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20 Dic [16:03]

Lexus chiude la porta all'Europa,
Bentley supporterà i team nel 2021

Massimo Costa

La Lexus ha annunciato di aver deciso di interrompere l'impegno nelle competizioni europee in quanto il programma iniziale lanciato nel 2017 è giunto alla naturale conclusione. Il marchio giapponese era presente nel GT World Challenge con il modello RCF GT3 . Inizialmente, a schierare le Lexus era stato il team Emil Frey il quale aveva vinto la 1000 Km di Le Castellet del 2018. Alla fine di quell'anno, Frey ha sposato la Lamborghini e a farsi carico dello sviluppo della RCF è stato allora il team Tech 1 che quest'anno con Aurelien Panis, Thomas Neubauer nello Sprint, più Timothe Buret nell'Endurance, ha ottenuto interessanti risultati. La Lexus proseguirà la sua attività agonistica nel campionato americano Imsa dove il team Vasser Sullivan schiererà due vetture mentre continua la presenza nel Super GT giapponese.

La Bentley invece, che ha annunciato qualche settimana fa lo stop del programma Continental GT, ma continuerà a fornire appoggio nel 2021 ai team clienti che nel corso di questa stagione hanno utilizzato le vetture del marchio. In particolare, se lo vorranno K-Pax, CMR e Lazarus potranno ricevere l'assistenza. Paul Williams, direttore Bentley motorsport, ha dichiarato: "La macchina continua a rispettare i regolamenti e faremo in modo che li mantenga in linea con la FIA e gli organizzatori in modo che i team possano continuare a utilizzarle per correre se lo desiderano. Anche con la struttura di base di M-Sport che rimane in vigore, i team clienti esistenti devono ora decidere se continuare a utilizzare Bentley Continental GT3 oltre la conclusione del programma ufficiale voluto dalla azienda". Williams ha aggiunto che Bentley guarda al futuro, all'elettrico, e questo è stato uno dei motivi per cui si è deciso di lasciare l'attuale programma GT.

Intanto, SRO ha rivelato il circuito che ospiterà la prova finale del campionato GT World Challenge Sprint. Si terrà a Valencia il weekend del 26 settembre e precederà di due settimane la tappa finale dell'Endurance in calendario il 10 ottobre a Barcellona.

18 Dic [16:45]

Lamborghini annuncia i piloti 2021
La sorpresa è il ritorno di Bortolotti

La Lamborghini ha annunciato la line-up dei piloti ufficiali per la stagione 2021, tra conferme, un importante ritorno, quello di Mirko Bortolotti, e l’arrivo di Sandy Mitchell, miglior Lamborghini GT3 Junior Driver 2020. Inoltre il messicano Raul Guzman, Lamborghini Young Driver dell’anno, è stato selezionato per partecipare al programma ufficiale di test di sviluppo Huracán GT3 Evo.

Numerose le conferme tra i Factory Driver che correranno nei più prestigiosi campionati GT al mondo, dove dal 2015 le Huracán GT3 hanno vinto 33 titoli assoluti. Cinque i piloti italiani: Andrea Caldarelli e Marco Mapelli, primo e secondo alla 24 Ore di Daytona 2020 e campioni GT World Challenge Europe 2019, Giacomo Altoé e Giovanni Venturini. Torna, dopo un anno in Audi Sport, Mirko Bortolotti: tra i successi ottenuti dal pilota trentino con Lamborghini anche due vittorie alla 24 Ore di Daytona nel 2018 e 2019 in classe GTD.

Confermati anche lo spagnolo Albert Costa e il francese Franck Perera; viene ammesso nella rosa dei piloti ufficiali Sandy Mitchell, autore di una stagione straordinaria, in cui si è laureato campione del British GT e ha vinto la 24 Ore di Spa-Francorchamps in classe Pro-Am. Scozzese classe 2000, nel 2019 Mitchell ha corso nel Super Trofeo North America, partecipato allo Young Drivers Program e vinto la 24 Ore di Spa in classe Silver.

