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14 Apr [13:37]

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo Costa

Mentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formula 1, trasformandola in una sorta di Formula E maggiorata adatta a chi il motorsport lo sfiora con gli highlights e per gli influencer sempre più in aumento nei paddock, lo scorso weekend al Paul Ricard di Le Castellet si è assistito a qualcosa di molto importante. 

Si dirà, niente di nuovo da quelle parti quando arriva il GT World Challenge Endurance, ma il segnale è stato fragoroso. Nella sola giornata di sabato, quella in cui si è svolta la qualifica al mattino e a partire dalle ore 18 fino alle 24 la gara di 6 Ore, si sono radunate nel paddock del bel circuito francese ben 38.000 spettatori paganti. A cui si aggiungono le centinaia di invitati da parte dei team e dei costruttori presenti. A riempire il programma, anche il Super Trofeo Lamborghini, il GT4 Europe e le immancabili GT Revival.

E' stato un segnale importante quello lanciato dai 38.000 amanti del motorsport puro, felici di poter assistere con la spesa di pochi euro a un evento perfettamente organizzato dagli storici promotori di SRO che hanno spinto forte nelle città di Marsiglia, Toulon e nei paesi limitrofi sfruttando al meglio i social, le TV e le radio. Gli spettatori avevano accesso al paddock, alla corsia box ogni qualvolta si concludeva una corsa delle altre categorie, alle zone adibite al pubblico lungo il tracciato, e tutto senza dover sborsare le centinaia, se non migliaia, di euro o dollari richiesti dal mondo esclusivo della F1.



Mentre Liberty Media nella persona di Stefano Domenicali ci informa costantemente che gli appassionati vogliono sempre più gare brevi (dati che solo lui riesce a scovare), in Francia 38.000 persone di ogni età, tantissimi i ragazzi e le ragazze, le famiglie al completo, hanno seguito per ore e ore quel che accadeva in pista, dal mattino fino a mezzanotte, appassionandosi ad una gara di 360 minuti che si è decisa negli ultimi chilometri. Applaudendo i protagonisti del Super Trofeo Lamborghini e del GT4 Europe. Passione pura, quella vera, dove si respira l'odore della benzina e delle gomme (e non è solo un modo di dire).

Nel paddock non mancavano gli stand gastronomici di vario tipo, costantemente presi d'assalto, mentre la presenza di Valentino Rossi nelle vesti di pilota BMW, attirava decine e decine di fans disposti a stazionare davanti al suo box per ore pur di vederlo, di scattare una foto. E la stessa cosa si è verificata per Max Verstappen, venuto al Paul Ricard per seguire il team che porta il suo nome e tra l'altro posizionato proprio vicino al box WRT di Rossi.

Va anche sottolineato che il Paul Ricard non è facile da raggiungere, lontano da grossi centri abitati. E' necessario avere l'auto per poi inerpicarsi sulla collina dove è situato il circuito, guidando con attenzione per affrontare i numerosi tornanti lungo la strada. Ma questo non ha fermato la carica dei 38.000. Giunti al circuito non perché attirati da un nome particolare (leggi Ferrari in Italia in occasione del WEC), ma semplicemente per respirare quell'aria particolare che il motorsport vero sa regalare.
 

12 Apr [0:48]

Endurance a Le Castellet, gara
Aston trionfa con Drudi-Thiim-Sørensen

Michele Montesano

Aston Martin: licenza di vincere. Parafrasando il titolo di un celebre film della saga dell’agente segreto 007, la vettura inglese si è resa protagonista di un finale rocambolesco, quanto inaspettato, della 1000 km del Paul Ricard. Il primo appuntamento stagionale del GT World Challenge Europe Endurance Cup ha infatti regalato una narrazione degna dei migliori film dell’agente segreto inglese. Ma questa volta a ricoprire il ruolo di protagonisti sono stati gli alfieri del team Comtoyou Racing Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen. 

Per gran parte delle sei ore di gara la scena è stata dominata dalla Mercedes AMG GT3 del team Winward Racing affidata a Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer. Scattata dalla pole position, la vettura tedesca ha imposto un ritmo impressionante sin dalle prime fasi, riuscendo a controllare la corsa anche dopo una partenza caotica segnata da un incidente multiplo sul rettilineo principale che ha reso necessario l’intervento della safety-car.



Engel ha gestito con freddezza la ripartenza costruendo, con costanza, un margine che sembrava sufficiente per prendere il largo. Nel frattempo, la corsa della Aston Martin 007 del Comtoyou sembrava già compromessa nelle prime fasi. Una foratura lenta ha infatti costretto Sørensen a rientrare ai box in anticipo rispetto alla strategia prevista facendogli perdere terreno prezioso rispetto ai diretti rivali. Questo imprevisto ha obbligato il muretto box del Comtoyou a impostare una strategia alternativa e apparentemente meno efficace rispetto a quella dei leader.

Eppure, con il passare delle ore, l’Aston Martin Vantage GT3 ha iniziato a recuperare terreno grazie a un passo gara estremamente solido. Drudi prima e Sørensen poi hanno mantenuto la vettura britannica in lotta nelle posizioni di vertice mentre, con il calare della notte, sono uscite allo scoperto le BMW M4 GT3 del team WRT. Ciò nonostante, la Mercedes del Winward continuava a essere intoccabile al vertice accumulando un vantaggio sui diretti rivali.



