formula 1

McLaren ritrova il 4° posto con un
grande Norris e un ritrovato Ricciardo

Sorpasso. La McLaren si riprende il quarto posto nella classifica costruttori ai danni della Alpine-Renault grazie a un clamo...

Leggi »
formula 1

Alonso diventa il pilota che
ha corso il maggior numero di GP

Trecentocinquanta. 350. La statistica relativa ai piloti che hanno disputato il maggior numero di Gran Premi nella storia del...

Leggi »
World Endurance

Cadillac affida la sua LMDh a Ganassi
Al via con Bamber, Lynn e Westbrook

Michele Montesano Cadillac ha rivelato la formazione con cui affronterà la stagione 2023 del FIA WEC. A gestire la Cadillac...

Leggi »
formula 1

Perez e la safety car a Singapore:
cosa lascia perplessi della direzione gara

Sergio Perez ha potuto festeggiare la sua quarta vittoria in Formula 1, con quella che lui stesso ha definito "la miglio...

Leggi »
GT World Challenge

Montmelò, gara
Marciello prende anche l’Endurance
Cairoli trascina Dinamic al successo

È stato un tripudio tricolore quello andato in scena a Montmelò, dove i piloti italiani sono stati grandi protagonisti del fi...

Leggi »
formula 1

Perez re dei circuiti cittadini
Doppio podio per la Ferrari

Ma chi c'era sulla Red Bull-Honda numero 11? Sergio Perez o Max Verstappen? No, nessun dubbio. A dominare un difficilissi...

Leggi »
PrevPage 1 of 10Next
2 Ott [18:24]

Montmelò, gara
Marciello prende anche l’Endurance
Cairoli trascina Dinamic al successo

Da Montmelò - Mattia Tremolada - Foto Speedy

È stato un tripudio tricolore quello andato in scena a Montmelò, dove i piloti italiani sono stati grandi protagonisti del finale di stagione del Fanatec GT World Challenge Europe, giunto all’ultima tappa del campionato Endurance. Ben cinque piloti del Bel Paese sono saliti sul podio assoluto, mentre il titolo di durata, oltre a quello assoluto già messo in cassaforte a Valencia, è andato a Raffaele Marciello.

Già in odore di Hypercar, Marciello nel 2023 dovrebbe essere nuovamente al via delle principali competizioni GT con Mercedes, prima di fare il salto nel mondo dei prototipi, ma quella 2022 per lui è stata probabilmente la stagione della consacrazione. Campione assoluto (come nel 2018), endurance (per la prima volta) e vice-campione nella Sprint cup (su cui aveva messo le mani nel 2018), dove ha fatto segnare quattro pole position in cinque occasioni, pagando qualche errore del compagno di equipaggio Timur Boguslavski, Marciello è anche in testa all’ADAC GT Masters, grazie a otto podi su 12 manche.



Nel 2022 è arrivata anche la prima affermazione alla 24 ore di Spa dopo tre pole position consecutive. Il successo in una 24 ore mancava e va ad aggiungersi nel ricco palmares del pilota italiano (che da quest’anno corre con licenza svizzera) e in particolare alla FIA GT World Cup di Macao del 2019. Oggi a Montmelò la Mercedes che Marciello condivide con Jules Gounon e Dani Juncadella non è stata particolarmente veloce, accontentandosi di portare a termine la corsa in quinta piazza per assicurarsi il titolo.

Antonio Fuoco ci ha provato fino alla fine, ma non è riuscito a beffare i rivali di Stoccarda. La Ferrari di Iron Lynx ha guidato la corsa per quasi due ore di gara, prima nelle mani di Alessandro Pier Guidi, già campione endurance nel 2020 e 2021, poi con Alessio Rovera. Il pilota lombardo non è riuscito a confermarsi sul livello mostrato nel resto della stagione, vanificando i 7” di vantaggio che Pier Guidi aveva preso nei confronti di Jack Aitken e Klaus Bachler. Rovera è stato raggiunto e superato da uno scatenato Albert Costa, mentre Alessio Picariello, che era a ridosso dei due dopo essere stato accompagnato nella ghiaia da Giancarlo Fisichella nelle prime fasi del proprio stint, ha optato per rientrare ai box con un paio di giri d’anticipo nei confronti degli avversari.



La scelta strategica del team Dinamic si è rivelata fondamentale, perché ha permesso ad un eccezionale Matteo Cairoli, già velocissimo in qualifica, di effettuare un perfetto undercut ai danni di Fuoco e Bortolotti. Cairoli ha subito preso 4” di vantaggio nei confronti di Fuoco, ma il distacco si è azzerato con l’entrata in azione della safety car (e un aiuto da parte del doppiato Niklas Nielsen, che pur senza scorrettezze ha tenuto dietro per alcuni giri Cairoli favorendo il rientro di Fuoco). Alla ripartenza Cairoli ha nuovamente allungato su Fuoco, che ha chiuso staccato di soli otto decimi al termine di un confronto serratissimo. Terzo Bortolotti, al primo podio stagionale con il team Emil Frey.

WRT ha concluso i 12 anni di collaborazione con Audi con un quarto posto, con Dries Vanthoor che nel finale si è avvicinato a Bortolotti, pur senza mai riuscire ad impensierirlo per il podio. L’altra R8 Pro del team belga ha tagliato il traguardo in sesta piazza nelle mani di Frederic Vervisch, Valentino Rossi e Nico Muller. Quest’ultimo è anche stato autore di un contatto con Giorgio Roda all’ingresso della pit lane. La vettura del team Sainteloc di Legeret-Mies-Niederhauser, già vincitori a Hockenheim, ha tagliato il traguardo in settima piazza precedendo la Mercedes di GetSpeed e le migliori BMW e McLaren dei team Rowe e Jota.



WRT batte McLaren in Silver cup

Fuori dalla top-10 il duo di testa di Silver Cup, con i campioni endurance e assoluti di classe Thomas Neubauer, Benjamin Goethe e Jean-Baptiste Simmenauer che hanno suggellato una stagione impeccabile con la terza vittoria stagionale, precedendo la McLaren di Garage 59, velocissima in qualifica e 12esima al traguardo. Andrea Bertolini, Stefano Costantini e Louis Machiels hanno vinto in classe Pro-Am, mentre la Gold cup ha avuto un epilogo burrascoso.

Finale controverso in Gold cup

Il successo di gara, almeno per il momento, è andato al team Winward. Il gentleman Jens Liebhauser come di consueto è stato coinvolto in diversi contatti nelle prime fasi di gara, ma nonostante lo sterzo danneggiato Lorenzo Ferrari (settimo stamane nel Q2 e miglior Mercedes) e Lucas Auer hanno recuperato alla grande. Auer ha scavalcato Arjun Maini all’inizio dell’ultimo stint, ma nel finale ha subito il rientro del pilota indiano, che ha trovato spazio per passare a dieci minuti dal termine. Auer non ha mollato e all’ultima chicane ha tentato il tutto per tutto. Maini non ha dato spazio e l’austriaco lo ha spedito senza troppi complimenti a muro, andando a tagliare il traguardo in prima posizione. L’incidente è ancora sotto investigazione.



Anche l’assegnazione del titolo di categoria non ha risparmiato colpi di scena. Una velocissima Michelle Gatting aveva preso la leadership della classifica nel corso del secondo stint, cedendo il volante a Rahel Frey con un vantaggio rassicurante. A quaranta minuti dal termine però il cambio della Ferrari 488 delle Iron Dames ha ceduto, costringendo la pilota svizzera a parcheggiare a bordo pista. A prendere il comando della gara e del campionato è così stata la McLaren di Inception, ma una foratura subita da Frederik Schandorff ha rimesso tutto in discussione, finché la Porsche di Herberth non è stata spedita in testacoda da Tommaso Mosca.

