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31 Mag [20:29]

Endurance a Monza – Gara
Audi Tresor Attempto all’ultimo respiro

Michele Montesano

Quattro Anelli per domarli. Prendendo ispirazione dal Signore degli anelli, nel Tempio della Velocità di Monza Audi ha interrotto un digiuno che durava dal 2022 andando a conquistare la vittoria nel GT World Challenge Europe Endurance Cup. Un successo che porta la firma del team italiano Tresor Attempto Racing e del terzetto composto da Rocco Mazzola, Ariel Levi e Sebastian Ogaard. Trionfo da parte della vettura dei Quattro Anelli che arriva al termine di una gara caotica e segnata da numerosi incidenti e neutralizzazioni.

Già nei primi metri, dopo lo spegnimento dei semafori, si è assistito a un groviglio che ha coinvolto diverse vetture alla Prima Variante. Maxime Martin, al volante della Mercedes AMG GT3 del GetSpeed, ha cercato di rientrare in pista dopo essersi portato oltre la linea bianca in uscita dalla corsia box. La manovra ha innescato una reazione a catena che ha coinvolto Alessio Rovera, sulla Ferrari di AF Corse, Mattia Drudi con l’Aston Martin del Comtoyou Racing, Gilles Magnus sulla Porsche del Boutsen VDS e Marvin Kirchhöfer con la McLaren di Garage 59.



Inoltre la vettura di quest’ultimo è finita sull’erba andando a colpire diversi piloti che occupavano le prime posizioni. A farne le spese sono stati il poleman Arjun Maini, Ricardo Feller, Finn Wiebelhaus e Lorenzo Ferrari. Nel giro di pochi secondi sono finite fuori gara numerose vetture e alcune, tra cui la Mercedes del Verstappen Racing, hanno riportato danni che ne hanno compromesso la corsa.

L’episodio è costato a Martin una pesantissima penalità con stop & go di tre minuti. Il belga della Mercedes è così rientrato ai box perdendo il comando della gara. È durata una manciata di giri anche la corsa si Valentino Rossi. Bravo a districarsi nel tamponamento a catena della prima curva, l’ex centauro di Tavullia si è ritrovato al quarto posto. Purtroppo è stato tradito dalla sua BMW M4 GT3 che l’ha costretto al ritiro per problemi alla frizione.



La corsa è proseguita tra altre neutralizzazioni che hanno ulteriormente scompaginato la classifica. Verso lo scoccare della prima ora James Kell, uscendo alla Ascani con la sua McLaren, ha causato una Full Course Yellow. Poco dopo è toccato a Chris Lulham parcheggiare la sua Mercedes AMG GT3 avvolta in una nube di fumo a seguito del cedimento del propulsore. Infine Stylianos Kolovos ha chiuso anzitempo la gara incagliando la sua Porsche 911 GT3 nella via di fuga della prima di Lesmo.

A poco più di un’ora dal termine, è tornata a sventolare la bandiera verde. Grazie alla perfetta gestione delle soste, il team WRT era riuscito a piazzare la BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde, Jordan Pepper e Charles Weerts al comando. Tuttavia una nuova Full Course Yellow negli ultimi venti minuti, provocata dall’uscita di pista della McLaren di Tommy Pintos e dal principio d’incendio sulla Mercedes di Kiern Jewiss, ha nuovamente rimescolato le carte.



A beneficiarne da questa situazione è stata proprio l’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto che, sfruttando la neutralizzazione, ha ridotto il tempo del passaggio in pit-lane per la sosta. Nell’ultima sequenza ai box Mazzola è quindi riuscito a superare Marvin Dienst, che fino a quel momento aveva guidato la Mercedes del Winward insieme a Rinat Salikhov e Gabriele Piana. Quando la gara è ripartita per gli ultimi sette minuti, Mazzola si è trovato al comando. Dienst ha immediatamente tentato l’attacco alla Prima Variante, ma il potentino dell’Audi ha resistito mantenendo la leadership.

Pochi istanti più tardi è arrivato l’episodio che ha deciso definitivamente l’esito della corsa. Alla staccata della Prima Variante Kelvin van der Linde è arrivato lungo andando a tamponare la Porsche di Aleksei Nesov. La vettura tedesca è stata catapultata contro l’Audi di Ezequiel Perez Companc prima di ribaltarsi violentemente. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche la Mercedes di Dienst e altre vetture che stavano lottando nelle posizioni di vertice. La direzione gara è stata costretta a schierare nuovamente la safety-car e la corsa si è conclusa in regime di bandiere gialle.



Per il Tresor Attempto Racing è così arrivata un’incredibile vittoria. Partito soltanto dalla ventinovesima posizione, il terzetto composto da Mazzola, Levi e Ogaard ha saputo evitare tutti i pericoli della gara e sfruttare ogni opportunità offerta dalle neutralizzazioni per balzare al comando delle operazioni nel momento più opportuno. Oltre al successo assoluto, l’equipaggio dell’Audi ha conquistato anche la vittoria nella Silver Cup.

Alle spalle della R8 GT3 hanno chiuso Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz con la Mercedes AMG GT3. Il terzetto del Winward Racing è risultato il migliore tra i piloti Pro. Sul terzo gradino del podio assoluto, e al secondo posto di Silver Cup, sono saliti Romain Andriolo, Baptiste Moulin e Lorens Lecertua con la McLaren 720S GT3 del CSA Racing, protagonisti di una straordinaria rimonta che li ha portati a recuperare ben 38 posizioni rispetto alla griglia di partenza.



