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19 Lug [16:29]

Sprint a Misano, gara 2
Van der Linde-Weerts concedono il bis

Michele Montesano

Inarrestabili Kelvin van der Linde e Charles Weerts. La coppia del Team WRT ha chiuso nel migliore dei modi il fine settimana di Misano conquistando anche gara 2 del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Dopo il successo ottenuto nella corsa del sabato, quest’oggi van der Linde e Weerts hanno concesso il bis al volante della BMW M4 GT3. Per Weerts è arrivato anche un traguardo storico, visto che il belga ha conquistato la ventesima vittoria in carriera nella Sprint Cup diventando, così, il pilota più vincente nella storia della categoria.

Scattato dalla seconda casella, Van der Linde ha cercato subito di impensierire il poleman Jules Gounon, autore di una partenza impeccabile con la Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing. Il sudafricano ha provato un attacco all'esterno già nel corso del primo giro, ma il francese ha difeso la leadership mantenendo il comando della gara. Alle loro spalle Max Hesse ha superato immediatamente Kobe Pauwels portando la BMW del Team WRT, divisa con Valentino Rossi, al terzo posto.



Mentre Gounon provava a costruire un piccolo margine, Van der Linde è rimasto costantemente incollato ai tubi di scarico della Mercedes senza, però, trovare un varco per tentare un nuovo affondo. Più indietro la gara di Pauwels si è conclusa anzitempo. Già nel corso del sesto passaggio, a causa di un problema ai freni sulla Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing , il belga è stato costretto al ritiro.

Nel frattempo la lotta nelle retrovie ha visto Bastian Buus compromettere la gara della Porsche del Lionspeed GP entrando in contatto con la Lamborghini Temerario del Rutronik Racing, guidata da Patric Niederhauser. L'episodio è costato un drive-through al pilota danese, facendo sfumare ogni possibilità di raccogliere punti pesanti e permettendo così a Weerts e Van der Linde di balzare in testa alla classifica del campionato.



L’esito della corsa si è deciso al momento della sosta obbligatoria. I meccanici del Team WRT hanno eseguito un pit-stop perfetto, sensibilmente più rapido rispetto a quello della Mercedes del Verstappen Racing. Weerts è così rientrato davanti a Daniel Juncadella, prendendo il comando della gara proprio grazie all'efficienza del lavoro ai box. Da quel momento il belga ha gestito con freddezza il vantaggio resistendo ai tentativi di rimonta dello spagnolo fino alla bandiera a scacchi.

L'unica neutralizzazione della gara è arrivata dopo il ritiro della Ferrari 296 GT3 dell'Emil Frey Racing. Matteo Cairoli si è fermato in pista a causa di un problema tecnico poco dopo la chiusura della finestra dei pit-stop. La direzione gara ha quindi esposto una breve Full Course Yellow per consentire la rimozione della vettura del Cavallino Rampante.



Negli ultimi minuti Juncadella ha progressivamente ridotto il distacco sul battistrada, ma Weerts non ha commesso alcuna sbavatura tagliando il traguardo con quasi tre secondi di vantaggio sulla Mercedes del Team Verstappen Racing. Alle loro spalle Lucas Auer ha completato la rimonta della Mercedes del Winward Racing superando Valentino Rossi al penultimo giro e conquistando il terzo gradino del podio insieme a Maro Engel.

Per il pluri-titolato della MotoGP ed Hesse è così sfumato il podio proprio nelle battute finali. Ciò ha interrotto anche la serie di vittorie ottenute da Rossi a Misano nelle ultime tre stagioni. A completare la top 5 sono stati Ben Green e Thierry Vermeulen, con la Ferrari 296 GT3 dell'Emil Frey Racing, davanti alla rossa di AF Corse affidata ad Arthur Leclerc e Thomas Neubauer. Ottima anche la rimonta della McLaren Garage 59 di Dean Macdonald e Marvin Kirchhöfer, risalita fino al settimo posto dopo essere partita dalla diciottesima posizione in griglia.



L'ottava piazza assoluta ha premiato Alex Aka e Dylan Pereira, che hanno anche conquistato il successo nella Gold Cup con l'Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing davanti alle McLaren del Garage 59 del CSA Racing. In Silver Cup dominio targato Mercedes GetSpeed Team Bartone Bros con la coppia Aurélien Panis e Anthony Bartone. Infine in Bronze Cup si sono imposti Marvin Dienst e Rinat Salikhov con la Mercedes del Winward Racing.

Domenica 19 luglio 2026, gara 2

1 - Weerts-K.Van der Linde (BMW M4) - WRT - 38 giri
2 - Juncadella-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 2"977
3 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 14"049
4 - Rossi-Hesse (BMW M4) - WRT - 15"450
5 - Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 23"206
6 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 27"653
7 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 29"017
8 - Pereira-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 33"976
9 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 35"515
10 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 41"079
11 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 43"880
12 - Spinelli-Michelotto (Lamborghini Temerario) - VSR - 49"990
13 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 50"223
14 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 50"354
15 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA - 51"608
16 - Day-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 54"813
17 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 57"189
18 - Schuring-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 59"598
19 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'01"114
20 - Feller-Buus (Porsche 911) - Lionspeed GP - 1'01"868
21 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'06"558
22 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'06"825
23 - Hirsiger-Bennett (Ferrari 296) - AF Corse - 1'11"172
24 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'14"623
25 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1'18"263
26 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'18"570
27 - Dorison-Söderström (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'19"321
28 - Pera-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'19"896
29 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'25"409
30 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 1'25"660
31 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 1'28"955
32 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'31"256
33 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 1'31"280
34 - Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'31"788
35 - Haase-Reicher (Audi R8) - Eastalent - 1'37"570
36 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'38"831
37 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
38 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 1 giro
39 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1 giro
40 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro

Giro più veloce: Lucas Auer 1'33"142

Ritirati
Cairoli-Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey
Thiim-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou
19 Lug [12:36]

Sprint a Misano, qualifica 2
Gounon per un soffio su Van der Linde

Michele Montesano

Pole del riscatto per Jules Gounon a Misano. Dopo non aver percorso nemmeno un giro nella gara di ieri, in seguito all'incidente al via che aveva costretto il compagno di squadra Daniel Juncadella al ritiro immediato, il francese ha portato la Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing in pole position nel GT World Challenge Europe Sprint Cup.

Al termine di una qualifica tiratissima, Gounon, chiamato a sostituire Chris Lulham sulla Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing, ha sfoderato un giro perfetto proprio negli ultimi istanti della sessione, fermando il cronometro in 1'32"017. Un tempo che gli ha permesso di precedere per appena 57 millesimi Kelvin van der Linde e la BMW M4 GT3 del Team WRT, vincitrice della gara di sabato.

Per Gounon si tratta del primo sigillo in qualifica nella Sprint Cup dai tempi di Magny-Cours 2024. Un risultato che ripaga appieno il lungo lavoro notturno svolto dai meccanici del team per ricostruire la Mercedes distrutta dopo l'incidente al via della manche di ieri sera.

Come già accaduto nella prima qualifica del weekend, la sessione è stata divisa in due gruppi. Ad aprire le danze sono state le vetture delle classi Silver e Bronze Cup, con Aurélien Panis che ha subito imposto il ritmo al volante della Mercedes AMG del GetSpeed Team Bartone Bros. Il francese ha ottenuto il miglior tempo del proprio gruppo in 1'32"722, conquistando la pole di classe Silver e chiudendo quattordicesimo assoluto davanti alla Ferrari AF Corse di Gilles Stadsbader e all'Aston Martin Walkenhorst Motorsport di Mateo Villagomez.

