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13 Ott [19:04]

Ratel: “Preservare le GT3 a benzina
puntare sulle GT2 e GTX per il futuro”

Michele Montesano

In occasione dell’ultima tappa del GT World Challenge Europe Endurance, andata in scena sulla pista di Montmelò, il boss di SRO Motorsport Group Stéphane Ratel ha tracciato un bilancio sulla stagione appena conclusa e sul prossimo futuro. Il vulcanico manager francese non è un tipo che ama cullarsi sugli allori. Proprio per questo è alla continua ricerca e studio per portare sempre nuove idee e linfa nella classe Gran Turismo a livello globale.

Si sono appena conclusi il GT World Challenge Europe e la GT4 European Series, due fra i campionati più longevi di SRO, si può ritenere soddisfatto?
“Abbiamo mantenuto un livello elevato. Anche se la griglia è stata meno numerosa rispetto al 2019, la Endurance Cup ha raggiunto ottimi numeri. La Sprint Cup è estremamente in salute, con 30 vetture abbiamo avuto la griglia di partenza più numerosa dal 2017. Per quanto riguarda la GT4 European Series è stata una straordinaria sorpresa: da 18 vetture dello scorso anno abbiamo superato le 40 unità per tutto il 2021. La categorie è stata molto apprezzata e ha riscosso un notevole interesse, abbiamo costruito basi solide per il suo futuro”.



Parlando di America e Australia, sembra che il 2021 sia stato un anno positivo per SRO?
“Dopo un 2020 molto difficile questo è stato un buon anno, sono un esempio la griglia di Indy o di Nashville. SRO America è stato il nostro più grande investimento negli ultimi cinque anni, quindi è davvero gratificante vederlo trasformarsi in un successo. Per quanto riguarda l’Australia, per noi è stato un onore essere nominato co-organizzatore dell'Australian GT. Con i nostri partner australiani ARG abbiamo creato reti promettenti per il futuro. E, anche se le restrizioni hanno portato alla cancellazione di alcuni eventi, penso che possiamo essere soddisfatti dei risultati. Dall’altro lato, causa strascichi della pandemia, abbiamo annullato nuovamente il GT World Challenge Asia, i FIA Motorsport Games e la Coppa del Mondo FIA GT a Macao”.

A tal proposito, la stagione dell’Intercontinental GT Challenge ha preso il via con la 24 Ore di Spa (foto sopra), sono previste altre due gare negli Stati Uniti e in Sud Africa. Quest’anno non è stato facile con le restrizioni sui viaggi intercontinentali. Qual è lo stato della serie guardando al 2022?
“La nostra priorità è mantenere le gare che abbiamo e tornarci il prima possibile. Posso confermare che la 12 Ore di Bathurst tornerà in calendario a marzo 2022, a condizione che le restrizioni di viaggio vengano allentate al momento dell'evento. Sappiamo già che Suzuka non ci sarà l'anno prossimo, ma rimarremo concentrati su ciò che abbiamo piuttosto che cercare di sostituirla. La buona notizia è che la griglia della 8 Ore di Indianapolis è passata, dalle 22 auto nel 2020, alle oltre 40 di quest'anno. Una crescita esponenziale, possiamo dire con orgoglio che la nostra sarà la gara americana con più GT sullo schieramento”.



SRO ha anche lanciato la GT2 European Series quest'anno. Qual è il tuo giudizio sulla stagione e come vede il futuro del campionato?
"Onestamente la strada è più ripida di quanto inizialmente previsto. Tuttavia, con 16 vetture che hanno terminato la stagione e l’arrivo della Brabham BT62 , abbiamo dimostrato che la categoria ha del potenziale. Guidando personalmente (foto sopra) so che è la categoria ideale per veri piloti gentlemen e che il rapporto prezzo-prestazioni è corretto. Speriamo di crescere ulteriormente nella prossima stagione, a tal proposito stiamo discutendo con nuovi produttori. Bisogna essere fiduciosi e portare pazienza".

Un altro progetto per il 2021 è stato la GT1 Sports Club, di cosa si tratta?
“È un mio vecchio sogno che è diventato realtà. L'idea nasce vedendo che i produttori stanno ancora producendo vetture progettate appositamente per la pista. Queste sarebbero state le vetture GT1 di oggi, se la categoria non fosse svanita 10 anni fa. Vogliamo dare ai proprietari la possibilità di godersi le supercar nel loro ambiente naturale. Le auto, oltre ad essere esposte nel paddock, sono protagoniste di una breve gara. Ma soprattutto questo è un club, non è un campionato tradizionale. La motivazione è quella di mostrare la migliore tecnologia automobilistica nel suo ambiente naturale la pista”.



A proposito di futuro: qual è lo stato del GT Experimental World Tour (GTX) di cui si è parlarono per la prima volta nel 2019?
“Sta facendo progressi. L'obiettivo a cui stiamo lavorando è una nuova edizione della Parigi-Berlino, 122 anni dopo la sua prima edizione nel 1901. Il GTX, oltre ad esporre le auto all’avanguardia della tecnologia, sarà una gara sull'efficienza. Gareggeremo su circuiti, tappe da rally, gare in salita e corse di accelerazione. L’obiettivo è di creare qualcosa di completamente sostenibile e green. Abbiamo presentato l'idea ai costruttori con reazioni positive, ma realizzarlo è tutta un’altra storia”.

Il prossimo anno segnerà il 30° anniversario del coinvolgimento di SRO nelle corse GT. Quali sono gli obiettivi per il futuro?
“Il nostro obiettivo è di preservare le corse tradizionali e per le quali abbiamo lavorato così duramente in questi trent’anni. Credo che le GT3 a benzina avranno ancora lunga vita, queste verranno affiancate da nuove tecnologie come le GT2 e la GTX Experimental. Inoltre stiamo puntando molto sugli eSport che ci danno una vasta visibilità nel mondo dei sim racer. Inoltre il nostro obiettivo è di essere carbon neutral entro il 2023, per ora disponiamo di un piano di riduzione delle emissioni. Festeggeremo i nostri 30 anni in occasione della 24 Ore di Spa, dove cercheremo di riunire 60 auto in rappresenta di tutte le serie che abbiamo organizzato in questi anni”.

13 Ott [15:33]

SRO ridisegna le categorie dei piloti,
i giovani ex formula saranno Gold

Jacopo Rubino

SRO vuole ridisegnare la categorizzazione dei piloti al via del GT World Challenge Europe, per riequilibrare le varie classi. In particolare, lo schema proposto alla FIA sposta i giovani talenti provenienti dal karting e dalle gare in monoposto dal livello Silver a Gold. "Scalando" in alto, il grado top Platinum vedrà invece inseriti gli attuali Gold, per comprendere così tutti i corridori professionisti o legati alle case ufficiali. La classe Silver, quindi, resterà riservata ai gentleman più veloci e ai giovani con ridotta esperienza pregressa nelle competizioni, lasciando il livello Bronze agli amatori Over 35.

A illustrare i cambiamenti è stato il boss Stephane Ratel nella conferenza di fine anno che si è svolta a Barcellona, sede dell'ultimo appuntamento del 2021. "Stiamo aspettando indicazioni dei team su un ripensamento delle categorizzazioni, che riteniamo abbiano bisogno di essere totalmente riviste", ha affermato il manager francese. "Oggi abbiamo due categorie, Platinum e Gold, che includono gli stessi piloti, poi c'è una classe Silver enorme, che va dai giovani professionisti agli amatori più affermati. Sono due tipologie diverse, questo non ha senso".