La Porsche del Boutsen VDS, affidata a Morris Schuring, Dorian Boccolacci e Alessio Picariello, ha terminato al quarto posto davanti alla BMW M4 GT3 del Rowe Racing con Jake Dennis, Augusto Farfus e Raffaele Marciello. Sesta posizione per la McLaren di RJN Motorsport guidata da Ben Dörr, Maxwell Lynn e Horatio Fitz-Simons, anch’essa sul podio della Silver Cup.

Da segnalare inoltre l’ottavo posto della nuova Lamborghini Temerario GT3 di Rutronik Racing con Patric Niederhauser, Marco Mapelli e Luca Engstler. Mentre la vittoria nella Bronze Cup è andata alla Ferrari del Kessel Racing condotta da Lorenzo Patrese, Dennis Marschall e Dustin Blattner, giunti noni assoluti al traguardo. Infine nella Gold Cup si sono imposti Simon Birch, Malthe Ebdrup e Frederik Schandorff sulla Ferrari 296 GT3 del team Selected Car Racing AF Corse.

Domenica 31 maggio 2026, gara

1 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 79 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 0"783
3 - Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S GT3) - CSA - 2"425
4 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 2"785
5 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 3"558
6 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 4"570
7 - K.Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 5"213
8 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 6"125
9 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 6"830
10 - Petrobelli-Hanafin-Adam (Aston Martin Vantage GT3) - Ecurie Ecosse - 8"511
11 - Simonazzi-Whiteside-Sathienthirakul (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 9"308
12 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 9"983
13 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4 GT3) - Century - 10"579
14 - Bartone-Gazeau-Panis (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 11"468
15 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 12"705
16 - Hui-Froggatt-Cheever (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 13"785
17 - De Haan-Leung-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 14"093
18 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4 GT3) - WRT - 16"190
19 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 18"750
20 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 19"034
21 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 20"057
22 - Kolb-Mardini-Fontana (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 20"500
23 - Mac-Doquin-Lind (Corvette Z06 GT3) - Steller - 23"024
24 - Kiefer-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296 GT3) - JMW - 26"269
25 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 27"330
26 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 31"900
27 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911 GT3) - Herberth - 32"790
28 - Pauwels-Söderström-Baud (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 46"365
29 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 47"150
30 - Schreiner-Di Amato-Tweraser (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 58"006
31 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1 giro
32 - Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 1 giro
33 - Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 1 giro
34 - Hahn-Thompson-Rowledge (BMW M4 GT3) - Paradine - 1 giro
35 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 2 giri
36 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 2 giri
37 - Nesov-Hofer-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing - 2 giri
38 - Pera-Au-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik - 3 giri
39 - Muss-Tomasoni-Marcelli (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 3 giri
40 - Kolovos-Ried-Kolovos (Porsche 911 GT3) - Razoon - 7 giri
41 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 8 giri
42 - Rattican-Pintos-Kelly (McLaren 720S GT3) - Greystone - 8 giri

Giro più veloce: Dennis Marschall 1'46"396

Ritirati
Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum
Bortolotti-Paul-Perera (Lamborghini Temerario GT3) - GRT
Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen
Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed
Pereira-Frassineti-Ferrari (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto
Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S GT3) - Optimum
Harper-Hesse-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT
Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou
Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT
Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang GT3) - HRT
Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed
Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS
Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59
31 Mag [12:36]

Endurance a Monza – Qualifica
Storica pole della Ford Mustang

Michele Montesano

Nel Tempio della Velocità la Ford ha scritto una pagina importante della propria storia conquistando la prima pole position nel GT World Challenge Europe Endurance Cup. A mettere tutti in riga nella qualifica di Monza è stato il terzetto del team HRT composto da Arjun Maini, Fabio Scherer e Thomas Drouet che ha issato la Ford Mustang GT3 Evo ai vertici della graduatoria.

Come prevedibile, la conformazione del tracciato brianzolo ha fatto si che i distacchi fossero minimi. Basti pensare che su 57 vetture impegnate in pista, ben 33 hanno concluso la qualifica racchiuse in meno di un secondo. Ma a rompere gli equilibri è stata la Mustang che ha mostrato la sua velocità già nel Q1, quando Maini ha fatto segnare il miglior tempo assoluto in 1’45”459, rifilando 170 millesimi all’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing condotta da Dylan Pereira.



Nella seconda sessione, invece, è stata la Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen Racing a salire in cima alla classifica grazie a Chris Lulham, autore del miglior riferimento davanti alla Ford di Scherer. Infine Drouet ha concluso il Q3 con il secondo crono, alle spalle della McLaren 720S GT3 di Ben Dörr, consentendo all’equipaggio della Mustang GT3 del team HRT di ottenere una media complessiva di 1’45”503 e assicurarsi così la pole position.

Alle spalle della Ford si era inizialmente classificata la Mercedes AMG GT3 di Dani Juncadella, Jules Gounon e Lulham. Tuttavia, per colpa di una penalità inflitta all’inglese per aver effettuato un sorpasso in regime di bandiere gialle durante le prove libere del sabato, la Mercedes scatterà dalla settima posizione. La prima fila sarà così completata dall’Audi del Tresor Attempto Racing di Pereira, Andrea Frassineti e Lorenzo Ferrari che, oltre al terzo posto assoluto, ha conquistato anche la pole position della Gold Cup.