In Bronze Cup, invece, è stato Charles Dawson a imporsi con la Mercedes del 2 Seas Motorsport grazie al tempo di 1'33"181, precedendo la Porsche 911 GT3 del Team Ziggo Tempesta di Peter Dempsey e la Ferrari del Kessel Racing guidata da Dustin Blattner.

L'attenzione si è poi spostata sulla seconda parte della qualifica riservata alle classi Pro e Gold. I continui annullamenti dei tempi, per il mancato rispetto dei limiti della pista, hanno reso particolarmente incerta la lotta per la pole, con la classifica che è cambiata più volte negli ultimi minuti. Van der Linde sembrava avere ormai in mano la migliore prestazione, ma Gounon ha trovato un ultimo giro impeccabile che gli ha consentito di ribaltare la situazione e conquistare la partenza al palo.

Alle spalle dei due contendenti scatterà Kobe Pauwels, autore di una prestazione eccellente con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing. Il belga ha chiuso a soli 68 millesimi dalla pole, precedendo la BMW M4 GT3 di Max Hesse, compagno di Valentino Rossi sulla vettura numero 46 del Team WRT. Quinta posizione per Arthur Leclerc, con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse, davanti alla Mercedes AMG di Maro Engel schierata dal Winward Racing.

Arthur Rougier ha invece conquistato la pole della Gold Cup con la McLaren 720S GT3 del CSA Racing, firmando il settimo tempo assoluto davanti alle Ferrari 296 GT3 dell'Emil Frey Racing affidate a Ben Green e Konsta Lappalainen e alla BMW di Jordan Pepper. Più complicata la qualifica per i leader del campionato Ricardo Feller e Bastian Buus. L'equipaggio della Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP ha infatti concluso soltanto tredicesimo assoluto.

Domenica 19 luglio 2026, qualifica 2

1 - Jules Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'32"017
2 - Kelvin van der Linde (BMW M4) - WRT - 1'32"074
3 - Kobe Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'32"085
4 - Max Hesse (BMW M4) - WRT - 1'32"204
5 - Arthur Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 1'32"217
6 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'32"264
7 - Arthur Rougier (McLaren 720S) - CSA - 1'32"364
8 - Ben Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'32"460
9 - Konsta Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'32"525
10 - Jordan Pepper (BMW M4) - WRT - 1'32"527
11 - Alex Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'32"590
12 - Romain Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 1'32"635
13 - Bastian Buus (Porsche 911) - Lionspeed GP - 1'32"696
14 - Aurélien Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'32"722
15 - Patric Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'32"773
16 - Louis Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'32"800
17 - Matias Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'32"844
18 - Marvin Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'32"895
19 - Mattia Michelotto (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'32"964
20 - Gilles Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'33"047
21 - Mateo Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'33"061
22 - Mikey Porter (McLaren 720S) - Optimum - 1'33"093
23 - Ignacio Montenegro (BMW M4) - WRT - 1'33"117
24 - David Pittard (BMW M4) - KPX - 1'33"125
25 - Charles Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 1'33"181
26 - Simon Reicher (Audi R8) - Eastalent - 1'33"206
27 - Robin Maxtime (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'33"306
28 - Dorian Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'33"369
29 - Peter Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 1'33"420
30 - Dustin Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 1'33"583
31 - Robin Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'33"614
32 - Rinat Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1'33"624
33 - Oliver Söderström (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'33"797
34 - Mark Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'33"916
35 - Darren Leung (BMW M4) - Paradine - 1'33"976
36 - Carl Bennett (Ferrari 296) - AF Corse - 1'34"016
37 - Aliaksandr Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'34"144
38 - Dmitry Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'34"272
39 - Gabriel Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'34"578
40 - Carrie Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'34"645
41 - Marco Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 1'34"875
42 - Marcelo Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'35"365
18 Lug [22:33]

Sprint a Misano – Gara 1
Weerts-Van der Linde trionfo nella notte

Michele Montesano

Esattamente come un anno fa, il Team WRT ha trionfato nuovamente nella notte di Misano. Ma, a distanza di 12 mesi, a conquistare il successo nella prima gara del fine settimana romagnolo del GT World Challenge Europe Sprint Cup è stata la coppia Charles Weerts e Kelvin van der Linde. Niente da fare per il poleman Valentino Rossi che, assieme a Max Hesse, ha subito visto svanire la possibilità di salire nuovamente sul gradino più alto del podio.

La gara si è decisa infatti allo spegnimento dei semafori. Rossi, scattato dalla pole position, non è riuscito a partire al meglio così come Andrea Frassineti. Ricardo Feller ha quindi tentato di infilarsi nello spazio tra la BMW del Team WRT e l'Audi del Tresor Attempto Racing. Il contatto tra le tre vetture è stato inevitabile e ha innescato una spettacolare carambola che ha coinvolto anche Daniel Juncadella.



L'Audi di Frassineti, ormai fuori controllo, è infatti finita contro la Mercedes del pilota spagnolo eliminando entrambe le vetture già nel corso del primo giro. Fortunatamente il resto del gruppo è riuscito a evitare ulteriori conseguenze procedendo verso la prima curva, ma la direzione gara è stata costretta a neutralizzare la corsa con l'ingresso della safety-car.

A beneficiare della situazione è stato Weerts, autore di un eccellente scatto dalla seconda fila, che si è ritrovato improvvisamente al comando davanti alle Mercedes di Marvin Dienst e Fabian Schiller, entrambe iscritte in Bronze Cup. Rossi, invece, è scivolato in quarta posizione, mentre la sua corsa si è ulteriormente complicata per una penalità di dieci secondi inflitta per non aver effettuato correttamente le procedure di partenza.



Alla ripartenza Weerts ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari costruendo un margine sufficiente prima della finestra dei pit-stop obbligatori. Una volta ceduto il volante a van der Linde, il sudafricano ha gestito senza difficoltà il vantaggio fino alla bandiera a scacchi. La Full Course Yellow, esposta negli ultimi minuti dopo l'uscita di pista della McLaren del CSA Racing guidata da Romain Andriolo, ha congelato definitivamente le posizioni senza mettere in discussione il successo della BMW.

Alle spalle dei vincitori si è distinta la rimonta della Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP. Dopo essere rimasto coinvolto nel contatto iniziale, Feller è riuscito a limitare i danni consegnando la vettura a Bastian Buus, che ha completato una brillante rimonta fino al secondo posto precedendo la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing affidata a Lucas Auer e Maro Engel.



La migliore Ferrari al traguardo è stata la 296 GT3 dell'Emil Frey Racing condotta da Thierry Vermeulen e Ben Green, quarta davanti all'Audi R8 LMS GT3 divisa da Dylan Pereira e Alex Aka, vincitrice della Gold Cup. La coppia del Tresor Attempto Racing ha approfittato anche della penalità inflitta alla Ferrari AF Corse di Tommaso Mosca e Matias Zagazeta per ripetute infrazioni ai limiti della pista.

La sesta posizione è stato invece il massimo risultato ottenuto da Rossi ed Hesse. Dopo aver scontato la penalità durante la sosta, il pilota tedesco ha recuperato diverse posizioni con una serie di sorpassi, ma non è riuscito a centrare la top 5. Alle loro spalle hanno concluso la BMW WRT di Jordan Pepper e Amaury Cordeel, l'Audi dell'Eastalent Racing di Simon Reicher e Christopher Haase e la Ferrari griffata AF Corse di Arthur Leclerc e Thomas Neubauer.