Come nei migliori film d’azione, Il momento chiave è arrivato nell’ultima ora di gara. La Porsche 911 GT3 del team Ziggo Sport Tempesta si è fermata a bordo pista provocando una neutralizzazione dapprima con una Full Course Yellow seguita poi dall’ingresso della safety-car. Questo episodio ha azzerato i distacchi e ha trasformato la corsa di sei ore in una gara sprint di circa 25 minuti riaprendo completamente i giochi per la vittoria.

Alla ripartenza Auer si è ritrovato ancora al comando, ma con Thiim alle sue spalle pronto a sfruttare le gomme più fresche sulla sua Aston Martin. Il pilota danese ha iniziato a recuperare il distacco, segnando anche il giro più veloce proprio nel momento cruciale, fino a mettersi nei tubi di scarico della Mercedes. La pressione esercitata su Auer è diventata sempre più intensa fino all’errore decisivo. In fondo al rettilineo del Mistral l’austriaco ha perso leggermente il controllo della vettura finendo largo e spalancando la porta a Thiim.



Il danese dell’Aston Martin ha colto al volo l’occasione prendendo il comando a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi. Negli ultimi giri ha poi gestito con grande maestria il tentativo di reazione del pilota Mercedes. Thiim ha quindi tagliato il traguardo con un margine di meno di un secondo regalando ad Aston Martin un successo che mancava da quasi due anni, più precisamente dalla 24 Ore di Spa-Francorchamps 2024 vinta dallo stesso equipaggio che oggi ha trionfato a Le Castellet.

Alle spalle dei vincitori troviamo la Mercedes Winward del terzetto Engel, Stolz e Auer, solamente secondo dopo aver dominato per gran parte la gara. Il podio è stato completato dalla McLaren 720S GT3 del team Garage 59. Terzia assoluti, Benjamin Goethe, Louis Prette e Tom Fleming hanno conquistato anche il successo nella classe Gold Cup, grazie a una gara costante e vissuta sempre nelle posizioni di vertice.



Appena fuori dal podio troviamo la BMW M4 GT3 del team WRT, portata in pista da Kelvin van der Linde, Charles Weerts e dal neo acquisto Jordan Pepper. Particolarmente competitiva nelle fasi notturne, la vettura bavarese si è resa protagonista di una bella rimonta precedendo la McLaren del Garage 59 divisa da Dean Macdonald, Joseph Loake e Marvin Kirchhoefer. Il terzetto è stato autore di una notevole rimonta dopo un testacoda subito nel corso del primo giro.

Più complicata invece la gara delle altre Mercedes AMG GT3, con la vettura del team GetSpeed e quella marchiata Verstappen Racing incapaci di mantenere il ritmo dei battistrada e scivolate fuori dalla top 5 dopo essere state inizialmente in lotta per il podio. Ancora più sfortunata la Porsche 911 GT3 del team Lionspeed GP, che nelle prime ore aveva mostrato un ottimo potenziale prima di essere costretta al ritiro a causa di noie allo sterzo.



Tra le altri classi, da segnalare il successo nella Bronze Cup della Porsche del team Rutronik Racing con Antares Au, Loek Hartog e Riccardo Pera. Proprio quest’ultimo, campione in carica di classe LMGT3 del FIA WEC, si è reso protagonista di un impeccabile ultimo stint che gli ha permesso di tagliare il traguardo in tredicesima posizione assoluta. Il Rutronik ha sbaragliato la concorrenza perché bisogna scorrere fino alla ventiduesima piazza per trovare i secondi classificati Gabriele Piana, Marvin Dienst e Rinat Salikhov, sulla Mercedes del Winward, seguiti dalla BMW di Dries Vanthoor, James Kellett e Darren Leung.

Vittoria targata Porsche anche in Silver Cup. A brillare è stata la 911 GT3 del Pure Rxcing con Aleksei Nesov, Aliaksandr Malykhin e Max Hofer. Vittoria maturata al termine di un duello serrato con la BMW M4 GT3 del team WRT di Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel. Podio di classe completato dall’Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou con Kobe Pauwels, Sebastien Baud e Oliver Söderström ad alternarsi alla guida.



L’esordio europeo della Lamborghini Temerario GT3 si è rivelato più difficile de previsto. Problemi tecnici e forature hanno rallentato le due vetture di Sant’Agata Bolognese presenti in pista. Tuttavia non sono mancati gli sprazzi di competitività. Gara complessa anche per le Ferrari 296 GT3 Evo, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Anche la Aston Martin Vantage GT3 di Lance Stroll, assieme a Roberto Merhi e Mari Boya, ha vissuto una corsa complicata, segnata da numerose penalità e da un risultato finale lontano dalle aspettative, nonostante un buon passo mostrato durante la notte.