Per le Iron Dames è così sfumato un titolo meritato, con la vittoria alla 24 ore di Spa che le aveva lanciate al vertice della classifica. Altrettanto meritato il successo di Brendan Iribe, protagonista di una 24 ore personale incredibile. Il gentleman americano (inventore di Oculus ed ex fidanzato di Emma Watson) ha preso il via della Petit Le Mans a Road Atlanta, disputando le 2 ore e 30 minuti obbligatorie per un pilota bronze. Poi ha lasciato il volante a Jordan Pepper e Sebastian Priaulx che hanno completato l’opera chiudendo secondi in gara e vincendo il campionato GTD Endurance. Ad attenderlo a Barcellona c’erano invece il fido Ollie Millroy (suo driver coach fin dagli esordi nel GT Open) e Schandorff, che lo hanno scortato verso un clamoroso secondo titolo di classe nel giro di 24 ore e a sole 7236km di distanza l’uno dall’altro.

Domenica 2 ottobre 2022, gara

1 - Bachler-Picariello-Cairoli (Porsche) - Dinamic - 97 giri in 3h01’26”201
2 - Rovera-Pierguidi-Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 0”873
3 - Bortolotti-Aitken-Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 9”098
4 - D.Vanthoor-Feller-Weerts (Audi) - WRT - 9”670
5 - Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP - 22”168
6 - Vervisch-Müller-Rossi (Audi) - WRT - 26”517
7 - Legeret-Mies-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 26”870
8 - Engel-Schothorst-Stolz (Mercedes) - GetSpeed - 31”325
9 - Yelloly-Eng-Farfus (BMW) - Rowe - 48”555
10 - Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota - 48”961
11 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 49”310
12 - Maldonado-Macdonald-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 53”155
13 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 55”920
14 - Lappalainen-Wishofer-White (Lamborghini) - Emil Frey - 57”746
15 - Al Zubair-Jefferies-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT - 58”572
16 - Gazeau-Baert-Panis (Audi) - Sainteloc - 1’00”564
17 - Zug-Schöll-Aka (Audi) - Attempto - 1’01”848
18 - Beretta-Nemoto-Hites (Lamborghini) - VSR - 1’06”234
19 - Baud-Eriksen-Kingsley (Mercedes) - Getspeed - 1’06”781
20 - Nielsen-Fisichella-Molina (Ferrari) - Iron Lynx - 1 giro
21 - Stevenson-Drouet-Mosca (Mercedes) - ASP - 1 giro
22 - Patrese-Valente-Vermeulen (Audi) - Tresor by Car Collection - 1 giro
23 - Liebhauser-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward - 1 giro
24 - Walkinshaw-Perez Companc (Mercedes) - Madpanda - 1 giro
25 - Paverud-Moulin-Cola (Lamborghini) - VSR - 1 giro
26 - Fittje-Valente-Love (Mercedes) - Haupt - 1 giro
27 - Blazek-Siedler-Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - 1 giro
28 - Tomita-A.Robin-M.Robin (Audi) - WRT - 1 giro
29 - Cooke-Leitch-Tutumlu (Lamborghini) - Leipert - 1 giro
30 - Bohn-A.Renauer-R.Renauer (Porsche) - Herberth - 1 giro
31 - Gomar-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS - 1 giro
32 - Baumann-Pierburg-Loggie (Mercedes) - SPS - 1 giro
33 - Eteki-Ojjeh-Lessenes (Audi) - Boutsen - 1 giro
34 - Malykhin-Guven (Porsche) - Allied - 1 giro
35 - Millroy-Iribe-Schandorff (McLaren) - Inception - 1 giro

Ritirati
Maini-Haupt-Scholze (Mercedes) - Haupt
Cheever-Froggatt- Hui (Mercedes) - GruppeM
Klien-Abril-Lind (McLaren) - JP Motorsport
Costantini-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse
West-Ramos-Chaves (McLaren) - Garage 59
Pedersen-Nakken-Roda (Porsche) - Dinamic
Haase-Drudi-Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection
Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames
Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan (Ferrari)
Witt-Dorlin-MacDowall (Lamborghini) - Barwell
Schramm-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto
Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Emil Frey
Hutchison-Menchaca-Proctor (Audi) - WRT

Il campionato Endurance
1.Juncadella-Gounon-Marciello 89 punti; 2.Fuoco 87; 3.Serra-Rigon 68; 4.Bachler 54; 5.Stolz-Schothorst 53; 6.Cairoli 48; 7.Engel 44; 8.Picariello 40; 9.D.Vanthoor-Weerts 39; 10.Molina-Nielsen 37.

Il campionato assoluto
1.Marciello 187 punti; 2.Vanthoor-Weerts 148,5; 3.Gounon 130,5; 4.Boguslavskiy 98; 5.Juncadella 89. ‍

2 Ott [10:26]

Montmelò, qualifica
Iron Lynx firma la pole

Da Montmelò - Mattia Tremolada

L’inedito equipaggio composto dai tre piloti ufficiali Ferrari Antonio Fuoco, Alessandro Pier Guidi e Alessio Rovera ha conquistato la pole position nell’ultimo appuntamento del Fanatec GT World Challenge Europe a Montmelò. Il trio tricolore ha prevalso in un confronto serratissimo, che ha visto le prime quattro vetture chiudere con meno di un decimo di differenza sulla media dei tre migliori riferimenti di ciascun pilota.

Dopo il miglior tempo di Pier Guidi nel Q1 in 1’44”721 (solo 70 millesimi più rapido di Mirko Bortolotti), Rovera ha abbassato di un paio di decimi, risultando quinto nel secondo turno in 1’44”553, mentre Fuoco ha ritoccato un altro decimo in 1’44”402. Beffata per soli tre millesimi la Porsche di Dinamic, trascinata da un velocissimo Matteo Cairoli. Il pilota italiano ha fatto segnare il miglior tempo assoluto nel Q3 in 1’43”955, ma ha pagato una prestazione non eccezionale di Alessio Picariello, che nella seconda frazione non è riuscito a migliorare il tempo fatto segnare da Klaus Bachler nel primo turno.

L’equipaggio di punta di Lamborghini ha chiuso in terza posizione a 17 millesimi. In questo caso è stato Albert Costa a mancare l'affondo decisivo, girando in 1’44”4 come Jack Aitken prima di lui. A completare la seconda fila ci sarà la sorprendente McLaren di Garage59, condotta splendidamente da Dean MacDonald e Nicolai Kjaergaard, meno da Manuel Maldonado. Il venezuelano ha chiuso 26esimo nel Q1 in 1’45”897, ma ci hanno pensato i suoi compagni di equipaggio a rimediare. MacDonald, scozzese in arrivo dal British GT e dalla GT4 europea, è stato il più rapido della sessione intermedia in 1’44”109, mentre Kjaergaard, danese vice-campione del British F3 2018, è stato solo un millesimo più lento di Cairoli nel Q3, firmando il secondo miglior tempo assoluto.



La vettura di Garage59, iscritta in classe Silver, ha anche preceduto la McLaren Pro di JP Motorsport, con Klien-Abril-Lind, e l’Audi Sainteloc vincitrice a Hockenheim. Christopher Mies e Patrick Niederhauser avevano la miglior media prima dell’ultima sessione, ma Lucas Legeret ha vanificato i loro sforzi con un 1’45”106. In quarta fila scatteranno l’Audi del team WRT che vede Ricardo Feller in sostituzione di Kelvin Van Der Linde, e la Mercedes di ASP di Raffaele Marciello, Dani Juncadella e Jules Gounon.

