mondiale Endurance.

Le modifiche non riguarderanno esclusivamente il GT World Challenge Europe Endurance Cup. SRO ha infatti aggiornato anche gli orari degli eventi collaterali che condivideranno il weekend portoghese, tra cui il GT2 European Series, la GT4 European Series e il McLaren Trophy Europe, così da armonizzare l'intero programma del fine settimana e consentire una gestione più efficace delle attività in pista.
2 Ago [17:52]

Sprint a Magny-Cours - Gara 2
Porsche vince tra incidenti e interruzioni

Michele Montesano

Una gara ricca di colpi di scena ha consegnato al team Lionspeed GP la seconda vittoria stagionale nel GT World Challenge Europe Sprint Cup. Sul circuito di Magny-Cours Ricardo Feller e Bastian Buus hanno portato al successo la Porsche 911 GT3 R trionfando in una gara caotica e condizionata da incidenti, penalità e perfino da una lunga interruzione con bandiera rossa.

Il duo della squadra tedesca, già vincitore a Brands Hatch, si è imposto per appena 2"120 di vantaggio sulla BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Ignacio Montenegro e Matisse Lismont, mentre la Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing, condotta da Patric Niederhauser e Luca Engstler, ha conquistato il primo podio assoluto nel GT World Challenge Europe Sprint Cup.



Dalla pole position Nicki Thiim aveva mantenuto il comando della gara con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing. Ma, già nei primi metri, il danese è stato penalizzato con dieci secondi per essersi schierato male allo spegnimento dei semafori. Alle sue spalle Marvin Kirchhöfer ha superato immediatamente Christopher Haase portando la McLaren del Garage 59 al secondo posto, mentre Feller è rimasto intrappolato dietro l'Audi dell'Eastalent Racing.

La prima parte della corsa è stata particolarmente movimentata. Il leader del campionato Kelvin van der Linde, costretto a partire dall'ultima posizione dopo la cancellazione della pole position per un'infrazione relativa alla pressione del turbo della sua M4 GT3, stava risalendo il gruppo quando è entrato in contatto con la Porsche di Peter Dempsey all'Adelaide. L'urto ha danneggiato la sospensione anteriore della BMW costringendo il sudafricano al ritiro.



Pochi minuti più tardi è arrivato l'episodio che ha cambiato completamente il volto della gara. Dustin Blattner, impegnato nella lotta per il comando della Bronze Cup con Rinat Salikhov, è finito violentemente contro le barriere all’esterno del tornantino Adelaide dopo un doppio contatto con la Mercedes del Winward Racing. L'impatto ha reso necessario l'intervento dei commissari per riparare le protezioni e la direzione gara ha esposto la bandiera rossa quando mancavano poco meno di 35 minuti al termine. Fortunatamente il pilota della Ferrari Kessel Racing è uscito illeso dalla sua 296 GT3.

Dopo circa mezz'ora, in cui le vetture sono rimaste ferme in pit-lane, la gara è ripresa dietro la safety-car. Inoltre, con l'apertura immediata della finestra dei pit-stop, le strategie hanno assunto un ruolo decisivo. Ad approfittarne è stata proprio la Porsche del Lionspeed GP che ha dapprima approfittato della penalità di dieci secondi scontata ai box dal team Comtoyou. La squadra tedesca si è poi ritrovata la strada spalancata con la sosta lenta della McLaren del Garage 59 e il pit-stop ritardato dell'Audi dell'Eastalent. Buus si è così ritrovato al comando dovendo solamente gestire il margine fino alla bandiera a scacchi.



Grande protagonista anche il Team WRT con la BMW di Montenegro e Lismont. Grazie al regolamento riservato per l’occasione agli equipaggi delle vetture della Silver Cup, il team ha potuto effettuare la sosta anticipata rispetto ai rivali della classe Pro, consentendo a Lismont di risalire addirittura dalla quattordicesima alla seconda posizione assoluta. Il pilota belga ha poi mantenuto saldamente la piazza d'onore fino al traguardo conquistando anche il quarto successo stagionale nella Silver Cup.

Alle spalle dei primi si è acceso il duello per l'ultimo gradino del podio tra Thomas Neubauer ed Engstler. Il pilota della Ferrari AF Corse ha provato a difendersi, ma a nove minuti dalla conclusione il tedesco del team Rutronik Racing, in coppia con Niederhauser, ha trovato il varco al tornantino Adelaide regalando, così, alla nuova Lamborghini Temerario GT3 il primo podio assoluto nella serie Sprint. Neubauer e Arthur Leclerc hanno chiuso quarti davanti all'Audi R8 GT3 di Simon Reicher e Christopher Haase.