A completare la top 10 ci hanno pensato Matisse Lismont e Ignacio Montenegro, che con la BMW del Team WRT hanno conquistato anche il successo nella Silver Cup. Infine in Bronze Cup il successo è stato conquistato dalla Mercedes del GetSpeed Team Dubai di Schiller e Gabriel Rindone, favorita dal problema tecnico che ha rallentato la Mercedes del Winward Racing di Dienst e Rinat Salikhov quando sembrava ormai lanciata verso la vittoria di categoria.

Sabato 18 luglio 2026, gara 1

1 - Weerts-K.Van der Linde (BMW M4) - WRT - 35 giri
2 - Feller-Buus (Porsche 911) - Lionspeed GP - 19"659
3 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward Racing - 20"148
4 - Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 35"755
5 - Pereira-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 42"252
6 - Rossi-Hesse (BMW M4) - WRT - 43"551
7 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 1'02"674
8 - Haase-Reicher (Audi R8) - Eastalent - 1'04"997
9 - Neubauer-Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 1'08"006
10 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 1'10"809
11 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'11"321
12 - Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'11"591
13 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'11"856
14 - Day-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'15"329
15 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'16"580
16 - Thiim-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'26"926
17 - Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'30"035
18 - Kell-Rougier (McLaren 720S) - CSA Racing - 1'30"210
19 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'47"349
20 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 2'03"328
21 - Schiller-Rindone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 2'05"643
22 - Cairoli-Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey - 2'06"525
23 - Dienst-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 2'08"045
24 - Marschall-Blattner (Ferrari 296) - Kessel - 2'08"923
25 - Farfus-Leung (BMW M4) - Paradine - 2'09"217
26 - Jewiss-Dawson (Mercedes AMG) - 2Seas - 2'09"843
27 - Schuring-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 2'13"450
28 - Dorison-Söderström (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 2'14"503
29 - Oliveira-Porter (McLaren 720S) - Optimum - 2'14"870
30 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 2'15"100
31 - Simon-Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 2'15"777
32 - Hirsiger-Bennett (Ferrari 296) - AF Corse - 2'24"084
33 - Sathienthirakul-Kastelic (Porsche 911) - Dinamic GT - 2'32"314
34 - Pera-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 2'45"990
35 - Cheever-Dempsey (Porsche 911) - Tempesta - 2'47"247
36 - Spinelli-Michelotto (Lamborghini Temerario) - VSR - 3'00"538
37 - Fumanelli-Pulcini (Ferrari 296) - Kessel - 3'02"387
38 - Cabirou-Gvazava (Porsche 911) - Dinamic GT - 3'23"949
39 - Øgaard-Schreiner (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
40 - Jelmini-Tomasoni (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
41 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 4 giri

Giro più veloce: Kelvin Van der Linde 1'33"413

Ritirati
Frassineti-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto
Juncadella-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen
18 Lug [14:19]

Sprint a Misano – Qualifica 1
Rossi-Frassineti prima fila tutta tricolore

Michele Montesano

Valentino Rossi è entrato nella storia del GT World Challenge Europe Sprint Cup conquistando la sua prima pole position nella serie continentale. Sul circuito di Misano Adriatico, teatro delle sue tre precedenti vittorie nel campionato, il ‘Dottore’ del Team WRT ha portato la BMW M4 GT3 al comando della griglia della prima gara del weekend con il tempo di 1'32"154.

Come già accaduto in altre occasioni, la presenza di 43 vetture ha portato gli organizzatori a dividere la qualifica in due gruppi. Il primo turno è stato riservato ai piloti delle classi Pro e Gold Cup, mentre il secondo ha visto impegnati gli equipaggi di Silver e Bronze Cup.

È stato proprio nella prima sessione che Rossi ha firmato la sua pole. L'ex campione del mondo della MotoGP ha preceduto di 141 millesimi Ricardo Feller con la Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP. Mentre Charles Weerts ha completato il dominio BMW piazzando la seconda M4 GT3 del Team WRT al terzo posto provvisorio. Alle loro spalle hanno chiuso Lucas Auer con la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing e Daniel Juncadella sulla Mercedes del Verstappen Racing.

La seconda sessione è stata invece interrotta da una bandiera rossa in seguito al contatto tra la Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing di Dennis Marschall e quella di AF Corse affidata a Felix Hirsiger. Dopo la ripresa è stato Andrea Frassineti a sfiorare la pole assoluta con l'Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing. Il pilota italiano si è fermato a soli 99 millesimi dal riferimento di Rossi, assicurandosi comunque la pole della Silver Cup e la seconda posizione sulla griglia di partenza.

Scatteranno dalla seconda fila Feller e Weerts, mentre Auer aprirà una nutrita pattuglia Mercedes davanti a Fabian Schiller. Il pilota del GetSpeed Team Dubai ha conquistato la pole della Bronze Cup precedendo Juncadella e Marvin Dienst, l’altro portacolori del Winward Racing.

Dylan Pereira ha invece regalato al Tresor Attempto Racing la pole della Gold Cup chiudendo nono assoluto davanti alla Ferrari 296 GT3 di AF Corse affidata a Tommaso Mosca, migliore tra i piloti al volante delle vetture di Maranello in decima posizione.

Thierry Vermeulen ha portato la Ferrari dell'Emil Frey Racing al quattordicesimo posto, mentre Dean MacDonald non è andato oltre la diciottesima posizione con la McLaren 720S GT3 del Garage 59. Ventiduesimo Luca Engstler con la Lamborghini Temerario GT3 del Rutronik Racing, mentre Morris Schuring ha concluso soltanto trentaduesimo con la Porsche del Boutsen VDS. Nessun tempo, infine, per Matteo Cairoli con la Ferrari dell'Emil Frey Racing.

Sabato 18 luglio 2026, qualifica 1

1 - Valentino Rossi (BMW M4) - WRT - 1'32"154
2 - Andrea Frassineti (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'32"253
3 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Lionspeed GP - 1'32"295
4 - Charles Weerts (BMW M4) - WRT - 1'32"405
5 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Winward - 1'32"429
6 - Fabian Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'32"440
7 - Dani Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'32"448
8 - Marvin Dienst (Mercedes AMG) - Winward - 1'32"489
9 - Dylan Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'32"564
10 - Tommaso Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'32"583
11 - Kiern Jewiss (Mercedes AMG) - 2Seas - 1'32"617
12 - Jamie Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'32"709
13 - Dennis Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 1'32"813
14 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'32"820
15 - Christopher Haase (Audi R8) - Eastalent - 1'32"856
16 - Matisse Lismont (BMW M4) - WRT - 1'32"896
17 - Anthony Bartone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'32"902
18 - Dean Macdonald (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'32"927
19 - Amaury Cordeel (BMW M4) - WRT - 1'33"038
20 - Thomas Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 1'33"047
21 - Simon Gachet (McLaren 720S) - CSA - 1'33"084
22 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'33"085
23 - David Fumanelli (Ferrari 296) - Kessel - 1'33"092
24 - Thomas Fleming (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'33"115
25 - Loris Cabirou (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'33"126
26 - Jeff Machiels (Ferrari 296) - AF Corse - 1'33"163
27 - Sebastian Øgaard (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'33"164
28 - Gilles Magnus (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'33"183
29 - Augusto Farfus (BMW M4) - Paradine - 1'33"328
30 - Riccardo Pera (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'33"388
31 - James Kell (McLaren 720S) - CSA - 1'33"402
32 - Morris Schuring (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'33"442
33 - Felix Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'33"476
34 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'33"525
35 - Arthur Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'33"562
36 - Eddie Cheever (Porsche 911) - Tempesta - 1'33"566
37 - Tanart Sathienthirakul (Porsche 911) - Dinamic GT - 1'33"587
38 - Felice Jelmini (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'33"595
39 - Loris Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'33"601
40 - Guilherme Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 1'33"679
41 - Jop Rappange (BMW M4) - KPX Motorsport - 1'33"889
42 - Gaspard Simon (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'34"019
43 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - Nessun tempo
28 Giu [17:17]

Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano

La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche del Lionspeed GP. Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus hanno completato una rimonta destinata a entrare negli annali della classica belga conquistando il successo assoluto nonostante fossero stati costretti a prendere il via dalla corsia box, in seguito alla sostituzione del motore effettuata prima della gara. Per la Porsche è arrivata la nona affermazione nella maratona delle Ardenne, la prima dal 2020, mentre il Lionspeed GP ha festeggiato il successo più importante della sua storia proprio nella sua stagione d'esordio nella classe Pro.

Il fine settimana sembrava essersi compromesso già prima dello spegnimento del semaforo per la Porsche. La sostituzione del propulsore aveva infatti costretto l'equipaggio della 911 GT3 a partire dalla pit-lane. Nelle prime ore il team tedesco ha evitato qualsiasi rischio, risalendo progressivamente la classifica grazie a una strategia impeccabile e a una gestione perfetta delle numerose neutralizzazioni che hanno caratterizzato la gara. Solamente nella mattinata di domenica la Porsche ha mostrato tutto il proprio potenziale, quando Preining ha iniziato una serie di giri velocissimi che lo hanno riportato in piena lotta per il successo.

Con il passare delle ore si è delineato un intenso duello a quattro tra la Porsche del Lionspeed GP, la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, affidata a Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz, la Ferrari 296 GT3 dell'AF Corse con Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen e la Porsche dello Schumacher CLRT guidata da Matt Campbell, Ayhancan Güven e Frédéric Makowiecki. La sfida è rimasta apertissima fino alle ultime ore, con continui cambi di posizione favoriti dalle strategie ai box e dalle Full Course Yellow.

La svolta decisiva è arrivata a poco meno di cinque ore dalla conclusione. Il Lionspeed GP ha anticipato di un giro la sosta riuscendo a completare un perfetto undercut che ha riportato Preining davanti alla Mercedes di Auer. Da quel momento la Porsche non ha più ceduto la leadership, incrementando progressivamente il vantaggio anche grazie alla serrata battaglia alle sue spalle. Nemmeno una nuova neutralizzazione e qualche goccia di pioggia, caduta nelle battute finali, hanno cambiato l'inerzia della corsa e Preining ha potuto amministrare il margine fino alla bandiera a scacchi, transitando sul traguardo con 12"288 di vantaggio.

La Mercedes AMG GT3 griffata Winward ha dovuto accontentarsi della seconda posizione dopo essere stata una presenza costante al comando per gran parte della notte. Auer, Engel e Stolz hanno guidato la gara tra la quinta e la dodicesima ora sfruttando anche i problemi dei rivali, ma nel finale non hanno avuto il ritmo necessario per contrastare la Porsche del Lionspeed GP. Nonostante ciò, il secondo posto rappresenta un risultato prezioso in ottica campionato.

Terza posizione per la Ferrari dell'AF Corse che ha vissuto una gara ricca di colpi di scena. Dopo la pole position conquistata da Rovera, la 296 GT3 aveva dominato le prime ore fino alla foratura, accusata da Nielsen, che ha fatto precipitare l'equipaggio lontano dalla vetta. Grazie alle neutralizzazioni e a un ritmo elevato e regolare, la Ferrari è riuscita a riportarsi in lotta per la vittoria e Rovera aveva persino ripreso il comando nel corso della quindicesima ora. Un'altra foratura, provocata durante il tentativo di sorpasso di Mosca sulla Mercedes di Stolz, ha però complicato nuovamente la situazione. Nel finale Rovera ha recuperato fino al terzo posto, restando incollato alla Mercedes fino alla bandiera a scacchi senza però riuscire a completare il sorpasso decisivo.

Appena fuori dal podio ha concluso la Porsche dello Schumacher CLRT. Güven, Campbell e Makowiecki hanno pagato una penalità di cinque secondi inflitta dopo un contatto con Morris Schuring alla Source che ha compromesso le possibilità di conquistare il secondo posto. La Ferrari dell'AF Corse, affidata ad Arthur Leclerc, Sean Gelael e Lilou Wadoux, ha rimontato fino alla quinta posizione dopo diversi problemi accusati nelle prime fasi della corsa, precedendo la BMW M4 GT3 del Team WRT di Valentino Rossi, Dan Harper e Max Hesse.

Settima piazza per l'Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport con Christian Krognes, Henrique Chaves e Jamie Day, protagonista di una notevole rimonta dopo l'incidente del primo giro. Mentre la Porsche del Boutsen VDS con Dorian Boccolacci, Schuring e Alessio Picariello ha chiuso ottava dopo il contatto che ne ha danneggiato l'anteriore. Nona la BMW del Rowe Racing con Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Jake Dennis, rallentata da una foratura e da una Full Course Yellow arrivata nel momento meno favorevole.

Non sono mancati i ritiri eccellenti. La Ford Mustang GT3 dell'HRT, rimasta a lungo in lotta per il podio, è stata eliminata da problemi tecnici dopo aver ricevuto anche una penalità per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow. Gara da dimenticare anche per le McLaren del Garage 59, con la numero 59 fermata da un problema alla sospensione e la numero 58, protagonista assoluta nella Gold Cup, rallentata da un incidente che le ha fatto perdere oltre un'ora ai box. Delusione anche per Aston Martin con il ritiro della vettura del Comtoyou Racing dopo l'uscita di pista di Nicki Thiim e per Audi che ha visto terminare anzitempo il ritorno nella classe Pro dopo l'incidente notturno di Markus Winkelhock.

Nelle altre classi la BMW del Rowe Racing con Jens Klingmann, Ugo de Wilde e Tim Tramnitz ha conquistato la Gold Cup grazie a una gara praticamente perfetta. Successo Ferrari nella Silver Cup con la Rinaldi Racing di Alessandro Balzan, David Perel, Dylan Medler e Rafael Duran, autori di una splendida rimonta nella seconda parte della corsa. La Ferrari del Kessel Racing con Dustin Blattner, Dennis Marschall, Mathys Jaubert e Ben Tuck si è invece imposta nella Bronze Cup dopo il colpo di scena della foratura finale che ha rallentato la BMW del Paradine Competition. In ProAm la vittoria è andata alla Corvette Z06 GT3.R del Johor Motorsports Racing con Ben Green, Jordan Love, Prince Jefri Ibrahim e Prince Abu Bakar Ibrahim, regalando alla casa americana il primo successo di categoria alla 24 Ore di Spa dal trionfo assoluto ottenuto nel 2009.

