formula 1

La McLaren sorprende:
a Montecarlo livrea Gulf

La McLaren sorprende tutti: al Gran Premio di Monaco correrà con un'inedita livrea arancio-azzurro Gulf, una delle più ic...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 3
Tramnitz prende il largo

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 2
Tramnitz resiste a Browning

1 - Tim Tranmitz - US Racing - 14 giri - 33'51"4232 - Luke Browning - US Racing - 0"6873 - Kirill Smal - Prema ...

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indycar

Indy Road - Gara
VeeKay si prende la prima vittoria

1 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 86 giri2 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 4"9510 3 - Alex Palou (Dal...

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F4 Italia

Le Castellet - Gara 1
Smal e Prema in solitaria

Victor Bernier e Luke Browning sono stati penalizzati di 1" dai commissari di gara per non aver rispettato i track limit...

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F4 Italia

Le Castellet - Qualifica 1-2
Smal, Bearman e Tramnitz in pole

1 - Kirill Smal - Prema - 2'04"0952 - Tim Tranmitz - US Racing - 2'04"2303 - Oliver Bearman - VAR - 2'0...

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9 Mag [16:57]

Sprint a Magny Cours - Gara 2
Engel-Stolz la risposta Mercedes

Michele Montesano

Vittoria flag to flag per la coppia Maro Engel e Luca Stolz a Magny Cours, nella seconda gara del GT World Challenge Europe Sprint Cup. L’equipaggio Mercedes non ha lasciato nulla al caso, mantenendo il comando delle operazioni nonostante le numerose neutralizzazioni. Secondo posto artigliato nelle ultime curve per l’Audi di Charles Weerts e Dries Vanthoor ai danni della Mercedes di Timur Boguslavskiy e del nostro Raffaele Marciello.

Engel ha controllato al meglio le prime fasi di gara, nonostante la Lamborghini di Albert Costa sia stata costantemente negli specchietti retrovisori. Lo spagnolo, dopo un buon avvio, è stato vittima di una foratura causata dal testacoda avvenuto nella Chateaux d’Eau. Ad approfittarne sono stati Ben Barnicoat e Dries Vanthoor, risaliti in zona podio.

Il valzer dei pit stop ha visto uscire ancora leader la Mercedes Toksport con Stolz. La strategia messa in atto dall’AKKA-ASP, associata alla prestazione monstre di Marciello, ha portato la Mercedes davanti all’Audi del WRT. Weerts ha provato l’immediata replica su Boguslavskiy, ma l’uscita di pista dell’Audi di Benjamin Goethe ha provocato una neutralizzazione. La direzione gara ha dapprima optato per una Full Course Yellow per poi decidere l’ingresso della safety car.

Al restart non c’è stato nemmeno il tempo di riprendere il ritmo che, un contatto fra la Mercedes di Razvan Umbraescu e l’Aston Martin di Thomas Tujala, ha causato nuovamente l’ingresso della vettura di sicurezza. La corsa è ripartita con soli 3 minuti da disputare. Stolz ha preso immediatamente un margine di sicurezza mentre si è arroventata la lotta per la seconda posizione. All’ultimo giro Weerts, con una manovra estrema, ha provato il sorpasso alla staccata di Adelaide ai danni di Boguslavskiy. L’Audi e la Mercedes si sono toccate con il belga che è riuscito ad avere la meglio acciuffando la piazza d’onore.

Quarto posto per la McLaren di Olly Wilkinson, seguita dalla Mercedes di Konstantin Tereschenko e Oliver Pla vincitori della Silver Cup. L’equipaggio dell’AKKA-ASP ha battagliato per diverse tornate con la Bentley di Ulisse De Pauw, prima che l’Audi di Aurelien Panis si frapponesse tra loro. Dodicesimi gli italiani Mattia Drudi e Tommaso Mosca, protagonisti di un weekend tutto in salita. A vincere nella classe ProAm la Lamborghini di Miguel Ramos e Henrique Chaves. I campioni in carica dell’International GT Open hanno avuto la meglio sulla Mercedes di Valentin Pierburg e Dominik Baumann.

Domenica 9 maggio 2020, gara 2

1- Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 33 giri - 1h01'30"308
2 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 3"051
3 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 4"490
4 - Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 5"262
5 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 5"465
6 - Panis/Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 5"793
7 - De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR - 6"166
8 - Rougier/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 6"556
9 - Aitken/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 7"270
10 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 7"763
11 - Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 7"766
12 - Mosca/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 8"202
13 - Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 8"545
14 - Froggatt/Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 9"213
15 - Lessennes/Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 9"605
16 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 13"654
17 - Perburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 14"024
18 - Aka/Mies (Audi R8 LMS) - Attempto - 14"199
19 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 14"645
20 - De Leener/Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 14"894
21 - West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 21"328
22 - Hites/Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 41"626

Giro più veloce: Luca Stolz 1'37"175

Ritirati
Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport
Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP
Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59
Costa/Feller (Lamborghini Huracan) - Emil Frey
Goethe/van der Linde (Audi R8 LMS) - WRT

9 Mag [10:58]

Sprint a Magny Cours - Qualifica 2
Engel porta la Mercedes in pole

Michele Montesano

Non poteva esserci risposta migliore per Maro Engel che, dopo la sfortunata gara di ieri sera, ha conquistato una pole perentoria a Magny Cours. Il pilota Mercedes partirà in prima posizione nella seconda manche del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Albert Costa ha nuovamente sfiorato la prima posizione, dovendosi accontentare del secondo crono per soli 2 decimi. Terzo tempo per la McLaren del team Jota con Ben Barnicoat.

È stato l’alfiere del Toksport Engel a spezzare l’egemonia Audi a Magny Cours. Il tedesco è riuscito negli ultimi minuti a stabilire il miglior crono scavalcando la McLaren di Barnicot. Fondamentale è stata la bandiera rossa, esposta a un minuto dal termine, causata da Stephane Richelmi che ha mandato in testacoda la sua Bentley sul rettilineo di arrivo. Il vincitore di Gara 1 Dries Vanthoor si è dovuto accontentare del quarto crono, a seguire Alex Fontana poleman in Silver Cup.