Sesta posizione assoluta e successo nella Gold Cup per Arthur Rougier e James Kell con la McLaren del CSA Racing. Più attardati, invece, alcuni dei protagonisti del campionato. La McLaren del Garage 59 della coppia Kirchhöfer-Macdonald ha concluso settima dopo aver visto sfumare le chance di vittoria durante le soste. Mentre i vincitori della prima gara Jules Gounon e Dani Juncadella hanno limitato i danni chiudendo ottavi con la Mercedes AMG GT3 del Verstappen Racing.

Fine settimana complicato anche per Lucas Auer e Maro Engel, soltanto diciannovesimi dopo un'altra sosta ai box troppo lenta. Nella Bronze Cup il successo è andato alla BMW del Paradine Competition con Darren Leung e Augusto Farfus. La coppia ha ereditato il comando della categoria dopo la penalità di 20 secondi inflitta alla Mercedes di Salikhov per il contatto con Blattner, riuscendo così a conquistare la prima vittoria stagionale nella classe.

Domenica 2 agosto 2026, gara 2

1 - Buus-Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 34 giri
2 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 2"120
3 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 2"610
4 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 5"173
5 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 6"733
6 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA - 13"741
7 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 14"301
8 - Gounon-Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 15"763
9 - Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 17"104
10 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 19"658
11 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 20"110
12 - Picariello-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 20"251
13 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 22"888
14 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 23"191
15 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 24"487
16 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 24"946
17 - Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 25"707
18 - Pauwels-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 26"201
19 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 26"951
20 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 30"528
21 - Frassineti-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 30"823
22 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 34"331
23 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 34"892
24 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 35"935
25 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 37"382
26 - Villagomez-Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 39"660
27 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 41"711
28 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 45"497
29 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 47"066
30 - Bennett-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 49"743
31 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 51"345
32 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 51"729
33 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 52"206
34 - Stadsbader-Machiels (Ferrari 296) - AF Corse - 54"261
35 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 54"689
36 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'06"055
37 - Aka-Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - 6 giri
38 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 9 giri

Giro più veloce: Bastian Buus 1'37"209

Ritirati
Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey
Pedersen-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing
Pla-Blanchemain (Audi R8) - Sainteloc
Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel
Weerts-K. Van der Linde (BMW M4) - WRT
Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR
2 Ago [16:03]

Thiim eredita la pole dopo
la squalifica della BMW del WRT

Michele Montesano

Colpo di scena al termine della seconda qualifica del GT World Challenge Europe Sprint Cup a Magny-Cours. La BMW M4 GT3 del Team WRT, che aveva conquistato la pole position con Kelvin van der Linde, è stata esclusa dalla classifica della sessione dopo le verifiche tecniche perdendo tutti i tempi ottenuti.

La decisione dei commissari è arrivata in seguito al riscontro di un overboost di 10 millibar registrato in più occasioni durante la sessione di qualifica. Il Team WRT ha riconosciuto l'errore spiegando che il problema è stato causato da una valutazione errata della pressione atmosferica utilizzata nella configurazione della vettura. La cancellazione di tutti i tempi ha fatto sprofondare in fondo alla griglia la BMW.

A beneficiare della penalizzazione è stato Nicki Thiim, che insieme a Kobe Pauwels scatterà dalla pole position con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing. Per il pilota danese si tratta della prima pole conquistata nella Sprint Cup. Con la BMW esclusa dalla classifica, la prima fila sarà completata dall'Audi R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing affidata a Christopher Haase e Simon Reicher.

Domenica 2 agosto 2026, qualifica 2

1 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'36"154
2 - Christopher Haase (Audi R8) - Eastalent - 1'36"197
3 - Marvin Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'36"330
4 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 1'36"350
5 - Arthur Rougier (McLaren 720S) - CSA - 1'36"361
6 - Patric Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'36"520
7 - Daniel Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'36"545
8 - Arthur Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 1'36"548
9 - Dorian Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'36"649
10 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'36"657
11 - Romain Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 1'36"665
12 - Louis Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'36"696
13 - Jordan Pepper (BMW M4) - WRT - 1'36"702
14 - Matias Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'36"703
15 - Ignacio Montenegro (BMW M4) - WRT - 1'36"769
16 - Robin Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'36"876
17 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'36"919
18 - Loris Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'36"957
19 - Arthur Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'36"970
20 - Ben Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'36"994
21 - Valentino Rossi (BMW M4) - WRT - 1'37"002
22 - Aurélien Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed Bartone Bros - 1'37"071
23 - Ariel Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'37"211
24 - Mikey Porter (McLaren 720S) - Optimum - 1'37"361
25 - Peter Dempsey (Porsche 911) - Ziggo Sport Tempesta - 1'37"387
26 - Jamie Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'37"420
27 - David Pittard (BMW M4) - KPX - 1'37"476
28 - Felix Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'37"567
29 - Dustin Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'37"677
30 - Maxime Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'37"750
31 - Rinat Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'37"785
32 - Mark Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'37"908
33 - Darren Leung (BMW M4) - Paradine Competition - 1'37"942
34 - Aliaksandr Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'38"040
35 - Jef Machiels (Ferrari 296) - AF Corse - 1'38"377
36 - Carrie Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'38"654
37 - Marco Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1'38"659
38 - Dmitry Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'38"956
39 - Michael Blanchemain (Audi R8) - Saintéloc - 1'38"974
40 - Gabriel Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed Team Dubai - 1'39"271
41 - Marcelo Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'39"467
42 - Kelvin van der Linde (BMW M4) - WRT - Tempi cancellati
43 - Dylan Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - Senza tempo
44 - Charles Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - Senza tempo
2 Ago [12:10]