"Proponiamo la classe Gold per i giovani con una carriera precedente in monoposto, mentre i Silver dovrebbero essere i migliori amatori e alcuni nomi più anziani che sono stati declassati. Questo era l'obiettivo iniziale, che poi è sfuggito". Del resto nell'ultimo decennio sempre più piloti hanno scelto di misurarsi in giovane età nel mondo Gran Turismo, alzando l'asticella delle prestazioni.

Quest'anno il GT World Challenge Europe ha visto sparire la classe Am, mentre per il 2022 verrà creata la Gold Cup con equipaggi formati da un pilota Gold o Platinum, assieme a compagni Silver e Bronze, senza toccare la classe Pro-Am (che richiede due Bronze in macchina).

"Stiamo inoltre considerando di imporre che ogni vettura Pro nella Sprint Cup sia guidata da almeno un pilota Gold o Silver, sapendo che la maggioranza degli attuali Gold sarà promossa a livello Platinum", ha concluso Ratel.

10 Ott [19:14]

Endurance a Barcellona - Gara
Iron Lynx e Ferrari sul trono
Marciello si impone nella 3 Ore

Jacopo Rubino

Alessandro Pier Guidi, Come Ledogar e Nicklas Nielsen sono i campioni Endurance 2021 del GT World Challenge Europe: il trio del team Iron Lynx ha raggiunto l'obiettivo grazie al settimo posto nella 3 Ore di Barcellona, ultimo round stagionale. Il titolo resta in casa Ferrari, dopo quello del 2020 con SMP Racing e lo stesso Pier Guidi, ma questa volta il merito va alla squadra romagnola al primo anno nella serie, e già trionfatrice nella 24 Ore di Spa.

La corsa sul circuito di Montmelò è stata conquistata invece dal nostro Raffaele Marciello, da Felipe Fraga e Jules Gounon. Con la Mercedes del team AKKA ASP, l'italiano e il francese erano nella rosa dei quattro equipaggi in lizza per il trono. Di fatto hanno condotto la gara per l'intera distanza, dopo la pole-position ereditata per la penalità di tre caselle in griglia comminata a Marco Mapelli, Andrea Caldarelli e Mirko Bortolotti, colpevole di aver ignorato una bandiera gialla in Q1.

Per la Lamborghini e il team FFF c'è l'amaro in bocca, visto l'ottimo potenziale velocistico: non solo per la pole perduta, ma anche per il drive-through scontato da Caldarelli a causa un contatto con la Ferrari del doppiato Christian Hook. L'abruzzese da terzo provvisorio è diventato 13esimo, costretto a una rimonta completata poi da Bortolotti. Il trentino ha tagliato il traguardo in quarta posizione, con un sorpasso in extremis su Nico Bastian. Un grande recupero, aiutato da due ingressi della safety-car nella mezz'ora finale che hanno annullato i distacchi, però non sufficiente per il ribaltone su Pier Guidi/Ledogar/Nielsen. Impresa rimasta impossibile anche per i vincitori odierni Marciello e Gounon, che terminano da vicecampioni Endurance.



Sul terzo gradino del podio Charles Weerts e Dries Vanthoor, affiancati Robin Frijns: ai due giovani belgi è sfuggita la tripletta, dopo le corone Sprint e Overall già ottenute a Valencia con l'Audi del team WRT. La piazza d'onore invece è andata alla Porsche dell'italiana Dinamic Motorsport, con Klaus Bachler, Christian Engelhart e Matteo Cairoli, bravissimo nell'ultimo stint "inaugurato" da un gran sorpasso in curva 2 su Bastian. Nella sfida per il podio, o forse persino per la vittoria, c'era anche la 991 del team GPX, a lungo seconda, ma sanzionata con un drive-through per una irregolarità al pit-stop di Mathieu Jaminet, e poi decima all'arrivo.

L'altra Ferrari Iron Lynx è uscita di scena a 14 minuti dal termine, per una foratura avuta da Antonio Fuoco nel contatto con Albert Costa, mentre era in ballo un piazzamento in top 10. La prima safety-car odierna era stata invece chiamata dall'uscita in ghiaia di Sam De Haan.

AKKA ASP celebra un doppio successo di tappa, con Thomas Drouet, Konstantin Tereschenko e Simon Gachet (11esimi assoluti) che si sono imposti in Silver Cup, ma il titolo va agli svizzeri dell'Emil Frey Racing con Alex Fontana, Ricardo Feller e Rolf Ineichen, incappato in una foratura nelle fasi iniziali. Per Fontana è tripletta in Silver Cup, dopo i relativi trofei Sprint e Overall.

In Pro-Am vittoria odierna per Dominik Baumann, Valentin Pierburg e Martin Konrad (Mercedes SPS), ma titolo a Chris Froggatt sulla Ferrari del team Tempesta guidata assieme a Rino Mastronardi e Jonathan Hui: gli antagonisti, Phil Keen, Hiroshi Hamaguchi e Stefano Costantini, sull'altra Lamborghini targata FFF, hanno avuto la strada in salita dopo un contatto con l'Aston Martin di Alexander West, con tanto di drive-through.

Domenica 10 ottobre 2021, gara

1 - Marciello/Fraga/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 95 giri
2 - Bachler/Engelhart/Cairoli (Porsche) - Dinamic - 2"174
3 - Vanthoor/Frijns/Weerts (Audi) - WRT - 4"036
4 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 9"511
5 - Engel/Stolz/Bastian (Mercedes) - HRT - 9"984
6 - Lappalainen/Aitken/Rougier (Lamborghini) - Emil Frey - 14"220
7 - Pier Guidi/Ledogar/Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 15"221
8 - Siedler/Altoe/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 15"646
9 - Winkelhock/Lind/Hutchison (Audi) - Sainteloc - 16"049
10 - Campbell/Bamber/Jaminet (Porsche) - GPX - 16"301
11 - Gachet/Drouet/Tereschenko (Mercedes) - AKKA ASP - 17"829
12 - Tomita/Eriksen/Bird (Audi) - WRT - 19"952
13 - Barnicoat/Wilkinson/Bell (McLaren) - Jota - 21"371
14 - Dienst/Besler/Tunjo (Mercedes) - Toksport - 23"709
15 - Marschall/Hofer/Aka (Audi) - Attempto - 24"140
16 - Krohn/Farfus/Eng (BMW) - BMW - 24"483
17 - Perel/Crestani/Hites (Ferrari) - Rinaldi - 26"180
18 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 26"545
19 - Dumas/Rizzoli/Pedersen (Porsche) - Dinamic - 30"026
20 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 1 giro
21 - Yelloly/Pittard/Dennis (BMW) - Walkenhorst - 1 giro
22 - Love/Born/Mettler (Mercedes) - SPS - 1 giro
23 - Perez Companc/Puhakka/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1 giro
24 - Tambay/Cougnaud/Haase (Audi) - Sainteloc - 1 giro
25 - Baumann/Pierburg/Konrad (Mercedes) - SPS - 1 giro
26 - Chaves/Amstutz/Ramos (Lamborghini) - Barwell - 1 giro
27 - Al Harthy/Petrobelli/Eastwood (Aston Martin) - Oman - 1 giro
28 - Mastronardi/Hui/Froggatt (Ferrari) - SPS - 1 giro
29 - Ward/Grenier (Mercedes) - Winward - 1 giro
30 - MacDowall/Kjaergaard/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1 giro
31 - Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
32 - Jean/Tribaudini/White (Bentley) - CMR - 1 giro
33 - Pin/Bovy/Gatting (Ferrari) - Iron Lynx - 1 giro
34 - Hook/Lauck/Bleekemolen (Ferrari) - Rinaldi - 2 giri
35 - Keen/Costantini/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 2 giri
36 - Kohmann/Zollo/Roda (Ferrari) - Kessel - 2 giri
37 - Liebhauser/Ojjeh/Klingmann (BMW) - Boutsen Ginion - 4 giri
38 - Galbiati/Zimmermann/Schmid (Lamborghini) - Grasser - 6 giri
39 - Ilott/Rovera/Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 8 giri
40 - Drudi/Schothorst/Mies (Audi) - Attempto - 9 giri
41 - Pla/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 20 giri
42 - Dontje/Assenheimer/Haupt (Mercedes) - HRT - 21 giri
43 - Buus/Apotheloz/Sturm (Porsche) - Allied - 22 giri