Sesto tempo per Raffaele Marciello, l’italiano aveva scalato la classifica portandosi in pole a tre minuti dal termine. Il portacolori dell’AKKA-ASP poi non è riuscito a migliorarsi nell’ultimo tentativo. Chi ha da recriminare è sicuramente Pierre Alexandre Jean che, con la sua Bentley, stava per strappare la pole quando la sessione è stata fermata anzitempo. Nono crono per Jack Aitken, il collaudatore Williams in F1 alla sua prima presa di contatto con la Huracan non ha assolutamente sfigurato. A chiudere la Top-10 l’Audi di Frédéric Vervisch.

Dodicesimo crono, e primo di classe ProAm, per l’Aston Martin di Jonny Adam. Il pilota del Garage 59 ha creato il vuoto, con ben sette vetture a dividere il secondo di classe Dominik Baumann. Qualifica difficile per Mattia Drudi che, al volante dell’Audi Attempto Racing, non è riuscito ad andare oltre al sedicesimo tempo.

Domenica 9 maggio 2020, qualifica 2

1 - Maro Engel (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'35"627
2 - Albert Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'35"880
3 - Ben Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 1'35"894
4 - Dries Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'35"985
5 - Alex Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'36"008
6 - Raffaele Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'36"026
7 - Pierre-Alexandre Jean (Bentley Continental) - CMR - 1'36"224
8 - Jules Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'36"259
9 - Jack Aitken (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'36"313
10 - Frederic Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'36"333
11 - Christopher Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'36"336
12 - Jonny Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'36"405
13 - Juuso Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'36"439
14 - Jim Pla (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'36"496
15 - Rik Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'36"502
16 - Mattia Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'36"571
17 - Ryuichiro Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 1'36"604
18 - Kelvin van der Linde (Audi R8 LMS) - WRT - 1'36"645
19 - Christian Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 1'36"699
20 - Dominik Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1'36"830
21 - Andrea Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'36"837
22 - Nicolai Kjaergaard (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'36"89
23 - Henrique Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'36"935
24 - Stéphane Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 1'37"216
25 - Christopher Mies (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'37"229
26 - Benjamin Hites (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'37"274
27 - Giorgio Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'37"530

8 Mag [23:58]

Sprint a Magny Cours - Gara 1
Weerts-Vanthoor primo sigillo Audi

Michele Montesano

Il dominio Audi a Magny Cours è inarrestabile: dopo la pole, puntale è arrivata la vittoria per Charles Weerts e Dries Vanthoor. L’equipaggio campione in carica del GT World Challenge Europe Sprint Cup non ha avuto rivali, ottenendo il successo in notturna di gara 1. Il podio è stato completato dalle Lamborghini dell’Emil Frey Racing con il secondo posto di Ricardo Feller e Albert Costa seguiti da Arthur Rougier e Alex Fontana, i quali hanno trionfato nella classe Silver. Successo per la Ferrari di Andrea Bertolini e Louis Machiels in ProAm.

Nella prima frazione di gara, Weerts ha dovuto sudare per provare a scrollarsi di dosso le due Lamborghini. Nonostante il ritmo indiavolato, il portacolori Audi WRT non è riuscito a guadagnare un buon margine sugli inseguitori Feller e Rougier. Buono lo stint di Patrick Kujala che, con la Ferrari del Rinaldi Racing, ha mantenuto la quarta posizione. Ottimo l’avvio di Luca Stolz che nei primi giri è riuscito ad infilare la Mercedes di Ezequiel Perez Companc.

Dopo una prima parte di gara tranquilla, a scompaginare le carte è stato Frank Bird che, insabbiando la sua Audi R8 in curva 1, ha causato un periodo di Full Course Yellow ritardando anche la finestra per il cambio piloti. L’Emil Frey Racing, appena esposta la bandiera verde, ha richiamato entrambe le Lamborghini ai box per provare un undercut. Al contrario, il WRT ha lasciato in pista Weerts per altri due giri e, dopo una sosta impeccabile, ha rispedito in pista Vanthoor con ben 7”5 di vantaggio. Per il belga non è rimasto altro che amministrare il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

Dopo una rapida sosta ai box, Maro Engel, subentrato a Stolz, è risalito in quarta posizione ai danni della Ferrari del Rinaldi Racing. Il tedesco si è portato nei tubi di scarico della Lamborghini di Fontana provando un’azione di sorpasso. Sfortunatamente, a poco più di 10’ dalla bandiera a scacchi, la Mercedes del Toksport ha perso la posteriore sinistra costringendo Engel al ritiro. A tirare un sospiro di sollievo è stato Fontana che, con il terzo posto assoluto, ha conquistato il successo in Silver Cup. Quarta, e seconda in Silver Cup, la Mercedes di Rik Breukers.

Top-5 per Raffaele Marciello autore di uno stint tutto in rimonta. Il pilota dell’AKKA-ASP è stato protagonista di un intenso duello con l’Audi di Mattia Drudi. Solamente a un quarto d’ora dal termine Marciello è riuscito ad avere la meglio sul connazionale, con un sorpasso nella staccata del Lycée.

Vittoria in classe ProAm per il team AF Corse. Dopo una prima parte di gara ricca di sorpassi Machiels ha lasciato la Ferrari nelle mani di Bertolini in prima posizione. L’italiano ha portato a termine la gara tagliando il traguardo in diciottesima posizione assoluta. Secondo posto di classe per la Mercedes di Valentin Pierburg e Dominik Baumann, terzi Jonny Adam e Alexander West sull’Aston Martin Vantage del Garage 59.