L’equipaggio del team francese guida la classifica di campionato, ma nelle prove la Mercedes non è sembrata in grado di tenere il passo dei rivali. Fuoco, rimasto l’unico pilota in grado di impensierire Marciello-Juncadella-Gounon per il titolo, ha quindi una bella occasione con 11 punti da recuperare. Fuoco non potrà però contare sul supporto dell’altra Ferrari di Iron Lynx, dal momento che Giancarlo Fisichella è stato centrato in pieno da Dennis Lind prima di potersi lanciare. Il danese di JP Motorsport, spesso troppo irruento, ha trovato diverse vetture lente prima dell’ultima chicane durante il proprio giro lanciato e, innervosito dalla situazione che si è creata, anziché alzare il piede ha tentato di fare lo slalom nel traffico senza successo.

Domenica 2 ottobre 2022, qualifica
(il tempo finale è la media dei tre crono realizzati dai tre piloti)

1 - Rovera-Pierguidi-Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 1’44”558
2 - Bachler-Picariello-Cairoli (Porsche) - Dinamic - 1’44”561
3 - Bortolotti-Aitken-Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1’44”575
4 - Maldonado-Macdonald-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 1’44”654
5 - Klien-Abril-Lind (McLaren) - JP Motorsport - 1’44”666
6 - Legeret-Mies-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 1’44”716
7 - D.Vanthoor-Feller-Weerts (Audi) - WRT - 1’44”774
8 - Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP - 1’44”870
9 - Engel-Schothorst-Stolz (Mercedes) - GetSpeed - 1’44”893
10 - Haase-Drudi-Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection - 1’44”991
11 - Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota - 1’45”004
12 - Vervisch-Müller-Rossi (Audi) - WRT - 1’45”073
13 - Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Emil Frey - 1’45”082
14 - Schramm-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto - 1’45”085
15 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 1’45”088
16 - Gazeau-Baert-Panis (Audi) - Sainteloc - 1’45”138
17 - Lappalainen-Wishofer-White (Lamborghini) - Emil Frey - 1’45”275
18 - Yelloly-Eng-Farfus (BMW) - Rowe - 1’45”299
19 - Stevenson-Drouet-Mosca (Mercedes) - ASP - 1’45”460
20 - Pedersen-Nakken-Roda (Porsche) - Dinamic - 1’45”498
21 - Baud-Eriksen-Kingsley (Mercedes) - Getspeed - 1’45”512
22 - Zug-Schöll-Aka (Audi) - Attempto - 1’45”514
23 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 1’45”515
24 - Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames - 1’45”520
25 - Al Zubair-Jefferies-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT - 1’45”544
26 - Liebhauser-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward - 1’45”551
27 - Walkinshaw-Perez Companc (Mercedes) - Madpanda - 1’45”631
28 - Fittje-Valente-Love (Mercedes) - Haupt - 1’45”633
29 - West-Ramos-Chaves (McLaren) - Garage 59 - 1’45”671
30 - Bohn-A.Renauer-R.Renauer (Porsche) - Herberth - 1’45”727
31 - Maini-Haupt-Scholze (Mercedes) - Haupt - 1’45”757
32 - Tomita-A.Robin-M.Robin (Audi) - WRT - 1’45”758
33 - Beretta-Nemoto-Hites (Lamborghini) - VSR - 1’45”781
34 - Patrese-Valente-Vermeulen (Audi) - Tresor by Car Collection - 1’45”836
35 - Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan (Ferrari) - AF Corse - 1’45”837
36 - Millroy-Iribe-Schandorff (McLaren) - Inception - 1’45”870
37 - Witt-Dorlin-MacDowall (Lamborghini) - Barwell - 1’45”873
38 - Hutchison-Menchaca-Proctor (Audi) - WRT - 1’45”952
39 - Cheever-Froggatt- Hui (Mercedes) - GruppeM - 1’45”980
40 - Malykhin-Guven (Porsche) - Allied - 1’46”031
41 - Paverud-Moulin-Cola (Lamborghini) - VSR - 1’46”037
42 - Baumann-Pierburg-Loggie (Mercedes) - SPS - 1’46”417
43 - Eteki-Ojjeh-Lessenes (Audi) - Boutsen - 1’46”472
44 - Costantini-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1’46”531
45 - Gomar-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS - 1’46”959
46 - Cooke-Leitch-Tutumlu (Lamborghini) - Leipert - 1’46”960
47 - Nielsen-Fisichella-Molina (Ferrari) - Iron Lynx - nessun tempo nel Q3
48 - Blazek-Siedler-Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - nessun tempo nel Q2 e Q3

20 Set [20:17]

Come cambia il calendario 2023
La 24 Ore di Spa l'1-2 luglio

Massimo Costa

L'ufficializzazione del calendario F1, con il GP del Belgio che si svolgerà il fine settimana del 30 luglio, la data storica in cui si è sempre disputata la 24 Ore di Spa (a parte il 2020, anno del Covid, quando si corse in ottobre), ha modificato ampiamente il calendario SRO del Fanatec GT World Challenge Endurance e Sprint. E c'è anche una variazione importante, con l'uscita di Magny-Cours e l'ingresso del Nurburgring per quanto riguarda la serie Sprint.

La stagione 2023 si aprirà con le due giornate di test collettivi a Le Castellet il 7-8 marzo, poi il weekend del 23 aprile ci sarà la 3 Ore di Monza, originariamente prevista per il 6 aprile, prima tappa dell'Endurance. Il 13-14 maggio partirà il campionato Sprint a Brands Hatch, inizialmente in calendario il 30 aprile. Il 23-24 maggio, test collettivi pre 24 Ore di Spa, poi il 4 giugno la 6 Ore di Le Castellet, data invariata. A seguire, l'1-2 luglio la 24 Ore di Spa, che come detto era programmata per il 29-30 luglio.

Il weekend del 16 luglio, a Misano si corre il campionato Sprint, prima in calendario il 2 luglio. Il 30 luglio, la novità Nurburgring (Sprint) che prende il posto di Magny-Cours che era programmato per il 14 maggio. Non cambiano le date di Hockenheim (Endurance) del 3 settembre, Valencia (Sprint) del 17 settembre, Montmelò (Endurance) dell'1 ottobre. Poi, atto finale il 15 ottobre a Zandvoort, campionato Sprint che fa un salto in avanti notevole dal 18 giugno in cui era inizialmente programmata la trasferta olandese.

Il calendario 2023

7-8 marzo - Test a Le Castellet
23 aprile - Endurance - 3 Ore di Monza
14 maggio - Sprint - Brands Hatch
23-24 maggio - Test a Spa
4 giugno - Endurance - 6 Ore di Le Castellet 
2 luglio - Endurance - 24 Ore di Spa
16 luglio - Sprint - Misano
30 luglio - Sprint - Nurburgring
3 settembre - Endurance - 3 Ore di Hockenheim
17 settembre - Sprint - Valencia
1 ottobre - Endurance - 3 Ore di Montmelò
15 ottobre - Sprint - Zandvoort

 

18 Set [15:39]

Sprint a Valencia - Gara 2
Marciello campione Overall
Capolavoro di Weerts con le slick

Massimo Costa

Un finale esaltante come pochi quello offerto dalla gara 2 di Valencia del Fanatec GT World Challenge. La pioggia ha caratterizzato la prima parte della corsa che chiude la stagione del campionato Sprint (già campioni Vanthoor-Weerts) e se nel primo stint Raffaele Marciello ha letteralmente schiantato gli avversari acquisendo un vantaggio imbarazzante di ben 17", dopo il pit-stop e cambio piloti il protagonista è divenuto Charlie Weerts. Il team WRT ha deciso di montare sulla sua Audi le gomme slick, certamente un rischio e difatti il belga ha perso terreno considerando che il suo compagno Dries Vanthoor occupava la terza posizione. Scivolato sesto, negli ultimi giri, con la traiettoria che andava asciugandosi, Weerts ha spinto forte raggiungendo Timur Boguslavskiy ed Aurelien Panis.