Giro più veloce: Bortolotti/Mapelli/Caldarelli 1'47"027

Ritirati
12° giro - Collard/de Haan/Schiller
11° giro - Catsburg/Tomczyk/Neubauer
7° giro - Goodwin/West/Adam

Il campionato Endurance
1.Pier Guidi, Ledogar, Nielsen 83 punti; 2.Gounon, Marciello 79; 3.Weerts/Vanthoor 79; 4.Mapelli/Caldarelli/Bortolotti 73; 5.van der Linde 56

10 Ott [10:13]

Endurance a Barcellona - Qualifica
4 pole su 5 per Lamborghini FFF

Jacopo Rubino

La Lamborghini del team FFF sarà in pole-position anche a Barcellona, quinta e ultima tappa Endurance del GT World Challenge Europe: per la terza volta quest'anno, i nostri Mirko Bortolotti, Marco Mapelli e Andrea Caldarelli hanno siglato la miglior media cronometrica in qualifica, in 1'44"814, guadagnando un altro punto extra nella caccia al titolo 2021 che verrà assegnato oggi pomeriggio.

Bortolotti (1'44"602) e Mapelli (1'44"661) sono stati i più veloci in Q1 e Q2, con il trentino quasi a fare il vuoto dietro di sé nonostante un testacoda innocuo in curva 12, mentre Caldarelli ha avuto qualche difficoltà in più nel segmento finale, senza andare oltre il sesto crono e rientrando ai box quando restavano poco meno di tre minuti. La pole è comunque arrivata, ma alla fine con appena 9 millesimi di vantaggio sul trio del team AKKA ASP formato da Raffaele Marciello, Felipe Fraga e Jules Gounon. Il francese in Q3 ha messo a segno il tempo più rapido in assoluto della sessione, 1'44"528, mentre Marciello e Fraga avevano chiusi secondi nei rispettivi turni.

Partirà undicesima la Ferrari del team Iron Lynx dei leader del trofeo Endurance, Alessandro Pier Guidi, Come Ledogar e Nicklas Nielsen, subito dietro all'Audi WRT dei principali inseguitori nella generale, Charles Weerts e Dries Vanthoor, affiancati da Robin Frijns nella loro caccia al tris dopo aver già centrato le corone Sprint e Overall.



Terza posizione in qualifica per la Porsche del team GPX di Matt Campbell, Earl Bamber e Mathieu Jaminet, seguiti da Marvin Dienst, Berkay Besler e Oscar Tunjo sulla Mercedes del team Toksport (i migliori in Silver Cup) e poi dall'altra Porsche dell'italiana Dinamic Motorsport, con Klaus Bachler, Christian Engelhart, e Matteo Cairoli. Sesto posto per l'alta 488 di Iron Lynx, nelle mani di Callum Ilott, Alessio Rovera e Antonio Fuoco.

Buon ritorno in pista per Jack Aitken, dopo l'incidente alla 24 Ore di Spa: sesta prestazione in Q2 per contribuire all'ottavo posto della Lamborghini in livrea Emil Frey che divide con Arthur Rougier e Konsta Lappalainen. Le vetture gemelle di Siedler/Altoé/Costa e Fontana/Ineichen/Feller sono rispettivamente 14° e 15°, con il ticinese Fontana in lizza per triplo titolo nella Silver Cup.

26esimi assoluti, in classe Pro-Am hanno svettato la Ferrari del team Tempesta di Chris Froggat, Jonathan Hui e Rino Mastronardi, al comando anche in campionato: a contender lo scettro a Froggatt sono Phil Keen e Hiroshi Hamaguchi, supportati da Stefano Costantini sull'altra Lamborghini targata FFF, e questa mattina 32esimi.

Da seganalare i debutti sulla scena del GT World Challenge delle nuove Audi R8 LMS in versione EVO2 e della BMW M4 GT3, presenti da "ospiti" e quindi trasparenti per i risultati. Ma i tempi sono apparsi interessanti: 12esima l'Audi affidata a Winkelhock/HutchisonLind, gestita dal team Sainteloc, 17esima la BMW condotta da Krohn/Farfus/Eng.