Domenica 12 aprile 2026, gara

1 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 176 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 0"806
3 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 4"447
4 - K.Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4) - WRT - 10"776
5 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 25"880
6 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4) - Rowe - 28"638
7 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 29"437
8 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 30"209
9 - Kell-Rougier-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 31"318
10 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 35"708
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4) - Rowe - 38"569
12 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 1 giro
13 - Pera-Au-Hartog (Porsche 911) - Rutronik - 1 giro
14 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
15 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8) - Eastalent - 1 giro
16 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296) - Selected Car - 1 giro
17 - Nesov-Malykhin-Hofer (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1 giro
18 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4) - WRT - 1 giro
19 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
20 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
21 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
22 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1 giro
23 - Vanthoor-Kellett-Leung (BMW M4) - Paradine - 2 giri
24 - Hahn-Sutton-De Haan (BMW M4) - Paradine - 2 giri
25 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang) - HRT - 2 giri
26 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang) - HRT - 2 giri
27 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 2 giri
28 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 2 giri
29 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4) - Century - 2 giri
30 - Panis-Bartone-Gazeau (Mercedes AMG) - GetSpeed - 2 giri
31 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 2 giri
32 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 2 giri
33 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S) - RJN - 2 giri
34 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 2 giri
35 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911) - Herberth - 3 giri
36 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG) - GetSpeed - 3 giri
37 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911) - Dinamic - 3 giri
38 - Doquin-Fluxa Cross-Lind (Corvette Z06) - Steller - 3 giri
39 - Tweraser-Olbert-Paque (Porsche 911) - Razoon - 3 giri
40 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario) - GRT - 3 giri
41 - Adam-Wood-Petrobelli (Aston Martin Vantage) - Ecurie Ecosse - 4 giri
42 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296) - Rinaldi - 4 giri
43 - Schreiner-Di Amato-Di Folco (Audi R8) - Tresor Attempto - 4 giri
44 - Tomasoni-Muss-Marcelli (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 6 giri
45 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S) - Optimum - 7 giri
46 - Noble-Hart-Ellis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 7 giri
47 - Hernandez-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG) - Grupo Prom - 8 giri

Giro più veloce: Nicki Thiim 1'54"737

Ritirati
Merhi-Stroll-Boya (Aston Martin Vantage) - Comtoyou
Costantini-Froggatt-Cheever (Porsche 911) - Tempesta
Porter-Rappange-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum
Hull-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296) - JMW
Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto
Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik
Buus-Preining-Feller (Porsche 911) - Lionspeed
Pintos-Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone
Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911) - Lionspeed

Non partiti
Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S) - CSA
Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911) - Boutsen VDS
11 Apr [14:18]

Endurance a Le Castellet, qualifica
Mercedes in pole con Auer-Stolz-Engel

Michele Montesano

Primo semaforo verde per il GT World Challenge Europe 2026. Conclusa la lunga pausa invernale, i motori delle vetture GT3 si sono riaccesi sul circuito di Le Castellet. Il tracciato francese, per il terzo anno consecutivo, ha dato il via alla stagione dell’Endurance Cup con un deja vu. Infatti, esattamente come 12 mesi fa, a imporsi in qualifica è stata la Mercedes AMG GT3 del team Winward. Il terzetto composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stol è stato impeccabile facendo della costanza l’arma vincente.

Anche quest’anno il format delle qualifiche è rimasto invariato, con la pole position decretata dalla media dei tre tempi siglati dai piloti di ciascun equipaggio. Le sessioni sono state caratterizzate da un ritmo e da un equilibrio serrato. Basti pensare che ben 26 auto, sulle 58 presenti in pista, hanno concluso le qualifiche racchiuse in appena un secondo.



Fin dalle prime battute della Q1, le McLaren 720S GT3 EVO del team Garage 59 hanno mostrato un passo molto competitivo, con Joseph Loake autore del miglior riferimento, in 1’53”459, davanti al compagno di squadra Tom Fleming. Alle loro spalle si sono inseriti Mattia Drudi, sulla Aston Martin Vantage del Comtoyou, Auer e l’Audi di Christopher Haase a completare la top-5. Peccato per Morris Schuring, tradito dalla sua Porsche per via di un problema tecnico al sensore dell’acceleratore che ne ha compromesso la prestazione.

La seconda sessione è stata caratterizzata da una breve interruzione causata dalla Mercedes AMG GT3 di Gabriele Piana. L’italiano è stato costretto a fermatasi a bordo pista per la ruota anteriore sinistra mal fissata causando, così, l’unica bandiera rossa della sessione.



Alla ripartenza è stato Stolz a portare la Mercedes in vetta alla classifica provvisoria con un crono di 1’53”402. L’alfiere del Winward ha così messo sotto pressione gli avversari capeggiati da Arthur Rougier. La Q2 ha visto l’esordio di Lance Stroll. Il canadese, impegnato in Formula 1 con l’Aston Martin, non ha particolarmente brillato ottenendo solamente il diciassettesimo tempo.

Sebbene Fabian Schiller, sceso in pista nel Q3, sia riuscito a siglare il riferimento assoluto, in 1’53”049, la costanza ha premiato l’equipaggio della Mercedes AMG GT3. Autore di un crono di 1’53”694, Engel ha infatti consolidato il risultato complessivo permettendo al team Winward di chiudere le qualifiche con una media di 1’53”622, sufficiente per precedere di appena 54 millesimi la McLaren di Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe, che ha comunque ottenuto la pole position in Gold Cup.



Subito alle spalle si è piazzata l’Aston Martin Vantage GT3 di Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, staccata di soli 64 millesimi. Seconda fila che vedrà al via l’altra McLaren del Garage 59 affidata a Marvin Kirchhöfer, Dean MacDonald e Joseph Loake seguita dalla Porsche del terzetto composto da Thomas Preining, Bastian Buus e Ricardo Feller.

Dopo aver brillato nelle prime prove libere, la Mercedes griffata Verstappen Racing scatterà dall’ottava piazzola con Juncadella-Gounon-Lulham. Subito dietro troviamo la prima Ferrari 296 GT3 Evo, guidata dal terzetto di AF Corse Rovera-Mosca-Nielsen. Mentre a completare la top-10 assoluta sono stati gli alfieri BMW Pepper, Weerts e Van der Linde. Appena fuori l’altra M4 GT3 del WRT divisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper.