Ma cosa era accaduto? Boguslavskiy, presa la Mercedes ASP da Marciello, teneva la prima posizione con un grande vantaggio su Panis, a sua volta entrato nell'abitacolo dell'Audi Sainteloc al posto di Patric Niederhauser, salito in seconda posizione fin dalle prime battute dopo essere partito quinto. Panis, su gomme rain come il russo, è rinvenuto fortissimo fino a raggiungere la Mercedes. Ma il francese si è come impantanato non riuscendo a trovare il modo per superare Boguslavskiy benché fosse nettamente più rapido. Di questa situazione, ne ha approfittato Weerts che con le slick stava girando fortissimo. Recuperato il terzo posto, il belga ha velocemente raggiunto il duo di testa all'ultimo giro.

Con Panis incapace di superare la Mercedes, Weerts in un attimo si è liberato del francese e del russo a mezzo giro dalla bandiera a scacchi, salendo in prima posizione e facendo esplodere di gioia il box WRT. All'uscita dell'ultima curva, Boguslavskiy è andato leggermente largo permettendo a Panis di superarlo in volata prendendosi il secondo posto. L'amarezza di Marciello che seguiva con ansia il finale, è stata presto mitigata dalla certezza della conquista del titolo più importante del GT World Challenge, quello Overall che somma i risultati del campionato Endurance e Sprint.

Bravo Simon Gachet che col quarto posto finale ha rimediato a uno stint difficile di Christopher Haase mentre di grande qualità è la quinta piazza di Companc-Schiller con la Mercedes Madpanda e la sesta posizione della McLaren del Garage 59 affidata a Kjaergaard-Maldonado. Valentino Rossi entrato in pista dopo 30 minuti ha subito sofferto un problema tecnico dovendo ritirarsi ai box.

Domenica 18 settembre 2022, gara 2

1 - Weerts-Vanthoor (Audi) - WRT - 33 giri
2 - Panis-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 1"967
3 - Boguslavskiy-Marciello (Mercedes) - ASP - 2"067
4 - Gachet-Haase (Audi) - Tresor by Car Collection - 9"254
5 - Companc-Schiller (Mercedes) - Madpanda - 22"264
6 - Maldonado-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 26"702
7 - Lind-Abril (McLaren) - JP Motorsport - 30"776
8 - Stevenson-Drouet (Mercedes) - ASP - 31"288
9 - Magnus-Baert (Audi) - Sainteloc - 34"557
10 - Cheever-Froggatt (Mercedes) - GruppeM - 43"547
11 - Schothorst-Marschall (Audi) - Attempto - 49"305
12 - Pla-Vautier (Mercedes) - ASP - 49"428
13 - Ghiotto-Drudi (Audi) - Tresor by Car Collection - 52"207
14 - De Leener-Engelhart (Porsche) - Dinamic - 53"535
15 - Neubauer-Goethe (Audi) - WRT - 53"920
16 - Krupinski-Klien (McLaren) - JP Motorsport - 53"993
17 - De Pauw-Jean (Ferrari) - AF Corse - 54"647
18 - Umbrarescu-Walilko (Mercedes) - ASP - 55"075
19 - Roda-Bachler (Porsche) - Dinamic - 1'01"248
20 - Aka-Scholl (Audi) - Attempto - 1'06"474
21 - Ramos-MacDonald (McLaren) - Garage 59 - 1'08"993
22 - Simmenauer-Mies (Audi) - WRT - 1'15"559
23 - Delacour-Sbirrazzuoli (Ferrari) - AF Corse - 1'32"019
24 - Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'41"147
25 - Kroes-Kreuger (Lamborghini) - GSM - 1 giro

Ritirati
Rossi-Vervisch
 
Il campionato sprint finale
1.Weerts-Vanthoor 135,5; 2.Boguslavskiy-Marciello 111,5; 3.Gachet-Haase 67; 4.De Pauw-Jean 62,5; 5.Pla 54; 6.Niederhauser-Panis 49,5; 7.Gounon 41,5; 8.Marschall-Schothorst 30; 9.Mies 22

18 Set [9:55]

Sprint a Valencia - Qualifica 2
Marciello porta la Mercedes in pole

Massimo Costa - Foto Speedy

Dopo la prima qualifica del Fanatec GT World Challenge a Valencia, si poteva pensare che il tracciato spagnolo non si adattasse alla perfezione alle Mercedes. Le vetture AMG, rappresentate soltanto dai team ASP e Madpanda, avevano avuto in Casper Stevenson il miglior pilota, decimo tempo a sei decimi dalla pole della Ferrari AF Corse. Ma in qualifica 1, non aveva girato colui che è il numero uno del campionato Overall, Sprint ed Endurance messi assieme. Ebbene, in qualifica 2 è venuto il suo turno e Raffaele Marciello ha messo tutti in riga ribaltando quelle che erano le idee maturate nella giornata di sabato. Pur rimanendo su tempi più alti della pole registrata in Q1 da Ulysse De Pauw (1'30"467), male oggi il suo compagno Pierre Alexandre Jean appena 18esimo, Marciello ha dettato legge. Prima con il tempo di 1'31"230, infine nel secondo push con 1'30"651.

Peccato che Marciello in Q1 abbia lasciato il volante al compagno Timur Boguslavaskiy, quanto meno la stagione Sprint si sarebbe conclusa con la gara 2 finale. Ma tant'è, il pilota italiano ha ribadito che è sempre con lui che bisogna fare i conti, tanto per mettere le cose in chiaro. Alle sue spalle si sono alternati Dennis Marschall su Audi, Nicolai Kjaergaard, veloce con la McLaren del Garage 59, Klaus Bachler che ha ridato un senso alla trasferta del team Dinamic dopo il disastroso sabato dei suoi gentleman driver, e infine Dries Vanthoor. Il belga neo campione Sprint ha chiuso secondo a 194 millesimi da Marciello guidando l'Audi WRT.

Bachler ha terminato ottimo terzo con la Porsche mentre Kjaergaard ha chiuso quarto. Abbiamo così nelle prime quattro posizioni quattro diversi costruttori: Mercedes, Audi, Porsche, McLaren. Quinta piazza per Patric Niederhauser che nel suo giro finale ha sbagliato il secondo settore altrimenti poteva insidiare Vanthoor. Marschall di Attempto è poi scivolato sesto davanti all'altra Porsche Dinamic di Christian Engelhart. Giornata storta per Tresor by Car Collection rispetto a sabato: Christopher Haase è risultato ottavo (ieri Gachet aveva terminato col terzo crono), Mattia Drudi soltanto 13esimo. Deludente Frederic Vervisch che con l'Audi WRT numero 46 è 11esimo, stessa posizione ottenuta in Q1 dal suo compagno Valentino Rossi.