Sabato 8 maggio 2020, gara 1

1 - Weerts/Vanthoor(Audi R8 LMS) - WRT - 36 giri - 1h00'53"014
2 - Costa/Feller (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 6"468
3 - Rougier/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 19"229
4 - Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 28"157
5 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 29"905
6 - Mosca/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 33"960
7 - Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 38"780
8 - Hites/Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 40"232
9 - De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR - 40"988
10 - Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 41"404
11 - Goethe/van der Linde (Audi R8 LMS) - WRT - 42"864
12 - Aitken/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 59"412
13 - Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 1'02"861
14 - Lessennes/Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 1'10"861
15 - Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'11"923
16 - De Leener/Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 1'12"884
17 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'13"297
18 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'29"033
19 - Aka/Mies (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'29"556
20 - Froggatt/Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'33"686
21 - Perburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1'35"104
22 - West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1 giro
23 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1 giro
24 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 2 giri

Giro più veloce: Dries Vanthoor 1'36"769

Ritirati
Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport
Panis/Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc
Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc

8 Mag [18:08]

Sprint a Magny Cours, qualifica 1
Weerts porta l'Audi in pole

Michele Montesano

Charles Weerts ha proseguito il dominio Audi nel primo weekend stagionale del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Il campione in carica ha siglato un giro perfetto, sbaragliando la concorrenza in quel di Magny Cours. Il belga è stato costantemente in testa durante tutta la sessione. Nulla hanno potuto le Lamborghini dell’Emil Frey Racing di Riccardo Feller e Arthur Rougier, rispettivamente secondo e terzo.

Weerts ha rilevato il testimone da Dries Vanthoor, leader dei due turni di prove libere, in maniera ineccepibile. Il pilota del WRT ha subito scalato la classifica conquistando la pole. Nelle prime battute ci ha provato Tommaso Mosca, sull’Audi dell’Attempto Racing, ad impensierire il leader accontentatosi però del secondo tempo. Ma, la continua evoluzione dell’asfalto del tracciato francese, ha visto un continuo scambio di posizioni.

Come da copione, sono stati gli ultimi minuti quelli determinanti. Con la pole ottenuta da Weerts inamovibile, a migliorarsi sono state le Lamborghini Huracan con Feller che ha preceduto Rougier, quest’ultimo autore della pole in Silver Cup. Quarto posto per un arrembante Patrick Kujula. Il pilota del Rinaldi Racing, con un colpo di reni, ha portato la Ferrari 488 in seconda posizione in Silver Cup. A chiudere la Top-5 Ezequiel Perez Companc, l’argentino nelle prime fasi aveva portato la Mercedes AMG in seconda posizione.

A seguire le due Mercedes del Toksport di Luca Stolz e Oscar Tunjo, sesto e settimo, e quella dell’AKKA-ASP di Timur Boguslavskiy (in coppia con Raffaele Marciello). A chiudere i primi dieci l’italiano Tommaso Mosca. Il miglior pilota in casa Bentley è stato Ulisse de Pauw, con il sedicesimo tempo assoluto e ottavo di classe. Ventiduesimo crono per la McLaren 720S del team Jota con al volante Ollie Wilkinson. A siglare la pole di classe ProAm è stato, con il ventiquattresimo crono, l’Aston Martin di Alexander West.

Sabato 8 maggio 2020, qualifica 1

1 - Charles Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 1'36"133
2 - Riccardo Feller (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'36"238
3 - Arthur Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'36"270
4 - Patrick Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'36"335
5 - Ezequiel Perez Companc (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'36"368
6 - Luca Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'36"468
7 - Oscar Tunjo (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'36"506
8 - Timur Boguslavskiy (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'36"554
9 - Frank Bird (Audi R8 LMS) - WRT - 1'36"595
10 - Tommaso Mosca (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'36"627
11 - Christopher Froggatt (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'36"693
12 - Leo Roussel (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'36"717
13 - Petru Umbrarescu (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'36"767
14 - Tuomas Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'36"776
15 - Aurelien Panis (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'36"832
16 - Ulysse De Pauw (Bentley Continental) - CMR - 1'36"965
17 - Konstantin Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'37"067
18 - Benjamin Lessennes (Bentley Continental) - CMR - 1'37"076
19 - Benjamin Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 1'37"173
20 - Alex Aka (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'37"240
21 - Konsta Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'37"364
22 - Oliver Wilkinson (McLaren 720 S) - Jota - 1'37"457
23 - Adrien De Leener (Porsche 911) - Dinamic - 1'37"495
24 - Alexander West (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'38"068
25 - Miguel Ramos (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'38"096
26 - Valentin Pierburg (Mercedes-AMG) - SPS - 1'38"250
27 - Louis Machiels (Ferrari 488) - AF Corse - 1'38"805

19 Apr [18:59]

Lamborghini, intervista a Sanna:
c'è l'idea Le Mans con le regole LMDh

Jacopo Rubino

In Lamborghini si sogna, anzi si studia, qualcosa di grande: la partecipazione al WEC e soprattutto alla 24 Ore di Le Mans, anche per giocarsi la vittoria assoluta. Ce lo confermano le parole di Giorgio Sanna, responsabile di tutte le attività sportive Lamborghini, intervistato da Italiaracing durante il weekend di Monza che ha visto la partenza del GT World Challenge Europe, vetrina della classe GT3, e del Super Trofeo continentale, gli attuali programmi-pilastro della casa di Sant’Agata. Lo saranno ancora, ma si sta valutando il nuovo regolamento dei prototipi LMDh: una sfida che, se sposata, potrebbe disegnare nei prossimi anni uno scenario straordinario per il pubblico italiano e per l’intero automobilismo: una lotta Lamborghini-Ferrari per il trionfo alla maratona della Sarthe, avendo Maranello già annunciato il progetto Hypercar con debutto nel 2023. Con Sanna, inoltre, abbiamo colto l’occasione di fare il punto sull’attualità della squadra corse del Toro.

Con il via di GT World Challenge Europe e Super Trofeo Europa, la stagione Lamborghini è davvero entrata nel vivo. Che anno attende Lamborghini?
"Ci aspettiamo un anno positivo, al di là della situazione che stiamo vivendo a causa della pandemia. Nel Super Trofeo abbiamo cominciato con una griglia di quasi 30 macchine, un numero persino superiore a quello degli ultimi due anni, e abbiamo 7 vetture competitive nelle diverse classi Endurance del GT World Challenge. Di recente abbiamo inoltre celebrato i 400 esemplari venduti della Huracàn da corsa. Sono tutti segnali che ci danno fiducia, che ci fanno guardare con ottimismo al futuro. Ci aspettiamo una ulteriore crescita, anche guardando agli Stati Uniti dove abbiamo cominciato con un terzo posto alla 24 Ore di Daytona, nostro quarto podio consecutivo contando le vittorie nelle tre edizioni precedenti, e con una vittoria al debutto del team K-Pax nel GT World Challenge America dove abbiamo avuto un incremento esponenziale di nostre GT3 al via. E aspettiamo anche la partenza del Super Trofeo America, in cui toccheremo probabilmente il record di iscritti".