Più indietro, in quindicesima posizione, scatterà l’Aston Martin Vantage GT3 con Stroll, Mari Boya e Robert Merhi. Quella di Le Castellet si è rivelata una qualifica complicata per le nuove Lamborghini Temerario, con la migliore delle vetture di Sant’Agata Bolognese, quella del Rutronik di Mapelli-Engstler-Niederhauser, relegata al quarantunesimo posto.

La Silver Cup ha visto prevalere l’Aston Martin Vantage del team Comtoyou Racing con Sébastien Baud, Oliver Söderström e Kobe Pauwels, capaci di precedere di un soffio la McLaren del team CSA Racing e la Ford del team HRT. Nella classe Bronze Cup, invece, la pole è andata alla Porsche 911 GT3 dell’Herberth Motorsport con Huub van Eijndhoven, Ralf Bohn e Robert Renauer.

Sabato 11 aprile 2026, qualifica
(Il tempo finale è la media dei migliori crono realizzati dai tre piloti)

1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'53"622
2 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'53"676
3 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'53"686
4 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'53"690
5 - Buus-Preining-Feller (Porsche 911) - Lionspeed - 1'53"724
6 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG) - OttieniVelocità - 1'53"736
7 - Kell-Rougier-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 1'53"804
8 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'53"828
9 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'53"833
10 - K. Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4) - WRT - 1'53"948
11 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 1'54"017
12 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296) - Vettura selezionata - 1'54"018
13 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'54"167
14 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296) - AF Corse - 1'54"191
15 - Merhi-Stroll-Boya (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'54"205
16 - Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S) - CSA - 1'54"214
17 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'54"219
18 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4) - Rowe - 1'54"243
19 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'54"298
20 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang) - HRT - 1'54"338
21 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang) - HRT - 1'54"345
22 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4) - Rowe - 1'54"388
23 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8) - Eastalent - 1'54"424
24 - Porter-Rappange-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 1'54"515
25 - Pintos-Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 1'54"530
26 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'54"622
27 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 1'54"635
28 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S) - Optimum - 1'54"643
29 - Panis-Bartone-Gazeau (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'54"652
30 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'54"661
31 - Nesov-Malykhin-Hofer (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'54"661 32
- Doquin-Fluxa Cross-Lind (Corvette Z06) - Steller - 1'54"663
33 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4) - WRT - 1'54"666
34 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911) - Herberth - 1'54"693
35 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'54"728
36 - Hahn-Sutton-De Haan (BMW M4) - Paradine - 1'54"827
37 - Adam-Wood-Petrobelli (Aston Martin Vantage) - Ecurie Ecosse - 1'54"889
38 - Pera-Au-Hartog (Porsche 911) - Rutronik - 1'54"909
39 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 1'54"930
40 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S) - RJN - 1'54"988
41 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'55"113
42 - Costantini-Froggatt-Cheever (Porsche 911) - Tempesta - 1'55"145
43 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'55"157
44 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 1'55"169
45 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario) - GRT - 1'55"181
46 - Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911) - Lionspeed - 1'55"200
47 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4) - Century - 1'55"257
48 - Schreiner-Di Amato-Di Folco (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'55"352
49 - Vanthoor-Kellett-Leung (BMW M4) - Paradine - 1'55"399
50 - Hull-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296) - JMW - 1'55"484
51 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911) - Dinamic - 1'55"701
52 - Tweraser-Olbert-Paque (Porsche 911) - Razoon - 1'55"841
53 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'55"842
54 - Noble-Hart-Ellis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'55"876
55 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296) - Rinaldi - 1'55"911
56 - Tomasoni-Muss-Marcelli (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'55"921
57 - Hernandez-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG) - Grupo Prom - 1'57"491
58 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - Senza tempo
Primo semaforo verde per il GT World Challenge Europe 2026. Conclusa la lunga pausa invernale, i motori delle vetture GT3 si sono riaccesi sul circuito di Le Castellet. Il tracciato francese, per il terzo anno consecutivo, ha dato il via alla stagione dell’Endurance Cup con un deja vu. Infatti, esattamente come 12 mesi fa, a imporsi in qualifica è stata la Mercedes AMG GT3 del team Winward. Il terzetto composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stol è stato impeccabile facendo della costanza l’arma vincente.

Anche quest’anno il format delle qualifiche è rimasto invariato, con la pole position decretata dalla media dei tre tempi siglati dai piloti di ciascun equipaggio. Le sessioni sono state caratterizzate da un ritmo e da un equilibrio serrato. Basti pensare che ben 26 auto, sulle 58 presenti in pista, hanno concluso le qualifiche racchiuse in appena un secondo.

Fin dalle prime battute della Q1, le McLaren 720S GT3 EVO del team Garage 59 hanno mostrato un passo molto competitivo, con Joseph Loake autore del miglior riferimento, in 1’53”459, davanti al compagno di squadra Tom Fleming. Alle loro spalle si sono inseriti Mattia Drudi, sulla Aston Martin Vantage del Comtoyou, Auer e l’Audi di Christopher Haase a completare la top-5. Peccato per Morris Schuring, tradito dalla sua Porsche per via di un problema tecnico al sensore dell’acceleratore che ne ha compromesso la prestazione.

La seconda sessione è stata caratterizzata da una breve interruzione causata dalla Mercedes AMG GT3 di Gabriele Piana. L’italiano è stato costretto a fermatasi a bordo pista per la ruota anteriore sinistra mal fissata causando, così, l’unica bandiera rossa della sessione.