Domenica 10 ottobre 2021, qualifica

1 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 1'44"814
2 - Marciello/Fraga/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 1'44"823
3 - Campbell/Bamber/Jaminet (Porsche) - GPX - 1'45"232
4 - Dienst/Besler/Tunjo (Mercedes) - Toksport - 1'45"381
5 - Bachler/Engelhart/Cairoli (Porsche) - Dinamic - 1'45"417
6 - Ilott/Rovera/Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 1'45"437
7 - Engel/Stolz/Bastian (Mercedes) - HRT - 1'45"471
8 - Lappalainen/Aitken/Rougier (Lamborghini) - Emil Frey - 1'45"486
9 - Gachet/Drouet/Tereschenko (Mercedes) - AKKA ASP - 1'45"491
10 - Vanthoor/Frijns/Weerts (Audi) - WRT - 1'45"530
11 - Pier Guidi/Ledogar/Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 1'45"548
12 - Winkelhock/Lind/Hutchison (Audi) - Sainteloc - 1'45"593
13 - Perez Companc/Puhakka/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1'45"655
14 - Siedler/Altoe/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1'45"695
15 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 1'45"800
16 - Marschall/Hofer/Aka (Audi) - Attempto - 1'45"920
17 - Krohn/Farfus/Eng - BMW M4 GT3 - BMW - 1'45"936
18 - Yelloly/Pittard/Dennis (BMW) - Walkenhorst - 1'46"005
19 - Perel/Crestani/Hites (Ferrari) - Rinaldi - 1'46"010
20 - Drudi/Schothorst/Mies (Audi) - Attempto - 1'46"055
21 - Galbiati/Zimmermann/Schmid (Lamborghini) - Grasser - 1'46"078
22 - Tomita/Eriksen/Bird (Audi) - WRT - 1'46"119
23 - Tambay/Cougnaud/Haase (Audi) - Sainteloc - 1'46"133
24 - Buus/Apotheloz/Sturm (Porsche) - Allied - 1'46"182
25 - Barnicoat/Wilkinson/Bell (McLaren) - Jota - 1'46"213
26 - Mastronardi/Hui/Froggatt (Ferrari) - Tempesta - 1'46"245
27 - Baumann/Pierburg/Konrad (Mercedes) - SPS - 1'46"269
28 - Dumas/Rizzoli/Pedersen (Porsche) - Dinamic - 1'46"283
29 - Love/Born/Mettler (Mercedes) - SPS - 1'46"337
30 - Ward/Grenier (Mercedes) - Winward - 1'46"341
31 - MacDowall/Kjaergaard/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1'46"438
32 - Keen/Costantini/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 1'46"450
33 - Catsburg/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 1'46"464
34 - Chaves/Amstutz/Ramos (Lamborghini) - Barwell - 1'46"468
35 - Dontje/Assenheimer/Haupt (Mercedes) - HRT - 1'46"503
36 - Kohmann/Zollo/Roda (Ferrari) - Kessel - 1'46"532
37 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 1'46"553
38 - Jean/Tribaudini/White (Bentley) - CMR - 1'46"573
39 - Collard/de Haan/Schiller (Mercedes) - Ram - 1'46"676
40 - Pla/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1'46"726
41 - Al Harthy/Petrobelli/Eastwood (Aston Martin) - Oman - 1'46"758
42 - Pin/Bovy/Gatting (Ferrari) - Iron Lynx - 1'46"879
43 - Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'47"079
44 - Hook/Lauck/Bleekemolen (Ferrari) - Rinaldi - 1'47"114
45 - Goodwin/West/Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 1'47"364
46 - Liebhauser/Ojjeh/Klingmann (BMW) - Boutsen Ginion - 1'47"998

29 Set [13:14]

Seconda apparizione
per Iron Dames a Barcellona

Iron Lynx ha annunciato che, per la seconda volta nel corso della stagione, schiererà una terza Ferrari 488 GT3 nel GT World Challenge Europe Endurance sotto le insegne di Iron Dames. Alla vigilia dell'appuntamento conclusivo della stagione, Iron Lynx comanda sia la classifica riservata ai team, sia quella piloti, grazie al successo della vettura #51, affidata a Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Côme Ledogar alla 24 ore di Spa-Francorchamps.

Sulla vettura di Iron Dames, già presente a Le Castellet, farà il proprio esordio nella serie la danese Michelle Gatting, che ritroverà Sarah Bovy, già sua compagna di squadra nel FIA WEC e nell'ELMS, e Doriane Pin, subito velocissima nell'esordio stagionale sulla pista di casa del Paul Ricard.

La gara farà parte del Festival de la Velocidad de Barcelona, un evento pubblico che include non solo corse ma anche uno spettacolo automobilistico. L'evento di quest'anno onorerà la pilota spagnola Maria de Villota, la cui opera di beneficenza prosegue tutt'oggi. Giacomo Piccini, Team Principal di Iron Lynx, ha commentato: “Barcellona è l'ultimo round del campionato, ma qui ad aprile abbiamo già ottenuto vittorie sia nella European Le Mans Series sia nella Michelin Le Mans Cup. Abbiamo ottimi equipaggi sulle due vetture Pro che cercheranno di assicurarsi il campionato, ma anche un'inedita line-up sulla macchina delle Iron Dames, iscritta in Pro-Am, che promette molto bene”.

26 Set [16:47]

Sprint a Valencia, gara 2
Lamborghini campione in Silver e ProAm

Michele Montesano

È stata l’ultima gara stagionale di Valencia ad assegnare i titoli di classe Silver e ProAm del GT World Challenge Europe Sprint Cup. In entrambi i casi a conquistare il successo è stata una Lamborghini: quella griffata Emil Frey Racing di Alex Fontana in Silver Cup e la Huracan del Barwell Motorsport, divisa da Miguel Ramos e Henrique Chaves, in ProAm. Ma a tagliare per prima il traguardo è stata nuovamente la Mercedes del Toksport WRT di Luca Stolz e Maro Engel che hanno concluso un fine settimana impeccabile.

Quella vissuta da Engel e Stolz è stata una vittoria dominata dallo spegnimento dei semafori fino al calare della bandiera a scacchi. I piloti Mercedes hanno gestito al meglio i 37 giri, la sosta ai box e la fase di neutralizzazione conquistando il quarto successo stagionale. Proprio nelle prime fasi la direzione gara ha richiesto l’intervento della safety car: al secondo passaggio Dries Vanthoor e Arthur Rougier sono arrivati al contatto. La Lamborghini ha poi colpito la Ferrari di Eddie Cheever e la Bentley di Nelson Panciatici che è andata in testacoda. Engel ha comodamente gestito la ripartenza seguito a stretto giro dalla Mercedes di Jules Gounon, i due sono arrivati al cambio pilota obbligatorio con meno di un secondo di scarto. Il team AKKA ASP ha provato a sparigliare le carte con un overcut ma senza riuscirci. Prese le redini, Stolz si è involato verso il traguardo con un vantaggio di oltre 15 secondi sui diretti inseguitori, conquistando il terzo successo consecutivo.



Petru Umbrarescu, dopo aver rilevato il volante da Gounon, non è riuscito a tenere il passo del battistrada. Inoltre il rumeno, nelle ultime fasi di gara, si è dovuto guardare le spalle da un arrembante Norbert Siedler il quale ha completato la rimonta messa in atto da Albert Costa. All’equipaggio Lamborghini è però mancato il guizzo finale, dovendosi accontentare del gradino più basso del podio per soli 7 decimi. Il quarto posto ha mitigato la delusione di gara 1 per la McLaren del team Jota. Partito undicesimo, Oliver Wilkinson era riuscito a superare due vetture prima di dare spazio a Ben Barnicoat. L’inglese ha portato a termine la missione con un sorpasso avvenuto a 6 minuti dal termine ai danni della Porsche di Adrien De Leener. Il team Dinamic Motorsport, giunto quinto, ha però ottenuto il suo miglior risultato stagionale.



Sesta piazza assoluta, e vittoria in Silver, per la Mercedes dell’AKKA ASP di Jim Pla e Konstantin Tereschenko. Quest’ultimo impegnato a difendere strenuamente fino agli ultimi metri la leadership di classe dagli attacchi di Ezequiel Perez Companc. A completare il podio in Silver Oscar Tunjo e Juuso Puhakka i migliori nelle fila Audi. L’equipaggio dell’Emil Frey Racing ha improntato la gara sui diretti contendenti al titolo Franck Bird e Ryuichiro Tomita. A Fontana, coadiuvato da Ricardo Feller, è bastato concludere tredicesimo assoluto, e quarto di classe, per essere incoronato campione di Silver Cup.

Nonostante l’ultimo weekend stagione sia stato completamente da dimenticare per i neo campioni Charles Weerts e Vanthoor (leggasi doppio ritiro), il WRT Team è riuscito a conquistare il titolo riservato alle squadre grazie a Benjamin Goethe e Robin Frijns. Con il quattordicesimo posto si è concluso un campionato avaro di soddisfazioni per Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy, la coppia Mercedes non è riuscita a salire mai sul gradino più alto del podio.