Domenica 18 settembre 2022, qualifica 2

1 - Raffaele Marciello (Mercedes) - ASP - 1'30"651
2 - Dries Vanthoor (Audi) - WRT - 1'30"845
3 - Klaus Bachler (Porsche) - Dinamic - 1'30"892
4 - Nicolai Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 1'30"923
5 - Patric Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 1'30"982
6 - Dennis Marschall (Audi) - Attempto - 1'31"185
7 - Christian Engelhart (Porsche) - Dinamic - 1'31"231
8 - Christopher Haase (Audi) - Tresor by Car Collection - 1'31"267
9 - Dean MacDonald (McLaren) - Garage 59 - 1'31"314
10 - Christopher Mies (Audi) - WRT - 1'31"372
11 - Frederic Vervisch (Audi) - WRT - 1'31"375
12 - Vincet Abril (McLaren) - JP Motorsport - 1'31"391
13 - Mattia Drudi (Audi) - Tresor by Car Collection - 1'31"398
14 - Thomas Drouet (McLaren) - ASP - 1'31"447
15 - Benjamin Goethe (Audi) - WRT - 1'31"484
16 - Christian Klien (McLaren) - JP Motorsport - 1'31"517
17 - Fabian Schiller (Mercedes) - Madpanda - 1'31"532
18 - Pierre Alexandre Jean (Ferrari) - AF Corse - 1'31"551
19 - Cedric Sbirrazzuoli (Ferrari) - AF Corse - 1'31"609
20 - Tristan Vautier (Mercedes) - ASP - 1'31"725
21 - Igor Walilko (Mercedes) - ASP - 1'31"732
22 - Nicolas Baert (Audi) - Sainteloc - 1'31"803
23 - Nicolas Scholl (Audi) - Attempto - 1'31"961
24 - Andrea Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'32"183
25 - Chris Froggatt (Mercedes) - GruppeM - 1'32"262
26 - Joshua Kreuger (Lamborghini) - GSM - 1'33"236

17 Set [15:41]

Sprint a Valencia - Gara 1
Weerts-Vanthoor campioni,
dominio della Ferrari AF Corse

Massimo Costa - Foto Speedy

Charlie Weerts e Dries Vanthoor per la terza volta consecutiva hanno vinto il campionato Sprint del Fanatec GT World Challenge. Una coppia decisamente sprint e affiatata quella belga del team WRT che nella gara 1 di Valencia ha terminato al terzo posto e tanto è bastato per assicurarsi il titolo. Niente da fare per Boguslavskiy-Marciello. La pessima qualifica del russo ha pregiudicato ogni chance per l'equipaggio del team ASP Mercedes. Boguslavskiy, 16esimo in griglia, nel suo stint ha recuperato una posizione.

Col gioco del pit-stop, Marciello, entrato in macchina al giro 15, si è trovato 11esimo dietro a Patrick Niederhauser, un osso duro. E difatti, per l'italiano è stato molto complicato avere ragione dello svizzero. Davanti a loro c'era Thomas Drouet, compagno di Marciello nel team ASP, ma non ha fatto nulla per rallentare l'Audi dietro di lui, per creare un minimo gioco di squadra. Marciello nel finale si è costruito da solo uno splendido sorpasso a Niederhauser, poi ha passato Drouet e per la penalità inflitta a Vincent Abril per la tamponata a Tristan Vautier avvenuta al 20° giro mentre lottavano per il settimo posto, ha terminato settimo. Ma non è bastato per impedire a Weerts-Vanthoor, nella foto sotto, di festeggiare la conquista del titolo con una gara di anticipo.



La vittoria della corsa è andata alla Ferrari AF Corse ottimamente condotta da Ulysse De Pauw, autore della pole, e da Jean-Alexandre Pierre. Il duo belga-francese è stato imprendibile per tutti e anche dopo la safety-car entrata negli ultimi giri, le Audi alle sue spalle non sono state in grado di impensierire la 488. Seconda la R8 LMS di Gachet-Haase, sempre secondi per il team Tresor by Car Collection. E dietro di loro, i neo campioni Weerts-Vanthoor. Partito bene dalla sesta fila, Jim Pla si è installato al quinto posto, poi il suo compagno Vautier è stato eliminato da Abril che aveva preso il volante da Dennis Lind brillante quarto nel suo stint con la McLaren del JP Motorsport. Il quarto posto è quindi andato a Neubauer-Goethe con l'Audi WRT che hanno avuto la meglio su Schothorst-Marschall su Audi Attempto.

Bel sesto posto per Ghiotto-Drudi. Il veneto, solo 15esimo in qualifica 1, si è fatto perdonare con un eccellente primo giro nel quale ha recuperato fino alla nona posizione. Ghiotto ha tenuto un ritmo elevato cedendo poi il volante a Drudi che ha visto il traguardo in sesta piazza davanti a Marciello. Valentino Rossi, partito 11esimo, ha oscillato tra l'11esimo e il 12esimo posto. Positivo il suo stint, poi ha lasciato l'Audi WRT a Frederic Vervisch che ha comunque terminato 11esimo. Nei primi giri, un impacciato Giorgio Roda con la Porsche Dinamic ha centrato la Mercedes ASP di Petru Umbrarescu mentre poco prima si era schiantato contro le protezioni Adrian De Leener del team Dinamic. Non una gran giornata per la squadra italiana.

Sabato 17 settembre 2022, gara 1

1 - De Pauw-Jean (Ferrari) - AF Corse - 35 giri
2 - Gachet-Haase (Audi) - Tresor by Car Collection - 0"587
3 - Weerts-Vanthoor (Audi) - WRT - 1"100
4 - Neubauer-Goethe (Audi) - WRT - 3"483
5 - Schothorst-Marschall (Audi) - Attempto - 3"883
6 - Ghiotto-Drudi (Audi) - Tresor by Car Collection - 4"564
7 - Boguslaviskiy-Marciello (Mercedes) - ASP - 7"336
8 - Stevenson-Drouet (Mercedes) - ASP - 8"926
9 - Panis-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 9"575
10 - Simmenauer-Mies (Audi) - WRT - 10"256
11 - Rossi-Vervisch (Audi) - WRT - 10"768
12 - Cheever-Froggatt (Mercedes) - GruppeM - 13"014
13 - Lind-Abril (McLaren) - JP Motorsport - 16"086
14 - Magnus-Baert (Audi) - Sainteloc - 17"987
15 - Pla-Vautier (Mercedes) - ASP - 18"525
16 - Maldonado-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 19"006
17 - Krupinski-Klien (McLaren) - JP Motorsport - 19"323
18 - Aka-Scholl (Audi) - Attempto - 19"918
19 - Delacour-Sbirrazzuoli (Ferrari) - AF Corse - 20"717
20 - Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 27"419
21 - Ramos-MacDonald (McLaren) - Garage 59 - 27"946
22 - Kroes-Kreuger (Lamborghini) - GSM - 40"627

Ritirati
Companc-Schiller
Roda-Bachler
Umbrarescu-Walilko
De Leener-Engelhart

17 Set [9:53]

Sprint a Valencia - Qualifica 1
De Pauw in pole con la Ferrari

Massimo Costa - Foto Speedy

E' un finale di stagione tutto da gustare quello del Fanatec GT World Challenge campionato Sprint. L'atto conclusivo sulla pista di Valencia sarà decisivo per l'assegnazione del titolo e vede la coppia Dries Vanthoor-Charlie Weerts con l'Audi WRT in testa con 109,5 punti seguita da Raffaele Marciello-Timur Boguslavskiy a quota 98. E' un discorso ristretto a due equipaggi, troppo staccati gli altri contendenti per poter puntare al titolo. Detto che Marciello conduce solitario la classifica generale del GT World comprendente sia il campionato Sprint sia l'Endurance, nella qualifica 1 le cose per la coppia del team ASP Mercedes non si sono messe bene. Boguslavskiy, dopo che nelle prove libere Raffaele era stato il più veloce mentre nella pre qualifica era emerso Vanthoor, è risultato soltanto 16esimo col tempo di 1'31"304 a 9 decimi dal poleman Ulysse De Pauw con la Ferrari di AF Corse.