Alla ripartenza è stato Stolz a portare la Mercedes in vetta alla classifica provvisoria con un crono di 1’53”402. L’alfiere del Winward ha così messo sotto pressione gli avversari capeggiati da Arthur Rougier. La Q2 ha visto l’esordio di Lance Stroll. Il canadese, impegnato in Formula 1 con l’Aston Martin, non ha particolarmente brillato ottenendo solamente il diciassettesimo tempo.

Sebbene Fabian Schiller, sceso in pista nel Q3, sia riuscito a siglare il riferimento assoluto, in 1’53”049, la costanza ha premiato l’equipaggio della Mercedes AMG GT3. Autore di un crono di 1’53”694, Engel ha infatti consolidato il risultato complessivo permettendo al team Winward di chiudere le qualifiche con una media di 1’53”622, sufficiente per precedere di appena 54 millesimi la McLaren di Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe, che ha comunque ottenuto la pole position in Gold Cup.

Subito alle spalle si è piazzata l’Aston Martin Vantage GT3 di Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, staccata di soli 64 millesimi. Seconda fila che vedrà al via l’altra McLaren del Garage 59 affidata a Marvin Kirchhöfer, Dean MacDonald e Joseph Loake seguita dalla Porsche del terzetto composto da Thomas Preining, Bastian Buus e Ricardo Feller.

Dopo aver brillato nelle prime prove libere, la Mercedes griffata Verstappen Racing scatterà dall’ottava piazzola con Juncadella-Gounon-Lulham. Subito dietro troviamo la prima Ferrari 296 GT3 Evo, guidata dal terzetto di AF Corse Rovera-Mosca-Nielsen. Mentre a completare la top-10 assoluta sono stati gli alfieri BMW Pepper, Weerts e Van der Linde. Appena fuori l’altra M4 GT3 del WRT divisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper.

Più indietro, in quindicesima posizione, scatterà l’Aston Martin Vantage GT3 con Stroll, Mari Boya e Robert Merhi. Quella di Le Castellet si è rivelata una qualifica complicata per le nuove Lamborghini Temerario, con la migliore delle vetture di Sant’Agata Bolognese, quella del Rutronik di Mapelli-Engstler-Niederhauser, relegata al quarantunesimo posto.

La Silver Cup ha visto prevalere l’Aston Martin Vantage del team Comtoyou Racing con Sébastien Baud, Oliver Söderström e Kobe Pauwels, capaci di precedere di un soffio la McLaren del team CSA Racing e la Ford del team HRT. Nella classe Bronze Cup, invece, la pole è andata alla Porsche 911 GT3 dell’Herberth Motorsport con Huub van Eijndhoven, Ralf Bohn e Robert Renauer.
8 Apr [19:22]

Al via la serie Endurance
con 10 marchi e 59 equipaggi

Michele Montesano

Dieci costruttori impegnati per un totale di 59 vetture pronte a scalpitare in pista. Questa la prima istantanea della stagione 2026 del GT World Challenge Europe Endurance Cup che scatterà dal Circuit di Paul Ricard questo fine settimana. Numeri da record ma soprattutto presenze di peso che andranno ad impreziosire il panorama internazionale delle gare GT. Dal ritorno in pianta stabile di Valentino Rossi al debutto europeo della Lamborghini Temerario GT3, sono tante le novità che caratterizzano la 1000 km del Paul Ricard.

Proprio la vettura di Sant’Agata Bolognese sarà al centro dell’attenzione perché dovrà raccogliere il testimone della vittoriosa Huracán che lo scorso anno ha conquistato la 24 Ore di Spa-Francorchamps. La Temerario GT3, dopo aver conquistato il decimo posto di classe nella 12 Ore di Sebring, sarà chiamata subito a confrontarsi con la nuova Ferrari 296 GT3 Evo, o le Porsche 992 GT3 R e le Ford Mustang GT3.



Due le squadre che schiereranno la nuova vettura del Toro. Campione in carica con la Porsche, il Rutronik Racing ha accettato la nuova sfida e si affiderà a Patric Niederhauser insieme agli ufficiali Marco Mapelli e Luca Engstler. Punto di riferimento per Lamborghini, il Grasser Racing Team sarà al via con i factory driver Mirko Bortolotti, Franck Perera e Maximilian Paul.

Oltre alle Temerario, la classe Pro si presenta con 18 vetture al via. Tra i protagonisti annunciati c’è il Team WRT che schiera su una delle sue BMW M4 GT3 i campioni 2025 Kelvin van der Linde e Charles Weerts insieme al nuovo arrivato Jordan Pepper. Tornerà in pianta stabile la vettura numero 46 con Valentino Rossi che sarà affiancato da Max Hesse e Dan Harper formando, così, un terzetto inedito.



Mercedes AMG si conferma il marchio più rappresentato e temibile del lotto. Il Winward Racing punta su Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz, mentre il Verstappen Racing alza ulteriormente l’asticella abbandonando la Aston Martin Vantage e salendo in classe Pro con Daniel Juncadella, Chris Lulham e Jules Gounon. Non è da meno il GetSpeed che schiera un equipaggio di alto livello con Maximilian Götz, Maxime Martin e Fabian Schiller.

Grande attenzione anche in Aston Martin. Il Comtoyou Racing ha confermato l’equipaggio vincitore della 24 Ore di Spa 2024 composto da Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen. Pur restando fedele ad Aston Martin, Lance Stroll lascerà momentaneamente l’abitacolo della sua monoposto di Formula 1 per salire al volante della Vantage GT3. Il canadese prenderà parte alla gara del Paul Ricard insieme a Roberto Merhi e Mari Boya.