Domenica 28 giugno 2026, gara

1 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 541 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - +12"288
3 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +12"938
4 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - +13"721
5 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +31"899
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - +1'17"484
7 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - +1'29"169
8 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - +2'01"813
9 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
10 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
12 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
13 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 2 giri
14 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2 giri
15 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
16 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 3 giri
17 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 3 giri
18 - Wiebelhaus-Reis-Oosten-Coseteng (Ford Mustang GT3) - HRT - 4 giri
19 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 4 giri
20 - Fontana-Mardini-Jefferies-Kolb (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 4 giri
21 - Dienst-Piana-Salikhov-Arrow (Mercedes AMG GT3) - Winward - 5 giri
22 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 7 giri
23 - Revesz-Mansell-Mettler-Andrade (Mercedes AMG GT3) - Motopark - 7 giri
24 - Smalley-Tomlinson-George-del Sarte (McLaren 720S GT3) - Optimum - 7 giri
25 - Cabirou-Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911 GT3) - Dinamic GT - 9 giri
26 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 9 giri
27 - Barr-Dawson-Patterson-Jewiss (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 9 giri
28 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 9 giri
29 - Jefri Ibrahim-Ibrahim-Love-Green (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - JMR - 10 giri
30 - Perez Companc-Cheli-Klymenko-Legeret (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 10 giri
31 - Adam-Leroux-Petrobelli-Hanafin (Aston Martin Vantage GT3) - Blackthorn - 12 giri
32 - Li-Fjordbach-Yuan-Ye (Porsche 911 GT3) - High Class - 13 giri
33 - Charlaix-Boisson-Klein-Paque (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 14 giri
34 - Pla-Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 22 giri
35 - Brichacek-Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 25 giri
36 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 28 giri
37 - Meakin-Kelly-Pintos-Rattican (McLaren 720S GT3) - Greystone - 33 giri
38 - Zelger-Babini-Hamaguchi-Menzel (Porsche 911 GT3) - Tsunami - 34 giri
39 - Rosi-Krahn-Schirò-Sturm (Porsche 911 GT3) - Car Collection - 44 giri
40 - Moulin-Sanjay-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S GT3) - CSA - 53 giri
41 - Pedersen-Ried-Doquin-Lind (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Steller - 56 giri
42 - McDermott-Beecroft-Bennett-Fullwood (Porsche 911 GT3) - Razoon - 81 giri
43 - Rump-Au-Gatting-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik - 84 giri
44 - Hart-Noble-Walker-Williamson (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 88 giri
45 - Müller-Hall-Fumal-Latorre (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 114 giri
46 - Bohn-Renauer-Van Eijndhoven-Jaminet (Porsche 911 GT3) - Herberth - 157 giri
47 - Rindone-Waberski-Kalender-Grenier (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 162 giri

Ritirati
Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen
Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT
Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Knauf-Servais-Bovy-Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Tomasoni-Muss-Marcelli-Jelmini (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Williams-Al Harthy-Ebrahim-Sagrera (BMW M4 GT3) - Century
Reicher-Winkelhock-Haase (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent
Kiefer-Ineichen-Heinemann-Chovet (Ferrari 296 GT3) - JMW
Schreiner-Kolovos-Di Amato-Camara (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Cheever-Hui-Froggatt-Jansen (Porsche 911 GT3) - Tempesta
Nesov-Trulli-Malykhin-Hofer (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing
Baud-Dorison-Pauwels-Söderström (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59
Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed
Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani-Christodoulou (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom
Balcaen-Castelein-Castelein-Palette (Audi R8 LMS GT3) - Haas
Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Toledo-Dempsey-Vaxivière-Molina (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Kastelic-Levi-Øgaard-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Ischer-Simon-Villagomez-Robin (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst
Rowledge-Rappange-Hahn-Aguilera (BMW M4 GT3) - Paradine
28 Giu [13:46]

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nella sua fase decisiva regalando una battaglia serratissima per la vittoria assoluta. Dopo continui cambi al vertice, strategie differenti e numerosi colpi di scena, è la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP con Thomas Preining a dettare il ritmo. Il tedesco è inoltre riuscito ad accumulare un vantaggio di oltre dieci secondi sugli immediati inseguitori al termine di una rimonta perfettamente eseguita.

Le fasi iniziali della ventunesima ora hanno visto la Mercedes AMG GT3 del Winward, affidata a Luca Stolz, mantenere il comando davanti alla Ferrari 296 GT3 di AF Corse con Tommaso Mosca e alle Porsche dei team Schumacher CLRT e Lionspeed GP. Poco dopo il traguardo delle diciotto ore, Ayhancan Güven è riuscito a mettere a segno uno dei sorpassi più spettacolari della gara infilando Bastian Buus all'Eau Rouge per conquistare la terza posizione.

La lotta al vertice è diventata ancora più intensa pochi minuti più tardi quando Mosca ha tentato un attacco deciso a Luca Stolz alla staccata di Les Combes. Il pilota della Ferrari ha cercato di sorprendere il rivale, ma il tentativo si è concluso con un contatto che ha provocato danni alla 296 GT3 e la foratura della gomma posteriore destra. La Ferrari è rientrata lentamente ai box con la carcassa che, sfregando contro il passaruota, ha danneggiato leggermente la carrozzeria posteriore.

Tutto da rifare. Alessio Rovera ha ripreso il volante della Ferrari ripartendo soltanto in nona posizione con un giro di ritardo. Il varesino ha però dato immediatamente prova della competitività della vettura facendo segnare il giro più veloce della corsa dando così vita a una spettacolare rimonta.

Nel frattempo la sfida per il comando si è accesa durante la successiva sequenza di pit-stop. Dopo la sosta Buus ha ceduto il testimone a Preining che ha approfittato delle fermate contemporanee di Stolz e Güven. All'uscita dei box il pilota austriaco si è inserito tra le due vetture rivali lungo il rettilineo dell'Eau Rouge conquistando la leadership della gara con un sorpasso da cuore in gola.

Per qualche giro la BMW M4 GT3 del Team WRT, guidata da Charlie Weerts, si è ritrovata provvisoriamente al comando grazie alla differente strategia ma, una volta effettuata la propria sosta e affidata la vettura a Jordan Pepper, Preining è tornato in testa con un margine che ha continuato ad aumentare fino a superare gli otto secondi sulla Mercedes di Auer. Anche Rovera ha continuato la sua rimonta fino alla quinta posizione assoluta prima di lasciare il volante a Nicklas Nielsen. Il danese è ripartito nuovamente nono con un giro di ritardo, ma ha ripreso subito ad attaccare gli avversari.

Davanti Preining ha consolidato la leadership portando il vantaggio su Auer a circa 14 secondi, mentre Matt Campbell e Alessio Picariello si contendevano le posizioni immediatamente alle spalle. Con il successivo ciclo di soste, Ricardo Feller è salito sulla Porsche del Lionspeed mantenendo il comando della corsa, mentre Auer e Campbell hanno risposto fermandosi ai box.

Nel frattempo Nielsen ha proseguito la sua rimonta mettendo sotto pressione Campbell fino a costringerlo all’errore riprendendosi, così, la sesta posizione assoluta. Pochi giri dopo il pilota Ferrari ha superato anche Dorian Boccolacci a Les Combes. Ennesima interruzione quando Tobias Müller è finito violentemente contro le barriere all'uscita dell'Eau Rouge con la Porsche del Mühlner provocando l'immediata esposizione della Full Course Yellow. Poco dopo è entrata in pista la safety-car ricompattando nuovamente il gruppo.