Anche la classe ProAm è stata appannaggio della Mercedes con il successo dell’SPS Automotive Performance. Tuttavia la vittoria di Dominik Baumann e Valentin Pierburg non è stata sufficiente per impedire a Ramos e Chaves di assicurarsi il titolo. L’equipaggio del Barwell Motorsport ha concluso al terzo posto alle spalle dell’Aston Martin di Alexander West e Jonny Adam.  

Domenica 26 settembre 2021, gara 2

1 - Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 37 giri
2 - Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 15"357
3 - Costa/Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 16"101
4 - Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 18"730
5 - De Leener/Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 28"376
6 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 33"374
7 - Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 33"729
8 - Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 34"601
9 - Panis/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 35"284
10 - Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 43"022
11 - Galbiati/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 48"500
12 - Goethe/Frijns (Audi R8 LMS) - WRT - 49"369
13 - Feller/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 50"147
14 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 50"740
15 - Pierburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 52"877
16 - De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR - 54"098
17 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 54"590
18 - Froggatt/Cheever (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 57"277
19 - Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'02"489
20 - West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'15"488
21 - Apothéloz/Bachler (Porsche 911) - Allied - 1'15"823
22 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'16"151
23 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'25"249

Giro più veloce: Ben Barnicoat 1'33"308

Ritirati
Aka/Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto
Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT
Panciatici/Richelmi (Bentley Continental) - CMR
Rougier/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey

Il campionato
1.Weerts/Vanthoor 103,5 punti; 2.Engel/Stolz 95; 3.Boguslavskiy/Marciello 61,5; 4.Feller 45,5; 5.Fontana 45; 6.Costa 43,5; 7.Umbrarescu/Gounon 35,5: 8.Bird/Tomita 33,5; 9.Siedler 31,5; 10.Tunjo/Puhakka 25.

26 Set [11:36]

Sprint a Valencia, gara 1
Engel-Stolz vittoria di strategia

Michele Montesano

Il GT World Challenge Europe Sprint Cup sta ormai volgendo ai titoli di coda, ma lo spettacolo a Valencia non è di certo mancato. A vincere gara 1 è stato l’equipaggio del Toksport WRT composto da Luca Stolz e Maro Engel, incisivi come non mai nelle fasi determinati. Resta il rammarico di non essere stati sufficientemente costanti durante l’arco del campionato per poter ambire al titolo. In una gara ricca di contatti e colpi di scena, a salire sul secondo gradino del podio è stata l’Audi di Christopher Haase e Leo Russel. Terza la Mercedes AMG di Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy.

Già nel corso del primo giro molti piloti hanno cercato di sgomitare per guadagnare quante più posizioni. È il caso di Ezequiel Perez Companc che, in curva sei, è arrivato al contatto con Oscar Tunjo, rientrate in pista le due Mercedes hanno travolto l’incolpevole Alexander West. L’Aston Martin è finita a bordo pista e la direzione gara ha richiamato la vettura di sicurezza per spostare la vettura. Rientrate ai box malconce, le due Mercedes si sono definitivamente ritirate uscendo matematicamente dalla lotta per il titolo della Silver Cup.



Al restart il poleman Ben Barnicoat, inseguito a distanza ravvicinata da Stolz, ha cercato di creare un margine sui diretti rivali. Complice un Boguslavskiy non in perfetta forma, il duo di testa ha facilmente incrementato il vantaggio, mente il pilota Mercedes è stato infilato agilmente dalla Lamborghini di Ricardo Feller. Con il titolo già in tasca, Charles Weerts al decimo giro ha commesso un errore quasi da principiante. Il pilota Audi WRT ha infilato Ulysse de Pauw con una manovra troppo ottimista, i due sono arrivati al contatto con la Bentley che è rimasta arenata nella ghiaia. Immancabile l’ingresso della safety car con il neo campione che è stato sanzionato con un drive through.

Neanche il tempo di riprendere le ostilità che si è aperta la finestra per il cambio pilota obbligatorio. Ne hanno approfittato subito gli uomini del Toksport WRT con Engel che ha preso il posto di Stolz cercando di guadagnare quel secondo sufficiente per sopravanzare la McLaren. Strategia diametralmente opposta per il team Jota che ha preferito mantenere più a lungo in pista l’esperto Barnicoat prima di richiamarlo ai box. Al termine del diciottesimo passaggio la Mercedes di Engel è transitata per un soffio davanti alla McLaren di Oliver Wilkinson confermando la corretta intuizione degli strateghi del Toksport.



Engel ha immediatamente impresso un ritmo indiavolato che il pilota McLaren non è riuscito a mantenere, facendosi avvicinare pericolosamente da Alex Fontana. Il duello per la seconda posizione è stato serrato per diverse tornate raggiungendo il culmine a 12 minuti dal termine. Il pilota dell’Emil Frey Racing è stato troppo aggressivo nella curva 8, infilandosi all’interno e toccando il posteriore sinistro della McLaren. Entrambe le vetture si sono girate con Marciello che le ha evitate per questione di centimetri. Ad approfittarne Haase che, partito dalla dodicesima casella, militava tranquillamente in quinta posizione prima di ritrovarsi un secondo posto servito su un piatto d’argento. Ripresa la corsa, Fontana è stato punito con un drive through scivolando diciottesimo. La manovra è costata tantissimo allo svizzero che, con il terzo posto e la vittoria in Silver, avrebbe matematicamente conquistato il titolo di classe.

Engel ha ottenuto agilmente la vittoria con un vantaggio di oltre 8 secondi su Haase e 10 su Marciello. Con il quarto posto assoluto Dennis Marschall e Alex Aka hanno conquistato la vittoria in Silver Cup. L’incidente delle ultime fasi ha permesso a Robin Frijns e Benjamin Goethe di terminare al quinto posto dopo una gara vissuta tutta in rimonta, sopravanzando nelle ultime fasi la Mercedes di Jules Gounon. Il settimo posto finale, ad opera di Albert Costa e Norbert Siedler, si è rivelata una magra consolazione per l’Emil Frey Racing. Gara vissuta tutta con il coltello fra i denti per la coppia tricolore dell’Attempto Racing, partiti venticinquesimi Kikko Galbiati e Mattia Drudi hanno terminato al nono posto.



La classe ProAm ha offerto un duello che si è protratto per metà gara. L’esperto Andrea Bertolini ha chiuso ogni tentativo di attacco da parte di Henrique Chaves. Il portoghese ha pressato il pilota Ferrari per tutto il suo stint, affiancandolo anche in diverse occasioni, senza mai riuscire a sopravanzarlo. Tuttavia con il secondo posto i portoghesi del Barwell Motorsport hanno accumulato punti importanti in ottica campionato, considerando che i diretti inseguitori Dominik Baumann e Valentin Pierburg sono giunti terzi di classe.  