Marciello, che guiderà nel Q2, ha assistito senza batter ciglio dai box allo svolgimento della Q1 e certamente sarà chiamato a un grande lavoro nella prima gara che si terrà nel pomeriggio. I leader del campionato infatti, non si sono risparmiati e Weerts ha segnato il secondo tempo con l'Audi WRT in 1'30"619. Prima fila dunque per il duo belga, ottava fila per l'equipaggio del team ASP. Applausi allora per l'altro belga, De Pauw (Silver), che come a Brands Hatch ha ritrovato la via della pole realizzando il crono di 1'30"467 nei giri finali al volante della solida Ferrari 488 che divide con Pierre-Alexandre Jean. La pole era nelle mani di Thomas Neubauer con una delle Audi WRT dopo il primo push, ma ii francese non ha poi migliorato il suo crono di 1'30"966 scivolando sesto.

In seconda fila troviamo l'Audi del Tresor Car by Collection con un ottimo Simon Gachet terzo in 1'30"755. Il suo compagno Christopher Haase era risultato secondo nelle prove libere. L'Audi ha piazzato sei vetture nelle prime sette posizioni, solo la Ferrari AF Corse ha impedito alla Casa tedesca di prendersi anche la pole. Dopo Gachet infatti, troviamo la R8 LMS di Pieter Schothorst del team Attempto che condivide con Dennis Marschall. Terza fila invece, per Gilles Magnus del team Sainteloc e come detto Neubauer, poi Aurelien Panis con l'altra Audi Sainteloc seguito dalla McLaren JP Motorsport di Dennis Lind. Insomma, non sarà facile per Marciello-Boguslavskiy districarsi tra le Audi che, verosimilmente, faranno gioco di squadra per permettere a Vanthoor-Weerts di aggiudicarsi il campionato Sprint.

Tra gli italiani, il migliore della qualifica 1 è risultato Valentino Rossi, autore di una positiva prestazione con l'Audi WRT. Rossi ha infatti concluso 11esimo in 1'31"045 a soli 3 millesimi dalla top 10, ovvero dalla Mercedes di Casper Stevenson. E' una delle migliori prestazioni 2022 di Rossi che a Valencia ha come compagno Frederic Vervisch. Luca Ghiotto, reduce dal ritorno a Monza in Formula 2 non troppo fortunato, è 15esimo con la seconda Audi Tresor by Car Collection che divide con Mattia Drudi. Con la Mercedes Gruppe M, Eddie Cheever è 17esimo, Giorgio Roda 20esimo con la Porsche Dinamic.

Sabato 17 settembre 2022, qualifica 1

1 - Ulysse De Pauw (Ferrari) - AF Corse - 1'30"467
2 - Charles Weerts (Audi) - WRT - 1'30"619
3 - Simon Gachet (Audi) - Tresor by Car Collection - 1'30"755
4 - Pieter Schothorst (Audi) - Attempto - 1'30"824
5 - Gilles Magnus (Audi) - Sainteloc - 1'30"957
6 - Thomas Neubauer (Audi) - WRT - 1'30"966
7 - Aurelien Panis (Audi) - Sainteloc - 1'30"999
8 - Dennis Lind (McLaren) - JP Motorsport - 1'31"009
9 - Jean-Baptiste Simmenauer (Audi) - WRT - 1'31"034
10 - Casper Stevenson (Mercedes) - ASP - 1'31"042
11 - Valentino Rossi (Audi) - WRT - 1'31"045
12 - Jim Pla (Mercedes) - ASP - 1'31"093
13 - Manuel Maldonado (McLaren) - Garage 59 - 1'31"152
14 - Ezequiel Companc (Mercedes) - Madpanda - 1'31"182
15 - Luca Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection - 1'31"194
16 - Timur Boguslavskiy (Mercedes) - ASP - 1'31"304
17 - Eddie Cheever (Mercedes) - Gruppe M - 1'31"334
18 - Petru Umbrarescu (Mercedes) - ASP - 1'31"354
19 - Alex Aka (Audi) - Attempto - 1'31"497
20 - Giorgio Roda (Porsche) - Dinamic - 1'31"589
21 - Adrien De Leener (Porsche) - Dinamic - 1'31"682
22 - Hugo Delacour (Ferrari) - AF Corse - 1'31"795
23 - Miguel Ramos (McLaren) - Garage 59 - 1'31"802
24 - Patryk Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - 1'32"027
25 - Louis Machiels (Ferrari) - AF Corse - 1'32"474
26 - Danny Kroes (Lamborghini) - GSM - 1'32"571

4 Set [19:05]

Endurance a Hockenheim - Gara
L'Audi del Sainteloc rompe il digiuno

Michele Montesano

Sorpassi, safety car, ritiri eccellenti, contatti: la penultima tappa stagionale del Fanatec GT World Challenge Europe Endurance Cup By AWS ha fatto trattenere il fiato fin sotto la bandiera a scacchi. Le Audi R8 LMS GT3 si sono dimostrate le vetture più competitive sul tortuoso tracciato di Hokeneim tanto da siglare una perentoria doppietta. L’intera gara è stata dominata dalle vetture dei 4 anelli, solamente i numerosi ritiri hanno rallentato la marcia trionfale dell’Audi. A tagliare per primi il traguardo sono stati Patric Niederhauser, Christopher Mies e Lucas Legeret che hanno interrotto un digiuno di vittorie che durava da 5 anni per il Sainteloc Junior Team.



Scattato dalla prima piazzola, il portacolori del WRT Charles Weerts ha gestito bene la prima parte del suo stint caratterizzata da un lungo periodo di neutralizzazione. A richiamare la vettura di sicurezza dapprima il violento impatto, nel corso del primo giro, della McLaren del Team Jota e poi l’uscita di pista della safety-car, arrivata lunga alla staccata dell’Hairpin per non precisati problemi tecnici! Il gruppetto ha proseguito per diverse tornate senza l’ausilio della vettura di sicurezza prima che la direzione gara richiamasse in pista una seconda safety-car.

Riprese le ostilità l’ennesimo colpo di scena: lo scontro fratricida fra le due Ferrari dell’Iron Lynx. James Calado, intento a superare Maro Engel, ha colpito l’incolpevole Alessio Rovera che stava impostando la traiettoria all’ingresso della Mobil 1. Entrambe le 488 GT3 sono finite nella ghiaia con l’italiano che ha arrestato la sua corsa contro il muro di pneumatici. Non è andata meglio all’altro equipaggio costretto a ritirarsi per problemi meccanici verso metà gara.

Salito al secondo posto, Mattia Drudi ha messo sotto pressione il leader Weerts. Le due Audi hanno battagliato sul filo dei secondi, fino a quando la R8 del WRT ha riscontrato noie al cambio. Al termine della prima ora Weerts è stato costretto inizialmente a perdere le posizioni di vertice, per poi ritirarsi mestamente ai box. Prese le redini della gara, Drudi ha quindi inanellato una sequenza di giri veloci prima di lasciare l’Audi del Tresor by Car Collection a Luca Ghiotto, il quale ha mantenuto saldamente il comando per tutto il suo stint.

La prima tornata ai box ha permesso a Steijn Schothorst, al volante della Mercedes del GetSpeed, di balzare al secondo posto davanti l’Audi di Mies, risalito in zona podio dopo l’ottimo stint di Legeret. Entrambi hanno approfittato della lenta sosta dell’Emil Frey Racing durante il cambio pilota fra Jack Aitkein e Albert Costa. Sbarazzatosi di Schothorst, arrivato largo alla curva Sachs, Mies si è messo all’inseguimento di Ghiotto chiudendo il gap verso lo scoccare della seconda ora. Completata l’ultima sosta, l’Audi del Sainteloc Junior Team è uscita davanti la gemella del Tresor by Car Collection. È toccato quindi ai piloti ufficiali della Casa di Ingolstadt Niederhauser e Christopher Haase (nella foto sotto) sfidarsi per la supremazia.