Durante la neutralizzazione si sono susseguite numerose soste ai box. Preining è tornato al volante della Porsche Lionspeed, Engel è salito sulla Mercedes e Nielsen ha ripreso la guida della Ferrari, mentre Morris Schuring e Güven si sono alternati sulla Porsche Schumacher CLRT.

Preining ha gestito al meglio la ripartenza riuscendo subito a costruire un margine sugli inseguitori. Alle sue spalle Nielsen e Schuring sono arrivati al contatto alla prima variante, ma la Ferrari è riuscita rapidamente a liberarsi della Porsche e a riportarsi negli scarichi della Mercedes di Engel. Per diversi giri Nielsen, poi sanzionato di cinque secondi, ha esercitato una pressione costante sul pilota tedesco sfiorando, più volte, il sorpasso soprattutto alla Les Combes, senza però trovare lo spazio necessario per completare l'attacco.

Anche nelle altre classi la lotta rimane serrata. Tim Tramnitz conduce la Gold Cup con la BMW del Rowe Racing, Amaury Cordeel è leader della Silver Cup con la BMW del Team WRT. Dennis Marschall mantiene il comando della Bronze Cup con la Ferrari del Kessel Racing e, infine, Jordan Love guida la ProAm al volante della Chevrolet Corvette di JMR.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 13:30 (top 20)

1 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 466 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 11"161
3 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 11"982
4 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 13"270
5 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 13"761
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 25"383
7 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 26"230
8 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 42"763
9 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 58"813
10 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
12 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
13 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
14 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
15 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2 giri
16 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
17 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2 giri
18 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 2 giri
19 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 3 giri
20 - Grove-Coseteng-Olsen (Ford Mustang GT3) - HRT - 3 giri
28 Giu [10:48]

Endurance a Spa – Ore 10:30
Mercedes contro Ferrari che duello!

Da Spa - Michele Montesano

A sei ore dalla conclusione della 24 Ore di Spa 2026 la battaglia per la vittoria assoluta è più aperta che mai. Dopo 18 ore di gara, quattro vetture sono racchiuse in appena un secondo e mezzo promettendo un finale incerto e apertissimo sul circuito delle Ardenne. Al comando si trova la Mercedes AMG GT3 del Winward affidata a Luca Stolz, che ha raccolto il testimone da Maro Engel autore di uno stint perfetto.

La leadership della Mercedes è infatti maturata durante la diciassettesima ora, quando una Full Course Yellow si è rivelata decisiva. Engel non aveva ancora effettuato il proprio rifornimento quando la McLaren 720S GT3 del Greystone GT, guidata da Tommy Pintos, si è fermata sul rettilineo principale. La neutralizzazione ha consentito alla Mercedes di completare la sosta interamente in regime di Full Course Yellow, mentre la Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP, fino a quel momento in testa, era già nella corsia box. Poco dopo la neutralizzazione è stata trasformata in safety-car ricompattando ulteriormente il gruppo.

Alla ripartenza Engel è riuscito a costruire un piccolo margine, sfruttando anche la presenza delle vetture doppiate, per mantenere il comando fino al pit-stop in cui ha consegnato la vettura a Stolz. Alle sue spalle Bastian Buus ha iniziato a recuperare terreno con la Porsche, mentre Tommaso Mosca ha progressivamente ridotto il distacco al volante della Ferrari 296 GT3 di AF Corse. L’italiano ha quindi completato il sorpasso ai danni del danese sul rettilineo del Kemmel, portandosi al secondo posto e trasformando la lotta per il successo in un confronto tra quattro costruttori.

Stolz è ora incalzato da Mosca a meno di un secondo, con Buus terzo e Ayhancan Güven quarto sulla Porsche dello Schumacher CLRT. I primi quattro sono racchiusi in appena un secondo e mezzo, mentre Alessio Picariello occupa la quinta posizione con la 911 GT3 del Boutsen VDS. Seguono Max Hesse con la BMW M4 GT3 del Team WRT, divisa con Valentino Rossi, e Jamie Day sull'Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport. A pieni giri anche Arthur Leclerc, con la Ferrari dell'AF Corse, e Charles Weerts sulla BMW griffata WRT.

Nelle altre classi la BMW M4 GT3 del Rowe Racing continua a comandare la Gold Cup, nonostante una penalità di 15 secondi inflitta a Tim Tramnitz per eccesso di velocità durante una Full Course Yellow. Molti degli avversari hanno infatti perso terreno a causa di problemi tecnici o incidenti. La Silver Cup resta invece nelle mani della McLaren dell'Optimum Motorsport.

Salman Owega è riuscito a mantenere il comando della categoria, ma è stato penalizzato con uno stop and go di dieci secondi dopo il contatto con Maxime Oosten. Il pilota tedesco ha tentato il sorpasso alla Bus Stop sulla Ford Mustang GT3 dell'HRT, provocando un testacoda e una foratura per l'olandese che fino a quel momento aveva dominato la classe.

La Bronze Cup si è trasformata in un duello tra la Ferrari del Kessel Racing e la BMW del Paradine Competition. Dopo la sosta tecnica obbligatoria della squadra britannica, Mathys Jaubert è riuscito a superare Darren Leung prendendo il comando della categoria e costruendo un vantaggio di circa sette secondi. In ProAm continua invece la marcia della Corvette Z06 GT3 del Johor Motorsports Racing, con Jordan Love e Ben Green protagonisti di una notte praticamente perfetta che ha consentito all'equipaggio di accumulare oltre un giro di vantaggio sugli inseguitori.

Le ultime ore hanno registrato anche diversi colpi di scena. La Mercedes AMG GT3 del Verstappen Racing è rimasta a lungo ai box per risolvere problemi di surriscaldamento del motore, probabilmente conseguenza del contatto avvenuto nella notte quando Daniel Juncadella aveva tamponato la Ferrari numero 51 in ingresso pit-lane. Dopo un primo tentativo di rientro in pista la vettura è stata costretta a tornare nuovamente ai box.

Si è invece conclusa definitivamente la gara della Ford Mustang GT3 numero 64 dell'HRT Ford Racing. La vettura, che aveva guidato la corsa durante la notte, si è fermata a bordo posta con Fabio Scherer al volante dopo aver già perso terreno a causa di un drive-through per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow. Tra i ritiri più significativi figura anche quello dell'Aston Martin Vantage GT3 numero 007 del Comtoyou Racing vincitrice dell’edizione del 2024.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 10:30 (top 20)

1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - WInward - 396 giri
2 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +0"713
3 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - +1"167
4 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - +1"514
5 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - +12"613
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - Team WRT - +30"552
7 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - natural elements by Walkenhorst Motorsport - +46"787
8 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +47"999
9 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - Team WRT - 1 giro
10 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe Racing - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe Racing - 1 giro
12 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum Motorsport - 1 giro
13 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel Racing - 2 giri
14 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT Ford Racing - 2 giri
15 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine Competition - 2 giri
16 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - Team WRT - 2 giri
17 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik Racing - 2 giri (ai box)
18 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
19 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed Team Bartone Bros - 3 giri
20 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi Racing - 3 giri
28 Giu [8:03]

Endurance a Spa – Ore 7:30
Ferrari emerge dalla notte e dalla pioggia

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Alba rossa a Spa. Con il sorgere del sole sulle Ardenne la 24 Ore di Spa-Francorchamps si è presentata più incerta che mai. Al termine della quindicesima ora è la Ferrari 296 GT3 numero 51 di AF Corse a comandare la corsa grazie a uno straordinario stint di Alessio Rovera, autore di una rimonta che ha riportato il Cavallino Rampante al comando dopo una notte ricca di colpi di scena.