Sprint a Magny-Cours, qualifica 2
Van der Linde sigla la pole del riscatto

Michele Montesano

Si volta pagina. Kelvin van der Linde ha risposto nel migliore dei modi alla deludente giornata di ieri. Il sudafricano ha siglato la pole position della seconda gara del GT World Challenge Europe Sprint Cup di Magny-Cours. L’alfiere del team WRT ha sfruttato al massimo il potenziale della BMW M4 GT3 fermando il cronometro in 1'35"927, ciò gli è valsa anche la la sua prima pole position nella Sprint Cup.

Van der Linde ha imposto il proprio ritmo sin dal primo tentativo lanciato rifilando oltre mezzo secondo agli avversari. Con il miglioramento della pista anche gli altri protagonisti sono riusciti ad avvicinarsi, ma il campione in carica ha ulteriormente abbassato il proprio riferimento blindando la pole. Il pilota della BMW ha sottolineato come le modifiche apportate alla vettura durante la notte abbiano contribuito a migliorare il comportamento della M4 GT3 sul tracciato francese, ora più gommato.

Alle spalle del sudafricano si è inserito Nicki Thiim, autore del secondo tempo con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, distante 227 millesimi dalla vetta. Terza posizione per Christopher Haase, che ha regalato un'iniezione di fiducia all'Eastalent Racing portando l'Audi R8 LMS GT3 in seconda fila dopo un fine settimana finora piuttosto complicato. Al suo fianco scatterà Marvin Kirchhöfer, con la McLaren 720S GT3 del Garage 59, mentre Ricardo Feller ha completato la top 5 al volante della Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP.

Sesta posizione assoluta e pole in Gold Cup per Arthur Rougier con la McLaren del CSA Racing. Il francese ha riscattato un avvio di weekend condizionato da problemi tecnici e da una vettura difficile da mettere a punto sul tracciato di Magny-Cours. Buona prestazione anche per Patric Niederhauser, settimo con la Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing. Anche sul circuito francese sono stati confermati i continui progressi della nuova vettura di Sant'Agata Bolognese, reduce dal primo successo assoluto conquistato nel DTM la scorsa settimana.

Ottavo tempo per Daniel Juncadella, sulla Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing. Il vincitore della gara di ieri sera, insieme a Jules Gounon, ha preceduto la Ferrari 296 GT3 di Arthur Leclerc e la Porsche del Boutsen VDS affidata a Dorian Boccolacci. Maro Engel, tra i protagonisti del campionato, non è andato oltre l'undicesimo tempo con la Mercedes del Winward Racing.

Sessione decisamente più complicata per Valentino Rossi, soltanto ventiduesimo con la BMW del Team WRT dopo aver visto cancellati diversi giri per il mancato rispetto dei limiti della pista. Peggio ancora è andata a Dylan Pereira, che non è riuscito a completare alcun giro valido con l'Audi del Tresor Attempto Racing e sarà costretto a prendere il via dall'ultima posizione.

Nella Silver Cup è stato Ignacio Montenegro a conquistare la pole con la BMW del Team WRT grazie al tempo di 1'36"769, precedendo l'Aston Martin del Comtoyou Racing affidata ad Arthur Dorison e la Mercedes del GetSpeed Team Bartone Bros di Aurélien Panis. In Bronze Cup, invece, miglior tempo per Peter Dempsey, con la Porsche del Ziggo Sport Tempesta Racing, davanti alla Mercedes del 2 Seas Motorsport guidata da Charles Dawson, bravo a salvare la prima fila di categoria nonostante diversi tempi cancellati per i track limits, e alla Ferrari del Kessel Racing di Dustin Blattner.