Ma, a poco più di 30 minuti dal termine della gara, l’uscita di pista di Hugo Valente, in squadra con un bravissimo Lorenzo Patrese autore di un solido stint, ha richiamato dapprima una Full Course Yellow e poi la safety-car. Nell’ultima ripartenza Haase non è però riuscito a tenere il passo del leader. Anzi, il portacolori del team Italo-tedesco ha dovuto rintuzzare anche gli attacchi di Dennis Marschal. L’alfiere dell’Attempto Racing ha poi approfittato del ritiro di Haase, costretto ai box per noie alla sua Audi, per acciuffare la seconda posizione. Sul gradino più basso del podio è salita la Porsche del Dinamic Motorsport. Scattati quindicesimi Klaus Bachler, Alessio Picariello e Matteo Cairoli si sono resi protagonisti di una rimonta superba culminata con il terzo posto finale.

Quarta, e fuori dal podio, la migliore Mercedes di Engel-Stolz-Schothorst. Gara da dimenticare per i vincitori della 24 Ore di Spa Raffaele Marciello, Daniel Juncadella e Jules Gounon costretti al mesto ritiro negli ultimi minuti di gara dopo la tenace rimonta messa in atto dall’italo-svizzero. Miglior risultato per Valentino Rossi che, in squadra con Frédéric Vervisch e Nico Müller, ha ottenuto il quinto posto. Protagonista di un errore in partenza, quando è andato in ghiaia nella curva 2, ‘il dottore’ è scivolato in ventesima posizione con 5” di penalità da scontare per un contatto. È quindi toccato dapprima a Vervisch e poi a Müller risalire in vetta a suon di sorpassi e artigliare la top 5. Sesta la Huracan griffata Emil Frey Racing di Mirko Bortolotti, Aitkein e Costa. Al trentino la magra consolazione di aver siglato il giro più veloce.



Restando nel team elvetico Konsta Lappalainen, Mick Wishofer e Stuart White, dopo aver combattuto a lungo per la zona podio, hanno ottenuto il settimo posto assoluto conquistando la vittoria in Silver Cup. Grazie al terzo posto di classe Jean-Baptiste Simmenauer, Benjamin Goethe e Thomas Neubauer (nella foto sopra) hanno conquistato con una gara d'anticipo il titolo di campioni in Silver Cup. La vittoria della Gold Cup sembrava spettare all'Herberth Motorsport ma una foratura all'ultimo giro sulla Porsche di Renauer-Renauer-Bohn ha regalato il successo alla McLaren dell’Inception Racing di Frederik Schandorff, Ollie Millroy e Brendan Iribe. Trionfo in ProAm per la Ferrari di AF Corse magistralmente guidata da Andrea Bertolini, Stefano Costantini e Louis Machiels.

Domenica 4 settembre 2022, gara

1 - Legeret-Mies-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 101 giri
2 - Schramm-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto - 2"164
3 - Bachler-Picariello-Cairoli (Porsche) - Dinamic - 14"193
4 - Engel-Schothorst-Stolz (Mercedes) - Getspeed - 15"037
5 - Vervisch-Müller-Rossi (Audi) - WRT - 15"378
6 - Bortolotti-Aitken-Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 17"265
7 - Lappalainen-Wishofer-White (Lamborghini) - Emil Frey - 24"221
8 - Zug-Schöll-Aka (Audi) - Attempto - 28"679
9 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 29"402
10 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 29"905
11 - Yelloly-Catsburg-Farfus (BMW) - Rowe - 34"190
12 - Gazeau-Baert-Panis (Audi) - Sainteloc - 37"758
13 - Al Zubair-Jefferies-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT - 39"755
14 - Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Emil Frey - 41"706
15 - Millroy-Iribe-Schandorff (McLaren) - Inception - 43"788
16 - Stevenson-Drouet-Mosca (Mercedes) - ASP - 46"026
17 - Maini-Haupt-Scholze (Mercedes) - Haupt - 46"483
18 - Maldonado-Macdonald-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 47"044
19 - Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan (Ferrari) - AF Corse - 49"357
20 - Bohn-A.Renauer-R.Renauer (Porsche) - Herberth - 1'25"983
21 - Liebhauser-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward - 1 giro
22 - Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames - 1 giro
23 - Eteki-Ojjeh-Lessenes (Audi) - Boutsen - 1 giro
24 - Tomita-A.Robin-M.Robin (Audi) - WRT - 1 giro
25 - Beretta-Nemoto-Hites (Lamborghini) - VSR - 1 giro
26 - Pedersen-Nakken-Roda (Porsche) - Dinamic - 1 giro
27 - Blazek-Siedler-Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - 1 giro
28 - Paverud-Moulin-Dörrbecker (Lamborghini) - VSR - 1 giro
29 - Kujala-de Haan-MacDowall (Lamborghini) - Barwell - 1 giro
30 - Costantini-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
31 - Baumann-Pierburg-Loggie (Mercedes) - SPS - 1 giro
32 - Cheever-Froggatt- Konrad (Mercedes) - GruppeM - 1 giro
33 - Baud-Eriksen-Kingsley (Mercedes) - Getspeed - 1 giro
34 - Matthiesen-Fischli-Sturm (Porsche) - Allied - 1 giro
35 - West-Ramos-Chaves (McLaren) - Garage 59 - 2 giri
36 - Malykhin-Guven (Porsche) - Allied - 2 giri
37 - Hutchison-Menchaca-Proctor (Audi) - WRT - 6 giri

Giro più veloce: Mirko Bortolotti in 1'38"324

Ritirati
Haase-Drudi-Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection
Klien-Abril-Lind (McLaren) - JP Motorsport
Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP
Gomar-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS
Patrese-Valente-Vermeulen (Audi) - Tresor by Car Collection
Nielsen-Calado-Molina (Ferrari) - Iron Lynx
Owega-Leitch-Tutumlu (Lamborghini) - Leipert
Walkinshaw-Assenheimer-Perez Companc (Mercedes) - Madpanda
D.Vanthoor-K.Van der Linde-Weerts (Audi) - WRT
Fittje-Valente-Love (Mercedes) - Haupt
Rovera-Rigon-Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx
Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota

Il campionato Endurance
1.Juncadella-Gounon-Marciello 79 punti; 2.Serra-Rigon-Fuoco 68; 3.Stolz-Schothorst 49; 4.Engel 40; 5.Calado-Molina-Nielsen 37.

Il campionato assoluto
1.Marciello 177 punti; 2.Vanthoor-Weerts 136,5; 3.Gounon 120,5; 4.Boguslavskiy 98; 5.Juncadella 79.

4 Set [11:33]

Endurance a Hockenheim - Qualifica
L'Audi del WRT batte la Ferrari Iron Lynx

Michele Montesano

Dopo la lunga pausa estiva, il Fanatec GT World Challenge Europe Endurance Cup By AWS è ritornato in pista. Le GT3 hanno riacceso i motori per la prima volta sul circuito tedesco di Hockeneim, in sostituzione della storica tappa del Nürburgring. A dominare le qualifiche è stata l’Audi WRT di Dries Vanthoor, Kevin van der Linde e Charles Weerts, quest’ultimo autore del miglior tempo dell’equipaggio con 1’37”329. Ma la R8 GT3 del team belga è sempre stata costantemente al primo posto in tutti i segmenti delle qualifiche. Infatti, van der Linde ha chiuso la seconda frazione in 1’37”480 mentre Vanthoor, chiamato ad affrontare la Q1 con serbatoio più pieno, ha concluso in 1’37”625. Dopo Imola, per l’equipaggio del WRT questa è la seconda pole stagionale.