Domenica 26 settembre 2021, gara 1

1 - Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 36 giri
2 - Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 8"840
3 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 10"825
4 - Aka/Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 17"700
5 - Goethe/Frijns (Audi R8 LMS) - WRT - 17"994
6 - Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 18"859
7 - Costa/Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 19"541
8 - Panciatici/Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 21"876
9 - Galbiati/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 22"576
10 - Rougier/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 23"090
11 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 23"531
12 - Apothéloz/Bachler (Porsche 911) - Allied - 26"229
13 - De Leener/Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 26"558
14 - Panis/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 28"231
15 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 28"505
16 - Froggatt/Cheever (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 34"338
17 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 38"510
18 - Feller/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 40"614
19 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 53"954
20 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 54"450
21 - Pierburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1'25"070

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'32"849

Ritirati
Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota
De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR
Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59
Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda
Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport
West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59

Il campionato
1.Weerts/Vanthoor 103,5 punti; 2.Engel/Stolz 78,5; 3.Boguslavskiy/Marciello 61,5; 4.Feller 45,5; 5.Fontana 45; 6.Bird/Tomita 33,5; 7.Costa 32,5; 8.Roussel/Haase 23; 9.Tunjo/Puhakka 23; 10.De Pauw/Jean 22,5.

25 Set [16:57]

Sprint a Valencia, qualifiche
A Barnicoat ed Engel le ultime pole

Michele Montesano

E' il circuito Ricardo Tormo di Valencia a fare da palcoscenico all’ultimo round stagionale del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Con il titolo Pro assegnato già a Brands Hatch ai piloti Audi WRT Charles Weerts e Dries Vanthoor, la lotta per le classi ProAm e Silver si deciderà proprio sul tracciato spagnolo. A siglare le ultime pole della stagione sono stati Ben Barnicoat, sulla McLaren del team JOTA, e Maro Engel, con la Mercedes AMG griffata Toksport WRT.



Già al top al termine delle Pre-Qualifiche, Barnicoat si è ripetuto anche nella Q1. Il pilota inglese con la pole ha ripagato il duro lavoro dei meccanici per sistemare la McLaren 720S GT3 andata distrutta nel corso di gara 1 a Brands Hatch (
leggi l’articolo QUI). Barnicoat, a cui è stato cancellato il suo miglior giro per aver oltrepassato i track limits, ha svettato nella lista dei tempi al suo ultimo tentativo regalando la prima pole stagionale a McLaren e JOTA (in quanto era stato penalizzato nella Q1 di Brands Hatch perdendo la prima fila). Nulla ha potuto Luca Stolz che, sebbene abbia spinto al massimo, si è dovuto accontentare del secondo tempo per appena 73 millesimi.

Terzo crono, e pole in classe Silver, per Oscar Tunjo che ha preceduto la migliore Audi R8 LMS, quella di Dennis Marschall. Sesta fila appannaggio delle Mercedes di Timur Boguslavskiy ed Ezequiel Perez Companc. Ventesimo assoluto, e primo di classe ProAm, Valentin Pierburg in grado di battere per un soffio la Ferrari di Louis Machiels in lotta per la conquista del titolo con la Lamborghini del Barwell Motorsport, ventitreesima con Miguel Ramos.



Engel ha conquistato la centesima pole del campionato GT World Challenge Europe Sprint Cup. Il risultato è stato incerto fino alla fine della Q2, con la Mercedes che ha monopolizzato le prime due file dello schieramento. Con un crono di 1’32”094 l’alfiere del Toksport WRT è stato il più rapido battendo, nel suo ultimo tentativo, di soli 7 millesimi Jules Gounon. Con il terzo crono Jim Pla si è assicurato anche la pole di classe Silver, quarto Dominik Baumann e primo fra i piloti ProAm. Dopo la brevissima esperienza di Misano (ritiro nel corso del primo giro di gara 1), Christian Engelhart ha portato la Porsche del Dinamic Motorsport in quinta posizione.

Il circuito di Valencia si è rivelato indigesto per le Lamborghini Huracan: Albert Costa, con il sesto crono, è stato il miglior pilota nelle fila dell’Emil Frey Racing. Per trovare la prima Audi bisogna scendere al tredicesimo posto con il fresco campione Vanthoor. Solamente ventitreesimo Raffaele Marciello, l’italiano è stato rallentato da noie allo sterzo sulla sua Mercedes. Nessun crono per l’Audi del Team WRT guidata da Benjamin Goethe e Robin Frijns, chiamato a sostituire Kelvin van der Linde, rimasta ferma ai box per problemi alle sospensioni.

Sabato 25 settembre 2021, qualifica 1

1 - Ben Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 1'32"711
2 - Luca Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"784
3 - Oscar Tunjo (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"820
4 - Dennis Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'32"989
5 - Timur Boguslavskiy (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"102
6 - Ezequiel Perez Companc (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'33"131
7 - Ricardo Feller (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"356
8 - Charles Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 1'33"373
9 - Konstantin Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"411
10 - Ulysse De Pauw (Bentley Continental) - CMR - 1'33"454
11 - Norbert Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"465
12 - Leo Roussel (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'33"487
13 - Konsta Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"491
14 - Aurelien Panis (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'33"555
15 - Petru Umbrarescu (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"565
16 - Tuomas Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'33"612
17 - Christopher Froggatt (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'33"759
18 - Stéphane Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 1'33"796
19 - Adrien De Leener (Porsche 911) - Dinamic - 1'33"817
20 - Valentin Pierburg (Mercedes-AMG) - SPS - 1'33"896
21 - Louis Machiels (Ferrari 488) - AF Corse - 1'33"937
22 - Julien Apothéloz (Porsche 911) - Allied - 1'33"978
23 - Miguel Ramos (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'34"032
24 - Frank Bird (Audi R8 LMS) - WRT - 1'34"139
25 - Kikko Galbiati (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'34"206
26 - Alexander West (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'34"875
27 - Benjamin Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - No Time

Sabato 25 settembre 2021, qualifica 2

1 - Maro Engel (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"094
2 - Jules Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'32"101
3 - Jim Pla (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'32"249
4 - Dominik Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1'32"330
5 - Christian Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 1'32"365
6 - Albert Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'32"408
7 - Rik Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'32"424
8 - Juuso Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"475
9 - Edward Cheever (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'32"490
10 - Arthur Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'32"557
11 - Oliver Wilkinson (McLaren 720 S) - Jota - 1'32"559
12 - Nelson Panciatici (Bentley Continental) - CMR - 1'32"566
13 - Dries Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'32"612
14 - Christopher Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'32"757
15 - Henrique Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'32"786
16 - Klaus Bachler (Porsche 911) - Allied - 1'32"836
17 - Markus Winkelhock (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'32"867
18 - Nicolai Kjaergaard (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'32"891
19 - Jonny Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'32"959
20 - Mattia Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'32"971
21 - Alex Aka (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'33"017
22 - Alex Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"024
23 - Raffaele Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"033
24 - Pierre-Alexandre Jean (Bentley Continental) - CMR - 1'33"051
25 - Andrea Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'33"186
26 - Ryuichiro Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 1'33"538
27 - Robin Frijns (Audi R8 LMS) - WRT - No Time

5 Set [18:12]

Endurance al Nurburgring - Gara
Che domenica per Lamborghini

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

In Lamborghini e nel team FFF aspettavano fortemente la prima vittoria Endurance dell'anno nel GT World Challenge Europe: nella 3 Ore del Nurburgring, già circuito amico, è arrivata con una prova maiuscola dell'equipaggio formato da Marco Mapelli, Andrea Caldarelli e Mirko Bortolotti. Questa mattina autori della loro terza pole stagionale, i tre italiani hanno condotto in pratica l'intera corsa al comando, ceduto solo in occasione delle soste ai box. Quasi a compensare alcuni precedenti episodi sfavorevoli. E adesso rilanciano la propria candidatura per il titolo, dopo il retrogusto amaro della 24 Ore di Spa.

La gara di oggi è stata incredibilmente "tranquilla" per due ore e un quarto, con posizioni stabili, pochi ritiri e nessuna neutralizzazione. Bortolotti, subentrato a Caldarelli nell'ultimo stint, aveva un margine attorno ai 30" su Jules Gounon, pilota della Mercedes del team AKKA ASP che, già con Raffaele Marciello e poi con Felipe Fraga, ha sempre inseguito la Lamborghini #63, ma perdendo via via contatto. I distacchi sono stati però azzerati da due full course yellow trasformate in vere e proprie fasi di safety-car, per lo stop della BMW di Jens Klingmann e poi per l'uscita di Mathieu Jaminet alla S Schumacher, a causa della ghiaia all'esterno presente in tutto il weekend.

La definitiva ripresa è avvenuta a circa 12'30 dal termine, mettendo pepe a centro gruppo, mentre Bortolotti ha controllato la situazione precedendo Gounon di 1"2. A completare il podio assoluto un'altra Mercedes, quella del team HRT di Maro Engel, Luca Stolz e Nico Bastian.

Ma Lamborghini ha davvero fatto incetta di trofei, contando le vittorie Silver Cup e Pro-Am, rispettivamente con Emil Frey Racing e di nuovo con FFF. In Silver Cup il successo dei leader Rolf Ineichen, Alex Fontana e Ricardo Feller è stato persino sorprendente, viste le difficoltà che gli svizzeri hanno avuto tra prove libere e qualifiche. Ma dopo uno stint prolungato di Fontana, risalito quinto, Feller ha chiuso ottavo assoluto superando un'altra Huracàn, quella del team Grasser che fino a mezz'ora dal termine era sempre stata leader, anche grazie a Kikko Galbiati. Poi, la beffa finale con una gomma dechappata di Tim Zimmermann. FFF ha fatto l'en-plein con Hiroshi Hamaguchi e Phil Keen in Pro-Am. L'inglese nell'ultimo restart era stato superato in modo "garibaldino" da Fabian Schiller, ma qualche giro dopo il tedesco è stato tradito a sua volta dallo sporco della S Schumacher e Keen ha ritrovato la vetta di classe.

Ciliegine sulla torta per la casa di Sant'Agata sono anche il quarto e il quinto posto assoluto delle altre due auto targate Emil Frey, con Siedler/Altoé/Costa e Lappalainen/Ghiotto/Rougier protagonisti di una marcia regolare. E bel debutto nel GT World Challenge di Ghiotto, a lungo quarto tenendo a bada la pressione di Matt Campbell sulla Porsche GPX, che è stata anche in odore di podio. Ma Jaminet è uscito dai giochi quando era quinto provvisorio.

Sesta in recupero l'Audi WRT di Dries Vanthoor, Charles Weerts e Robin Frijns: abbastanza perché Vanthoor e Weerts siano matematicamente campioni Overall con ben due eventi di anticipo, a sette giorni dal titolo Sprint ottenuto a Brands Hatch. Hanno preceduto la Ferrari Iron Lynx dei vincitori di Spa e capoclassifica Endurance, Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Come Ledogar. L'unica al traguardo, perché anche Antonio Fuoco ha perso aderenza alla S Schumacher, urtando le barriere a 27'40 dalla fine. In zona punti assoluta c'era inoltre la Porsche dell'italiana Dinamic Motorsport guidata da Christian Engelhart, Matteo Cairoli e Klaus Bachler, fuori gioco nelle fasi finali della corsa.

Domenica 5 settembre 2021, gara

1 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 87 giri
2 - Marciello/Fraga/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 1"228
3 - Engel/Stolz/Bastian (Mercedes) - HRT - 7"847
4 - Siedler/Altoé/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 13"240
5 - Lappalainen/Ghiotto/Rougier (Lamborghini) - Emil Frey - 13"472
6 - Vanthoor/Weerts/Frijns (Audi) - WRT - 18"939
7 - Pier Guidi/Ledogar/Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 20"827
8 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 21"371
9 - Marschall/Hofer/Aka (Audi) - Attempto - 31"142
10 - Tunjo/Petit/Dienst (Mercedes) - Toksport WRT - 32"683
11 - Drudi/Schöll/Mies (Audi) - Attempto - 34"412
12 - Yelloly/Pittard/Dennis (BMW) - Walkenhorst - 35"743
13 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 36"000
14 - Beretta/Assenheimer/Haupt (Mercedes) - HRT - 39"748
15 - Catsburg/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 40"520
16 - Tomita/Eriksen/Bird (Audi) - WRT - 1 giro
17 - Perez Companc/Sanchez/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1 giro
18 - Winkelhock/Hutchison/Vervisch (Audi) - Sainteloc - 1 giro
19 - Mettler/Love/Born (Mercedes) - SPS - 1 giro
20 - MacDowall/Kjaergaard/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1 giro
21 - Keen/Costantini/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 1 giro
22 - Mastronardi/Hui/Froggatt (Ferrari) - Tempesta - 1 giro
23 - Collard/de Haan/Schiller (Mercedes) - Ram - 1 giro
24 - Ward/Grenier (Mercedes) - Winward - 1 giro
25 - Chaves/Amstutz/Ramos (Lamborghini) - Barwell - 1 giro
26 - Al Harthy/Petrobelli/Martin (Aston Martin) - Oman - 1 giro
27 - Baumann/Pierburg/Konrad (Mercedes) - SPS - 1 giro
28 - Tribaudini/White/Jean (Bentley) - CMR - 1 giro
29 - Pla/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1 giro
30 - Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
31 - Goodwin/West/Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 1 giro
32 - Perel/Hites/Kujala (Ferrari) - Rinaldi - 2 giri
33 - Kohmann//Roda (Ferrari) - Kessel - 2 giri
34 - Cameron/Griffin (Ferrari) - AF Corse - 2 giri
35 - Schmid/Galbiati/Zimmermann (Lamborghini) - Grasser - 4 giri
36 - Rizzoli/Pedersen/Dumas (Porsche) - Dinamic - 5 giri

Giro più veloce: Mirko Bortolotti 1'55"832

Ritirati
76° giro - Campbell/Bamber/Jaminet
76° giro - Ilott/Rovera/Fuoco
74° giro - Buus/Sturm/Apotheloz
73° giro - Cairoli/Bachler/Engelhart
72° giro - Tambay/Cougnaud/Haase
66° giro - Liebhauser/Ojjeh/Klingmann
24° giro - Gachet/Drouet/Tereschenko

Il campionato Endurance
1.Pier Guidi/Ledogar/Nielsen 77 punti; 2.Weerts/Vanthoor 64; 3.Caldarelli/Mapelli/Bortolotti 69; 4.K.van der Linde 56; 5.Marciello/Gounon 54

5 Set [10:00]

Endurance al Nurburgring - Qualifica
Terza pole 2021 per la Lamborghini FFF

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

Terza pole-position in quattro round, un record, per il team FFF nel GT World Challenge Europe Endurance: la Lamborghini di Andrea Caldarelli, Marco Mapelli e Mirko Bortolotti partirà davanti a tutti anche al Nurburgring, confermando di essere la combinazione più competitiva di quest'anno in qualifica. Nella gara di oggi pomeriggio, cercheranno di nuovo di conquistare la prima vittoria del 2021, per tenere vive le ambizioni di titolo.