Domenica 2 agosto 2026, qualifica 2

1 - Kelvin van der Linde (BMW M4) - WRT - 1'35"927
2 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'36"154
3 - Christopher Haase (Audi R8) - Eastalent - 1'36"197
4 - Marvin Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'36"330
5 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 1'36"350
6 - Arthur Rougier (McLaren 720S) - CSA - 1'36"361
7 - Patric Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'36"520
8 - Daniel Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'36"545
9 - Arthur Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 1'36"548
10 - Dorian Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'36"649
11 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'36"657
12 - Romain Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 1'36"665
13 - Louis Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'36"696
14 - Jordan Pepper (BMW M4) - WRT - 1'36"702
15 - Matias Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'36"703
16 - Ignacio Montenegro (BMW M4) - WRT - 1'36"769
17 - Robin Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'36"876
18 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'36"919
19 - Loris Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'36"957
20 - Arthur Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'36"970
21 - Ben Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'36"994
22 - Valentino Rossi (BMW M4) - WRT - 1'37"002
23 - Aurélien Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed Bartone Bros - 1'37"071
24 - Ariel Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'37"211
25 - Mikey Porter (McLaren 720S) - Optimum - 1'37"361
26 - Peter Dempsey (Porsche 911) - Ziggo Sport Tempesta - 1'37"387
27 - Jamie Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'37"420
28 - David Pittard (BMW M4) - KPX - 1'37"476
29 - Felix Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'37"567
30 - Charles Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 1'37"659
31 - Dustin Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'37"677
32 - Maxime Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'37"750
33 - Rinat Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'37"785
34 - Mark Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'37"908
35 - Darren Leung (BMW M4) - Paradine Competition - 1'37"942
36 - Aliaksandr Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'38"040
37 - Jef Machiels (Ferrari 296) - AF Corse - 1'38"377
38 - Carrie Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'38"654
39 - Marco Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1'38"659
40 - Dmitry Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'38"956
41 - Michael Blanchemain (Audi R8) - Saintéloc - 1'38"974
42 - Gabriel Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed Team Dubai - 1'39"271
43 - Marcelo Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'39"467
44 - Dylan Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - Senza tempo
2 Ago [10:55]

Cambia il podio di Gold Cup di gara 1
Winward eredita la vittoria in Bronze Cup

Michele Montesano

Dopo la conclusione della prima gara del GT World Challenge Europe Sprint Cup a Magny-Cours, i commissari sportivi hanno avuto il loro bel da fare rivedendo le classifiche di classe. Se l'ordine della classifica assoluta è rimasto invariato, in seguito alle verifiche effettuate al termine della corsa, numerose penalità per infrazioni commesse durante il regime di Full Course Yellow hanno modificato i risultati della Bronze Cup e della Gold Cup.

La decisione più significativa ha riguardato la Mercedes AMG GT3 del 2 Seas Motorsport, inizialmente vincitrice della Bronze Cup con Charles Dawson e Kiern Jewiss. L'equipaggio ha ricevuto una penalità di 18 secondi dopo che Dawson è stato rilevato alla velocità di 106 km/h durante il regime di Full Course Yellow.

La sanzione ha fatto retrocedere la Mercedes al terzo posto di categoria, consegnando così la vittoria alla AMG GT3 del Winward Racing affidata a Marvin Dienst e Rinat Salikhov. A beneficiare del provvedimento è stata anche la Porsche 911 GT3 R del team Ziggo Sport Tempesta Racing, con Peter Dempsey ed Eddie Cheever promossi in seconda posizione.

Anche la classifica della Gold Cup è stata profondamente rivista. L'Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing di Dylan Pereira e Alex Aka, seconda al traguardo nella categoria, è stata penalizzata di 18 secondi dopo essere stata rilevata a 137,7 km/h sotto il regime di Full Course Yellow. La vettura è così scivolata al quarto posto consentendo alla Ferrari 296 GT3 di AF Corse, divisa da Matias Zagazeta e Tommaso Mosca, di salire in seconda posizione. Sul podio di categoria è entrata anche la McLaren 720S GT3 del Garage 59 con Louis Prette e Thomas Fleming.

Fra le vetture coinvolte nei provvedimenti dei commissari figura anche la Lamborghini Temerario GT3 del VSR di Loris Spinelli e Mattia Michelotto. Inizialmente quinta nella Gold Cup, la vettura del Toro ha ricevuto una penalità per eccesso di velocità durante il regime di Full Course Yellow, perdendo una posizione e chiudendo così al sesto posto della categoria.

Altri equipaggi sono stati sanzionati per analoghe infrazioni. La Mercedes AMG GT3 del GetSpeed Team Dubai, condotta da Gabriel Rindone e Fabian Schiller, è stata rilevata a 151,7 km/h durante la neutralizzazione. Una penalità di cinque secondi è stata invece inflitta all'Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing di Andrea Frassinetti e Ariel Levi, sorpresa a 87,5 km/h nel corso del Full Course Yellow. In questo caso la sanzione non ha però modificato il risultato finale, con l'equipaggio che ha conservato la seconda posizione nella Silver Cup.