Alle sue spalle inseguono la Mercedes AMG GT3 del Winward, con Lucas Auer, e la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP a completare il podio. A tornare prepotentemente in lizza per la vittoria è la BMW M4 GT3 numero 46 grazie agli ottimi turni di guida di Max Hesse e Dan Harper. A completare la top 5 la Ferrari numero 50 di AF Corse.

Al giro di boa, però, la situazione era molto diversa, con la McLaren 720S GT3 del Garage 59 al comando grazie alla strategia adottata durante il pit-stop tecnico obbligatorio per la sostituzione dei freni. Thomas Fleming aveva sfruttato perfettamente una fase di Full Course Yellow per ritrovarsi davanti a tutti precedendo la Mercedes del Verstappen Racing, le BMW del Paradine, leader della Bronze Cup, e la Ferrari del Kessel Racing.

Poco prima della dodicesima ora il meteo ha però cambiato il volto della corsa. Dopo una notte caratterizzata da un cielo minaccioso, una violenta pioggia si è abbattuta sul circuito proprio durante una neutralizzazione provocata dall’incidente di Sarah Bovy a Blanchimont con la Aston Martin di classe ProAm. La pilota belga è uscita illesa, ma i danni alle barriere hanno richiesto una lunga Full Course Yellow seguita dall'intervento della safety-car.

La pioggia e la neutralizzazione hanno spinto quasi tutte le squadre a effettuare contemporaneamente il pit-stop tecnico obbligatorio, dando vita a strategie differenti nella scelta degli pneumatici. In corsia box si è verificato anche un episodio che ha condizionato la lotta per la vittoria. Daniel Juncadella ha tamponato la Ferrari di Tommaso Mosca, costretto a rallentare improvvisamente per evitare alcune vetture davanti a lui. La Mercedes ha avuto la peggio riportando danni al muso che sono costati una sosta supplementare.

La notte è stata inoltre scandita da numerose neutralizzazioni. Markus Winkelhock ha distrutto l'Audi numero dell’Eastalent Racing a Blanchimont rendendo necessario un nuovo intervento della vettura di sicurezza. Anche le penalità hanno avuto un ruolo importante. La Porsche del Boutsen VDS aveva già perso terreno dopo un drive-through per il contatto tra Morris Schuring e la McLaren di Louis Prette, mentre la Porsche gemella numero 10 è stata costretta a lunghe riparazioni dopo un contatto di gara.

Prima della pioggia la Mercedes del Winward sembrava avere la situazione sotto controllo, ma la Ford Mustang GT3 del team HRT Racing e soprattutto la BMW numero 46 del WRT hanno progressivamente ridotto il distacco, con la GT3 tedesca che è riuscita anche a portarsi momentaneamente al comando.

La svolta è arrivata con l'alba. Salito sulla Ferrari, Rovera ha imposto un ritmo impressionante sul tracciato che andava progressivamente asciugandosi, recuperando uno dopo l'altro tutti gli avversari fino a conquistare la leadership. Il pilota varesino ha costruito un piccolo margine sulla Mercedes di Lucas Auer. Allo scoccare della quindicesima ora Nicky Thiim ha perso il controllo della Aston Martin all'uscita del Raidillon finendo contro le barriere e danneggiando una ruota. Pur riuscendo a rientrare ai box, la vettura ha perso diverse posizioni.

Nelle altre categorie la Ferrari numero 52 di AF Corse occupa la seconda posizione della Silver Cup alle spalle della Ford numero 65, mentre in Gold Cup la BMW del Rowe Racing mantiene il comando. La BMW del Paradine Competition guida, invece, la Bronze Cup davanti alla Ferrari numero del Kessel, mentre in ProAm continua a comandare la Mercedes del GetSpeed.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 7:30 (top 20)

1 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 326 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 8"272
3 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 8"771
4 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 15"023
5 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 40"012
6 - Grove-Coseteng-Olsen (Ford Mustang GT3) - HRT- 44"038
7 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 53"953
8 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 59"221
9 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 1'04"033
10 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'11"695
11 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 1'12"761
12 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'13"571
13 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1'14"489
14 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 1 giro
15 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
16 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1 giro
17 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
18 - Rindone-Aka-Askey-Al Zubair (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 2 giri
19 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
20 - Rougier-Gachet-Cayrolle (McLaren 720S GT3) - CSA - 2 giri
28 Giu [1:54]

Endurance a Spa – Ore 1:30
Mercedes prende il comando

Da Spa - Michele Montesano

Quando la notte avvolge definitivamente il circuito di Spa-Francorchamps, la 24 Ore entra nella sua fase più delicata e imprevedibile. Tra strategie differenziate, neutralizzazioni e continui colpi di scena, la classifica cambia volto di ora in ora, mantenendo apertissima la corsa alla vittoria assoluta.

Dopo nove ore di gara, la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing è finalmente tornata al comando grazie a Lucas Auer, in equipaggio con Maro Engel e Lucas Stolz. Ma per alcuni minuti era stata la Ford Mustang GT3 del team HRT a guidare il gruppo.

Arjun Maini aveva infatti sfruttato una strategia differenziata, restando in pista durante una delle ultime Full Course Yellow, per guadagnare la leadership provvisoria. Una volta completato il ciclo delle soste, però, la Mercedes ha ripreso il comando della corsa con un margine, seppure minimo, sugli immediati inseguitori.

Alle spalle della vettura della Stella si è sviluppata una spettacolare battaglia tra la McLaren 720S GT3 del Garage 59 e la Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS. Thomas Fleming inizialmente era riuscito a riportarsi davanti a Dorian Boccolacci con un sorpasso duro alla Source.

Tuttavia, nelle fasi finali della nona ora, Morris Schuring ha tentato un attacco alla Bus Stop entrando in contatto con Louis Prette. La McLaren è finita in testacoda perdendo diverse posizioni, mentre l'episodio è stato posto sotto investigazione dai commissari.

Non è mancato lo spettacolo nemmeno nella lotta per la quarta posizione, dove Valentino Rossi ha dato vita a un intenso confronto con Mathys Jaubert e Jules Gounon. La BMW M4 GT3 del Team WRT, la Ferrari 296 GT3 Evo di Kessel Racing e la Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing si sono alternate più volte nelle posizioni di vertice, con la Ferrari che ha conservato il comando della Bronze Cup.

Continua intanto la rimonta della Ferrari 296 GT3 Evo numero 50 di AF Corse, ormai stabilmente inserita nella lotta per la top 10 insieme all'Aston Martin Vantage GT3 Evo numero 007 del Comtoyou Racing, guidata da Marco Sørensen, e alla Porsche 911 GT3 dello Schumacher CLRT. Le tre vetture restano racchiuse in meno di un minuto di distacco dalla vetta, a conferma dell'equilibrio che caratterizza questa edizione della maratona belga.

La nona ora è stata però segnata anche da nuovi episodi che hanno influenzato la classifica. La BMW M4 GT3 del Rowe Racing, in piena lotta per il podio, ha perso terreno a causa di una foratura alla posteriore sinistra. Raffaele Marciello è riuscito a riportare rapidamente la vettura ai box evitando ulteriori danni, ma il ritardo accumulato ha fatto scivolare l'equipaggio lontano dalle posizioni di vertice.