AF Corse si affida alla nuovissima 296 GT3 Evo con due equipaggi profondamente rinnovati, tra cui spiccano diversi piloti italiani. Sulla vettura numero 51 saranno protagonisti Alessio Rovera, campione del mondo Endurance nella classe LMP2, insieme a Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca. Mentre sulla numero 50 troviamo Sean Gelael, Arthur Leclerc e la fresca vincitrice di classe GTD della recente 12 Ore di Sebring Lilou Wadoux.

BMW, che ha vinto le ultime due edizioni della 1000 km, sarà al via anche con il Rowe Racing e il terzetto composto da Jake Dennis, Augusto Farfus e Raffaele Marciello. La griglia si completa con la Ford Mustang GT3 di Haupt Racing Team guidata da Thomas Drouet, Arjun Maini e Fabio Scherer e la McLaren del Garage 59 con Marvin Kirchhöfer, Joseph Loake e Dean MacDonald. Non poteva mancare la Porsche di Lionspeed GP, affidata a Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus, e l’Audi R8 GT3 griffata Eastalent Racing del terzetto Christopher Haase, Simon Reicher e Markus Winkelhock.



Non sono da meno anche le altre classi a partire dalla Gold Cup dove troviamo, tra gli altri, la Corvette di Steller Motorsport con Dennis Lind, Antoine Doquin e Lorenzo Fluxa e la McLaren del Garage 59 con Tom Fleming, Benjamin Goethe e Louis Prette. Spicca anche la presenza del campione italiano GT Andrea Frassineti, al debutto nel GTWC Europe con l’Audi R8 LMS GT3 di Attempto Racing insieme ad Alex Aka e Dylan Pereira.

La Silver si conferma una delle categorie più equilibrate, con numerosi equipaggi pronti a contendersi il successo. Tra questi troviamo anche il potentino Rocco Mazzola, impegnato sulla Audi di Tresor insieme ad Ariel Levi e Sebastian Øgaard. Sempre nella stessa classe, attenzione anche a team come WRT, GetSpeed e Comtoyou Racing, che schierano line-up giovani ma estremamente competitive.

In Bronze Cup, infine, il riferimento resta il Kessel Racing, che si presenta con una Ferrari per Dustin Blattner, Dennis Marschall e Lorenzo Patrese. Proprio quest’ultimo è uno dei piloti italiani da seguire con maggiore attenzione. Tra gli altri protagonisti figura anche Riccardo Pera, campione del mondo in carica LMGT3 nel FIA WEC e vincitore di classe della 24 Ore di Le Mans 2025, impegnato con il Rutronik Racing insieme a Loek Hartog e Antares Au.
2 Apr [15:26]

Stroll con l’Aston Martin nella tappa
inaugurale dell’Endurance a Le Castellet

Michele Montesano

Non solo Max Verstappen, la mania delle gare GT sta sempre più contagiando i piloti della Formula 1. L’ultimo, in ordine cronologico, ad affrontare una gara con vetture a ruote coperte sarà Lance Stroll. A sorpresa il canadese dell’Aston Martin ha infatti annunciato che prenderà parte alla gara inaugurale del GT World Challenge Europe Endurance Cup, in scena sul circuito di Le Castellet il fine settimana del 12 aprile, con la Vantage GT3 Evo del team Comtoyou Racing.

Se il quattro volte iridato Formula 1 si è focalizzato sulla 24 Ore del Nürburgring, prendendo parte finora a tre gare sulla Nordschleife in vista della maratona tedesca del prossimo maggio, per Stroll si tratta di del debutto assoluto su una GT3. Anche se il ventisettenne canadese ha già occasionalmente partecipato a gare Endurance prendendo parte a due 24 Ore di Daytona sia con una DP che con una LMP2.

Approfittando della lunga pausa forzata della Formula 1, dovuto al conflitto attualmente in corso in Medio Oriente, Stroll non andrà in vacanza ma indosserà nuovamente tuta e casco per cimentarsi in una nuova sfida. Saltata la sovrapposizione con il GP del Bahrain, il canadese avrà il via libera per affrontare la 1000 km del Paul Ricard, gara inaugurale della serie Endurance del GT World Challenge Europe che si articolerà sulla distanza di sei ore.

Come da regolamento, Stroll non sarà da solo. Il canadese si alternerà al volante della Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing con l’ex pilota di Formula 1 Roberto Merhi e il ventunenne spagnolo Mari Boya, già membro della Driver Academy Aston Martin Formula 1. Anche se non è stato ancora confermato, con ogni probabilità Stroll prenderà parte anche ai test pre stagionali, ovvero la due giorni del Prologo prevista l’8 e il 9 aprile sempre a Le Castellet, per prendere le misure alla vettura.
20 Feb [13:31]

Grasser nell’Endurance con la Lambo
Temerario per Bortolotti-Perera-Paul

Michele Montesano

La stagione 2026 per il Grasser Racing Team si apre con una nuova sfida ma sempre all’insegna del Toro. Mandata in pensione la Huracán GT3, dopo undici anni ricchi di successi e soddisfazioni, per il team austriaco è giunto il momento di affrontare il GT World Challenge Europe Endurance Cup con la nuovissima Lamborghini Temerario. Per l’occasione il team GRT si affiderà a un terzetto d’eccezione composto da Mirko Bortolotti, Franck Perera e Maximilian Paul.