Sabato 1° agosto 2026, gara 1

1 - Gounon-Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 33 giri
2 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 2"597
3 - Pauwels-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 3"395
4 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 15"118
5 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 15"419
6 - Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 18"765
7 - Weerts-K.Van der Linde (BMW M4) - WRT - 19"513
8 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 21"052
9 - Picariello-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 21"501
10 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 36"446
11 - Buus-Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 37"530
12 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 37"559
13 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 38"209
14 - Aka-Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - 40"710
15 - Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 42"805
16 - Frassineti-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 49"081
17 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 49"152
18 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 49"435
19 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA - 50"855
20 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 50"995
21 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 54"154
22 - Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 58"452
23 - Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'01"089
24 - Villagomez-Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'02"312
25 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'02"937
26 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1'12"422
27 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'14"467
28 - Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'15"123
29 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'18"579
30 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 1'19"838
31 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 1'19"874
32 - Bennett-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'20"054
33 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1'26"468
34 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'30"615
35 - Pedersen-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'31"817
36 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'31"857
37 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'32"155
38 - Pla-Blanchemain (Audi R8) - Sainteloc - 1'42"119
39 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
40 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
41 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 2 giri
42 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 6 giri

Giro più veloce: Nicki Thiim 1'37"922

Ritirati
Stadsbader-Machiels (Ferrari 296) - AF Corse
Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent
1 Ago [22:48]

Sprint a Magny-Cours - Gara 1
Verstappen vince con Gounon-Juncadella

Michele Montesano

Dopo aver sfiorato il successo a Brands Hatch, il Team Verstappen Racing si è preso la rivincita conquistando la sua prima vittoria nel GT World Challenge Europe Sprint Cup. Sul circuito di Magny-Cours Jules Gounon e Daniel Juncadella hanno dominato la prima gara del fine settimana, imponendosi con autorità al volante della Mercedes AMG GT3 gestita dal 2 Seas Motorsport e regalando alla struttura del campione di Formula 1 il primo trionfo nella serie.

Scattato dalla pole position, Gounon ha imposto fin dalle prime battute un ritmo insostenibile per gli avversari. Il pilota francese ha rapidamente costruito un margine superiore ai sette secondi. Alle sue spalle si è formato un trenino tutto griffato Mercedes guidato dalla vettura di Kiern Jewiss, impegnato in Bronze Cup, seguita dalla AMG del Winward Racing di Lucas Auer e dalla vettura del Getspeed di Fabian Schiller.



Più complicato, invece, l'avvio della BMW M4 GT3 di Max Hesse, subito superata da diversi rivali, mentre Thomas Neubauer ha dato spettacolo con una brillante rimonta che ha portato la Ferrari 296 GT3 di AF Corse dalla nona alla quinta posizione già nelle prime fasi della corsa.

Le soste obbligatorie hanno modificato gli equilibri alle spalle della vettura di testa. Nonostante un pit-stop non perfetto, Juncadella è rientrato comodamente al comando dopo aver rilevato il volante della Mercedes da Gounon. Mentre l'eccellente lavoro ai box di AF Corse e Comtoyou Racing ha consentito, rispettivamente, ad Arthur Leclerc e Nicki Thiim di salire in seconda e terza posizione, relegando la Mercedes di Engel e Auer al quarto posto.



Quando mancavano poco più di 20 minuti al termine, un incidente multiplo ha provocato una lunga Full Course Yellow. Tutto è nato dal contatto tra l'Aston Martin Walkenhorst di Jamie Day e l'Audi Saintéloc di Michael Blanchemain, con il coinvolgimento anche della McLaren di Optimum Motorsport, della Ferrari AF Corse e dell'Audi Eastalent Racing, costringendo la direzione gara a neutralizzare la corsa per circa dieci minuti.

Alla ripartenza Leclerc e Thiim sono riusciti a riportare rapidamente in temperatura gli pneumatici, riducendo il distacco dalla Mercedes di Juncadella fino a poco più di due secondi. Lo spagnolo, però, ha gestito con freddezza la situazione, ristabilendo il margine nelle battute finali e tagliando il traguardo con 2"597 di vantaggio sulla Ferrari 296 GT3 di Leclerc e Neubauer. A completare il podio è stata l'Aston Martin Vantage GT3 Evo di Thiim e Kobe Pauwels, al primo piazzamento stagionale nella Sprint Cup.



Quarta piazza per Auer ed Engel, con la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, davanti alla McLaren 720S GT3 del Garage 59 affidata a Dean Macdonald e Marvin Kirchhöfer, autori di una notevole rimonta dalla tredicesima posizione in griglia. Sesta piazza per la BMW del Team WRT di Hesse e Valentino Rossi, mentre i leader del campionato Charles Weerts e Kelvin van der Linde hanno limitato i danni risalendo dal diciassettesimo al settimo posto conservando, così, la leadership della classifica generale.