Quanto l'emergenza Covid ha influenzato i programmi di Lamborghini?
"Non particolarmente, in realtà. Durante il lockdown dello scorso anno siamo riusciti a reagire in tempo con flessibilità, per mettere in piedi una serie di strategie che ci hanno dato l'opportunità di allestire comunque il Super Trofeo sia in Europa che in America. Purtroppo abbiamo dovuto rinunciare al campionato in Asia, sia nel 2020 che per questo 2021, avendo ritenuto che non ci fossero le giuste premesse per poterlo organizzare. Allo stesso tempo abbiamo portato avanti nuovi progetti molto ambiziosi, come quello della Essenza SCV12, una piattaforma che ci sta dando grandi soddisfazioni e che entrerà nel vivo a partire da giugno, permettendoci di crescere in mercati dove prima eravamo meno presenti. Penso ad esempio alla Cina, dove negli ultimi mesi abbiamo venduto molte vetture da competizione, sia Super Trofeo che GT3".

Ogni anno Lamborghini in ambito GT3 è riuscita a mettere in bacheca dei titoli, sia nelle serie internazionali che in quelle nazionali. Però il 2020 nel GT World Challenge Europe è stato meno facile, dopo l'incredibile tripletta 2019.
"Dopo un 2019 di grandissimi successi, che credo rimarranno per un po' qualcosa di unico, è chiaro che ripetersi fosse molto difficile. Non dimentichiamo che il Balance of Performance nasce per dare l'opportunità a tutti di essere protagonisti, e le gare sono anche fatte di episodi. In ogni caso lo scorso anno abbiamo sfiorato il titolo Sprint con il team Emil Frey, e abbiamo vinto nel British GT dopo diversi tentativi. Si tratta di un risultato di cui andiamo particolarmente fieri, così come aver del titolo Endurance nell'IMSA, forse l'unico che in America ci mancava. Ogni anno ci poniamo nuovi obiettivi, ma il bello dello sport è che nulla è scontato".

Il desiderio, quindi, vista anche la qualità dei vostri equipaggi, è di riprendersi almeno un titolo nel GT World Challenge.
"Come detto partiamo sempre con l'obiettivo di vincere il più possibile, chiaramente tenendo in considerazione l'altissimo livello di competitività del GT World Challenge, e con il massimo rispetto per i nostri avversari che, senza dubbio, non dormono. C'è anche il desiderio di conquistare la 24 Ore di Spa, fra i pochi eventi endurance che non abbiamo portato a casa…".

Tornando al Super Trofeo, è notevole che non sia un campionato monomarca fine a se stesso. I giovani lo sfruttano come rampa di lancio per una carriera ad alto livello.
"Di questo siamo molto contenti e orgogliosi. I nostri programmi giovani ci danno grande soddisfazione, così come ai piloti di maggior talento. Il fatto di avere 10 macchine in classe Pro su una trentina, denota l'attenzione verso il prodotto delle nuove leve, fra chi proviene dal mondo GT, dal Turismo o spesso anche dalle monoposto. Questo perché credono nel progetto Lamborghini: Giacomo Altoé e Sandy Mitchell sono gli ultimi due ragazzi che abbiamo lanciato, ma in generale sono tanti gli junior che hanno un supporto tangibile in GT3 dopo aver saputo mettersi in luce".

Lamborghini è probabilmente uno dei marchi che più hanno dato alla categoria GT3 in questi anni. Per il futuro quali sono i vostri piani?
"Entro il 2023 avremo l'arrivo della versione Evo 2 della Huracàn GT3, mentre a breve ci sarà la Evo 2 della Super Trofeo. Questo è quello che ci porterà ad avere il prodotto giusto per i prossimi tre-quattro anni, dando il necessario supporto alle nostre squadre".

Vedendo la salute di cui continua a godere il movimento GT3, rimarrà il pilastro del vostro impegno sportivo?
"Assolutamente sì. Nel medio termine GT3, e Super Trofeo, saranno sempre la nostra base, su cui vogliamo continuare a investire".

Avete pensato a come evolvere magari il Super Trofeo?
"Ogni anno, per non dire ogni giorno, pensiamo a miglioramenti ed evoluzioni per i nostri programmi. Dai riscontri che riceviamo, in ogni caso, la piattaforma è già di successo e quando si introducono cambiamenti devono essere ben ragionati e condivisi. Bisogna mettere in pratica ciò che i nostri clienti si aspettano".

In questi anni si è detto, o quantomeno sperato, che Lamborghini si lanciasse anche in altre sfide, come la classe GTE o addirittura i prototipi. Realisticamente, è possibile?
"Certo, lo è. Sulla base dei successi ottenuti negli ultimi anni ci siamo guardati intorno e continuiamo a lavorare per essere nella condizione di affrontare una categoria che vada oltre il GT, pur rimanendo in ambito customer racing. La GTE è stata di nostro interesse, ma sta andando via via a sparire: per il bene del motorsport, mi auguro a favore di un maggior utilizzo della GT3, anche a livello ufficiale per il WEC e la 24 Ore di Le Mans. L'IMSA ad esempio per il 2022 ha già annunciato l'arrivo della classe GTD Pro che sostituirà la GTLM. Escludendo la GTE per i motivi che ho spiegato, guardiamo con interesse, come unica opportunità, ai prototipi LMDh".