Ancora una volta si è rivelata cruciale la prova di Caldarelli in Q3: libero dal traffico, l'abruzzese ha stampato il tempo di 1'54"456, dopo aver dovuto addirittura abortire il primo tentativo, e questo ha consentito il "sorpasso" nella media cronometrica sulla Mercedes HRT di Maro Engel, Luca Stolz e Nico Bastian. Stolz e Mapelli in Q2 erano stati addirittura appaiati al comando, in 1'54"637. Senza un giro pulito in Q3 di Bastian, però, l'equipaggio della squadra tedesca è scivolato in quarta posizione finale, dietro all'altra AMG GT3 del team AKKA ASP affidata al nostro Raffaele Marciello (il più rapido in Q1 in 1'54"686), Felipe Fraga e Jules Gounon, in pole alla 24 Ore di Spa, e alla Porsche del team GPX di Matt Campbell, Earl Bamber e soprattutto Mathieu Jaminet. Il francese, con il suo 1'54"284 in Q3, è stato autore del miglior riferimento assoluto.

Lamborghini registra anche gli ottimi piazzamenti del team Emil Frey: quinti Konsta Lappalainen, Luca Ghiotto e Arthur Rougier, davanti ai compagni Norbert Siedler, Giacomo Altoé e Albert Costa. Fino qui notevole il debutto di Ghiotto nell'arena del GT World Challenge: il vicentino ex F2, già presente nella serie tricolore, è stato chiamato a sostituire il convalescente Jack Aitken, marcando il settimo tempo in Q2. E poteva forse limare qualcosa, se non fosse stato ostacolato da Jonathan Hui.

La casa di Sant'Agata si è imposta nella sfida di Silver Cup, grazie alla Huracàn targata Grasser di Clemens Schmid, Kikko Galbiati e Tim Zimmermann. Gli svizzeri Alex Fontana, Rolf Ineichen e Ricardo Feller hanno chiuso 14esimi assoluti e terzi della categoria, di cui comandano la graduatoria.



Bene la Porsche del team Dinamic, settima assoluta con Matteo Cairoli, Klaus Bachler e Christian Engelhart, nella foto sopra. Ottavo e nono posto per le due Ferrari della scuderia Iron Lynx, un po' in rincorsa già dalle prove libere. Callum Ilott, Alessio Rovera e Antonio Fuoco hanno terminato ottavi nella combinata, precedendo la 488 gemella di Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Come Ledogar, attuali leader del trofeo Endurance e splendidi trionfatori a Spa.

Nessuna Audi in top 10: la prima R8 è quella WRT di Charles Weerts e Dries Vanthoor, neo bi-campioni Sprint nonché in vetta alla graduatoria Overall, coadiuvati da Robin Frijns. Dietro di loro, la BMW del team Walkenhorst di Nick Yelloly, David Pittard e Jake Dennis, di nuovo impegnato in una competizione Gran Turismo dopo la conclusione del Mondiale di Formula E. In Pro-Am ha svettato la Ferrari del team Tempesta Racing guidata da Rino Mastronardi, Jonathan Hui, Chris Froggatt, 27esima assoluta su 43 auto. Mancherà all'appello la McLaren #38 di casa Jota, per l'infortunio a un ginocchio di Ollie Wilkinson rimediato nel brutto incidente nella gara Sprint di Brands Hatch innescato da Marciello.

Traffico a parte, si sono registrati solo due errori significativi, avvenuti entrambi nel secondo segmento: il testacoda all'ultima curva di Ricardo Sanchez, e l'uscita nella ghiaia, urtando le barriere, di Russell Ward in curva 5/6.

Domenica 5 settembre 2021, qualifica

1 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 1'54"633
2 - Marciello/Fraga/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 1'54"678
3 - Campbell/Bamber/Jaminet (Porsche) - GPX - 1'54"841
4 - Engel/Stolz/Bastian (Mercedes) - HRT - 1'54"861
5 - Lappalainen/Ghiotto/Rougier (Lamborghini) - Emil Frey - 1'55"111
6 - Siedler/Altoé/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1'55"151
7 - Cairoli/Bachler/Engelhart (Porsche) - Dinamic - 1'55"159
8 - Ilott/Rovera/Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 1'55"211
9 - Pier Guidi/Ledogar/Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 1'55"301
10 - Schmid/Galbiati/Zimmermann (Lamborghini) - Grasser - 1'55"322
11 - MacDowall/Kjaergaard/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1'55"394
12 - Vanthoor/Weerts/Frijns (Audi) - WRT - 1'55"409
13 - Yelloly/Pittard/Dennis (BMW) - Walkenhorst - 1'55"421
14 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 1'55"446
15 - Tunjo/Petit/Dienst (Mercedes) - Toksport WRT - 1'55"454
16 - Marschall/Hofer/Aka (Audi) - Attempto - 1'55"521
17 - Catsburg/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 1'55"556
18 - Buus/Sturm/Apotheloz (Porsche) - Allied Racing - 1'55"591
19 - Perez Companc/Sanchez/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1'55"667
20 - Beretta/Assenheimer/Haupt (Mercedes) - HRT - 1'55"672
21 - Gachet/Drouet/Tereschenko (Mercedes) - AKKA ASP - 1'55"689
22 - Drudi/Schöll/Mies (Audi) - Attempto - 1'55"836
23 - Winkelhock/Hutchison/Vervisch (Audi) - Sainteloc - 1'55"851
24 - Perel/Hites/Kujala (Ferrari) - Rinaldi - 1'55"852
25 - Mettler/Love/Born (Mercedes) - SPS - 1'55"882
26 - Tambay/Cougnaud/Haase (Audi) - Sainteloc - 1'55"891
27 - Mastronardi/Hui/Froggatt (Ferrari) - Tempesta - 1'55"909
28 - Rizzoli/edersen/Dumas (Porsche) - Dinamic - 1'56"074
29 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 1'56"129
30 - Tomita/Eriksen/Bird (Audi) - WRT - 1'56"149
31 - Collard/de Haan/Schiller (Mercedes) - Ram - 1'56"205
32 - Al Harthy/Petrobelli/Martin (Aston Martin) - Oman - 1'56"275
33 - Keen/Costantini/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 1'56"284
34 - Pla/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1'56"386
35 - Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'56"465
36 - Baumann/Pierburg/Konrad (Mercedes) - SPS - 1'56"484
37 - Tribaudini/White/Jean (Bentley) - CMR - 1'56"559
38 - Goodwin/West/Jonny Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 1'56"621
39 - Chaves/Amstutz/Ramos (Lamborghini) - Barwell - 1'56"920
40 - Kohmann/Zollo/Roda (Ferrari) - Kessel - 1'57"132
41 - Liebhauser/Ojjeh/Klingmann (BMW) - Boutsen Ginion - 1'57"762
42 - Cameron/Griffin (Ferrari) - AF Corse - 1'57"969
43 - Ward/Grenier (Mercedes) - Winward - senza tempo

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