L'ottava posizione assoluta è valsa anche il successo nella Gold Cup per la Porsche 911 GT3 R del Boutsen VDS affidata a Gilles Magnus e Robin Knutsson, davanti all'altra Porsche della squadra belga e all'Audi Tresor Attempto Racing di Dylan Pereira e Alex Aka. Grande festa anche in Bronze Cup per il 2 Seas Motorsport, con Kiern Jewiss e Charles Dawson protagonisti di una gara perfetta culminata con il successo di categoria davanti alla Mercedes del Winward Racing, di Marvin Dienst e Rinat Salikhov, e alla Porsche dello Ziggo Sport Tempesta Racing divisa da Eddie Cheever e Peter Dempsey.



Nella Silver Cup, invece, è arrivata un'altra affermazione per la BMW del Team WRT di Ignacio Montenegro e Matisse Lismont, sempre più leader della graduatoria di classe dopo aver preceduto l'Audi griffata Tresor Attempto Racing, della coppia Ariel Levi e Andrea Frassineti, e l'Aston Martin del Walkenhorst Motorsport di Jamie Day e Mateo Villagomez.

Sabato 1° agosto 2026, gara 1

1 - Gounon-Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 33 giri
2 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 2"597
3 - Pauwels-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 3"395
4 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 15"118
5 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 15"419
6 - Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 18"765
7 - Weerts-K.Van der Linde (BMW M4) - WRT - 19"513
8 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 21"052
9 - Picariello-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 21"501
10 - Aka-Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - 22"710
11 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 36"154
12 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 36"446
13 - Buus-Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 37"530
14 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 37"559
15 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 38"209
16 - Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 40"452
17 - Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 42"805
18 - Frassineti-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 44"081
19 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 49"152
20 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 49"435
21 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA - 50"855
22 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 50"995
23 - Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'01"089
24 - Villagomez-Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'02"312
25 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'02"937
26 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1'12"422
27 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'13"857
28 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'14"467
29 - Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'15"123
30 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'18"579
31 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA 1'19"838
32 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 1'19"874
33 - Bennett-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'20"054
34 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1'26"468
35 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'30"615
36 - Pedersen-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'31"817
37 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'32"155
38 - Pla-Blanchemain (Audi R8) - Sainteloc - 1'42"119
39 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto- 1 giro
40 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou 1 giro
41 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 2 giri
42 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 6 giri

Giro più veloce: Nicki Thiim 1'37"922

Ritirati
Stadsbader-Machiels (Ferrari 296) - AF Corse
Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent
1 Ago [16:25]

Sprint a Magny-Cours, qualifica 1
Gounon-Jewiss prima fila Mercedes

Michele Montesano

Ancora Jules Gounon. Dopo aver siglato la pole nello scorso appuntamento di Misano del GT World Challenge Europe Sprint Cup, il francese si è ripetuto anche sul circuito di Magny-Cours. L’idolo locale della Mercedes AMG GT3, schierata dal Team Verstappen Racing e gestita dal 2 Seas Motorsport, ha dominato la prima sessione di qualifica fermando il cronometro sull'1'36"023, un tempo che nessun altro è riuscito ad avvicinare.

Come ormai da tradizione nel campionato, la qualifica è stata suddivisa in due gruppi. Nel primo sono scesi in pista i piloti delle classi Pro e Gold Cup, mentre nel secondo è toccato agli equipaggi Silver e Bronze. Gounon ha imposto immediatamente il proprio ritmo nella prima parte della sessione, rifilando ben 388 millesimi alla BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Max Hesse, in coppia con Valentino Rossi, e oltre quattro decimi alla Mercedes AMG di Lucas Auer.

Il francese ha poi dovuto attendere con apprensione l'esito del secondo gruppo, dove i protagonisti della Bronze Cup avevano ancora la possibilità di migliorare il suo riferimento. L'unico ad avvicinarsi è stato il compagno di squadra Kiern Jewiss che ha fermato il cronometro in 1'36"189. Il britannico non è riuscito a strappare la pole assoluta, ma ha completato una splendida prima fila tutta targata 2 Seas Motorsport conquistando, al tempo stesso, la pole position della Bronze Cup.

La seconda fila sarà occupata da Hesse e Auer, mentre Fabian Schiller ha completato il tris Mercedes nei primi cinque posti con la vettura del GetSpeed Team Dubai. Alle loro spalle si sono inserite le Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, con Kobe Pauwels davanti a Oliver Söderström, quest'ultimo autore della pole position nella Silver Cup. L'ottava posizione è andata all’alfiere Mercedes Marvin Dienst, seguito dalla migliore delle Ferrari, la 296 GT3 di AF Corse affidata a Thomas Neubauer, mentre la BMW M4 GT3 di Matisse Lismont a completato la top 10.

Nella Gold Cup il miglior tempo è stato ottenuto da Gilles Magnus, dodicesimo assoluto con la Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS. Alle sue spalle, nella graduatoria di classe, hanno chiuso la Ferrari di AF Corse guidata da Tommaso Mosca e da Thomas Fleming, al volante della McLaren 720S GT3 del Garage 59.