Insomma, è possibile vedere in qualche forma la Lamborghini alla 24 Ore di Le Mans?
"Questo è quello che ci auguriamo nella nostra squadra corse, così come i nostri team clienti e tutti gli appassionati del marchio. Lavoriamo per questo, ma per far sì che accada servono le condizioni giuste a livello regolamentare: sia per l'ipotesi di avere vetture GT3 o simil GT3 a Le Mans, sia per le LMDh, che è già previsto possano essere utilizzate sia in America che in Europa. La consideriamo la nostra miglior opportunità per andare oltre il GT3 di oggi, ma stiamo valutando se, come e quando arrivarci nel modo giusto. Non mi stanco mai di dire che il nostro reparto corse clienti resta giovane, anche se in pochi anni abbiamo venduto e vinto molto. Dobbiamo muoverci tenendo sempre in considerazione le strategie aziendali e le capacità che abbiamo oggi in termini di competenze ed esperienza. Ma di anno in anno ci sentiamo sempre più maturi. Più che la speranza, l'obiettivo è di arrivare in una categoria che sia uno o due gradini sopra l'attuale GT3".

I tifosi italiani, e non solo, sono autorizzati a sognare una rivalità Lamborghini-Ferrari per la vittoria assoluta a Le Mans?
"Perché no...".

L'annuncio già fatto dalla Ferrari, al via nel WEC dal 2023 con una Hypercar, può essere per voi uno stimolo aggiuntivo?
"In realtà la soddisfazione per noi è già di competere in ambito GT3 come stiamo facendo oggi, a livello globale e contro numerosi costruttori, che in buona parte hanno una storia sportiva lunga e piena di successi. Lottare contro di loro ad armi pari ci rende orgogliosi. Vogliamo crescere ma in modo graduale, rappresentando al meglio il nostro marchio".

Audi è da ormai vent'anni la proprietaria di Lamborghini: qual è il rapporto con la casa madre? Può essere un freno o vi ha messo le ali?
"Non è mai stato un freno e mai lo sarà. Ho vissuto personalmente in questi vent'anni il percorso di crescita dell'azienda Lamborghini sotto il controllo Audi, prima nel prodotto e poi nel motorsport. In entrambi i casi il supporto è stato sempre enorme, e continuerà ad essere così. In ambito customer racing vigono le stesse regole di un normale mercato, ognuno ha i propri clienti e le proprie strategie, pur condivise e gestite al meglio. Poi si fa il massimo in base ai mezzi disponibili".

Rientra in questo discorso il ritorno di Mirko Bortolotti fra i piloti Lamborghini, dopo un anno in Audi?
"Mirko ha sempre fatto parte della famiglia Lamborghini Squadra Corse, sin dalla sua nascita, ha avuto la volontà di provare nuove esperienze e lo abbiamo supportato, dopodiché c’era il desiderio di tornare a vestire i nostri colori: quanto fatto assieme negli anni precedenti e gli ottimi rapporti mantenuti hanno creato l’opportunità di riaverlo con noi. Lamborghini Squadra Corse è a tutti gli effetti una famiglia, questo è il nostro DNA: qualunque pilota o collaboratore che abbia contribuito al successo dell’azienda avrà sempre le porte aperte a Sant’Agata".

Per circa quattri anni presidente di Lamborghini è stato Stefano Domenicali, ora a capo della F1. Che eredità ha lasciato, soprattutto lato motorsport?
"Stefano ha contribuito innanzitutto al consolidamento e al successo dell’azienda, e in ambito motorsport ha determinato una crescita professionale di tutta la squadra corse, spingendoci ad elevare le nostre capacità e professionalità, in una dimensione via via sempre maggiore. Lascia un’eredità importante che spetta a noi portare avanti".

18 Apr [18:47]

Endurance a Monza - Gara
Succede di tutto, ma rivince Dinamic

Da Monza - Jacopo Rubino

Tanta lotta in pista, meteo ballerino e colpi di scena, tra cui una decina di forature o cedimenti dei pneumatici Pirelli. Non è mancato nulla a Monza, nella gara che ha inaugurato la stagione Endurance del GT World Challenge Europe, ma alla fine ha vinto la stessa macchina di due anni fa: la Porsche numero 54 del team italiano Dinamic, guidata da Christian Engelhart, dal nostro Matteo Cairoli e (come nel 2019) da Klaus Bachler che ha tagliato in trionfo il traguardo al termine di una 3 ore memorabile, nel decennale della serie creata da SRO nel 2011.

L'equipaggio della squadra emiliana aveva chiuso dodicesimo in qualifica, senza aver trovato il giusto assetto. Ma poi il vento è cambiato. Engelhart e Cairoli hanno recuperato terreno, schivando tutte le insidie di una corsa pazza: unico intoppo, lo spegnimento del motore al momento di ripartire dopo il primo cambio pilota, quello in cui è stato il comasco a calarsi nell’abitacolo per dare vita a un turno da manuale sul bagnato. La pioggia ha mutato le condizioni del circuito dopo una decina di minuti, rendendo poi necessario il passaggio dalle slick alle Pirelli wet, andate però in crisi quando il fondo è tornato ad asciugarsi. Specialmente la posteriore sinistra, con il distaccamento del battistrada che ha rovinato la carrozzeria di alcune auto, spargendo detriti e richiedendo più fasi di full course yellow o safety-car per ripulire il tracciato. Dopo il grande lavoro di Engelhart e Cairoli, l’austriaco Bachler ha poi completato l'opera.

Non lontani hanno chiuso Jules Gounon e Ricardo Feller: se il francese ha piazzato la Mercedes di AKKA ASP dove era partita con il nostro Raffaele Marciello, seconda, l'alfiere dell'Emil Frey Racing ha finalizzato un'impresa clamorosa insieme ad Alex Fontana: il ticinese, subentrato nel secondo stint a Rolf Ineichen, dopo circa un quarto d'ora di guida ha patito il collasso della famigerata gomma posteriore destra, ma a differenza di altri rivali è riuscito a raggiungere i box per la sosta. Fontana è scivolato 24°, ma tra un grande ritmo con le slick e il valzer delle strategie ha consegnato la Lamborghini #14 a Feller dopo essere diventato leader provvisorio. Per gli elvetici arriva la vittoria in Silver Cup (dopo la "pole" del mattino) e il podio assoluto, il primo mai raggiunto in Endurance Cup da un equipaggio iscritto a questa classe. E Feller nelle battute conclusive ha messo parecchia pressione a Gounon, che però ha tenuto duro.