Il legame tra la Casa di Sant’Agata Bolognese e la squadra austriaca guidata da Gottfried Grasser affonda le radici nel 2015, anno del debutto della Huracán GT3. Da allora il team GRT è diventato uno dei pilastri di Lamborghini Squadra Corse conquistando la prima vittoria assoluta per il marchio del Toro a Monza, proprio nella stagione d’esordio, e contribuendo in modo determinante ai primi titoli nel 2017. Il punto più alto di questo percorso è arrivato, però, lo scorso anno con il trionfo della 24 Ore di Spa-Francorchamps.

Ora il testimone passa alla nuova Lamborghini Temerario GT3 e a un terzetto che non vede l’ora di iniziare una nuova striscia vincente. Punta di diamante sarà Bortolotti, volto simbolo del progetto Lamborghini nel GT3. Per il trentino sarà la sua settima stagione tra le fila del team GRT, squadra con cui ha conquistato 19 successi, inclusa l’incredibile vittoria della scorsa 24 Ore di Spa.

Accanto a Bortolotti tornerà Perera, altro pilota ufficiale Lamborghini e figura di grande esperienza nel panorama del GT internazionale. Parte dei factory driver dal 2018, il francese ha già difeso i colori GRT in passato e nel 2024 ha corso con la squadra nella Endurance Cup. Il suo nome è legato a uno dei momenti più iconici recenti della 24 Ore di Spa, quando due anni fa firmò una pole position straordinaria stabilendo l’attuale record delle GT3 sul tracciato belga.

A completare l’equipaggio del TGI Team GRT ci sarà Paul. Il tedesco, entrato di recente nel gruppo dei piloti ufficiali Lamborghini, si è messo in luce nel DTM con una vittoria memorabile al Nürburgring nel 2023 sotto una pioggia torrenziale regalando a GRT il primo trionfo nella serie. Dopo le prime esperienze nel GT World Challenge Europe Endurance Cup, il ventiseienne nel 2026 affronterà l’intera stagione con il team austriaco.
19 Feb [15:52]

VSR al via dello Sprint con una Lambo
Temerario GT3 per Michelotto-Spinelli

Michele Montesano

Il Vincenzo Sospiri Racing si appresta a far debuttare la nuovissima Lamborghini Temerario nel GT World Challenge Europe. Per l’occasione la squadra di Forlì si affiderà a due piloti ufficiali della Casa di Sant’Agata Bolognese, il giovane Mattia Michelotto e il sempre veloce e consistente Loris Spinelli, per lottare nella classe Gold Cup della serie Sprint.

Saranno cinque gli appuntamenti che comporranno il campionato in cui si potrà osservare la GT3 del Toro numero 163 in pista. Dopo il prologo di Le Castellet, la stagione scatterà a Brands Hatch a inizio maggio. Per il VSR e Lamborghini ci sarà poi la gara di casa a Misano, a metà luglio, per poi trasferirsi in Francia, a Magny-Cours ad agosto. Infine le tappe di Zandvoort e Montmelò, rispettivamente a fine settembre e inizio ottobre.

Entrambi formatisi nel Super Trofeo Lamborghini, Michelotto ha collezionato diverse presenze nel GT World Challenge nelle ultime stagioni sempre sotto il vessillo del Toro di Sant’Agata Bolognese. Il ventitreenne di Villafranca Padovana, da poco nominato factory driver Lamborghini, ha preso il via sia tra le fila del VSR che con il team Barwell Motorsport. Classe 1995, Spinelli la scorsa stagione ha invece affrontato il GT World Challenge Europe con l’Imperiale Racing.

“Io e tutto il team VSR siamo estremamente orgogliosi di continuare la nostra collaborazione con Lamborghini, essendo uno dei primi team a gareggiare con la nuova Temerario - ha commentato il patron del team Vincenzo Sospiri - Sarà un percorso di apprendimento impegnativo per tutti i soggetti coinvolti, ma abbiamo due piloti molto competitivi e il prezioso supporto di Lamborghini Squadra Corse al nostro fianco in questa nuova avventura”.
30 Gen [13:59]

Rossi resta con BMW, torna in
Endurance e Sprint con Hesse e Harper

Michele Montesano

Valentino Rossi ha sciolto le riserve. Dopo due stagioni trascorse nel FIA WEC, il “Dottore” tornerà a tempo pieno nel GT World Challenge. Per l’occasione il pilota di Tavullia ha anche annunciato un rinnovo triennale con BMW proseguendo, così, un sodalizio vincente e ricco di soddisfazioni. Ugualmente Rossi proseguirà la sua avventura con il Team WRT ma questa volta avrà al suo fianco due nuovi compagni di squadra, i giovani e promettenti Max Hesse e Dan Harper.

L’annuncio è arrivato proprio dalla squadra belga che ha voluto mettere a tacere le voci di una possibile separazione con l’ex campione della MotoGP. A differenza delle ultime due stagioni, Rossi però non affronterà più il Mondiale Endurance perché troppo complesso per via delle trasferte. Infatti le numerose gara extra europee hanno, inevitabilmente, costretto il pilota a numerosi giorni fuori casa, punto giudicato poco positivo viste le due bimbe piccole.

La scelta è quindi ricaduta sul GT World Challenge Europe che, benché presenti un calendario più fitto, conta solamente appuntamenti nel Vecchio Continente. Il quarantaseienne di Tavullia tornerà quindi a tempo pieno nella serie SRO, dove finora ha ottenuto tre vittorie consecutive a Misano. Rossi affronterà sia la serie Sprint che la Endurance e sarà affiancato dai due giovani e promettenti piloti BMW Hesse e Harper.