La sessione è stata caratterizzata anche da numerosi tempi cancellati per il mancato rispetto dei limiti della pista. Il caso più eclatante ha riguardato Amaury Cordeel, che non è riuscito a completare nemmeno un giro valido con la BMW del WRT e sarà costretto a partire dal fondo dello schieramento. Problemi anche per le Porsche ufficiali, quella del Lionspeed GP e del Boutsen VDS, relegate rispettivamente in ventunesima e ventiduesima posizione dopo la cancellazione dei loro migliori crono.

Tra le delusioni della giornata figura anche Charles Weerts. Il leader del campionato ha commesso un errore nel giro decisivo e non è andato oltre il diciassettesimo tempo. Un risultato che potrebbe complicare la difesa del primato in classifica, considerando che i principali rivali scatteranno dalla seconda fila. Più indietro anche la Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing con Luca Engstler, soltanto trentaduesimo, mentre la migliore vettura della Casa di Sant'Agata è stata quella del Vincenzo Sospiri Racing guidata da Mattia Michelotto, ventottesima assoluta.

Sabato 1° agosto 2026, qualifica 1

1 - Jules Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'36"023
2 - Kiern Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 1'36"189
3 - Max Hesse (BMW M4) - WRT - 1'36"411
4 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Winward - 1'36"433
5 - Fabian Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed Dubai - 1'36"446
6 - Kobe Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'36"470
7 - Oliver Söderström (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'36"490
8 - Marvin Dienst (Mercedes AMG) - Winward - 1'36"491
9 - Thomas Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 1'36"557
10 - Matisse Lismont (BMW M4) - WRT - 1'36"634
11 - Dennis Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 1'36"761
12 - Gilles Magnus (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'36"772
13 - Dean Macdonald (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'36"800
14 - Gaspard Simon (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'36"800
15 - Tommaso Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'36"846
16 - Thomas Fleming (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'36"873
17 - Charles Weerts (BMW M4) - WRT - 1'36"907
18 - Alex Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'36"914
19 - David Fumanelli (Ferrari 296) - Kessel - 1'37"003
20 - Eddie Cheever (Porsche 911) - Tempesta - 1'37"037
21 - Bastian Buus (Porsche 911) - Lionspeed - 1'37"040
22 - Alessio Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'37"077
23 - Andrea Frassineti (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'37"083
24 - Sebastian Øgaard (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'37"094
25 - Jim Pla (Audi R8) - Sainteloc - 1'37"111
26 - Guilherme Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 1'37"135
27 - Mateo Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'37"157
28 - Mattia Michelotto (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'37"238
29 - Anthony Bartone (Mercedes AMG) - GetSpeed Bartone - 1'37"260
30 - Gilles Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'37"314
31 - Augusto Farfus (BMW M4) - Paradine - 1'37"318
32 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'37"345
33 - Felice Jelmini (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'37"355
34 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey 1'37"432
35 - Loris Cabirou (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'37"448
36 - Carl Bennett (Ferrari 296) - AF Corse - 1'37"480
37 - Mikkel Pedersen (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'37"521
38 - Simon Gachet (McLaren 720S) - CSA - 1'37"537
39 - James Kell (McLaren 720S) - CSA - 1'37"559
40 - Tanart Sathienthirakul (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'37"588
41 - Konsta Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'37"657
42 - Simon Reicher (Audi R8) - Eastalent - 1'38"143
43 - Jop Rappange (BMW M4) - KPX - 1'38"303
44 - Amaury Cordeel (BMW M4) - WRT - Nessun tempo
19 Lug [16:29]

Sprint a Misano, gara 2
Van der Linde-Weerts concedono il bis

Michele Montesano

Inarrestabili Kelvin van der Linde e Charles Weerts. La coppia del Team WRT ha chiuso nel migliore dei modi il fine settimana di Misano conquistando anche gara 2 del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Dopo il successo ottenuto nella corsa del sabato, quest’oggi van der Linde e Weerts hanno concesso il bis al volante della BMW M4 GT3. Per Weerts è arrivato anche un traguardo storico, visto che il belga ha conquistato la ventesima vittoria in carriera nella Sprint Cup diventando, così, il pilota più vincente nella storia della categoria.

Scattato dalla seconda casella, Van der Linde ha cercato subito di impensierire il poleman Jules Gounon, autore di una partenza impeccabile con la Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing. Il sudafricano ha provato un attacco all'esterno già nel corso del primo giro, ma il francese ha difeso la leadership mantenendo il comando della gara. Alle loro spalle Max Hesse ha superato immediatamente Kobe Pauwels portando la BMW del Team WRT, divisa con Valentino Rossi, al terzo posto.