Lamborghini può sorridere, dopo l'enorme sfortuna che ha invece colpito FFF: scattato in pole, Mirko Bortolotti è stato impeccabile nello stint di apertura, duellando con Marciello sul bagnato con le slick, ma la sua Huracan ha patito noie elettriche uscendo dalla corsia box dopo il pit-stop. Il pilota trentino si è addirittura fermato in pista, è ripartito procedendo a rilento, ma perdendo un giro la gara era ormai compromessa (24° posto finale, con Andrea Caldarelli al volante). Un vero peccato.

Iron Lynx, al debutto nel GT World Challenge, tra alti e bassi è stata sempre in gioco: quarto posto per la Ferrari affidata a Davide Rigon, Callum Ilott, alla prima corsa Gran Turismo in carriera, e Antonio Fuoco, in odore di podio nel finale, quinta per quella di Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Come Ledogar.

I guai di gomme hanno tolto invece di scena l'Audi WRT #32, nelle mani di Kelvin van der Linde, e la Mercedes #4 di HRT che era addirittura in vetta provvisoria con Luca Stolz. I loro rispettivi compagni, Charles Weerts e Maro Engel, avevano dato vita una bella battaglia sul bagnato. In apertura, la prima neutralizzazione era stata causata dal botto di Rob Collard in uscita dalla variante Ascari, durata una ventina di minuti tra FCY e regime di safety-car vera e propria. E un'altra fase di safety-car durante la prima ora è stata provocata dall'uscita del gentleman Francesco Zollo alla Parabolica.

In Pro-Am il successo è andato ad Alexander West, Chris Goodwin e Jonny Adam sull'Aston Martin di Garage 59, 14° assoluti, battendo gli ottimi Phil Keen e Hiroshi Hamaguchi (16°) che hanno regalato una piccola consolazione a FFF.

Domenica 18 aprile 2021, gara

1 - Cairoli/Bachler/Engelhart (Porsche) - Dinamic - 79 giri
2 - Marciello/Juncadella/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 2"886
3 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 3"141
4 - Fuoco/Ilott/Rigon (Ferrari) - Iron Lynx - 3"613
5 - Pier Guidi/Nielsen/Ledogar (Ferrari) - Iron Lynx - 7"799
6 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 15"607
7 - Ward/Grenier/Ellis (Mercedes) - Winward - 19"506
8 - Tomita/Bird/Eriksen (Audi) - WRT - 23"391
9 - Winkelhock/Hutchison/Vervisch (Audi) - Sainteloc - 26"060
10 - Rizzoli/Pedersen/Dumas (Porsche) - Dinamic - 33"042
11 - Gachet/Tereschenko/Drouet (Mercedes) - AKKA ASP - 34"062
12 - Drudi/Mies/Schramm (Audi) - Attempto - 44"844
13 - Engel/Stolz/Abril (Mercedes) - HRT - 45"172
14 - West/Goodwin/Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 49"410
15 - Marschall/Aka/Mosca (Audi) - Attempto - 55"224
16 - Keen/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 56"939
17 - Hites/Kujala (Ferrari) - Rinaldi - 1'04"867
18 - Mettler/Love/Born (Mercedes) - SPS - 1'05"381
19 - Kjaergaard/MacDowall/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1'12"044
20 - Tunjo/Petit/Dienst (Mercedes) - Toksport - 1'12"372
21 - Amstutz/Ramos/Chaves (Lamborghini) - Barwell - 1'17"049
22 - Haupt/Assenheimer/Sanchez (Mercedes) - HRT - 1'28"082
23 - Altoe/Siedler/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1 giro
24 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 1 giro
25 - Bastian/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1 giro
26 - van der Linde/Wittmann/Pittard (BMW) - Walkenhorst - 1 giro
27 - Schmid/Zimmermann/Galbiati (Lamborghini) - Grasser - 1 giro
28 - Baumann/Pierburg (Mercedes) - SPS - 1 giro
29 - Bontempelli/Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
30 - Froggatt/Görig/Cheever (Ferrari) - Tempesta - 1 giro
31 - Vannelet/White/Panciatici - Bentley - CMR - 2 giri
32 - Glock/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 4 giri

Ritirati
53° giro - Ojjeh/Liebhauser/Klingmann
50° giro - Perez Companc/Breukers
41° giro - Rougier/Lappalainen/Aitken
30° giro - Vanthoor/van der Linde/Weerts
30° giro - Barnicoat/Wilkinson/Bell
27° giro - Campbell/Bamber/Jaminet
19° giro - Kohmann/Zollo/Roda
9° giro - Collard/de Haan/MacLeod
3° giro - Tambay/Cougnaud/Haase
2° giro - Millroy/Iribe

18 Apr [10:50]

Endurance a Monza - Qualifiche
La Lambo FFF in pole per 7 millesimi

Da Monza - Jacopo Rubino

La stagione Endurance del GT World Challenge Europe comincia con una qualifica tiratissima, con 24 auto nello spazio di 1", e la pole-position di Monza decisa per appena 7 millesimi. Festeggiano Lamborghini e il team FFF, tricampioni 2019, per merito del guizzo finale di Andrea Caldarelli che nella media cronometrica di Q1, Q2 e Q3 è riuscito a portare la sua Huracàn davanti di un soffio alla Mercedes di Jules Gounon.

Nell'ultimo segmento, il pilota abruzzese ha fermato i cronometri in 1'46"729, mentre il francese della scuderia AKKA ASP è stato il più veloce in assoluto in 1'46"442. Ma non è bastato: i precedenti riferimenti del nostro Raffaele Marciello (1'47"223) e di Daniel Juncadella (1'47"375) hanno dato vita a una combinata di 1'47"013, a confronto del 1'47"006 dell'equipaggio tutto italiano di casa FFF, con Mirko Bortolotti che si era imposto in Q1 (1'46"949) e nonostante un Marco Mapelli meno incisivo in Q2 (1'47"341), complice forse un po' di traffico.