Mitchell è senza dubbio uno dei più dotati piloti che si stanno formando nell’ambito del Lamborghini Youngster Program, così come Raul Guzman: il messicano classe 1999 ha disputato un’ottima stagione nel Lamborghini Super Trofeo Europa, convincendo anche nei test riservati ai piloti ammessi allo Young Driver Program. Nel 2021, oltre a correre nel monomarca europeo, avrà l’opportunità di partecipare ai test di sviluppo Huracán GT3 Evo.

12 Dic [22:07]

IGTC a Kyalami - Gara
BMW vince nel diluvio, Honda beffata

Mattia Tremolada

Alla Honda NSX schierata da JAS Motorsport non è bastato dominare oltre sette delle nove ore di gara a Kyalami per aggiudicarsi il primo successo nell'Intercontinental GT Challenge. La vettura giapponese è infatti scattata dalla pole grazie al giro record di Mario Farnbacher nello Shootout decisivo, dominando la prima parte di gara e sopravvivendo anche ad un'investigazione dei commissari, quando proprio il tedesco ha acceso la NSX mentre un meccanico stava ancora pulendo il vetro. Nel finale, però, un clamoroso errore strategico l'ha costretta a rientrare ai box per uno splash di benzina e l'ultimo cambio pilota, solo dieci minuti dopo aver montato pneumatici da bagnati.

Ad ereditare la prima posizione è stata così l'Audi R8 di Frederic Vervisch, che condivideva con Charles Weerts e Mirko Bortolotti (che nell'intervista post gara a sorpresa ha ammesso che l'anno prossimo non vestirà più i colori Audi), ma il pilota belga è stato costretto a cedere la vetta alla BMW M6 del team Walkenhorst di Augusto Farfus, Nicky Catsburg e Sheldon Van Der Linde, con i primi due che hanno così raccolto i punti necessari per scavalcare la Porsche del team GPX di Mathieu Jaminet, Matt Campbell e Patrik Pilet, che inseguiva in terza piazza. Il francese era secondo quando ha subito una perdita di pressione alla posteriore sinistra, che l'ha costretto ad una sosta non preventivata, ma la vettura di Stoccarda ha rimontato bene, gestendo con intelligenza le delicate fasi finali.

La Honda ha chiuso quarta davanti all'Audi di Car Collection di Mattia Drudi, Patric Niederhauser e Christopher Haase. Il pilota italiano era secondo alle spalle di Baguette quando è iniziato a piovere forte, ma è finito in testacoda in curva 2, perdendo diverse posizioni. La Porsche di Dinamic, con i leader della classifica alla vigilia dell'ultimo appuntamento, Laurens Vanthoor ed Earl Bamber, coadiuvati da Kevin Estre, è stata attardata dalla sostituzione dello splitter anteriore, danneggiato in un'uscita.

Gara da dimenticare per le Bentley, giunte all'ultima corsa con i colori ufficiali di M-Sport. Alex Buncombe è stato coinvolto in un contatto al primo giro con Markus Winkelhock, in cui il tedesco ha riportato seri danni alla posteriore destra ed è poi nuovamente finito in testacoda nella seconda parte della corsa. Anche Buncombe è stato ancora una volta protagonista in negativo, girandosi con le gomme slick quando è iniziato a piovere, e poi nuovamente nel tentativo di riprendere la via dei box. Un vero e proprio dramma sportivo ha invece investito Jules Gounon, Maxime Soulet e l'idolo locale Jordan Pepper, quando il belga è stato costretto ad alzare bandiera bianca avvolto dalle fiamme, dicendo addio alle speranze di titolo, su cui avrebbero messo le mani se avessero mantenuto la seconda piazza.

Sabato 12 dicembre 2020, gara

1 - Farfus/Catsburg/S.Van Der Linde (BMW M6) - Walkenhorst - 9h00'30"467 - 277 giri
2 - Bortolotti/Weerts/Vervisch (Audi R8) - WRT - 0"220
3 - Jaminet/Pilet/Campbell (Porsche 911) - GPX - 1"731
4 - Farnbacher/Van Der Zande/Baguette (Honda NSX) - Jas - 3"054
5 - Drudi/Niederhauser/Haase (Audi R8) - Car Collection - 51"090
6 - Tomczyk/Pittard/Yelloly (BMW M6) - Walkenhorst - 1 giro
7 - Estre/L.Vanthoor/Bamber (Porsche 911) - Dinamic - 1 giro
8 - K.Van Der Linde/D.Vanthoor/Winkelhock (Audi R8) - WRT - 2 giri
9 - Buncombe/Morris/Jarvis (Bentley Continental) - M-Sport - 3 giri
10 - Hack/Bezuidenhout/Pereira (Porsche 911) - Lechner - 6 giri
11 - Lechman/Dontje/Marschall (Audi R8) - Car Collection - 11 giri

Ritirati
Gounon/Soulet/Pepper

Il campionato
1‍.Farfus/Catsburg 50 punti; 2.Jaminet/Campbell/Pilet 45; 3.Bamber/Vanthoor 37; 4.Vervisch 36; 5.Farnbacher/Van Der Zande 31.

I‍l campionato costruttori
1‍.Porsche 100 punti; 2.BMW 76; 3.Audi 74.

11 Dic [16:23]

IGTC a Kyalami - Qualifiche
Prima pole per Honda e Jas

Mattia Tremolada

Dopo il terzo posto alla 8 ore di Indianapolis e l'ottavo alla 24 ore di Spa-Francorchamps, la Honda NSX GT3 di Jas Motorsport ha conquistato la propria prima pole position nell'Intercontinental GT Challenge. In testa già nella classifica combinata di Q1-Q2-Q3, la vettura giapponese si è imposta nel decisivo Shootout (che ha assegnato le prime sei posizioni della griglia) grazie al tempo di 1'41"581 fatto segnare da Mario Farnbacher, che condivide il volante con Renger Van Der Zande e Bertand Baguette, chiamato in sostituzione di Dane Cameron.

Niente da fare per i piloti di casa Jordan Pepper e Sheldon Van Der Linde, che hanno chiuso alle spalle del tedesco rispettivamente al volante della Bentley di M-Sport, giunta all'ultima gara nei colori ufficiali, e della BMW M6 di Walkenhorst. L'esemplare gemello, che ha poi terminato sesto, si era portato al comando nel Q1 grazie a Martin Tomczyk, ma nella sessione decisiva David Pittard non è stato altrettanto incisivo. Quarta e quinta posizione per Audi e Porsche. Mattia Drudi, che condivide l'R8 di Car Collection con Patrik Niederhauser e Christopher Haase, è il migliore dei piloti italiani (l'altro è Mirko Bortolotti in settima piazza).

Quinta scatterà la Porsche del team GPX di Mathieu Jaminet, Patrick Pilet e Matt Campbell, che sono arrivati in Sud Africa ad un solo punto dai leader della classifica Earl Bamber e Laurens Vanthoor, affiancati per l'occasione da Kevin Estre. Bamthoor, come si fanno chiamare quando condividono la Porsche ufficiale in IMSA, sono apparsi in difficoltà con la 911 di Dinamic, chiudendo decimi ed ultimi tra gli equipaggi Pro, in una griglia piuttosto scarna che conta solamente dodici vetture.

Venerdì 11 dicembre 2020, qualifiche

1 - Farnbacher/Van Der Zande/Baguette (Honda NSX) - Jas - 1'41"581 (S)
2 - Gounon/Soulet/Pepper (Bentley Continental) - M-Sport - 1'42"723 (S)
3 - Farfus/Catsburg/S.Van Der Linde (BMW M6) - Walkenhorst - 1'42"891 (S)
4 - Drudi/Niederhauser/Haase (Audi R8) - Car Collection - 1'43"234 (S)
5 - Jaminet/Pilet/Campbell (Porsche 911) - GPX - 1'43"274 (S)
6 - Tomczyk/Pittard/Yelloly (BMW M6) - Walkenhorst - 1'43"564 (S)
7 - Bortolotti/Weerts/Vervisch (Audi R8) - WRT - 1'42"967 (Q)
8 - K.Van Der Linde/D.Vanthoor/Winkelhock (Audi R8) - WRT - 1'42"978 (Q)
9 - Buncombe/Morris/Jarvis (Bentley Continental) - M-Sport - 1'43"072 (Q)
10 - Estre/L.Vanthoor/Bamber (Porsche 911) - Dinamic - 1'43"151 (Q)
11 - Hack/Bezuidenhout/Pereira (Porsche 911) - Lechner - 1'44"961 (Q)
12 - Lechman/Dontje/Marschall (Audi R8) - Car Collection - 1'45"010 (Q)

15 Nov [17:54]

Endurance a Le Castellet - Gara
Pier Guidi e Ferrari si impongono

Mattia Tremolada

Il primo impegno ufficiale di Ferrari, tramite la struttura AF Corse, nel GT World Challenge Endurance, si è chiuso con il titolo piloti di Alessandro Pier Guidi. Ci era andato vicino il team SMP nella passata stagione, ma all'ultimo fine settimana di Barcellona la compagine russa, sempre gestita da Amato Ferrari, aveva visto sfuggire il titolo dalle proprie mani a favore della Lamborghini di casa FFF. Quest'anno, per la prima volta Maranello ha portato tre dei propri migliori piloti GT al via, con Pier Guidi affiancato da James Calado (con cui forma anche l'equipaggio di punta di Ferrari nel WEC) e dall'astro nascente Niklas Nielsen. L'inizio della stagione è stato promettente, ma ad Imola il trio ha rimediato una penalità quando era in testa, scivolando in settima piazza. Al ritiro del Nurburgring, causato da un errore di Calado, è seguita una positiva 24 ore di Spa-Francorchamps, chiusa al quinto posto ma con il successo parziale al traguardo delle 12 ore. 

A Le Castellet Ferrari ha affidato il proprio destino al solo Pier Guidi, sostituito nel concomitante appuntamento conclusivo del WEC in Bahrain da Daniel Serra. Anche Nielsen ha disputato la 8 ore del mondiale endurance, dove si è laureato campione in classe GTE-AM. Il loro posto è stato preso da Tom Blomqvist e Come Ledogar, scesi in pista nei primi due stint di gara e bravi a cedere la vettura a Pier Guidi in seconda posizione, alle spalle della Porsche del team GPX affidata a Patrick Pilet, Matt Campbell e Mathieu Jaminet, con quest'ultimo al comando e virtualmente campione. Nel corso della quinta ora il pilota italiano ha ricucito parte del gap nei confronti del francese, ma verso l'inizio dell'ultima ora ha subito il sorpasso di Dennis Lind. Il muretto di AF Corse ha così deciso di giocare il tutto per tutto, cambiando solamente due pneumatici alla 488. Una manovra rischiosa, che ha però pagato, consentendo a Pier Guidi di passare in prima posizione proprio davanti a Jaminet. Il resto lo ha fatto il pilota italiano, che ha addirittura allungato sul rivale e su Andrea Caldarelli, che seguiva poco distante in terza piazza.

Uno stint eccezionale ha così consegnato il titolo nelle mani di Pier Guidi, che anche approfittato del fine settimana complicato di Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy su Mercedes e di Matteo Cairoli, Sven Muller e Christian Engelhart su Porsche. La vettura di Dinamic non è mai stata competitiva sul circuito francese di Le Castellet, e una bella rimonta dalla ventiseiesima casella sulla griglia alla decima sotto la bandiera a scacchi non è bastata. L'equipaggio di casa AKKA, invece, è stato rallentato dal cedimento dello splitter anteriore, che ha costretto Max Buhk (che sostituiva Felipe Fraga) ad alzare il piede, perdendo poi ulteriore tempo per la necessaria riparazione. Boguslavskiy è comunque riuscito a laurearsi campione assoluto del GT World Challenge Europe, grazie al secondo posto nella serie Sprint e al quinto in quella Endurance.

Primo podio stagionale per la Lamborghini di casa FFF affidata a Caldarelli, Lind e Marco Mapelli, che rimediano così ad una stagione da dimenticare. Al via il pilota brianzolo aveva colpito Christopher Mies, che con Dries Vanthoor e Charles Weerts ha poi recuperato la quarta piazza davanti all'altra Audi WRT di Mirko Bortolotti, Kelvin Van der Linde e Rolf Ineichen. In sesta posizione ha chiuso la prima delle Mercedes nelle mani di Maro Engel, Luca Stolz e Vincent Abril, che hanno preceduto la Ferrari di SMP che scattava dalla pole con Toni Vilander, Sergey Sirotkin e Antonio Fuoco.

Ottava e nona le due vetture che si erano portate in testa nelle prime fasi. Giacomo Altoè aveva infatti guidato la prima ora della corsa, cedendo brevemente il comando solo a Kim-Luis Schramm. Il tedesco è stato però poi penalizzato con un drive through per partenza anticipata, rendendo la vita difficile ai compagni Mattia Drudi e Frederich Vervisch. Anche Yelmer Buurman, che partiva alle sue spalle, è stato tratto in inganno, scattando a sua volta troppo presto. La Mercedes del team GetSpeed è stata così sanzionata, raccogliendo poi un secondo drive through in seguito ad un'infrazione nel corso del pit stop. Alessio Lorandi e Fabian Schiller hanno così perso la possibilità di tornare in zona punti e replicare il positivo settimo posto del Nurburgring.

Domenica 15 novembre 2020, gara

1 - Pier Guidi-Ledogar-Blomqvist (Ferrari 488) - AF Corse - 179 giri
2 - Campbell-Jaminet-Pilet (Porsche 911 GT3-R) - GPX - 1"690
3 - Mapelli-Caldarelli-Lind (Lamborghini Huracan) - FFF - 9"001
4 - D.Vanthoor-Mies-Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 14"472
5 - Bortolotti-Van der Linde-Ineichen (Audi R8 LMS) - WRT - 42"236
6 - Engel-Stolz-Abril (Mercedes AMG) - HRT - 44"966
7 - Vilander-Sirotkin-Fuoco (Ferrari 488) - AF Corse - 55"677
8 - Perera-Altoè-Costa (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'15"677
9 - Drudi-Schramm-Vervisch (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'19"483
10 - Cairoli-Engelhart-S.Muller (Porsche 911 GT3-R) - Dinamic - 1'20"520
11 - Siedler-Grenier-Feller (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'25"796
12 - Winkelhock-Boccolacci-Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'36"364
13 - Parente-Pepper-Soucek (Bentley Continental) - K-Pax - 1'37"315
14 - Schandorff-MacDowall-Kujala (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1 giro
15 - Lorandi-Buurman-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1 giro
16 - Neubauer-Buret-Panis (Lexus RCF) - Tech 1 - 1 giro
17 - Afanasiev-Haupt-Beretta (Mercedes AMG) - HRT - 1 giro
18 - Marciello-Boguslavskiy-Buhk (Mercedes AMG) - AKKA ASP - 1 giro
19 - Breukers-Hall-Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 1 giro
20 - West-Goodwin-Kirchhofer (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 2 giri
21 - Fontana-Legeret-Hites (Mercedes AMG) - AKKA ASP - 2 giri
22 - Mitchell-Collard-Machitski ( Lamborghini Huracan) - Barwell - 2 giri
23 - Rizzoli-De Leener-Pedersen (Porsche 911 GT3-R) - Dinamic - 2 giri
24 - Hui-Froggart-Cheever (Ferrari 488) - AF Corse - 2 giri
25 - Perez Companc-Assenheimer (Mercedes AMG) - Madpanda - 2 giri
26 - Moulin-Proto-Latorre (Lamborghini Huracan) - FFF - 2 giri
27 - Erhart-Hamaguchi-Keen (Lamborghini Huracan) - FFF - 3 giri
28 - Vos-Konrad-OnslowCole (Mercedes AMG) - RAM - 3 giri
29 - Misslin-Tribaudini-Chatelet (Bentley Continental) - CMR - 4 giri
30 - Blanchemain-Hamon-Michal (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 13 giri

R‍itirati
Mediani-Bontempelli-Machiels (Ferrari 488) - AF Corse
Mastronardi-Ehret-Keilwitz (Ferrari 488) - Rinaldi
Hutchinson-Aka-Scholl (Audi R8 LMS) - Attempto
Dumas-Deletraz-Preining (Porsche 911 GT3-R) - GPX
Panciatici-Jean-Morris (Bentley Continental) - CMR
F.Bird-McKay-Kjaergaard (Bentley Continental) - Parker
Hook-Lauck-Perel (Ferrari 488) - Rinaldi
Pull-HasseClot-Watson (Aston Martin Vantage) - Garage 59
Baptista-Soulet-Gounon (Bentley Continental) - K-Pax
Vannelet-Ojjeh-Klingmann (BMW M6) - Boutsen Ginion

La classifica assoluta del GT World Challenge Europe 
1‍.Boguslavskiy 137 punti; 2.Weerts-Vanthoor 128; 3.Marciello 127,5; 4.Van Der Linde 118; 5.Engel-Stolz 100.

La classifica del GT World Challenge Europe Endurance
1‍.Pier Guidi 79 punti; 2.Campbell-Jaminet-Pilet 65; 3.Muller-Engelhart-Cairoli 53; 4.Bortolotti-Van der Linde 52; 5.Marciello-Boguslavskiy-Fraga 52.

14 Nov [18:46]

Endurance a Le Castellet - Qualifiche
Doppietta Ferrari con Fuoco e Pier Guidi

Mattia Tremolada

Qualifiche notturne per il GT World Challenge, giunto all'ultimo appuntamento della serie Endurance a Le Castellet, che assegnerà sia il titolo del campionato di durata, sia quello assoluto. Grandi protagoniste della sessione sono state le due Ferrari di casa AF Corse, che nelle mani di Alessandro Pier Guidi e Toni Vilander hanno fatto segnare lo stesso tempo al millesimo nel Q1. Decisive sono quindi state le due sessioni seguenti, con Antonio Fuoco e Sergey Sirotkin che hanno fatto segnare i due migliori tempi delle qualifiche, portando la Ferrari 488 di SMP in pole position. In particolare ad impressionare è stato il pilota italiano, al debutto nel GT World Challenge dopo aver trionfato nel GT Italiano Endurance la settimana scorsa.

Per Guidi, che condivide la vettura con Come Ledogar e Tom Blomqvist per l'occasione, si mette così in un'ottima posizione per andare all'attacco del titolo Endurance. Il pilota ufficiale Ferrari è terzo a soli sei punti dai capo classifica Marciello-Boguslavskiy (affiancati da Max Buhk su Mercedes) e Cairoli-Muller-Engelhart. I portacolori di AKKA sono settimi, mentre la Porsche di Dinamic ha sofferto nella notte francese, chiudendo solamente in 26° posizione. Domani sarà chiamata al miracolo. Scatteranno invece quarti Dries Vanthoor e Charles Weerts, principali rivali al titolo assoluto di Boguslavskiy.

Vanthoor aveva fatto segnare il miglior tempo nel Q1, che però gli è stato tolto dai commissari sportivi a causa di vistosi track limits. Ad ereditare la vetta provvisoria era stato un sempre brillante Maro Engel, che con Luca Stolz e Vincent Abril prenderà il via dalla terza piazza.

Nell'ultima sessione si sono messi in mostra Albert Costa e Andrea Caldarelli, con le Lamborghini di punta affidate a Emil Frey e FFF. Le due vetture di Sant'Agata Bolognese hanno monopolizzato la terza fila, con Caldarelli-Mapelli-Lind a precedere Costa-Altoè-Mac. Ottava e nona posizione per le Porsche del team GPX, che hanno preceduto le Audi di Winkelhock-Boccolacci-Haase e Bortolotti-Van Der Linde-Ineichen. Mattia Drudi ha chiuso tredicesimo, mentre Alessio Lorandi, in equipaggio con Fabian Schiller e Yelmer Buurman, è quindicesimo dopo aver percorso i suoi primissimi giri nella notte.

Sabato 14 novembre 2020, risultati combinati

1 - Vilander-Sirotkin-Fuoco (Ferrari 488) - AF Corse - 1'53"578
2 - Pier Guidi-Ledogar-Blomqvist (Ferrari 488) - AF Corse - 1'53"795
3 - Engel-Stolz-Abril (Mercedes AMG) - HRT - 1'53"895
4 - D.Vanthoor-Mies-Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 1'53"937
5 - Mapelli-Caldarelli-Lind (Lamborghini Huracan) - FFF - 1'54"012
6 - Perera-Altoè-Costa (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'54"150
7 - Marciello-Boguslavskiy-Buhk (Mercedes AMG) - AKKA ASP - 1'54"179
8 - Campbell-Jaminet-Pilet (Porsche 911 GT3-R) - GPX - 1'54"300
9 - Dumas-Deletraz-Preining (Porsche 911 GT3-R) - GPX - 1'54"347
10 - Winkelhock-Boccolacci-Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'54"367
11 - Bortolotti-Van der Linde-Ineichen (Audi R8 LMS) - WRT - 1'54"385
12 - Siedler-Grenier-Feller (Lamborghini Huracan) - Frey - 1'54"473
13 - Drudi-Schramm-Vervisch (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'54"473
14 - Parente-Pepper-Soucek (Bentley Continental) - K-Pax - 1'54"560
15 - Lorandi-Buurman-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'54"598
16 - Baptista-Soulet-Gounon (Bentley Continental) - K-Pax - 1'54"622
17 - Perez Companc-Assenheimer (Mercedes AMG) - Madpanda - 1'54"636
18 - Panciatici-Jean-Morris (Bentley Continental) - CMR - 1'54"675
19 - Schandorff-MacDowall-Kujala (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'54"680
20 - Pull-HasseClot-Watson (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 1'54"781
21 - Hui-Froggart-Cheever (Ferrari 488) - AF Corse - 1'54"863
22 - Neubauer-Buret-Panis (Lexus RCF) - Tech 1 - 1'54"887
23 - Afanasiev-Haupt-Beretta (Mercedes AMG) - HRT - 1'54"898
24 - Breukers-Hall-Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 1'54"950
25 - West-Goodwin-Kirchhofer (Aston Martin Vantage) - Garage 59 - 1'55"102
26 - Cairoli-Engelhart-S.Muller (Porsche 911 GT3-R) - Dinamic - 1'55"118
27 - Mitchell-Collard-Machitski ( Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'55"162
28 - F.Bird-McKay-Kjaergaard (Bentley Continental) - Parker - 1'55"169
29 - Erhart-Hamaguchi-Keen (Lamborghini Huracan) - FFF - 1'55"185
30 - Fontana-Legeret-Hites (Mercedes AMG) - AKKA ASP - 1'55"262
31 - Rizzoli-De Leener-Pedersen (Porsche 911 GT3-R) - Dinamic - 1'55"371
32 - Mediani-Bontempelli-Machiels (Ferrari 488) - AF Corse - 1'55"406
33 - Moulin-Proto-Latorre (Lamborghini Huracan) - FFF - 1'55"459
34 - Hutchinson-Aka-Scholl (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'55"485
35 - Hook-Lauck-Perel (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'55"532
36 - Vos-Konrad-OnslowCole (Mercedes AMG) - RAM - 1'55"738
37 - Vannelet-Ojjeh-Klingmann (BMW M6) - Boutsen Ginion - 1'56"024
38 - Mastronardi-Ehret-Keilwitz (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'56"369
39 - Blanchemain-Hamon-Michal (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'57"040
40 - Misslin-Tribaudini-Chatelet (Bentley Continental) - CMR - 1'56"235 (nessun tempo in Q3)

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