Mentre Gounon provava a costruire un piccolo margine, Van der Linde è rimasto costantemente incollato ai tubi di scarico della Mercedes senza, però, trovare un varco per tentare un nuovo affondo. Più indietro la gara di Pauwels si è conclusa anzitempo. Già nel corso del sesto passaggio, a causa di un problema ai freni sulla Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing , il belga è stato costretto al ritiro.

Nel frattempo la lotta nelle retrovie ha visto Bastian Buus compromettere la gara della Porsche del Lionspeed GP entrando in contatto con la Lamborghini Temerario del Rutronik Racing, guidata da Patric Niederhauser. L'episodio è costato un drive-through al pilota danese, facendo sfumare ogni possibilità di raccogliere punti pesanti e permettendo così a Weerts e Van der Linde di balzare in testa alla classifica del campionato.



L’esito della corsa si è deciso al momento della sosta obbligatoria. I meccanici del Team WRT hanno eseguito un pit-stop perfetto, sensibilmente più rapido rispetto a quello della Mercedes del Verstappen Racing. Weerts è così rientrato davanti a Daniel Juncadella, prendendo il comando della gara proprio grazie all'efficienza del lavoro ai box. Da quel momento il belga ha gestito con freddezza il vantaggio resistendo ai tentativi di rimonta dello spagnolo fino alla bandiera a scacchi.

L'unica neutralizzazione della gara è arrivata dopo il ritiro della Ferrari 296 GT3 dell'Emil Frey Racing. Matteo Cairoli si è fermato in pista a causa di un problema tecnico poco dopo la chiusura della finestra dei pit-stop. La direzione gara ha quindi esposto una breve Full Course Yellow per consentire la rimozione della vettura del Cavallino Rampante.



Negli ultimi minuti Juncadella ha progressivamente ridotto il distacco sul battistrada, ma Weerts non ha commesso alcuna sbavatura tagliando il traguardo con quasi tre secondi di vantaggio sulla Mercedes del Team Verstappen Racing. Alle loro spalle Lucas Auer ha completato la rimonta della Mercedes del Winward Racing superando Valentino Rossi al penultimo giro e conquistando il terzo gradino del podio insieme a Maro Engel.

Per il pluri-titolato della MotoGP ed Hesse è così sfumato il podio proprio nelle battute finali. Ciò ha interrotto anche la serie di vittorie ottenute da Rossi a Misano nelle ultime tre stagioni. A completare la top 5 sono stati Ben Green e Thierry Vermeulen, con la Ferrari 296 GT3 dell'Emil Frey Racing, davanti alla rossa di AF Corse affidata ad Arthur Leclerc e Thomas Neubauer. Ottima anche la rimonta della McLaren Garage 59 di Dean Macdonald e Marvin Kirchhöfer, risalita fino al settimo posto dopo essere partita dalla diciottesima posizione in griglia.



L'ottava piazza assoluta ha premiato Alex Aka e Dylan Pereira, che hanno anche conquistato il successo nella Gold Cup con l'Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing davanti alle McLaren del Garage 59 del CSA Racing. In Silver Cup dominio targato Mercedes GetSpeed Team Bartone Bros con la coppia Aurélien Panis e Anthony Bartone. Infine in Bronze Cup si sono imposti Marvin Dienst e Rinat Salikhov con la Mercedes del Winward Racing.

Domenica 19 luglio 2026, gara 2

1 - Weerts-K.Van der Linde (BMW M4) - WRT - 38 giri
2 - Juncadella-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 2"977
3 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 14"049
4 - Rossi-Hesse (BMW M4) - WRT - 15"450
5 - Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 23"206
6 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 27"653
7 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 29"017
8 - Pereira-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 33"976
9 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 35"515
10 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 41"079
11 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 43"880
12 - Spinelli-Michelotto (Lamborghini Temerario) - VSR - 49"990
13 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 50"223
14 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 50"354
15 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA - 51"608
16 - Day-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 54"813
17 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 57"189
18 - Schuring-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 59"598
19 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'01"114
20 - Feller-Buus (Porsche 911) - Lionspeed GP - 1'01"868
21 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'06"558
22 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'06"825
23 - Hirsiger-Bennett (Ferrari 296) - AF Corse - 1'11"172
24 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'14"623
25 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1'18"263
26 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'18"570
27 - Dorison-Söderström (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'19"321
28 - Pera-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'19"896
29 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'25"409
30 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 1'25"660
31 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 1'28"955
32 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'31"256
33 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 1'31"280
34 - Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'31"788
35 - Haase-Reicher (Audi R8) - Eastalent - 1'37"570
36 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'38"831
37 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
38 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 1 giro
39 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1 giro
40 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro

Giro più veloce: Lucas Auer 1'33"142

Ritirati
Cairoli-Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey
Thiim-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou
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