In odore di pole-position è stata anche la Ferrari #71 della compagine romagnola Iron Lynx, in vetta provvisoria dopo la Q2 grazie ad Antonio Fuoco e al vicecampione Callum Ilott. Il miglior tempo di Davide Rigon in Q3 per track limits, però, ha alzato la media cronometrica determinando la terza casella sulla griglia. Comunque, un ottimo inizio per Iron Lynx, al debutto sulla scena del GT World Challenge.

La gara che celebra il decennale della serie organizzata da SRO, inaugurata nel 2011 come Blancpain Endurance Series proprio da Monza, vedrà scattare dalla quarta casella l'Audi #32 del team WRT affidata a Dries Vanthoor, Kelvin van der Linde e Charles Weerts, quinta invece la Porsche nell'iconica livrea Martini del GPX Racing con Mathieu Jaminet velocissimo in Q3.

Lamborghini si gode anche le belle prestazioni del team Emil Frey: 6° il trio composto da Giacomo Altoé, Norbert Siedler e Albert Costa, 7° quello tutto elvetico formato da Alex Fontana, Rolf Ineichen e Ricardo Feller, unici iscritti alla Silver Cup capaci di entrare in top 10 e, ovviamente, in "pole" di categoria. Da sottolineare che Fontana è stato quinto assoluto in Q1, Feller addirittura secondo in Q3. Ottava piazza per l'altra Ferrari targata Iron Lynx del campione in carica Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Come Ledogar. In Pro-Am ha svettato la McLaren del team Inception con Oliver Millroy e Brendan Iribe, battendo anche in questo caso di pochissimo (14 millesimi) la Bentley CMR di Vannelet/White/Panciatici.

Peccato invece per il team Madpanda, che ha visto Rik Breukers brillare in Q2, ma saltando la Q3 per un apparente surriscaldamento ai freni è arrivata la penalizzazione nel calcolo del tempo medio: toccherà scattare dal fondo dello schieramento. Assente invece la Porsche #222 del team Allied Racing, protagonista nelle prove libere di ieri pomeriggio di un violento botto all'uscita di Lesmo, con Jan Kasperlik al volante. I danni riportati dalla macchina, specialmente all'anteriore, hanno costretto a disertare la giornata odierna.

Domenica 18 aprile 2021, qualifica (tempi medi)

1 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 1'47"006
2 - Marciello/Juncadella/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 1'47"013
3 - Fuoco/Ilott/Rigon (Ferrari) - Iron Lynx - 1'47"102
4 - Vanthoor/van der Linde/Weerts (Audi) - WRT - 1'47"171
5 - Campbell/Bamber/Jaminet (Porsche) - GPX - 1'47"321
6 - Altoe/Siedler/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1'47"337
7 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 1'47"362
8 - Pier Guidi/Nielsen/Ledogar (Ferrari) - Iron Lynx - 1'47"393
9 - Engel/Stolz/Abril (Mercedes) - HRT - 1'47"408
10 - van der Linde/Wittmann/Pittard (BMW) - Walkenhorst - 1'47"409
11 - Gachet/Tereschenko/Drouet (Mercedes) - AKKA ASP - 1'47"496
12 - Cairoli/Bachler/Engelhart (Porsche) - Dinamic - 1'47"589
13 - Tunjo/Petit/Dienst (Mercedes) - Toksport - 1'47"621
14 - Rougier/Lappalainen/Aitken (Lamborghini) - Emil Frey - 1'47"706
15 - Glock/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 1'47"722
16 - Tomita/Bird/Eriksen (Audi) - WRT - 1'47"748
17 - Barnicoat/Wilkinson/Bell (McLaren) - JOTA - 1'47"797
18 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 1'47"840
19 - Ward/Grenier/Ellis (Mercedes) - Winward - 1'47"875
20 - Winkelhock/Hutchison/Vervisch (Audi) - Sainteloc - 1'47"890
21 - Tambay/Cougnaud/Haase (Audi) - Sainteloc - 1'47"890
22 - Marschall/Aka/Mosca (Audi) - Attempto - 1'47"989
23 - Drudi/Mies/Schramm (Audi) - Attempto - 1'47"996
24 - Rizzoli/Pedersen/Dumas (Porsche) - Dinamic - 1'48"000
25 - Kjaergaard/MacDowall/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1'48"046
26 - Millroy/Iribe (McLaren) - Inception - 1'48"112
27 - Vannelet/White/Panciatici (Bentley) - CMR - 1'48"126
28 - Schmid/Zimmermann/Galbiati (Lamborghini) - GRT Grasser - 1'48"232
29 - Hites/Kujala (Ferrari) - Rinaldi - 1'48"247
30 - West/Goodwin/Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 1'48"311
31 - Bastian/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1'48"390
32 - Bontempelli/Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'48"422
33 - Keen/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 1'48"503
34 - Collard/de Haan/MacLeod (Mercedes) - Ram - 1'48"592
35 - Haupt/Assenheimer/Sanchez (Mercedes) - HRT - 1'48"616
36 - Amstutz/Ramos/Chaves (Lamborghini) - Barwell - 1'48"677
37 - Froggatt/Görig/Cheever (Ferrari) - Tempesta - 1'48"744
38 - Mettler/Love/Born (Mercedes) - SPS - 1'48"790
39 - Baumann/Pierburg (Mercedes) - SPS - 1'48"862
40 - Ojjeh/Liebhauser/Klingmann (BMW) - Boutsen - 1'49"248
41 - Kohmann/Zollo/Roda (Ferrari) - Kessel - 1'49"804
42 - Perez Companc/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1'47"624

15 Apr [15:09]

Ratel sceglie Pirri e LP per il
debutto nella nuova classe GT2

Un importante nuovo capitolo internazionale nella storia di LP Racing si aprirà il prossimo weekend per la prima stagione della neonata GT2 European Series, evento di supporto al Fanatec GT World Challenge powered by AWS che inaugurerà il 2021 all’Autodromo Nazionale di Monza.

Il team italiano, schiererà per questa occasione l’Audi R8 LMS GT2 con la tipica livrea bianco-nero-rossa affidata ad un equipaggio di sicuro spessore composto dal Team Owner e pilota Luca Pirri e da Stéphane Ratel, conosciuto ai più quale fondatore del SRO Motorsports Group, ma già pilota con un pedigree decisamente notevole. Nella sua carriera, Ratel ha maturato esperienze con le vetture GT, di cui è uno dei massimi cultori, e si è distinto sia nelle gare sprint di fine anni Novanta, fino all’Endurance, dove spicca la sua partecipazione alla leggendaria 24 Ore di Le Mans.

Ratel ha scelto proprio LP Racing per tornare alle corse con un programma completo e lo farà con una vettura di grande fascino come l’Audi R8 LMS GT2, una delle più attese al via della serie equipaggiata con un motore V10 5.2 senza strozzature che arriva a sviluppare 640 cavalli. La berlinetta del marchio dei quattro anelli, dovrà vedersela con marchi di prestigio come Lamborghini, che schiererà la Huracàn Super Trofeo GT2, Porsche con la 911 GT2 RS Clubsport e KTM che farà esordire l'attesa X-Bow GT2.

La GT2 European Series sarà un campionato completamente nuovo, che torna a rivitalizzare il concetto delle competizioni GT Sports Club riservate ad equipaggi che combinano professionisti e gentlemen. Il calendario 2021 prevede cinque appuntamenti con Hockenheim, Silverstone, Spa e Le Castellet, oltre al round tricolore in apertura. La gara inaugurale di Monza vedrà la partecipazione di piloti molto forti ed autentiche leggende della specialità come Hans-Joachim Stuck che tornerà in gara dopo 4 anni di lontananza dalle corse. Il vincitore della 24 Ore di Le Mans 1986 e 1987 nella leggendaria Porsche 962C Rothmans non sarà l'unica guest star. Al via anche Peter Kox, Štefan Rosina, già rivale di Stoffel Vandoorne recente vincitore dell'e-prix di Roma, Marcel Fässler, tre volte vincitore a Le Mans, e Anders Fjordbach, compagno di Kubica in LMP2 nel WEC 2020.

Il progetto sarà uno step decisamente importante per LP Racing che tornerà a confrontarsi con una competizione internazionale di elevatissimo spessore seguendo la traccia lasciata nel 2019 alla 12 ore di Abu Dhabi conclusa con uno stupendo terzo posto.

13 Apr [18:14]

La corazzata del Gran Turismo
parte dal circuito di Monza

Massimo Costa

Dimenticati i problemi derivanti dal Covid che avevano modificato il calendario 2020, tanto che la prima gara Endurance si era disputata soltanto a fine luglio, quest'anno la corazzata del variegato mondo Gran Turismo, ovvero il GT World Challenge Endurance promosso e organizzato da SRO, parte regolarmente questo fine settimana dal circuito di Monza con una 3 Ore. Ovviamente con le dovute precauzioni relative al Covid, ma almeno si parte. E con un parco iscritti da paura. Sono 44 le vetture presenti per un totale di 132 piloti, a conferma della ottima salute di cui gode la categoria.

Lo scorso anno, la serie ha offerto grandi battaglie tra Ferrari, campione Endurance piloti con Alessandro Pier Guidi, Porsche, Mercedes, Audi (che ha vinto la Sprint Cup), Lamborghini con l'aggiunta di BMW, Bentley e Aston Martin sempre pronte a pungere. E anche quest'anno il campo partenti è di assoluta qualità.

Tra i Pro, la Mercedes si presenta con il team HRT che schiera gli esperti e veloci Maro Engel, Luca Stolz e Vincent Abril , e con AKKA che avrà un equipaggio inedito e molto interessante composto dal nostro Raffaele Marciello, Daniel Juncadella e Jules Gounon. La Porsche risponde con il GPX Racing, che porta in pista i collaudati Matt Campbell, Earl Bamber e Mathieu Jaminet, e con la italiana Dinamic con Matteo Cairoli, Christian Engelhart, Klaus Bachler e la seconda vettura per Mikkel Pedersen, Romain Dumas e Andrea Rizzoli.

Sempre tra i Pro, l'Audi affronta la sfida affidandosi ai team WRT, con l'equipaggio Charles Weerts, Dries Vanthoor, Kelvin Van der Linde, e alla squadra francese Sainteloc forte di Adrien Tambay, Alexandre Cougnaud, Christopher Haase e con la seconda R8 LMS per Frederic Vervisch, Finlay Hutchison e Markus Winkelhock. Poi, c'è il team Attempto con il sempre competitivo Mattia Drudi affiancato da Luis Schramm e Christopher Mies.

Molta attesa per la BMW Walkenhorst che ha iscritto sei piloti di altissima qualità: sulla prima M6, Marco Wittmann, Sheldon Van der Linde e David Pittard, sulla seconda M6 Martin Tomczyk, Timo Glock e Thomas Neubauer. Il team JOTA si affida alla McLaren e i piloti Oliver Wilkinson, Ben Barnicoat e Rob Bell.

Ma veniamo alle vetture italiane. La Ferrari con Iron Lynx ha il campione Alessandro Pier Guidi unito a Nicklas Nielsen e Come Ledogar sulla prima 488 e Davide Rigon, Antonio Fuoco e Callum Ilott sulla seconda 488. La Lamborghini, vogliosa di rivincite dopo l'eccezionale 2019 e un 2020 in salita, ha la sua formazione di punta nella FFF Racing con Mirko Bortolotti, Marco Mapelli e Andrea Caldarelli. Il team Emil Frey ha invece tre piloti inediti come Jack Aitken, Konsta Lappalainen e Arthur Rougier sulla prima Huracan, poi i super collaudati Albert Costa, Norbert Siedler e Giacomo Altoè sulla seconda macchina.

Vastissimo il parco partenti dei piloti Silver Cup e Pro Am Cup. Nella prima classe, la Mercedes punta forte sui team AKKA, HRT, TokSport, SPS, Madpanda e HPT Winward per contrastare la concorrenza Audi con WRT e Attempto, Ferrari con AF Corse e Rinaldi, Lamborghini con Grasser e Frey. Tra i Pro Am, spicca la presenza di Get Speed con la Mercedes, lo scorso anno protagonista tra i Pro, di CMR con la Bentley ex ufficiale e AF Corse con due Ferrari.

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