Entrambi, dopo aver completato il programma BMW Junior Team, la scorsa stagione si sono laureati campioni in GTD Pro della serie Michelin Endurance Cup dell’IMSA SportsCar Championship al volante della BMW M4 GT3 del team Paul Miller Racing conquistando le vittorie a Watkins Glen e Road Atlanta. Inoltre la coppia ha partecipato anche nel GT World Challenge Europe Endurance Cup con il team Rowe.

Dopo aver già diviso il volante della BMW con Rossi in occasione della 24 Ore di Dubai nel 2023, Hesse farà coppia fissa con l’italiano in tutto il campionato. Mentre, nelle cinque gare della Endurance Cup inclusa la 24 Ore di Spa, si aggiungerà anche Harper. Inoltre Rossi sarà al via della 12 Ore di Bathurst, primo appuntamento stagionale dell’Intercontinental GT Challenge, sempre al volante della BMW M4 GT3 del WRT ma questa volta in equipaggio con Raffaele Marciello e Augusto Farfus.
27 Dic [18:11]

Verstappen Racing passa a Mercedes
Doppio impegno in Endurance e Sprint

Michele Montesano

Non c’è voluto molto per decidere. A seguito del
test svolto sul circuito di Estoril, il team Verstappen Racing ha annunciato che il prossimo anno prenderà parte al GT World Challenge Europe sotto le insegne Mercedes. Con la AMG GT3 Evo la squadra del quattro volte iridato in Formula 1 affronterà sia la serie Endurance che la Sprint nella classe Pro con il supporto del team 2 Seas Motorsport.

Campione in carica Endurance della categoria Gold Cup con il terzetto composto da Chris Lulham, Harry King e Thierry Vermeulen, il Verstappen Racing ha deciso di fare il grande salto in vista della prossima stagione. A differenza del campionato appena concluso, dove la squadra ha affrontato la serie Sprint con la Ferrari 296 GT3 in collaborazione con l’Emil Frey Racing e l’Endurance con la Aston Martin Vantage GT3 Evo del 2 Seas Motorsport, per il prossimo anno si è deciso di unire i due programmi con la sola Mercedes.

All’unico pilota confermato Lulham, verrà affiancato Daniel Juncadella nelle cinque gare del campionato Sprint. La coppia sarà poi supportata da Jules Gounon nella serie Endurance, a sua volta articolata su cinque round. Per Juncadella e Gounon si tratta di un ritorno al passato, in quanto hanno già corso insieme nel 2022 conquistando sia la 24 Ore di Spa-Francorchamps che il titolo Endurance assieme a Raffaele Marciello sulla Mercedes del team Akkodis ASP.

Come detto in precedenza la AMG GT3 Evo del Verstappen Racing nel 2026 sarà gestita in pista dal 2 Seas Motorsport. La squadra anglo-bahrenita ha conquistato quest’anno il titolo del British GT3 Championship proprio con la vettura della Stella. Inoltre a supporto della compagine del campione olandese ci sarà direttamente la Casa di Affalterbach.

Se il programma del GT World Challenge Europe è già stato confermato, resta ancora nebulosa la possibile partecipazione di Max Verstappen alla prossima 24 Ore del Nürburgring. Sebbene il team Red Bull F1 abbia dato l’ok al pilota olandese, tutte e tre le gare della NLS in preparazione della maratona e le stesse qualifiche della 24 Ore si sovrappongono con il calendario della massima serie. Ma, qualora si riesca a creare un’opportunità, siamo certi che Verstappen non esiterà a indossare casco e tuta per affrontare l’Inferno Verde.
27 Dic [13:39]

Poker di impegni per Frassineti
In Europa e in Italia con Tresor

Tresor Competition ha annunciato l’ingaggio di Andrea Frassineti per la stagione 2026. Il pilota italiano, sarà impegnato in un programma di assoluto rilievo che comprende il campionato GT World Challenge Europe powered by AWS Sprint ed Endurance ed il campionato italiano Gran Turismo Sprint ed Endurance, al volante dell’Audi R8 LMS GT3 Evo II.

Un progetto di alto profilo, che prevede fino a 18 gare sui principali palcoscenici del motorsport GT italiano ed europeo, configurandosi come uno dei programmi più articolati del panorama GT3. Un impegno che richiede continuità, organizzazione e una visione strutturata, elementi fondamentali per affrontare simultaneamente i due campionati di riferimento a livello continentale e nazionale.

Per Tresor Competition si tratta di una scelta chiara e strategica, in linea con il percorso intrapreso dal team nelle ultime stagioni, orientato allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani piloti all’interno di programmi competitivi ed ideati per incentivare la crescita sportiva. Un approccio che ha consentito a Tresor di consolidarsi come una delle realtà più credibili nel panorama GT europeo, capace di accompagnare i talenti emergenti in un contesto professionale di alto livello, favorendone una crescita tecnica, sportiva ed umana.

Classe 2006, Andrea Frassineti è considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama GT italiano. Dopo la formazione nelle categorie propedeutiche, dal karting alla Formula 4, ha intrapreso il percorso nelle competizioni GT a partire dal Lamborghini Super Trofeo, distinguendosi per velocità, costanza e maturità tecnica.

Nel suo palmarès figurano successi, podi e pole position nel Campionato Italiano Gran Turismo, con la vittoria del CIGT Sprint 2025 in categoria Assoluta con la Lamborghini del team Sospiri, oltre a presenze di rilievo nei principali contesti endurance europei, dove ha dimostrato capacità di adattamento, gestione della gara e lavoro di squadra. Un percorso in costante crescita che lo ha progressivamente portato a confrontarsi con il massimo livello delle competizioni GT3.
 
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