Si è invece conclusa definitivamente la gara della McLaren 720S GT3 del Garage 59. Un cedimento della sospensione anteriore destra ha costretto Joseph Loake a rientrare mestamente ai box mentre la vettura occupava una posizione a ridosso della top 10.

Restano invece da dimenticare le ultime ore per Audi. Dopo aver guidato la corsa grazie a una strategia fuori sequenza, la R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing ha perso due giri in seguito a un contatto con una vettura doppiata, mentre l’Audi del Saintéloc Racing ha visto svanire il comando della Silver Cup a causa di problemi elettrici.

La Ferrari numero 52 di AF Corse è così salita al comando della Silver Cup sfruttando una diversa sequenza delle soste, mentre nella ProAm la Mercedes AMG GT3 del GetSpeed ha preso la leadership della categoria approfittando dei problemi accusati dagli avversari.

Domenica 28 giugno 2026, classifica parziale alle 1:30 (top 20)

1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 201 giri
2 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 25"591
3 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'11"799
4 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3 ) - Verstappen - 1'13"271
5 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 1 giro
6 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1 giro
7 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
8 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1 giro
9 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
10 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1 giro
11 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1 giro
12 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 1 giro
13 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
14 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1 giro
15 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1 giro
16 - Rougier-Gachet-Cayrolle (McLaren 720S GT3) - CSA - 1 giro
17 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
18 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1 giro
19 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
20 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
27 Giu [23:01]

Endurance a Spa – Ore 22:30
Ferrari fora, Audi ne approfitta

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Mai dare nulla per scontato nella 24 Ore di Spa-Francorchamps. All’imbrunire le Ardenne hanno offerto un altro colpo di scena. Dopo aver dominato la prima parte della gara, tra safety-car e neutralizzazioni, la Ferrari 296 GT3 di AF Corse ha visto svanire il vantaggio accumulato a causa di una foratura che l’ha relegata di colpo a centro gruppo.

La vettura, partita dalla pole position e rimasta saldamente al comando fin dalle prime battute, aveva gestito senza conseguenze anche una penalità di 15 secondi per eccesso di velocità durante una Full Course Yellow. Grazie al ritmo imposto da Alessio Rovera, infatti, il margine costruito nelle prime ore aveva consentito alla Ferrari di scontare la sanzione durante il pit-stop senza perdere la testa della corsa.

La situazione è però cambiata dopo quattro ore e mezza. Nicklas Nielsen, tornato al volante della Ferrari, ha accusato una lenta perdita di pressione dello pneumatico posteriore destro che si è trasformata in una foratura pochi istanti dopo aver superato l'ingresso della pit-lane. Il pilota danese è riuscito comunque a completare un intero giro senza provocare ulteriori danni alla vettura, ma il tempo perso ha fatto precipitare la Ferrari nelle retrovie. Successivamente è arrivata anche una penalità di 20 secondi per un'altra infrazione in regime di Full Course Yellow, facendo scivolare la Ferrari oltre la trentesima posizione.

Ad approfittarne è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward. Prima Maro Engel e successivamente Lucas Auer hanno portato la vettura tedesca al comando, anche se la leadership effettiva è cambiata nuovamente poco prima del traguardo delle sei ore. A guidare la classifica al passaggio del primo quarto di gara è stata infatti l'Audi R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing, all'esordio nella classica delle Ardenne.

Markus Winkelhock, insieme ai compagni Christopher Haase e Simon Reicher, ha conquistato il comando grazie a una strategia fuori sequenza scelta in seguito a un pit-stop effettuato appena prima di una Full Course Yellow nella terza ora. La neutralizzazione aveva inizialmente fatto perdere un giro all'equipaggio, recuperato poi durante la successiva safety-car grazie alla procedura del wave-by. Questo ha consentito all'Audi di ritrovarsi in testa e conquistare i 12 punti assegnati ai leader dopo sei ore di gara.

Alle spalle di Winkelhock si è portata la BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Jordan Pepper. Anche la squadra belga ha beneficiato di una strategia simile dopo essere finita a un giro di distacco nelle prime fasi della corsa, quando i meccanici sono stati costretti a riparare i danni riportati all’anteriore sinistro durante il giro inaugurale. Sia l'Audi sia la BMW erano comunque attese ai rispettivi box poco dopo il traguardo delle sei ore, lasciando di fatto la Mercedes di Lucas Auer come leader virtuale della gara.

La McLaren 720S GT3 del Garage 59 ha continuato a dominare nella Gold Cup. Louis Prette occupa la quarta posizione assoluta rimanendo costantemente in lotta con i protagonisti della classe Pro. Alle sue spalle si trovavano la BMW del Rowe Racing con Jake Dennis e la Ford Mustang GT3 del team HRT affidata ad Arjun Maini. Appena dietro la Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS, con Dorian Boccolacci al volante, le due BMW di Ugo De Wilde e la numero 46 con Max Hesse. Più staccata la Mercedes del Team Verstappen Racing affidata a Chris Lulham.

Mattia Drudi occupa l'undicesima posizione, con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, precedendo Matt Campbell sulla Porsche di Schumacher CLRT. Più indietro, la Ferrari del Selected Car Racing è scivolata fino al diciassettesimo posto dopo che Malthe Ebdrup ha ricevuto un drive-through per un contatto con la McLaren del CSA Racing durante un doppiaggio.

La Porsche del Rutronik Racing risulta al comando della Bronze Cup grazie a una strategia differente, ma la leadership virtuale appartiene alla Ferrari del Kessel Racing, protagonista per gran parte delle prime sei ore. Nella Silver Cup è invece Amaury Cordeel a guidare la graduatoria con la BMW del Team WRT davanti all'Audi del Saintéloc Racing condotta da Lucas Legeret e alla Ferrari di AF Corse. In ProAm, dopo i problemi accusati dalla Porsche dell’High Class Racing costretta a percorrere un giro con il cofano aperto, il comando è passato all'Aston Martin del Comtoyou Racing con Sarah Bovy.

Giornata da dimenticare anche per i vincitori della passata edizione. La Lamborghini Temerario GT3 del team Grasser è rimasta a lungo ferma nel box a causa di un problema al motore, facendo svanire ogni possibilità di conquistare un secondo successo consecutivo. Prosegue invece senza particolari problemi la gara dell'altra Lamborghini Temerario del Rutronik Racing, ancora nel giro dei leader e in diciannovesima posizione assoluta. Infine, la Ferrari AF Corse, partita dalla pole position della classe ProAm, è stata costretta al ritiro in seguito ai danni riportati già durante il primo giro.

Sabato 27 giugno 2026, classifica parziale alle 22:30 (top 20)

1 - Haase-Winkelhock-Marschall (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 136 giri
2 - Van der Linde-Weerts-Pepper (BMW M4 GT3) - WRT - 12"173
3 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 19"417
4 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 22"586
5 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 30"532
6 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT- 38"050
7 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 41"199
8 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - TWRT - 43"666
9 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 44"585
10 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 45"373
11 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 46"670
12 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 47"640
13 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'00"199
14 - Bachler-Buus-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1'07"007
15 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'07"272
16 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 1'19"362
17 - Ghiretti-Knutsson-Masson (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'23"165
18 - Pittard-Kellett-McIntosh (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'29"079
19 - Niederhauser-Engstler-Michelotto (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1'30"278
20 - Cheever-Hui-Froggatt-Jansen (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 1'31"678
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