A seguire, la Ferrari griffata Iron Lynx. Con un tempo combinato di 1’37”616, Antonio Fuoco, Davide Rigon e Alessio Rovera scatteranno dalla seconda piazzola. Ma se Fuoco e Rovera, chiamato a sostituire Daniel Serra impegnato nella Stock Car brasiliana, hanno conquistato entrambi il secondo crono (rispettivamente 1’37”439 e 1’37”659), Rigon non è riuscito a fare meglio di 1’37”752 a causa del traffico trovato nel suo giro veloce. Con il tempo medio di 1’37”751, la Huracan griffata Emil Frey ha conquistato il terzo posto (nella foto in basso). Sceso in pista nel Q2, Albert Costa ha portato la Lamborghini in quarta posizione con 1’37”609. Leggermente più lento Mirko Bortolotti, autore di 1’37”706 nell’ultima sessione, mentre Jack Aitken ha conquistato la top 5 con un crono di 1’37”940.



In seconda fila scatterà anche l’Audi del Tresor By Car Collection di Haase-Drudi-Ghiotto. Giro perfetto per il veneto, a poco più di un decimo dal poleman Weerts. Chi ha da recriminare invece, è il riminese che nel Q2 è stato ostacolato dalla Porsche di Patrik Matthinesen proprio nel suo ultimo tentativo. In gran spolvero la McLaren del JP Motorsport quinta con il tempo medio di 1’37”832. Vincent Abril e soprattutto Dennis Lind sono riusciti a recuperare la prestazione non brillante di Christian Klien nel Q1. A chiudere la terza fila c'è l’Audi del Sainteloc Junior Team di Legeret-Mies-Niederhauser.

Solamente settima l’altra Ferrari dell’Iron Lynx. James Calado non è riuscito a fare meglio del quattordicesimo crono nella prima sessione. È toccato quindi a Miguel Molina addrizzare il tiro con 1’37”752, che gli è valso l’ottavo tempo, mentre Nicklas Nielsen ha chiuso in top 10 con 1’37”676. Ottavo crono, e primo in Silver Cup, per l’Audi WRT dei vincitori di classe della 24 Ore di Spa Simmenauer-Goehte-Neubauer. La Mercedes di Engel-Stolz-Schothorst ha preceduto per un solo centesimo l’Audi di Frédéric Vervisch, Nico Müller e Valentino Rossi. L’ex campione Moto GP, sceso in pista nel Q3, non è riuscito ad essere così incisivo come i suoi compagni di squadra.



A mancare all’appello sono stati i vincitori della recente 24 Ore di Spa (nella foto sopra). Raffaele Marciello, Jules Gounon e Daniel Juncadella non sono andati oltre il quattordicesimo crono. Sceso in pista nel Q1, Marciello non è riuscito a trovare un giro pulito, per l’eccessivo traffico sul breve tracciato di Hockeneim, concludendo fuori dalla top 10. Juncadella ha fatto ancora peggio terminando in ventiduesima posizione, mentre Gounon ha chiuso quattordicesimo.
Con il diciottesimo crono, l’equipaggio dell’Herberth Motorsport Ralf Bohn, Alfred Renauer e Robert Renauer ha ottenuto la pole di classe Gold Cup. A siglare il miglior tempo della ProAm è stato il terzetto del Garage 59, Ramos-Chaves-West hanno portato la McLaren 720S GT3 al venticinquesimo posto assoluto.

Domenica 4 settembre 2022, qualifica
(il tempo finale è la media dei tre crono realizzati dai tre piloti)

1 - D.Vanthoor-K.Van der Linde-Weerts (Audi) - WRT - 1'37"478
2 - Rovera-Rigon-Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 1'37"616
3 - Bortolotti-Aitken-Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1'37"751
4 - Haase-Drudi-Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection - 1'37"755
5 - Klien-Abril-Lind (McLaren) - JP Motorsport - 1'37"832
6 - Legeret-Mies-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 1'37"857
7 - Nielsen-Calado-Molina (Ferrari) - Iron Lynx - 1'37"885
8 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 1'37"908
9 - Engel-Schothorst-Stolz (Mercedes) - GetSpeed - 1'37"911
10 - Vervisch-Müller-Rossi (Audi) - WRT - 1'37"920
11 - Schramm-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto - 1'37"977
12 - Lappalainen-Wishofer-White (Lamborghini) - Emil Frey - 1'38"016
13 - Maldonado-Macdonald-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 1'38"045
14 - Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP - 1'38"067
15 - Bachler-Picariello-Cairoli (Porsche) - Dinamic - 1'38"101
16 - Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Emil Frey - 1'38"119
17 - Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota - 1'38"138
18 - Bohn-A.Renauer-R.Renauer (Porsche) - Herberth - 1'38"227
19 - Stevenson-Drouet-Mosca (Mercedes) - ASP - 1'38"316
20 - Gazeau-Baert-Panis (Audi) - Sainteloc - 1'38"327
21 - Zug-Schöll-Aka (Audi) - Attempto - 1'38"339
22 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 1'38"349
23 - Al Zubair-Jefferies-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT - 1'38"363
24 - Millroy-Iribe-Schandorff (McLaren) - Inception - 1'38"399
25 - West-Ramos-Chaves (McLaren) - Garage 59 - 1'38"427
26 - Tomita-A.Robin-M.Robin (Audi) - WRT - 1'38"447
27 - Patrese-Valente-Vermeulen (Audi) - Tresor by Car Collection - 1'38"458
28 - Beretta-Nemoto-Hites (Lamborghini) - VSR - 1'38"468
29 - Yelloly-Catsburg-Farfus (BMW) - Rowe - 1'38"490
30 - Fittje-Valente-Love (Mercedes) - Haupt - 1'38"496
31 - Owega-Leitch-Tutumlu (Lamborghini) - Leipert - 1'38"565
32 - Maini-Haupt-Scholze (Mercedes) - Haupt - 1'38"609
33 - Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames - 1'38"620
34 - Hutchison-Menchaca-Proctor (Audi) - WRT - 1'38"652
35 - Kujala-de Haan-MacDowall (Lamborghini) - Barwell - 1'38"658
36 - Liebhauser-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward - 1'38"715
37 - Paverud-Moulin-Dörrbecker (Lamborghini) - VSR - 1'38"770
38 - Cheever-Froggatt- Konrad (Mercedes) - GruppeM - 1'38"795
39 - Costantini-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'38"809
40 - Eteki-Ojjeh-Lessenes (Audi) - Boutsen - 1'38"858
41 - Walkinshaw-Assenheimer-Perez Companc (Mercedes) - Madpanda - 1'38"859
42 - Pedersen-Nakken-Roda (Porsche) - Dinamic - 1'38"895
43 - Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan (Ferrari) - AF Corse - 1'38"913
44 - Blazek-Siedler-Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - 1'39"034
45 - Baud-Eriksen-Kingsley (Mercedes) - Getspeed - 1'39"065
46 - Malykhin-Guven (Porsche) - Allied - 1'39"077
47 - Baumann-Pierburg-Loggie (Mercedes) - SPS - 1'39"140
48 - Matthiesen-Fischli-Sturm (Porsche) - Allied - 1'39"577
49 - Gomar-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS - 1'39"795

PrevPage 1 of 10Next

News

GT World Challenge
v

FirstPrevPage 1 of 4NextLast
FirstPrevPage 1 of 4NextLast

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone