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Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nel...

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28 Giu [17:17]

Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano

La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche del Lionspeed GP. Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus hanno completato una rimonta destinata a entrare negli annali della classica belga conquistando il successo assoluto nonostante fossero stati costretti a prendere il via dalla corsia box, in seguito alla sostituzione del motore effettuata prima della gara. Per la Porsche è arrivata la nona affermazione nella maratona delle Ardenne, la prima dal 2020, mentre il Lionspeed GP ha festeggiato il successo più importante della sua storia proprio nella sua stagione d'esordio nella classe Pro.

Il fine settimana sembrava essersi compromesso già prima dello spegnimento del semaforo per la Porsche. La sostituzione del propulsore aveva infatti costretto l'equipaggio della 911 GT3 a partire dalla pit-lane. Nelle prime ore il team tedesco ha evitato qualsiasi rischio, risalendo progressivamente la classifica grazie a una strategia impeccabile e a una gestione perfetta delle numerose neutralizzazioni che hanno caratterizzato la gara. Solamente nella mattinata di domenica la Porsche ha mostrato tutto il proprio potenziale, quando Preining ha iniziato una serie di giri velocissimi che lo hanno riportato in piena lotta per il successo.

Con il passare delle ore si è delineato un intenso duello a quattro tra la Porsche del Lionspeed GP, la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, affidata a Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz, la Ferrari 296 GT3 dell'AF Corse con Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen e la Porsche dello Schumacher CLRT guidata da Matt Campbell, Ayhancan Güven e Frédéric Makowiecki. La sfida è rimasta apertissima fino alle ultime ore, con continui cambi di posizione favoriti dalle strategie ai box e dalle Full Course Yellow.

La svolta decisiva è arrivata a poco meno di cinque ore dalla conclusione. Il Lionspeed GP ha anticipato di un giro la sosta riuscendo a completare un perfetto undercut che ha riportato Preining davanti alla Mercedes di Auer. Da quel momento la Porsche non ha più ceduto la leadership, incrementando progressivamente il vantaggio anche grazie alla serrata battaglia alle sue spalle. Nemmeno una nuova neutralizzazione e qualche goccia di pioggia, caduta nelle battute finali, hanno cambiato l'inerzia della corsa e Preining ha potuto amministrare il margine fino alla bandiera a scacchi, transitando sul traguardo con 12"288 di vantaggio.

La Mercedes AMG GT3 griffata Winward ha dovuto accontentarsi della seconda posizione dopo essere stata una presenza costante al comando per gran parte della notte. Auer, Engel e Stolz hanno guidato la gara tra la quinta e la dodicesima ora sfruttando anche i problemi dei rivali, ma nel finale non hanno avuto il ritmo necessario per contrastare la Porsche del Lionspeed GP. Nonostante ciò, il secondo posto rappresenta un risultato prezioso in ottica campionato.

Terza posizione per la Ferrari dell'AF Corse che ha vissuto una gara ricca di colpi di scena. Dopo la pole position conquistata da Rovera, la 296 GT3 aveva dominato le prime ore fino alla foratura, accusata da Nielsen, che ha fatto precipitare l'equipaggio lontano dalla vetta. Grazie alle neutralizzazioni e a un ritmo elevato e regolare, la Ferrari è riuscita a riportarsi in lotta per la vittoria e Rovera aveva persino ripreso il comando nel corso della quindicesima ora. Un'altra foratura, provocata durante il tentativo di sorpasso di Mosca sulla Mercedes di Stolz, ha però complicato nuovamente la situazione. Nel finale Rovera ha recuperato fino al terzo posto, restando incollato alla Mercedes fino alla bandiera a scacchi senza però riuscire a completare il sorpasso decisivo.

Appena fuori dal podio ha concluso la Porsche dello Schumacher CLRT. Güven, Campbell e Makowiecki hanno pagato una penalità di cinque secondi inflitta dopo un contatto con Morris Schuring alla Source che ha compromesso le possibilità di conquistare il secondo posto. La Ferrari dell'AF Corse, affidata ad Arthur Leclerc, Sean Gelael e Lilou Wadoux, ha rimontato fino alla quinta posizione dopo diversi problemi accusati nelle prime fasi della corsa, precedendo la BMW M4 GT3 del Team WRT di Valentino Rossi, Dan Harper e Max Hesse.

Settima piazza per l'Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport con Christian Krognes, Henrique Chaves e Jamie Day, protagonista di una notevole rimonta dopo l'incidente del primo giro. Mentre la Porsche del Boutsen VDS con Dorian Boccolacci, Schuring e Alessio Picariello ha chiuso ottava dopo il contatto che ne ha danneggiato l'anteriore. Nona la BMW del Rowe Racing con Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Jake Dennis, rallentata da una foratura e da una Full Course Yellow arrivata nel momento meno favorevole.

Non sono mancati i ritiri eccellenti. La Ford Mustang GT3 dell'HRT, rimasta a lungo in lotta per il podio, è stata eliminata da problemi tecnici dopo aver ricevuto anche una penalità per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow. Gara da dimenticare anche per le McLaren del Garage 59, con la numero 59 fermata da un problema alla sospensione e la numero 58, protagonista assoluta nella Gold Cup, rallentata da un incidente che le ha fatto perdere oltre un'ora ai box. Delusione anche per Aston Martin con il ritiro della vettura del Comtoyou Racing dopo l'uscita di pista di Nicki Thiim e per Audi che ha visto terminare anzitempo il ritorno nella classe Pro dopo l'incidente notturno di Markus Winkelhock.

Nelle altre classi la BMW del Rowe Racing con Jens Klingmann, Ugo de Wilde e Tim Tramnitz ha conquistato la Gold Cup grazie a una gara praticamente perfetta. Successo Ferrari nella Silver Cup con la Rinaldi Racing di Alessandro Balzan, David Perel, Dylan Medler e Rafael Duran, autori di una splendida rimonta nella seconda parte della corsa. La Ferrari del Kessel Racing con Dustin Blattner, Dennis Marschall, Mathys Jaubert e Ben Tuck si è invece imposta nella Bronze Cup dopo il colpo di scena della foratura finale che ha rallentato la BMW del Paradine Competition. In ProAm la vittoria è andata alla Corvette Z06 GT3.R del Johor Motorsports Racing con Ben Green, Jordan Love, Prince Jefri Ibrahim e Prince Abu Bakar Ibrahim, regalando alla casa americana il primo successo di categoria alla 24 Ore di Spa dal trionfo assoluto ottenuto nel 2009.

Domenica 28 giugno 2026, gara

1 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 541 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - +12"288
3 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +12"938
4 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - +13"721
5 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +31"899
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - +1'17"484
7 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - +1'29"169
8 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - +2'01"813
9 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
10 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
12 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
13 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 2 giri
14 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2 giri
15 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
16 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 3 giri
17 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 3 giri
18 - Wiebelhaus-Reis-Oosten-Coseteng (Ford Mustang GT3) - HRT - 4 giri
19 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 4 giri
20 - Fontana-Mardini-Jefferies-Kolb (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 4 giri
21 - Dienst-Piana-Salikhov-Arrow (Mercedes AMG GT3) - Winward - 5 giri
22 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 7 giri
23 - Revesz-Mansell-Mettler-Andrade (Mercedes AMG GT3) - Motopark - 7 giri
24 - Smalley-Tomlinson-George-del Sarte (McLaren 720S GT3) - Optimum - 7 giri
25 - Cabirou-Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911 GT3) - Dinamic GT - 9 giri
26 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 9 giri
27 - Barr-Dawson-Patterson-Jewiss (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 9 giri
28 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 9 giri
29 - Jefri Ibrahim-Ibrahim-Love-Green (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - JMR - 10 giri
30 - Perez Companc-Cheli-Klymenko-Legeret (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 10 giri
31 - Adam-Leroux-Petrobelli-Hanafin (Aston Martin Vantage GT3) - Blackthorn - 12 giri
32 - Li-Fjordbach-Yuan-Ye (Porsche 911 GT3) - High Class - 13 giri
33 - Charlaix-Boisson-Klein-Paque (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 14 giri
34 - Pla-Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 22 giri
35 - Brichacek-Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 25 giri
36 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 28 giri
37 - Meakin-Kelly-Pintos-Rattican (McLaren 720S GT3) - Greystone - 33 giri
38 - Zelger-Babini-Hamaguchi-Menzel (Porsche 911 GT3) - Tsunami - 34 giri
39 - Rosi-Krahn-Schirò-Sturm (Porsche 911 GT3) - Car Collection - 44 giri
40 - Moulin-Sanjay-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S GT3) - CSA - 53 giri
41 - Pedersen-Ried-Doquin-Lind (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Steller - 56 giri
42 - McDermott-Beecroft-Bennett-Fullwood (Porsche 911 GT3) - Razoon - 81 giri
43 - Rump-Au-Gatting-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik - 84 giri
44 - Hart-Noble-Walker-Williamson (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 88 giri
45 - Müller-Hall-Fumal-Latorre (Porsche 911 GT3) - Muehlner - 114 giri
46 - Bohn-Renauer-Van Eijndhoven-Jaminet (Porsche 911 GT3) - Herberth - 157 giri
47 - Rindone-Waberski-Kalender-Grenier (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 162 giri

Ritirati
Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen
Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT
Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Knauf-Servais-Bovy-Baert (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Tomasoni-Muss-Marcelli-Jelmini (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Williams-Al Harthy-Ebrahim-Sagrera (BMW M4 GT3) - Century
Reicher-Winkelhock-Haase (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent
Kiefer-Ineichen-Heinemann-Chovet (Ferrari 296 GT3) - JMW
Schreiner-Kolovos-Di Amato-Camara (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Cheever-Hui-Froggatt-Jansen (Porsche 911 GT3) - Tempesta
Nesov-Trulli-Malykhin-Hofer (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing
Baud-Dorison-Pauwels-Söderström (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser
Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59
Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed
Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani-Christodoulou (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom
Balcaen-Castelein-Castelein-Palette (Audi R8 LMS GT3) - Haas
Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Toledo-Dempsey-Vaxivière-Molina (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Kastelic-Levi-Øgaard-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Ischer-Simon-Villagomez-Robin (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst
Rowledge-Rappange-Hahn-Aguilera (BMW M4 GT3) - Paradine
28 Giu [13:46]

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nella sua fase decisiva regalando una battaglia serratissima per la vittoria assoluta. Dopo continui cambi al vertice, strategie differenti e numerosi colpi di scena, è la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP con Thomas Preining a dettare il ritmo. Il tedesco è inoltre riuscito ad accumulare un vantaggio di oltre dieci secondi sugli immediati inseguitori al termine di una rimonta perfettamente eseguita.

Le fasi iniziali della ventunesima ora hanno visto la Mercedes AMG GT3 del Winward, affidata a Luca Stolz, mantenere il comando davanti alla Ferrari 296 GT3 di AF Corse con Tommaso Mosca e alle Porsche dei team Schumacher CLRT e Lionspeed GP. Poco dopo il traguardo delle diciotto ore, Ayhancan Güven è riuscito a mettere a segno uno dei sorpassi più spettacolari della gara infilando Bastian Buus all'Eau Rouge per conquistare la terza posizione.

La lotta al vertice è diventata ancora più intensa pochi minuti più tardi quando Mosca ha tentato un attacco deciso a Luca Stolz alla staccata di Les Combes. Il pilota della Ferrari ha cercato di sorprendere il rivale, ma il tentativo si è concluso con un contatto che ha provocato danni alla 296 GT3 e la foratura della gomma posteriore destra. La Ferrari è rientrata lentamente ai box con la carcassa che, sfregando contro il passaruota, ha danneggiato leggermente la carrozzeria posteriore.

Tutto da rifare. Alessio Rovera ha ripreso il volante della Ferrari ripartendo soltanto in nona posizione con un giro di ritardo. Il varesino ha però dato immediatamente prova della competitività della vettura facendo segnare il giro più veloce della corsa dando così vita a una spettacolare rimonta.

Nel frattempo la sfida per il comando si è accesa durante la successiva sequenza di pit-stop. Dopo la sosta Buus ha ceduto il testimone a Preining che ha approfittato delle fermate contemporanee di Stolz e Güven. All'uscita dei box il pilota austriaco si è inserito tra le due vetture rivali lungo il rettilineo dell'Eau Rouge conquistando la leadership della gara con un sorpasso da cuore in gola.

Per qualche giro la BMW M4 GT3 del Team WRT, guidata da Charlie Weerts, si è ritrovata provvisoriamente al comando grazie alla differente strategia ma, una volta effettuata la propria sosta e affidata la vettura a Jordan Pepper, Preining è tornato in testa con un margine che ha continuato ad aumentare fino a superare gli otto secondi sulla Mercedes di Auer. Anche Rovera ha continuato la sua rimonta fino alla quinta posizione assoluta prima di lasciare il volante a Nicklas Nielsen. Il danese è ripartito nuovamente nono con un giro di ritardo, ma ha ripreso subito ad attaccare gli avversari.

Davanti Preining ha consolidato la leadership portando il vantaggio su Auer a circa 14 secondi, mentre Matt Campbell e Alessio Picariello si contendevano le posizioni immediatamente alle spalle. Con il successivo ciclo di soste, Ricardo Feller è salito sulla Porsche del Lionspeed mantenendo il comando della corsa, mentre Auer e Campbell hanno risposto fermandosi ai box.

Nel frattempo Nielsen ha proseguito la sua rimonta mettendo sotto pressione Campbell fino a costringerlo all’errore riprendendosi, così, la sesta posizione assoluta. Pochi giri dopo il pilota Ferrari ha superato anche Dorian Boccolacci a Les Combes. Ennesima interruzione quando Tobias Müller è finito violentemente contro le barriere all'uscita dell'Eau Rouge con la Porsche del Mühlner provocando l'immediata esposizione della Full Course Yellow. Poco dopo è entrata in pista la safety-car ricompattando nuovamente il gruppo.

Durante la neutralizzazione si sono susseguite numerose soste ai box. Preining è tornato al volante della Porsche Lionspeed, Engel è salito sulla Mercedes e Nielsen ha ripreso la guida della Ferrari, mentre Morris Schuring e Güven si sono alternati sulla Porsche Schumacher CLRT.

Preining ha gestito al meglio la ripartenza riuscendo subito a costruire un margine sugli inseguitori. Alle sue spalle Nielsen e Schuring sono arrivati al contatto alla prima variante, ma la Ferrari è riuscita rapidamente a liberarsi della Porsche e a riportarsi negli scarichi della Mercedes di Engel. Per diversi giri Nielsen, poi sanzionato di cinque secondi, ha esercitato una pressione costante sul pilota tedesco sfiorando, più volte, il sorpasso soprattutto alla Les Combes, senza però trovare lo spazio necessario per completare l'attacco.

Anche nelle altre classi la lotta rimane serrata. Tim Tramnitz conduce la Gold Cup con la BMW del Rowe Racing, Amaury Cordeel è leader della Silver Cup con la BMW del Team WRT. Dennis Marschall mantiene il comando della Bronze Cup con la Ferrari del Kessel Racing e, infine, Jordan Love guida la ProAm al volante della Chevrolet Corvette di JMR.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 13:30 (top 20)

1 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 466 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 11"161
3 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 11"982
4 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 13"270
5 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 13"761
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 25"383
7 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 26"230
8 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 42"763
9 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 58"813
10 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
12 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
13 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
14 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - WRT - 2 giri
15 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2 giri
16 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
17 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2 giri
18 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 2 giri
19 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 3 giri
20 - Grove-Coseteng-Olsen (Ford Mustang GT3) - HRT - 3 giri
28 Giu [10:48]

Endurance a Spa – Ore 10:30
Mercedes contro Ferrari che duello!

Da Spa - Michele Montesano

A sei ore dalla conclusione della 24 Ore di Spa 2026 la battaglia per la vittoria assoluta è più aperta che mai. Dopo 18 ore di gara, quattro vetture sono racchiuse in appena un secondo e mezzo promettendo un finale incerto e apertissimo sul circuito delle Ardenne. Al comando si trova la Mercedes AMG GT3 del Winward affidata a Luca Stolz, che ha raccolto il testimone da Maro Engel autore di uno stint perfetto.

La leadership della Mercedes è infatti maturata durante la diciassettesima ora, quando una Full Course Yellow si è rivelata decisiva. Engel non aveva ancora effettuato il proprio rifornimento quando la McLaren 720S GT3 del Greystone GT, guidata da Tommy Pintos, si è fermata sul rettilineo principale. La neutralizzazione ha consentito alla Mercedes di completare la sosta interamente in regime di Full Course Yellow, mentre la Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP, fino a quel momento in testa, era già nella corsia box. Poco dopo la neutralizzazione è stata trasformata in safety-car ricompattando ulteriormente il gruppo.

Alla ripartenza Engel è riuscito a costruire un piccolo margine, sfruttando anche la presenza delle vetture doppiate, per mantenere il comando fino al pit-stop in cui ha consegnato la vettura a Stolz. Alle sue spalle Bastian Buus ha iniziato a recuperare terreno con la Porsche, mentre Tommaso Mosca ha progressivamente ridotto il distacco al volante della Ferrari 296 GT3 di AF Corse. L’italiano ha quindi completato il sorpasso ai danni del danese sul rettilineo del Kemmel, portandosi al secondo posto e trasformando la lotta per il successo in un confronto tra quattro costruttori.

Stolz è ora incalzato da Mosca a meno di un secondo, con Buus terzo e Ayhancan Güven quarto sulla Porsche dello Schumacher CLRT. I primi quattro sono racchiusi in appena un secondo e mezzo, mentre Alessio Picariello occupa la quinta posizione con la 911 GT3 del Boutsen VDS. Seguono Max Hesse con la BMW M4 GT3 del Team WRT, divisa con Valentino Rossi, e Jamie Day sull'Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport. A pieni giri anche Arthur Leclerc, con la Ferrari dell'AF Corse, e Charles Weerts sulla BMW griffata WRT.

Nelle altre classi la BMW M4 GT3 del Rowe Racing continua a comandare la Gold Cup, nonostante una penalità di 15 secondi inflitta a Tim Tramnitz per eccesso di velocità durante una Full Course Yellow. Molti degli avversari hanno infatti perso terreno a causa di problemi tecnici o incidenti. La Silver Cup resta invece nelle mani della McLaren dell'Optimum Motorsport.

Salman Owega è riuscito a mantenere il comando della categoria, ma è stato penalizzato con uno stop and go di dieci secondi dopo il contatto con Maxime Oosten. Il pilota tedesco ha tentato il sorpasso alla Bus Stop sulla Ford Mustang GT3 dell'HRT, provocando un testacoda e una foratura per l'olandese che fino a quel momento aveva dominato la classe.

La Bronze Cup si è trasformata in un duello tra la Ferrari del Kessel Racing e la BMW del Paradine Competition. Dopo la sosta tecnica obbligatoria della squadra britannica, Mathys Jaubert è riuscito a superare Darren Leung prendendo il comando della categoria e costruendo un vantaggio di circa sette secondi. In ProAm continua invece la marcia della Corvette Z06 GT3 del Johor Motorsports Racing, con Jordan Love e Ben Green protagonisti di una notte praticamente perfetta che ha consentito all'equipaggio di accumulare oltre un giro di vantaggio sugli inseguitori.

Le ultime ore hanno registrato anche diversi colpi di scena. La Mercedes AMG GT3 del Verstappen Racing è rimasta a lungo ai box per risolvere problemi di surriscaldamento del motore, probabilmente conseguenza del contatto avvenuto nella notte quando Daniel Juncadella aveva tamponato la Ferrari numero 51 in ingresso pit-lane. Dopo un primo tentativo di rientro in pista la vettura è stata costretta a tornare nuovamente ai box.

Si è invece conclusa definitivamente la gara della Ford Mustang GT3 numero 64 dell'HRT Ford Racing. La vettura, che aveva guidato la corsa durante la notte, si è fermata a bordo posta con Fabio Scherer al volante dopo aver già perso terreno a causa di un drive-through per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow. Tra i ritiri più significativi figura anche quello dell'Aston Martin Vantage GT3 numero 007 del Comtoyou Racing vincitrice dell’edizione del 2024.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 10:30 (top 20)

1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - WInward - 396 giri
2 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +0"713
3 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - +1"167
4 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - +1"514
5 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - +12"613
6 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - Team WRT - +30"552
7 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - natural elements by Walkenhorst Motorsport - +46"787
8 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - +47"999
9 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - Team WRT - 1 giro
10 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe Racing - 1 giro
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe Racing - 1 giro
12 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum Motorsport - 1 giro
13 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel Racing - 2 giri
14 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT Ford Racing - 2 giri
15 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine Competition - 2 giri
16 - Montenegro-Cordeel-Detry-Lismont (BMW M4 GT3) - Team WRT - 2 giri
17 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik Racing - 2 giri (ai box)
18 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
19 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed Team Bartone Bros - 3 giri
20 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi Racing - 3 giri
28 Giu [8:03]

Endurance a Spa – Ore 7:30
Ferrari emerge dalla notte e dalla pioggia

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Alba rossa a Spa. Con il sorgere del sole sulle Ardenne la 24 Ore di Spa-Francorchamps si è presentata più incerta che mai. Al termine della quindicesima ora è la Ferrari 296 GT3 numero 51 di AF Corse a comandare la corsa grazie a uno straordinario stint di Alessio Rovera, autore di una rimonta che ha riportato il Cavallino Rampante al comando dopo una notte ricca di colpi di scena.

Alle sue spalle inseguono la Mercedes AMG GT3 del Winward, con Lucas Auer, e la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP a completare il podio. A tornare prepotentemente in lizza per la vittoria è la BMW M4 GT3 numero 46 grazie agli ottimi turni di guida di Max Hesse e Dan Harper. A completare la top 5 la Ferrari numero 50 di AF Corse.

Al giro di boa, però, la situazione era molto diversa, con la McLaren 720S GT3 del Garage 59 al comando grazie alla strategia adottata durante il pit-stop tecnico obbligatorio per la sostituzione dei freni. Thomas Fleming aveva sfruttato perfettamente una fase di Full Course Yellow per ritrovarsi davanti a tutti precedendo la Mercedes del Verstappen Racing, le BMW del Paradine, leader della Bronze Cup, e la Ferrari del Kessel Racing.

Poco prima della dodicesima ora il meteo ha però cambiato il volto della corsa. Dopo una notte caratterizzata da un cielo minaccioso, una violenta pioggia si è abbattuta sul circuito proprio durante una neutralizzazione provocata dall’incidente di Sarah Bovy a Blanchimont con la Aston Martin di classe ProAm. La pilota belga è uscita illesa, ma i danni alle barriere hanno richiesto una lunga Full Course Yellow seguita dall'intervento della safety-car.

La pioggia e la neutralizzazione hanno spinto quasi tutte le squadre a effettuare contemporaneamente il pit-stop tecnico obbligatorio, dando vita a strategie differenti nella scelta degli pneumatici. In corsia box si è verificato anche un episodio che ha condizionato la lotta per la vittoria. Daniel Juncadella ha tamponato la Ferrari di Tommaso Mosca, costretto a rallentare improvvisamente per evitare alcune vetture davanti a lui. La Mercedes ha avuto la peggio riportando danni al muso che sono costati una sosta supplementare.

La notte è stata inoltre scandita da numerose neutralizzazioni. Markus Winkelhock ha distrutto l'Audi numero dell’Eastalent Racing a Blanchimont rendendo necessario un nuovo intervento della vettura di sicurezza. Anche le penalità hanno avuto un ruolo importante. La Porsche del Boutsen VDS aveva già perso terreno dopo un drive-through per il contatto tra Morris Schuring e la McLaren di Louis Prette, mentre la Porsche gemella numero 10 è stata costretta a lunghe riparazioni dopo un contatto di gara.

Prima della pioggia la Mercedes del Winward sembrava avere la situazione sotto controllo, ma la Ford Mustang GT3 del team HRT Racing e soprattutto la BMW numero 46 del WRT hanno progressivamente ridotto il distacco, con la GT3 tedesca che è riuscita anche a portarsi momentaneamente al comando.

La svolta è arrivata con l'alba. Salito sulla Ferrari, Rovera ha imposto un ritmo impressionante sul tracciato che andava progressivamente asciugandosi, recuperando uno dopo l'altro tutti gli avversari fino a conquistare la leadership. Il pilota varesino ha costruito un piccolo margine sulla Mercedes di Lucas Auer. Allo scoccare della quindicesima ora Nicky Thiim ha perso il controllo della Aston Martin all'uscita del Raidillon finendo contro le barriere e danneggiando una ruota. Pur riuscendo a rientrare ai box, la vettura ha perso diverse posizioni.

Nelle altre categorie la Ferrari numero 52 di AF Corse occupa la seconda posizione della Silver Cup alle spalle della Ford numero 65, mentre in Gold Cup la BMW del Rowe Racing mantiene il comando. La BMW del Paradine Competition guida, invece, la Bronze Cup davanti alla Ferrari numero del Kessel, mentre in ProAm continua a comandare la Mercedes del GetSpeed.

Domenica 28 giugno 2026, gara classifica parziale alle 7:30 (top 20)

1 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 326 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 8"272
3 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 8"771
4 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 15"023
5 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 40"012
6 - Grove-Coseteng-Olsen (Ford Mustang GT3) - HRT- 44"038
7 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 53"953
8 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 59"221
9 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 1'04"033
10 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'11"695
11 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 1'12"761
12 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'13"571
13 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1'14"489
14 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 1 giro
15 - Fourie-Leung-Pittard-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
16 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1 giro
17 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
18 - Rindone-Aka-Askey-Al Zubair (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 2 giri
19 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2 giri
20 - Rougier-Gachet-Cayrolle (McLaren 720S GT3) - CSA - 2 giri
28 Giu [1:54]

Endurance a Spa – Ore 1:30
Mercedes prende il comando

Da Spa - Michele Montesano

Quando la notte avvolge definitivamente il circuito di Spa-Francorchamps, la 24 Ore entra nella sua fase più delicata e imprevedibile. Tra strategie differenziate, neutralizzazioni e continui colpi di scena, la classifica cambia volto di ora in ora, mantenendo apertissima la corsa alla vittoria assoluta.

Dopo nove ore di gara, la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing è finalmente tornata al comando grazie a Lucas Auer, in equipaggio con Maro Engel e Lucas Stolz. Ma per alcuni minuti era stata la Ford Mustang GT3 del team HRT a guidare il gruppo.

Arjun Maini aveva infatti sfruttato una strategia differenziata, restando in pista durante una delle ultime Full Course Yellow, per guadagnare la leadership provvisoria. Una volta completato il ciclo delle soste, però, la Mercedes ha ripreso il comando della corsa con un margine, seppure minimo, sugli immediati inseguitori.

Alle spalle della vettura della Stella si è sviluppata una spettacolare battaglia tra la McLaren 720S GT3 del Garage 59 e la Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS. Thomas Fleming inizialmente era riuscito a riportarsi davanti a Dorian Boccolacci con un sorpasso duro alla Source.

Tuttavia, nelle fasi finali della nona ora, Morris Schuring ha tentato un attacco alla Bus Stop entrando in contatto con Louis Prette. La McLaren è finita in testacoda perdendo diverse posizioni, mentre l'episodio è stato posto sotto investigazione dai commissari.

Non è mancato lo spettacolo nemmeno nella lotta per la quarta posizione, dove Valentino Rossi ha dato vita a un intenso confronto con Mathys Jaubert e Jules Gounon. La BMW M4 GT3 del Team WRT, la Ferrari 296 GT3 Evo di Kessel Racing e la Mercedes-AMG del Team Verstappen Racing si sono alternate più volte nelle posizioni di vertice, con la Ferrari che ha conservato il comando della Bronze Cup.

Continua intanto la rimonta della Ferrari 296 GT3 Evo numero 50 di AF Corse, ormai stabilmente inserita nella lotta per la top 10 insieme all'Aston Martin Vantage GT3 Evo numero 007 del Comtoyou Racing, guidata da Marco Sørensen, e alla Porsche 911 GT3 dello Schumacher CLRT. Le tre vetture restano racchiuse in meno di un minuto di distacco dalla vetta, a conferma dell'equilibrio che caratterizza questa edizione della maratona belga.

La nona ora è stata però segnata anche da nuovi episodi che hanno influenzato la classifica. La BMW M4 GT3 del Rowe Racing, in piena lotta per il podio, ha perso terreno a causa di una foratura alla posteriore sinistra. Raffaele Marciello è riuscito a riportare rapidamente la vettura ai box evitando ulteriori danni, ma il ritardo accumulato ha fatto scivolare l'equipaggio lontano dalle posizioni di vertice.

Si è invece conclusa definitivamente la gara della McLaren 720S GT3 del Garage 59. Un cedimento della sospensione anteriore destra ha costretto Joseph Loake a rientrare mestamente ai box mentre la vettura occupava una posizione a ridosso della top 10.

Restano invece da dimenticare le ultime ore per Audi. Dopo aver guidato la corsa grazie a una strategia fuori sequenza, la R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing ha perso due giri in seguito a un contatto con una vettura doppiata, mentre l’Audi del Saintéloc Racing ha visto svanire il comando della Silver Cup a causa di problemi elettrici.

La Ferrari numero 52 di AF Corse è così salita al comando della Silver Cup sfruttando una diversa sequenza delle soste, mentre nella ProAm la Mercedes AMG GT3 del GetSpeed ha preso la leadership della categoria approfittando dei problemi accusati dagli avversari.

Domenica 28 giugno 2026, classifica parziale alle 1:30 (top 20)

1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 201 giri
2 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 25"591
3 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'11"799
4 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3 ) - Verstappen - 1'13"271
5 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 1 giro
6 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1 giro
7 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1 giro
8 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1 giro
9 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
10 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1 giro
11 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1 giro
12 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 1 giro
13 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
14 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1 giro
15 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1 giro
16 - Rougier-Gachet-Cayrolle (McLaren 720S GT3) - CSA - 1 giro
17 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
18 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1 giro
19 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1 giro
20 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1 giro
27 Giu [23:01]

Endurance a Spa – Ore 22:30
Ferrari fora, Audi ne approfitta

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

Mai dare nulla per scontato nella 24 Ore di Spa-Francorchamps. All’imbrunire le Ardenne hanno offerto un altro colpo di scena. Dopo aver dominato la prima parte della gara, tra safety-car e neutralizzazioni, la Ferrari 296 GT3 di AF Corse ha visto svanire il vantaggio accumulato a causa di una foratura che l’ha relegata di colpo a centro gruppo.

La vettura, partita dalla pole position e rimasta saldamente al comando fin dalle prime battute, aveva gestito senza conseguenze anche una penalità di 15 secondi per eccesso di velocità durante una Full Course Yellow. Grazie al ritmo imposto da Alessio Rovera, infatti, il margine costruito nelle prime ore aveva consentito alla Ferrari di scontare la sanzione durante il pit-stop senza perdere la testa della corsa.

La situazione è però cambiata dopo quattro ore e mezza. Nicklas Nielsen, tornato al volante della Ferrari, ha accusato una lenta perdita di pressione dello pneumatico posteriore destro che si è trasformata in una foratura pochi istanti dopo aver superato l'ingresso della pit-lane. Il pilota danese è riuscito comunque a completare un intero giro senza provocare ulteriori danni alla vettura, ma il tempo perso ha fatto precipitare la Ferrari nelle retrovie. Successivamente è arrivata anche una penalità di 20 secondi per un'altra infrazione in regime di Full Course Yellow, facendo scivolare la Ferrari oltre la trentesima posizione.

Ad approfittarne è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward. Prima Maro Engel e successivamente Lucas Auer hanno portato la vettura tedesca al comando, anche se la leadership effettiva è cambiata nuovamente poco prima del traguardo delle sei ore. A guidare la classifica al passaggio del primo quarto di gara è stata infatti l'Audi R8 LMS GT3 del team Eastalent Racing, all'esordio nella classica delle Ardenne.

Markus Winkelhock, insieme ai compagni Christopher Haase e Simon Reicher, ha conquistato il comando grazie a una strategia fuori sequenza scelta in seguito a un pit-stop effettuato appena prima di una Full Course Yellow nella terza ora. La neutralizzazione aveva inizialmente fatto perdere un giro all'equipaggio, recuperato poi durante la successiva safety-car grazie alla procedura del wave-by. Questo ha consentito all'Audi di ritrovarsi in testa e conquistare i 12 punti assegnati ai leader dopo sei ore di gara.

Alle spalle di Winkelhock si è portata la BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Jordan Pepper. Anche la squadra belga ha beneficiato di una strategia simile dopo essere finita a un giro di distacco nelle prime fasi della corsa, quando i meccanici sono stati costretti a riparare i danni riportati all’anteriore sinistro durante il giro inaugurale. Sia l'Audi sia la BMW erano comunque attese ai rispettivi box poco dopo il traguardo delle sei ore, lasciando di fatto la Mercedes di Lucas Auer come leader virtuale della gara.

La McLaren 720S GT3 del Garage 59 ha continuato a dominare nella Gold Cup. Louis Prette occupa la quarta posizione assoluta rimanendo costantemente in lotta con i protagonisti della classe Pro. Alle sue spalle si trovavano la BMW del Rowe Racing con Jake Dennis e la Ford Mustang GT3 del team HRT affidata ad Arjun Maini. Appena dietro la Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS, con Dorian Boccolacci al volante, le due BMW di Ugo De Wilde e la numero 46 con Max Hesse. Più staccata la Mercedes del Team Verstappen Racing affidata a Chris Lulham.

Mattia Drudi occupa l'undicesima posizione, con l'Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou Racing, precedendo Matt Campbell sulla Porsche di Schumacher CLRT. Più indietro, la Ferrari del Selected Car Racing è scivolata fino al diciassettesimo posto dopo che Malthe Ebdrup ha ricevuto un drive-through per un contatto con la McLaren del CSA Racing durante un doppiaggio.

La Porsche del Rutronik Racing risulta al comando della Bronze Cup grazie a una strategia differente, ma la leadership virtuale appartiene alla Ferrari del Kessel Racing, protagonista per gran parte delle prime sei ore. Nella Silver Cup è invece Amaury Cordeel a guidare la graduatoria con la BMW del Team WRT davanti all'Audi del Saintéloc Racing condotta da Lucas Legeret e alla Ferrari di AF Corse. In ProAm, dopo i problemi accusati dalla Porsche dell’High Class Racing costretta a percorrere un giro con il cofano aperto, il comando è passato all'Aston Martin del Comtoyou Racing con Sarah Bovy.

Giornata da dimenticare anche per i vincitori della passata edizione. La Lamborghini Temerario GT3 del team Grasser è rimasta a lungo ferma nel box a causa di un problema al motore, facendo svanire ogni possibilità di conquistare un secondo successo consecutivo. Prosegue invece senza particolari problemi la gara dell'altra Lamborghini Temerario del Rutronik Racing, ancora nel giro dei leader e in diciannovesima posizione assoluta. Infine, la Ferrari AF Corse, partita dalla pole position della classe ProAm, è stata costretta al ritiro in seguito ai danni riportati già durante il primo giro.

Sabato 27 giugno 2026, classifica parziale alle 22:30 (top 20)

1 - Haase-Winkelhock-Marschall (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 136 giri
2 - Van der Linde-Weerts-Pepper (BMW M4 GT3) - WRT - 12"173
3 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 19"417
4 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 22"586
5 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 30"532
6 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT- 38"050
7 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 41"199
8 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - TWRT - 43"666
9 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 44"585
10 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 45"373
11 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 46"670
12 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 47"640
13 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'00"199
14 - Bachler-Buus-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 1'07"007
15 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'07"272
16 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 1'19"362
17 - Ghiretti-Knutsson-Masson (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'23"165
18 - Pittard-Kellett-McIntosh (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'29"079
19 - Niederhauser-Engstler-Michelotto (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1'30"278
20 - Cheever-Hui-Froggatt-Jansen (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 1'31"678
27 Giu [19:48]

Endurance a Spa – Ore 19:30
Ferrari fa il bello e il cattivo tempo

Da Spa - Michele Montesano

Un avvio movimentato e ricco di colpi di scena ha caratterizzato le prime tre ore della 24 Ore di Spa-Francorchamps. Tra incidenti, contatti e continue neutralizzazioni, a dettare il ritmo nella maratona delle Ardenne è la Ferrari 296 GT3 AF Corse del terzetto composto da Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen. Ma, al netto della velocità mostrata in pista, sulla rossa di Maranello pesa una penalità di 15 secondi per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow, da scontare durante la prossima sosta ai box.

Le prime fasi della corsa sono state pesantemente condizionate dalle neutralizzazioni. La prima safety-car è entrata in scena già al termine del primo giro. A creare scompiglio è stato Ariel Levi che, dopo aver perso il controllo della sua Audi alla piega sinistra del Pouhon, ha colpito l'Aston Martin dell'incolpevole Jamie Day. Nel groviglio sono state coinvolte anche la BMW M4 GT3 di Christian Hahn e l'Aston Martin di Maxime Robin. Con l'asfalto disseminato di detriti, è stato inevitabile l'ingresso della vettura di sicurezza.

Neppure il tempo di ripartire che la BMW del team Oman by Century ha perso il cofano motore in pieno rettilineo del Kemmel. È stata immediatamente chiamata una Full Course Yellow sia per questo episodio sia per il successivo incidente che ha visto protagonista Ben Geen, poi penalizzato con un drive-through, autore di un tamponamento ai danni dell'Audi di Steven Palette alla staccata de La Source.

Anche la seconda e la terza ora sono state scandite da continue Full Course Yellow e safety-car. L'Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing, guidata da Alex Aka, ha perso la ruota posteriore sinistra dopo il Pouhon e lo pneumatico ha colpito la Mercedes del Winward Racing, rendendo necessario un nuovo periodo di neutralizzazione.

Poco dopo una nuova Full Course Yellow è stata provocata dall'uscita di pista della Ferrari AF Corse affidata ad Arthur Leclerc, finita contro le barriere allo Speaker's Corner dopo un contatto con l'Audi del Tresor Attempto Racing, e dal contemporaneo arresto in pista della Porsche numero 54 del Dinamic GT.

Dopo un primo stint di Nielsen, sulla Ferrari 296 GT3 è salito Mosca, che ha proseguito il lavoro del compagno mantenendo la vettura nelle posizioni di vertice. Successivamente è stato il turno di Rovera che, appena salito al volante, è riuscito a costruire un vantaggio superiore ai 15 secondi sui diretti inseguitori. Tuttavia il margine accumulato dovrà essere in parte sacrificato durante il prossimo pit-stop. La Ferrari numero 51 dovrà infatti scontare una penalità di 15 secondi per aver superato il limite di velocità imposto durante una Full Course Yellow.

Alle spalle della vettura di AF Corse continua a resistere la McLaren 720S GT3 del Garage 59 con Louis Prette, che oltre alla seconda posizione assoluta guida anche la classifica della Gold Cup. Alle sue spalle si trova la Ferrari del Selected Car Racing condotta da Malte Ebdrup, anch'essa impegnata nella Gold Cup, ma chiamata a scontare un drive-through dopo un contatto con la McLaren del CSA Racing.

La lotta per il podio assoluto vede protagoniste anche le Mercedes AMG GT3, con Jules Gounon sulla vettura del Team Verstappen Racing e Lucas Auer sulla gemella del Winward Racing. A ridosso delle posizioni di vertice si trovano inoltre la Ford Mustang GT3 di Fabio Scherer e la BMW M4 GT3 del Rowe Racing affidata a Raffaele Marciello, pronta ad approfittare di qualsiasi occasione per risalire ulteriormente la classifica.

Bella rimonta anche per l'Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport con Henrique Chaves. Dopo un incidente nelle prime fasi della corsa, la squadra è riuscita a rientrare nel gruppo di testa grazie a una strategia anticipata ai box. Tuttavia la vettura resta sotto investigazione per non aver scontato un drive-through relativo a un eccesso di velocità durante una Full Course Yellow. La Porsche 911 GT3 R dello Schumacher CLRT, affidata a Frédéric Makowiecki, occupa la decima posizione assoluta ed è la migliore delle vetture della Casa di Stoccarda davanti alla Porsche del Boutsen VDS.

Nelle altre classi Eddie Cheever conduce la Bronze Cup con la Porsche dello Ziggo Sport Tempesta davanti alla Ferrari del Kessel Racing, che però ha ricevuto un drive-through dopo un contatto che ha spedito fuori pista l'Aston Martin del Comtoyou Racing alla curva del Pouhon. In Silver Cup domina invece la Ferrari del Rinaldi Racing con Alessandro Balzan, mentre Joel Sturm guida la categoria Pro-Am al volante della Porsche numero 8 del Car Collection Motorsport.

Le prime tre ore sono state particolarmente difficili per alcune delle vetture favorite. La BMW numero 32 del Team WRT, inizialmente la migliore tra le M4 GT3, ha dovuto effettuare ripetuti passaggi ai box per riparare i danni riportati all'anteriore sinistro dopo un contatto nelle fasi iniziali e accusa già un giro di ritardo.

Sabato 27 giugno 2026, classifica parziale alle 19:30 (top 20)

1 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 64 giri
2 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 14"360
3 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 16"918
4 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 17"279
5 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 17"884
6 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 20"607
7 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 24"884
8 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 25"366
9 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 28"846
10 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 30"306
11 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 31"469
12 - Cheever-Hui-Froggatt-Jansen (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 35"096
13 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 36"463
14 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 36"894
15 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 43"019
16 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 44"643
17 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 45"958
18 - Rosi-Krahn-Schirò-Sturm (Porsche 911 GT3) - Car Collection - 52"103
19 - Pedersen-Ried-Doquin-Lind (Chevrolet Corvette Z06 GT3) - Steller - 56"091
20 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'00"247
27 Giu [8:13]

Diverse penalità dopo la Superpole
Cancellati i tempi della Ferrari di Leclerc

Da Spa - Michele Montesano

Così come avvenuto al termine della qualifica, le verifiche tecniche effettuate al termine della Superpole della 24 Ore di Spa hanno modificato la griglia di partenza della maratona belga. Pur restando immutata la prima fila, con la Ferrari 296 GT3 AF Corse di Alessio Rovera davanti alla McLaren 720S GT3 del Garage 59, alcuni provvedimenti dei commissari hanno colpito il resto dello schieramento.

La decisione più importante ha riguardato proprio l’altra Ferrari di AF Corse, con tutti i tempi fatti registrare da Arthur Leclerc cancellati dopo che è stato riscontrato che il data logger non era connesso impedendo, così, la registrazione dei dati relativi alla pressione del turbo richiesti dal regolamento. La vettura è così stata retrocessa in fondo al gruppo della Superpole, consentendo alla Mercedes AMG GT3 del Verstappen Racing e alla Ferrari 296 GT3 del Selected Car Racing di guadagnare la seconda fila.

Analoga sanzione è stata inflitta all'Audi R8 LMS GT3 numero 66 del Tresor Attempto Racing, esclusa dalla classifica della Superpole per una non conformità ai parametri della Balance of Performance riguardante l'altezza da terra minima e l'inclinazione dell'ala posteriore. In seguito a questa decisione, la Mercedes AMG numero 6 del GetSpeed Team Bartone Bros ha ereditato la pole position della Silver Cup.

Non hanno superato le verifiche tecniche nemmeno le due Aston Martin Vantage GT3 impegnate nella prima sessione di Superpole. Sia la numero 007 del Comtoyou Racing, affidata a Mattia Drudi, che la numero 34 del Walkenhorst Motorsport sono state escluse dopo che i commissari hanno rilevato una pressione del turbo superiore ai limiti consentiti, con un overboost rispettivamente di 15 e 16 mbar. Anche per entrambe le vetture tutti i tempi ottenuti sono stati cancellati.

Venerdì 26 giugno 2026, Superpole

1 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'18"330
2 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 2'18"815
3 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 2'19"433
4 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 2'19"338
5 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'19"437
6 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2'19"478
7 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 2'19"617
8 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 2'19"523
9 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 2'19"368
10 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 2'19"428
11 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2'19"614
12 - Brichacek-Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 2'19"552
13 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2'19"558
14 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 2'19"601
15 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 2'19"706
16 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 2'19"743
17 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 2'19"828
18 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 2'19"830
19 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'19"841
20 - Meakin-Kelly-Pintos-Rattican (McLaren 720S GT3) - Greystone - 2'19"850
21 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 2'19"921
22 - Smalley-Tomlinson-George-del Sarte (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2'20"017
23 - Revesz-Mansell-Mettler-Andrade (Mercedes AMG GT3) - Motopark - 2'20"072
24 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 2'20"079
25 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'20"119
26 - Perez Companc-Cheli-Klymenko-Legeret (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 2'20"138
27 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'20"253
28 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 2'20"436
29 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - senza tempo
30 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - senza tempo
31 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - senza tempo
32 - Kastelic-Levi-Øgaard-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - senza tempo
26 Giu [17:03]

Endurance a Spa – Superpole
Rovera porta in vetta la Ferrari

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy

La Ferrari si è presa la scena nella Superpole della 24 Ore di Spa-Francorchamps. Sullo storico tracciato delle Ardenne è stato Alessio Rovera a conquistare la pole position riportando il Cavallino Rampante davanti a tutti nella classica belga per la prima volta dal 2017. Il pilota varesino di AF Corse ha dominato la nuova Superpole a eliminazione diretta siglando il riferimento in ogni manche fino a siglare il crono finale di 2'18"330.

La grande novità dell'edizione 2026 della Superpole della 24 Ore di Spa è stata infatti l'introduzione di un format completamente rinnovato. I 32 migliori equipaggi emersi dalle qualifiche del giovedì si sono sfidati in quattro sessioni consecutive, con il numero delle vetture dimezzato al termine di ogni manche. Dai 32 protagonisti iniziali si è così passati a 16, poi a otto, fino ai quattro finalisti che si sono giocati la pole position nell'ultimo decisivo shootout.

Sin dalla Superpole 1 è apparso evidente come la Ferrari fosse la vettura da battere. Rovera ha immediatamente imposto il proprio ritmo fermando il cronometro in 2'18"330, precedendo di quasi mezzo secondo la McLaren 720S GT3 del Garage 59 affidata a Thomas Fleming. Alle loro spalle si sono inserite le altre Ferrari, confermando l'eccellente competitività della 296 GT3 sul circuito di Spa.

La prima eliminazione ha però mietuto vittime illustri. Sono infatti rimaste escluse tutte le vetture Pro di BMW, Aston Martin e Lamborghini. La BMW M4 GT3 del Team WRT affidata a Jordan Pepper ha chiuso diciannovesima, precedendo la Lamborghini Temerario GT3 del Grasser di Mirko Bortolotti. Ventunesima posizione per Raffaele Marciello, sulla BMW del Rowe, mentre l’alfiere Porsche Ayhancan Güven si è fermato in ventiduesima piazza. Max Hesse ha portato la seconda BMW del WRT al ventitreesimo posto, davanti all'Aston Martin Vantage GT3 di Mattia Drudi.

La Superpole 2 ha ulteriormente confermato la superiorità di Rovera. Il pilota della Ferrari ha ottenuto il miglior riferimento in 2'18"775 al termine di una sessione estremamente equilibrata, nella quale 13 vetture sono state racchiuse nello spazio di un solo secondo. Alle spalle della Ferrari 296 GT3 si sono messi in evidenza Arthur Leclerc con l'altra rossa di AF Corse, Fleming e Frederik Schandorff sulla Ferrari del Selected Car Racing.

A fermarsi a un passo dalla Top 8 sono stati il poleman del 2025 Marvin Kirchhöfer, eliminato per pochi centesimi con la McLaren del Garage 59, e Ricardo Feller, sulla Porsche Lionspeed. Sorte simile per Alex Aka, con l'Audi griffata Tresor Attempto Racing, e per l’alfiere Ford Arjun Maini.

Con appena otto vetture rimaste in pista, la Superpole 3 ha regalato un finale ricco di suspense. Rovera ha nuovamente imposto il proprio passo in 2'18"971, precedendo Leclerc di due decimi. Alle loro spalle Fleming e Jules Gounon sono riusciti a migliorarsi nell'ultimo tentativo conquistando gli ultimi due posti disponibili per la manche decisiva.

Si sono invece fermati a un passo dalla finale Schandorff, autore comunque di un eccellente quinto tempo con la Ferrari Selected Car Racing. Seppur eliminato, Ariel Levi ha conquistato la pole position della Silver Cup al volante dell'Audi Tresor Attempto Racing. Fuori anche Dennis Marschalll, sulla Ferrari del Kessel Racing, e Lucas Auer con la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing.

L'ultima sfida ha visto dunque affrontarsi due Ferrari, una McLaren e una Mercedes. Leclerc è stato il primo dei contendenti a scendere in pista, ma Rovera ha immediatamente risposto con un giro impeccabile. Il pilota italiano è risultato il più veloce in tutti e tre i settori del circuito, fermando il cronometro in 2'18"613.

Fleming ha provato a impensierirlo, ma si è dovuto accontentare della seconda posizione accusando un ritardo di 428 millesimi, risultato che gli ha comunque consegnato la pole position della Gold Cup. Arthur Leclerc ha completato la seconda fila con il tempo di 2'19"261, mentre Jules Gounon ha concluso quarto in 2'19"735.

Venerdì 26 giugno 2026, Superpole

1 - Rovera-Mosca-Nielsen (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'18"330
2 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 2'18"815
3 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'18"880
4 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 2'19"433
5 - Laursen-Ebdrup-Birch-Schandorff (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 2'19"338
6 - Kastelic-Levi-Øgaard-Mazzola (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 2'19"461
7 - Blattner-Tuck-Jaubert-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'19"437
8 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2'19"478
9 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 2'19"617
10 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8 LMS GT3 EVO) - Tresor Attempto - 2'19"523
11 - Bartone-Panis-Gazeau-Basz (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 2'19"368
12 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT - 2'19"428
13 - Duran-Medler-Balzan-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 2'19"614
14 - Brichacek-Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 2'19"552
15 - Owega-Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2'19"558
16 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed GP - 2'19"601
17 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 2'19"706
18 - Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 2'19"743
19 - Güven-Campbell-Makowiecki (Porsche 911 GT3) - Schumacher CLRT - 2'19"828
20 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 2'19"830
21 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'19"841
22 - Meakin-Kelly-Pintos-Rattican (McLaren 720S GT3) - Greystone - 2'19"850
23 - Rossi-Harper-Hesse (BMW M4 GT3) - WRT - 2'19"921
24 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 2'19"926
25 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 2'20"011
26 - Smalley-Tomlinson-George-del Sarte (McLaren 720S GT3) - Optimum - 2'20"017
27 - Revesz-Mansell-Mettler-Andrade (Mercedes AMG GT3) - Motopark - 2'20"072
28 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 2'20"079
29 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'20"119
30 - Perez Companc-Cheli-Klymenko-Legeret (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 2'20"138
31 - Braschi-Machiels-Zagazeta-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'20"253
32 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 2'20"436
26 Giu [14:39]

Presentato il calendario 2027
Imola al posto di Monza, torna Budapest

Da Spa - Michele Montesano

Novità per il GT World Challenge Europe in vista del 2027. Come da tradizione, nel fine settimana della 24 Ore di Spa, Stéphane Ratel e SRO Motorsports Group hanno presentato il calendario della prossima stagione. Due le novità principali: il ritorno di Imola nel campionato Endurance, al posto di Monza, e quello dell'Hungaroring, che ospiterà il round conclusivo della Sprint Cup.

La modifica più significativa riguarda proprio l'Italia. Il tradizionale appuntamento di Monza, presente quasi ininterrottamente sin dalla nascita della serie Endurance nel 2011, lascerà eccezionalmente spazio a Imola nel weekend del 21-23 maggio. Il cambio è stato reso necessario dai lavori di ristrutturazione che interessano il paddock e il nuovo edificio dei box dall’autodromo, i cui tempi di completamento non consentiranno di ospitare la manifestazione nella data prevista.

Ratel ha spiegato che la comunicazione da parte di Monza è arrivata soltanto pochi giorni prima della presentazione del calendario e che modificare la data era impossibile, considerando gli incastri con il FIA WEC, il DTM e gli accordi già siglati con gli altri circuiti. La soluzione è arrivata rapidamente grazie ai contatti avuti con gli organizzatori di Imola durante la 24 Ore di Le Mans, permettendo così di mantenere una tappa italiana senza alterare il calendario.

Il ritorno del tracciato emiliano, già sede del GT World Challenge Europe nel 2022, sarà però limitato alla sola stagione 2027. SRO ha infatti confermato di avere ancora un contratto in essere con Monza e l'intenzione è quella di riportare il Tempio della Velocità in calendario già dal 2028, una volta conclusi gli interventi di ammodernamento.

Per il resto, il calendario Endurance mantiene la propria struttura consolidata. La stagione scatterà il 17 aprile con la tradizionale prova inaugurale al Paul Ricard, seguita dall'appuntamento di Imola e dalla 24 Ore di Spa, in programma dal 24 al 27 giugno, valida anche per l'Intercontinental GT Challenge. Dopo la pausa estiva sarà la volta del Nürburgring a fine agosto, mentre il campionato si concluderà il 24 ottobre a Barcellona, che torna a ospitare il round finale al posto di Portimão.

Anche la Sprint Cup conserva gran parte dei suoi circuiti storici. Dopo l'apertura a Brands Hatch nel primo fine settimana di maggio, il campionato farà tappa a Misano il fine settimana del 18 luglio. Sara poi la volta di Magny-Cours, a cavallo tra luglio e agosto, e Zandvoort il weekend del 19 settembre. La serie Sprint si concluderà poi all'Hungaroring il 3 ottobre. Il circuito ungherese torna così nel GT World Challenge Europe per la prima volta dal 2019, dopo che il previsto rientro nel 2020 era stato cancellato a causa della pandemia.

Il calendario del GT World Challenge Europe Endurance e Sprint 2027

17 aprile - Paul Ricard (Endurance Cup)
2 maggio - Brands Hatch (Sprint Cup)
23 maggio - Imola (Endurance Cup)
26-27 giugno - 24 Ore di Spa (Endurance Cup)
18 luglio - Misano (Sprint Cup)
1 agosto - Magny-Cours (Sprint Cup)
29 agosto - Nürburgring (Endurance Cup)
19 settembre - Zandvoort (Sprint Cup)
3 ottobre - Hungaroring (Sprint Cup)
24 ottobre - Barcellona (Endurance Cup)
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