I festeggiamenti nel box HRT sono proseguiti anche con la Mustang GT3 di Finn Wiebelhaus, Eduardo Coseteng e Maxime Oosten. L’equipaggio ha ottenuto la pole position della Silver Cup e scatterà addirittura dalla quarta posizione assoluta. La terza fila dello schieramento vedrà la Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP, divisa da Ricardo Feller, Thomas Preining e Bastian Buus, davanti la Ferrari 296 GT3 griffata AF Corse e affidata ad Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca. Subito dietro si sono piazzate la Mercedes AMG del Winward, con Maro Engel, Lucas Auer e Luca Stolz, e la già citata Mercedes del Verstappen Racing.

Ottava posizione per la Porsche del Boutsen VDS con Alessandro Ghiretti, Robin Knutsson e Gilles Magnus, seconda nella Gold Cup. La migliore BMW è risultata la M4 GT3 del Team WRT affidata a Kelvin van der Linde, Jordan Pepper e Charles Weerts, nona assoluta davanti all’Aston Martin Vantage AMR GT3 del Comtoyou Racing, leader del campionato con Nicki Thiim, Mattia Drudi e Marco Sørensen.



Più attardata la BMW numero 46 del Team WRT divisa da Valentino Rossi, Dan Harper e Max Hesse, che scatterà dalla tredicesima piazzola. Deludente invece il rendimento della McLaren 720S GT3 del Garage 59, solamente quindicesima, mentre le nuove Lamborghini Temerario GT3 hanno chiuso in ventottesima e trentaduesima posizione rispettivamente con gli equipaggi del Grasser, composto da Mirko Bortolotti, Max Paul e Franck Perera, e del Rutronik con Marco Mapelli, Luca Engstler e Patric Niederhauser.

Nella Bronze Cup il miglior risultato è andato alla Mercedes AMG GT3 del Winward guidata da Marvin Dienst, Gabriele Piana e Rinat Salikhov. Dienst ha firmato il miglior tempo di categoria nella Q1 e i suoi compagni hanno poi resistito al ritorno della Ferrari del Kessel Racing di Dustin Blattner, Lorenzo Patrese e Dennis Marschall. La Porsche del Rutronik Racing, del terzetto Riccardo Pera, Antares Au e Sven Müller, ha completato il podio di classe davanti alla Ferrari del JMW Motorsport con Tim Heinemann, Rolf Ineichen e Thomas Kiefer.

Domenica 31 maggio 2026, qualifica combinata
(Il tempo finale è la media dei migliori crono realizzati dai tre piloti)

1 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang GT3) - HRT- 1'45"503
2 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Verstappen - 1'45"655
3 - Pereira-Frassineti-Ferrari (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'45"786
4 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang GT3) - HRT - 1'45"799
5 - Feller-Preining-Buus (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 1'45"902
6 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'45"904
7 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'45"965
8 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'45"968
9 - K. Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'45"974
10 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'45"992
11 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1'46"010
12 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911 GT3) - Boutsen VDS - 1'46"023
13 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT - 1'46"044
14 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296 GT3) - Selected Car - 1'46"044
15 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'46"106
16 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'46"108
17 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG GT3) - Winward - 1'46"148
18 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4 GT3) - Rowe - 1'46"199
19 - Rappange-Oliveira-Porter (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'46"201
20 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S GT3) - RJN - 1'46"263
21 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'46"293
22 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'46"318
23 - Day-Krognes-Chaves (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'46"352
24 - Bartone-Gazeau-Panis (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1'46"378
25 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8 LMS GT3) - Eastalent - 1'46"378
26 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296 GT3) - Rinaldi - 1'46"411
27 - Rougier-Gachet-Kell (McLaren 720S GT3) - CSA - 1'46"414
28 - Bortolotti-Paul-Perera (Lamborghini Temerario GT3) - Grasser - 1'46"440
29 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'46"451
30 - Pauwels-Söderström-Baud (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'46"469
31 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'46"488
32 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario GT3) - Rutronik - 1'46"496
33 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'46"499
34 - Nesov-Hofer-Malykhin (Porsche 911 GT3) - Pure Rxcing - 1'46"507
35 - Mac-Doquin-Lind (Corvette Z06 GT3) - Steller - 1'46"519
36 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4 GT3) - Rowe - 1'46"523
37 - Pera-Au-Müller (Porsche 911 GT3) - Rutronik - 1'46"534
38 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S GT3) - Optimum - 1'46"622
39 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'46"700
40 - Kiefer-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296 GT3) - JMW - 1'46"730
41 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4 GT3) - WRT - 1'46"744
42 - Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S GT3) - CSA - 1'46"786
43 - Hahn-Thompson-Rowledge (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'46"797
44 - Schreiner-Di Amato-Tweraser (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'46"798
45 - De Haan-Leung-Kellett (BMW M4 GT3) - Paradine - 1'47"001
46 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG GT3) - 2 Seas - 1'47"043
47 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4 GT3) - Century - 1'47"057
48 - Rattican-Pintos-Kelly (McLaren 720S GT3) - Greystone GT - 1'47"087
49 - Simonazzi-Whiteside-Sathienthirakul (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1'47"279
50 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911 GT3) - Herberth - 1'47"339
51 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG GT3) - GetSpeed - 1'47"347
52 - Kolb-Mardini-Fontana (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 1'47"366
53 - Hui-Froggatt-Cheever (Porsche 911 GT3) - Tempesta - 1'47"729
54 - Muss-Tomasoni-Marcelli (Aston Martin Vantage GT3) - Comtoyou - 1'48"128
55 - Petrobelli-Hanafin-Adam (Aston Martin Vantage GT3) - Ecurie - 1'48"219
56 - Hernandez Ortega-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG GT3) - Grupo Prom - 1'48"356
57 - Kolovos-Ried-Kolovos (Porsche 911 GT3) - Razoon - 1'48"610
6 Mag [17:16]

FIA GT3, 7 maggio 2006, Silverstone
SRO lancia la serie che cambia tutto

Ci sono momenti nella storia in cui chi vi è coinvolto sa di essere testimone di qualcosa di significativo. Il più delle volte, tuttavia, la piena importanza di questi eventi diventa chiara solo col tempo. Quest'ultima affermazione descrive al meglio la gara inaugurale del Campionato Europeo FIA GT3 a Silverstone, il 6 e 7 maggio 2006. Per la maggior parte degli osservatori, sembrava il lancio dell'ennesima categoria GT. Pochi, se non nessuno, sapevano di essere presenti alla nascita di un fenomeno globale delle corse automobilistiche.

Un uomo che forse aveva intuito qualcosa era Stéphane Ratel, la cui società SRO organizzava il Campionato FIA GT e avrebbe guidato la transizione verso la GT3. La motivazione era duplice: affrontare i budget in continua crescita e offrire un servizio migliore ai piloti amatoriali, allora come oggi la spina dorsale delle corse GT.

"I costi della GT2 erano diventati insostenibili ed era dominata da due costruttori", spiega Ratel. "Abbiamo riscontrato un grande interesse da parte di team e preparatori, il che ci ha convinto a lanciare una serie a sé stante piuttosto che integrare la GT3 come classe all'interno del Campionato FIA GT".

"Allo stesso tempo, abbiamo introdotto una serie di novità, come il format sprint di due gare da un'ora, con ogni vettura condivisa da due piloti, che era stato sperimentato per la prima volta nel Lamborghini Super Trophy. Avevamo quindi la sensazione che potesse avere successo."

Tra le sue innovazioni chiave, la GT3 avrebbe utilizzato modelli di auto esistenti, consentendo così ai costruttori di risparmiare notevoli investimenti, e le loro prestazioni sarebbero state bilanciate per mantenere la parità. Ratel presentò il concetto alla FIA e ricevette il pieno supporto dell'allora presidente Max Mosley.

Nel dicembre 2005 si tenne un evento di lancio a Monte Carlo e, meno di sei mesi dopo, la prima gara esclusivamente per vetture GT3 si svolse a Silverstone nell'ambito del Supercar Showdown del circuito. Con il FIA GT Championship come evento principale, il weekend vide anche gare di supporto del Ferrari Challenge e del Maserati Trofeo, portando circa 150 vetture GT sul circuito britannico.

Tra i team che si iscrissero alla stagione inaugurale della FIA GT3 c'era la Barwell Motorsport, che è ancora attiva nella categoria. La Barwell partecipa anche alla GT3 Revival Series, offrendo al team principal Mark Lemmer una visione panoramica della categoria GT3.

"A differenza di quasi tutte le altre serie nascenti, questa era unica perché la richiesta di Stéphane era di sei vetture per costruttore", ricorda Lemmer, il cui team schierò un trio di Aston Martin DBRS9 nel 2006. "Avevamo quasi 50 vetture in griglia per la prima gara in assoluto, il che era assolutamente incredibile."

Il numero finale di iscritti fu di 44 vetture, con otto costruttori rappresentati a Silverstone. Aston Martin (DBRS9), Corvette (Z06), Ferrari (430 Challenge), Lamborghini (Gallardo) e Porsche (997 GT3 Cup) sono ancora attive nella disciplina, mentre Ascari (KZ1R), Dodge (Viper) e Maserati (GranSport Light) erano presenti per il lancio.

Tra gli iscritti Ferrari c'era la nota coppia del British GT composta da Hector Lester e Allan Simonsen, che insieme al loro ingegnere John Buchan, si era unita al team monegasco JMB Racing. Buchan racconta: "La JMB aveva due vetture e faceva fatica a trovarne una terza, così Stéphane suggerì di parlarne." Io e Hector li abbiamo incontrati durante una giornata di test a Digione e abbiamo deciso di procedere. La volta successiva che li abbiamo rivisti è stata a Silverstone.

"Ho preparato la nostra vettura in Scozia e l'ho portata a Silverstone. L'abbiamo convertita alle specifiche GT3, il che significava sostanzialmente un paraurti diverso, uno splitter e un alettone posteriore; credo sia tutto. Poi l'abbiamo provata e Allan l'ha portata in prima fila."

Due parole sui piloti. Sarebbe giusto dire che le recenti imprese di Max Verstappen nella GT3 sono l'equivalente di Michael Schumacher nelle GT vent'anni fa, ma a Schumi non sarebbe stato permesso di correre nel FIA GT3. La serie di fatto escludeva i professionisti, con la griglia composta prevalentemente da dilettanti insieme a una manciata di stelle nascenti come Simonsen e il futuro campione Sean Edwards.



"Questo campionato era pensato soprattutto per i gentleman driver", dice Ratel. "Abbiamo stabilito delle regole sui livelli di esperienza e abilità, inclusa l'esclusione dei piloti ufficiali e di coloro che avevano una solida carriera nelle monoposto."

Un'eccezione fu fatta per Klaus Ludwig, tre volte vincitore di Le Mans, ammesso in base alla sua età. Il 56enne potrebbe non essere stato il pilota più giovane in griglia, ma era comunque perfettamente in grado di essere il più veloce, cosa che dimostrò chiaramente conquistando la pole position per la gara inaugurale. Simonsen arrivò a soli 0"133 dal tempo del veterano asso tedesco, ma dovette accontentarsi del secondo posto.

Il regolamento prevedeva che il pilota più veloce di ogni equipaggio – invariabilmente il professionista – dovesse partire per gara 2, e così fu Lester a occupare la 430 del team JMB per la gara inaugurale. Pioveva quando le vetture presero il via, e questo contribuì a una collisione che fece finire Lester in testacoda al primo giro.

Una coppia di Dodge Viper ha dominato la fase iniziale, ma l'inerzia della gara è cambiata nuovamente nella seconda metà ora di gara, quando la pista ha iniziato ad asciugarsi. Osservando l'evolversi della situazione mentre si preparava a prendere il volante della Ferrari in fase di recupero, Simonsen si sentiva fortunato.

"Ha suggerito di montare le gomme slick, anche se sembrava troppo bagnato", ricorda Buchan. "I primi giri sono sembrati piuttosto cauti. Poi ha preso il comando con facilità."

La descrizione concisa di Buchan riassume perfettamente la situazione: con le gomme in temperatura e la pista che passava da bagnata ad asciutta, Simonsen avrebbe potuto benissimo guidare una GT1. Il danese era 10 secondi al giro più veloce dei leader e effettuava sorpassi a piacimento.

Anche altri piloti avevano osato con le gomme slick, ma nemmeno loro sono riusciti a fermare la rimonta di Simonsen. Al penultimo giro ha spodestato la Porsche di Edwards, aggiudicandosi la prima gara GT3 in assoluto.

"Superavo quattro o cinque macchine a giro, è stato divertente", ha dichiarato Simonsen a fine gara. "Questo campionato è fantastico; voglio dire, chi avrebbe mai pensato che ci sarebbero state 44 vetture al primo round?!"

La Ferrari del team JMB ha sfiorato la tripletta nella seconda gara di domenica, disputata interamente sul bagnato. Simonsen è partito dalla 16ª posizione, ma si è portato in testa già al quarto giro. Lester aveva due secondi di vantaggio all'inizio dell'ultimo giro, ma è stato ostacolato a Becketts da una Corvette che procedeva lentamente. Andrea Ceccato ha conquistato la vittoria con la sua Viper, condividendo il podio con Stefano Livio.

Con una griglia di partenza numerosissima e due gare decise all'ultimo giro, l'evento è stato un enorme successo. Ma, come ricorda Lemmer, c'erano ancora alcuni dettagli da perfezionare.

"La Prodrive aveva sottovalutato le potenzialità di questa vettura, quindi per la prima gara avevamo un cambio manuale a schema H e dadi ruota a cinque bulloni! Si sono subito resi conto che non sarebbe stato sufficiente. A loro merito, la Prodrive ha reagito in modo brillante e, per la gara successiva, avevamo dadi ruota a mozzo singolo e un cambio sequenziale a sei marce."

Sebbene fosse stato divertente, non era affatto scontato che questo rappresentasse il futuro delle corse di auto sportive.Il FIA GT3 era stato concepito come una serie prevalentemente incentrata su piloti amatoriali e con i team, piuttosto che i costruttori, a svolgere un ruolo centrale.

Ma, per usare un'espressione moderna, la GT3 stava per intraprendere un viaggio. Gli ingredienti che l'avevano resa popolare fin dall'inizio – non ultimo l'equilibrio tra un numero così elevato di costruttori – l'avrebbero resa una prospettiva sempre più attraente. Due decenni dopo, non si limita a dominare le corse GT: le definisce!
3 Mag [19:42]

Sprint a Brands Hatch, gara 2
Dominio Porsche con Feller-Buus

Michele Montesano

La pazienza è la virtù dei forti. Dopo aver visto sfumare il successo nella prima manche, Ricardo Feller e Bastian Buus si sono rifatti conquistando la vittoria in gara due a Brands Hatch. La coppia Porsche ha inoltre regalato il primo successo nel GT World Challenge Europe Sprint Cup al team Lionspeed GP. Un risultato che premia tutta la squadra tedesca, chiamata a sistemare in pochissimo tempo la 911 GT3 costretta al ritiro nella prima corsa per problemi allo sterzo.

Sul tracciato britannico, è stato Buus a costruire le basi del successo già allo spegnimento dei semafori. Scattato dalla pole position, il pilota danese ha mantenuto saldamente il comando delle operazioni alla prima curva. L’alfiere della Porsche ha poi imposto un ritmo costante che gli ha permesso di guadagnare un margine di sicurezza sugli avversari. Chris Lulham, ancora visibilmente contrariato per la vittoria sfumata in gara uno, ha provato a rispondere ma senza successo.



Buus è infatti arrivato all’apertura della finestra dei box, per il cambio pilota obbligatorio, con un margine di quasi tre secondi sulla Mercedes AMG GT3 del team Verstappen Racing. I meccanici del Lionspeed GP hanno quindi eseguito una sosta perfetta rispedendo in pista Feller con un margine ancora più ampio. Lo svizzero non ha dovuto far altro che controllare la prima posizione cercando di neutralizzare una possibile rimonta da parte degli avversari.

Feller ha così tagliato il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio su Daniel Juncadella, subentrato a Lulham. Lo spagnolo della Mercedes ha provato a ricucire il gap ma semplicemente il passo della Porsche 911 GT3 si è rivelato superiore rispetto a quello della sua Mercedes. Nonostante una sanzione di cinque secondi, per un’irregolarità commessa durante il pit-stop, la coppia del Winward Racing composta da Maro Engel e Lucas Auer è riuscita a conquistare il podio.



Quarto posto per la BMW M4 GT3 del Team WRT divisa da Valentino Rossi e Max Hesse. Grazie ad una sosta velocissima della squadra belga, Rossi è riuscito a sopravanzare la McLaren 720S GT3 del Garage 59 guidata da Dean Macdonald e Marvin Kirchhofer, quinta al traguardo. A seguire le altre BMW griffate WRT di Charles Weerts e Kelvin van der Linde, sesti dopo una gara in rimonta, e la M4 GT3 di Amaury Cordeel e Jordan Pepper.

Ottava posizione assoluta, ma soprattutto vittoria nella Silver Cup per la BMW di Ignacio Montenegro e Matisse Lismont. Nono posto per la Ferrari dell’Emil Frey Racing con Matteo Cairoli e Jasin Lappalainen. Top-10 e vittoria in Gold Cup per la McLaren del CSA Racing di Simon Gachet e Romain Andriolo. Gara più complicata per i vincitori della prima manche. Arthur Leclerc e Thomas Neubauer, con la Ferrari 296 GT3 gestita da AF Corse, non sono riusciti ad andare oltre la quindicesima posizione.



Diciottesima la migliore Lamborghini Temerario GT3, quella del Rutronik Racing affidata a Luca Engstler e Patrick Niederhauser. Tuttavia la Lambo del VSR, divisa da Mattia Michelotto e Loris Spinelli, ha conquistato il terzo gradino del podio in Gold Cup alle spalle della Ferrari 296 GT3 dei vincitori di gara uno Tommaso Mosca e Matias Zagazeta.

Domenica 3 maggio 2026, gara 2

1 - Feller-Buus (Porsche 911) - Lionspeed - 43 giri
2 - Juncadella-Lulham (Mercedes AMG) - Verstappen - 3"073
3 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 10"286
4 - Rossi-Hesse (BMW M4) - WRT - 13"576
5 - Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 17"330
6 - Weerts-Van der Linde (BMW M4) - WRT - 19"483
7 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 25"640
8 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 26"227
9 - Lappalainen-Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 30"676
10 - Andriolo-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 37"011
11 - Green-Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 37"311
12 - Schuring-Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 38"103
13 - Porter-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 38"182
14 - Thiim-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 38"927
15 - Leclerc-Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 41"023
16 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 43"781
17 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 59"432
18 - Engstler-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 59"919
19 - Mosca-Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'00"402
20 - Day-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'01"484
21 - Nesov-Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'02"467
22 - Bennet-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'06"524
23 - Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'15"002
24 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1'23"857
25 - Rougier-Kell (McLaren 720S) - CSA - 1'36"996
26 - Robin-Simon (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1 giro
27 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
28 - Birch-Gustavsen (Porsche 911) - Razoon - 1 giro
29 - Panis-Bartone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1 giro
30 - Cabirou-Sathienthirakul (Porsche 911) - Dinamic - 1 giro
31 - Levi-Frassineti (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro

Giro più veloce: Morris Schuring 1'23"104

Ritirati
Fleming-Prette (McLaren 720S) - Garage 59
Pereira-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto
3 Mag [14:56]

Sprint a Brands Hatch, gara 1
Doppio successo Ferrari tra le penalità

Michele Montesano

Azione sia in pista che nel post gara nel primo appuntamento stagionale del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Se a tagliare per primi il traguardo di Brands Hatch sono stati Chris Lulham e Daniel Juncadella, la coppia della Mercedes AMG GT3 del Team Verstappen si è vista comminare una doppia sanzione cedendo, così, la vittoria alla Ferrari 296 GT3 griffata AF Corse di Arthur Leclerc e Thomas Neubauer.

La corsa è iniziata nel segno della Porsche di Ricardo Feller. Autore della pole position, il portacolori del Lionspeed GP ha rintuzzato subito gli attacchi di Leclerc, scattato dalla seconda piazzola. Il primo colpo di scena è arrivato già nel primo giro, con il contatto tra Simon Birch e Robin Knutsson. La Porsche 911 GT3 di quest’ultimo è finita contro le barriere della curva Stirling’s rendendo necessario prima l’intervento della safety-car e poi l’esposizione della bandiera rossa per riparare le protezioni.



La ripartenza, avvenuta dietro la vettura di sicurezza, ha visto Feller mantenere il comando incalzato da Leclerc e da un Juncadella sempre più minaccioso alle loro spalle. Il momento chiave della gara è arrivato in occasione della sosta ai box, con relativo cambio pilota. Il Lionspeed GP ha scelto di chiamare Feller subito all’apertura della finestra, mentre sia il muretto box di AF Corse che quello del Team Verstappen Racing hanno allungato lo stint.

In particolare la Mercedes AMG GT3 è rimasta due giri in più in pista permettendo a Lulham, subentrato a Juncadella, di rientrare in pista al primo posto sorpassando, in un solo colpo, sia la Ferrari 296 GT3 di Neubauer che la Porsche di Bastian Buus, rispettivamente entrati al posto di Leclerc e Feller. Scivolato al terzo posto, Buus ha poi perso man man terreno fino al ritiro per un problema legato allo sterzo della sua 911 GT3.



Davanti, invece, la sfida tra la Mercedes e la Ferrari ha visto Lulham saldamente al comando delle operazioni. Ma negli ultimi istanti di gara è arrivata la prima doccia fredda, con il Team Verstappen Racing sanzionato di cinque secondi per un’irregolarità ai box. Lulham non si è lasciato prendere dallo sconforto alzando il ritmo fino a tagliare il traguardo con sei secondi di vantaggio sulla Ferrari di Lulham.

Arrivato in pitlane, la coppia della Mercedes non ha avuto neppure il tempo di festeggiare che ha ricevuto la seconda tegola. Durante il periodo di Full Course Yellow, causata dall’uscita di pista di Alex Aka, Lulham non ha rispettato il regime di bandiera gialla. La direzione gara è stata severissima infliggendo all’inglese un drive throug tramutato quindi in una sanzione di tempo che l’ha fatto scivolare al tredicesimo posto assoluto.



A ereditare la vittoria è stata la Ferrari AF Corse di Neubauer e Leclerc, quest’ultimo al primo successo nella categoria. Alle spalle della rossa di Maranello ha chiuso la Porsche del Boutsen VDS con Dorian Boccolacci e Morris Schuring, autori di una gara costante e senza errori. Il terzo posto è andato alla BMW M4 GT3 del Team WRT guidata da Kelvin van der Linde e Charles Weerts, protagonisti di una rimonta notevole dopo essere partiti fuori dalla top-10.

Appena giù dal podio si è piazzata l’altra BMW del Team WRT con Jordan Pepper e Amaury Cordeel, seguita dalla Ferrari dell’Emil Frey Racing affidata a Matteo Cairoli e Konsta Lappalainen. Notevole anche la prestazione di Lucas Auer e Maro Engel, che con la Mercedes sono riusciti a recuperare fino alla sesta posizione dopo essere partiti nelle retrovie. Peccato per le Lamborghini Temerario GT3, subito attardate per via di un contatto fratricida tra Lucas Engstler e Mattia Michelotto.



La pioggia di penalità ha inciso profondamente anche nelle varie classifiche di classe. In Silver Cup la vittoria è andata alla Porsche 911 GT3 del Pure Rxcing con Aliaksandr Malykin e Aleksei Nesov settimi assoluti. A completare il podio di classe ci hanno pensato Guilherme Oliveira e Mikey Porter, sulla McLaren 720S GT3 dell’Optimum Motorsport, e la copia del WRT Matisse Lismont e Ignacio Montenegro.

In Gold Cup ha trionfato la Ferrari di AF Corse con gli ottimi Tommaso Mosca e Matias Zagazeta, ottavi assoluti al traguardo e autori di una gara perfetta. La coppia del Cavallino Rampante ha preceduto Louis Prette e Thomas Fleming, che si sono alternati sulla McLaren del Garage 59, e la vettura gemella del CSA Racing divisa da James Kell e Arthur Rougier.

Domenica 3 maggio 2026, gara 1

1 - Leclerc-Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 39 giri
2 - Boccolacci-Schuring (Porsche 911) - Boutsen VDS - 0"685
3 - Weerts-Van der Linde (BMW M4) - WRT - 1"893
4 - Cordeel-Pepper (BMW M4) - WRT - 11"953
5 - Cairoli-Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey - 12"769
6 - Auer-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 13"181
7 - Malykhin-Nesov (Porsche 911) - Pure Rxcing - 25"841
8 - Zagazeta-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 26"544
9 - Prette-Fleming (McLaren 720S) - Garage 59 - 27"005
10 - Thiim-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 27"593
11 - Vermeulen-Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 28"028
12 - Kirchhöfer-Macdonald (McLaren 720S) - Garage 59 - 28"535
13 - Lulham-Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 28"736
14 - Rougier-Kell (McLaren 720S) - CSA - 29"301
15 - Porter-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 31"530
16 - Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 34"644
17 - Lismont-Montenegro (BMW M4) - WRT - 36"024
18 - Villagomez-Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 43"749
19 - Bartone-Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 52"583
20 - Robin-Simon (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 53"849
21 - Niederhauser-Engstler (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 57"881
22 - Frassineti-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'04"845
23 - Reicher-Haase (Audi R8) - Eastalent - 1'14"528
24 - Söderström-Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'19"283
25 - Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'22"267
26 - Bennet-Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'22"630
27 - Gachet-Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 1'23"195
28 - Michelotto-Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'23"485
29 - Birch-Gustavsen (Porsche 911) - Razoon - 1 giro
30 - Rappange-Pittard (BMW M4) - KPX - 1 giro
31 - Sathienthirakul-Cabirou (Porsche 911) - Dinamic - 1 giro

Giro più veloce: Maro Engel 1'23"523

Ritirati
Feller-Buus (Porsche 911) - Lionspeed
Aka-Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto
Magnus-Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS
2 Mag [20:31]

Sprint a Brands Hatch, qualifiche
Feller e Buus nel segno di Porsche

Michele Montesano

C’è un filo conduttore che parte da Berlino e arriva fino a Brands Hatch. Se in Germania
Porsche ha vinto l’E-Prix di Formula E, in Inghilterra la 911 GT3 del team Lionspeed GP ha conquistato una doppia pole position nella tappa inaugurale del GT World Challenge Europe Sprint Cup. A firmare l’impresa sono stati Ricardo Feller, autore del riferimento nella prima qualifica, e Bastian Buus il più rapido nella seconda sessione.

Il primo squillo della Porsche è arrivato fin dai primi minuti della Q1, quando Feller ha fermato le lancette del cronometro in 1’22”722. Lo svizzero ha sfruttato al meglio la pista libera dal traffico e una 911 GT3 particolarmente efficace nel tratto guidato del circuito britannico. Nonostante i distacchi minimi, il tempo di Feller si è rivelato inattaccabile per il resto dei dieci minuti della qualifica.



Alle sue spalle si è inserito Arthur Leclerc con la Ferrari 296 GT3 di AF Corse. Il monegasco, assieme al poleman, è stato l’unico in grado di scendere sotto il muro dell’1’23. Più staccato Matisse Lismont che ha portato la BMW M4 GT3 del Team WRT al terzo posto assoluto conquistando anche la pole nella Silver Cup. La seconda fila è stata completata da Dani Juncadella, al rientro nella Sprint Cup con la Mercedes-AMG GT3 del team Verstappen Racing. A seguire la Ferrari griffata Emil Frey Racing di Konsta Lappalainen e la Porsche guidata da Morris Schuring.

Dylan Pereira ha ottenuto la pole in Gold Cup chiudendo settimo assoluto, al volante dell’Audi R8 LMS GT3 del Tresor Attempto Racing. Appena dietro si è piazzata la BMW divisa da Valentino Rossi e Max Hesse, con il nove volte campione del mondo MotoGP autore di un buon ottavo crono. Più indietro Charles Weerts, solo dodicesimo con la BMW del WRT, mentre Lucas Auer non è andato oltre il quindicesimo posto con la Mercedes del Winward Racing. Ancora più in difficoltà sia le Aston Martin che le Lamborghini, con le nuove Temerario GT3 lontane dalle posizioni di vertice.



Anche nella seconda qualifica è stato confermato il dominio della Porsche 911 GT3 del Lionspeed GP. Buus ha replicato quanto fatto vedere dal compagno di squadra segnando il miglior tempo al primo tentativo utile in 1’22”676. Complice il tracciato di Brands Hatch più gommato, il danese è stato anche leggermente più rapido rispetto a Feller. Anche in questo caso, nessuno è riuscito ad avvicinare il riferimento siglato da Buus.

Chris Lulham ha portato la Mercedes-AMG GT3 del team Verstappen Racing in seconda posizione, staccato di poco più di un decimo, mentre Hesse ha confermato la competitività della BMW M4 GT3 del WRT conquistando il terzo crono. La top-5 è stata completata da Maro Engel con la Mercedes del Winward Racing e da Gilles Magnus, che ha ottenuto la pole in Gold Cup al volante della Porsche 911 GT3 del Boutsen VDS.



Subito dietro si sono piazzati Marvin Kirchhofer, con la McLaren 720S GT3 del Garage 59, e Dorian Boccolacci sull’alta Porsche griffata Boutsen VDS. Ancora una volta la Silver Cup ha visto protagonista la BMW del Team WRT, con Ignacio Montenegro autore del nono tempo assoluto e leader di classe. La sessione si è conclusa anticipatamente a causa di una bandiera rossa provocata dall’Aston Martin di Mateo Villagomez finito nella ghiaia all’uscita della curva Stirlings.

Sabato 2 maggio 2026, qualifica 1

1 - Ricardo Feller (Porsche 911) - Lionspeed - 1'22"722
2 - Arthur Leclerc (Ferrari 296) - AF Corse - 1'22"971
3 - Matisse Lismont (BMW M4) - WRT - 1'23"181
4 - Dani Juncadella (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'23"223
5 - Konsta Lappalainen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'23"239
6 - Morris Schuring (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'23"242
7 - Dylan Pereira (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'23"259
8 - Valentino Rossi (BMW M4) - WRT - 1'23"269
9 - Aleksei Nesov (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'23"288
10 - Tommaso Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'23"300
11 - Arthur Rougier (McLaren 720S) - CSA - 1'23"310
12 - Charles Weerts (BMW M4) - WRT - 1'23"355
13 - Thomas Fleming (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'23"362
14 - Amaury Cordeel (BMW M4) - WRT - 1'23"389
15 - Lucas Auer (Mercedes AMG) - Winward - 1'23"424
16 - Mikey Porter (McLaren 720S) - Optimum - 1'23"425
17 - Ben Green (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'23"435
18 - Robin Knutsson (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'23"466
19 - Aurelien Panis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'23"490
20 - Dean MacDonald (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'23"515
21 - Ariel Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'23"598
22 - Jamie Day (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'23"602
23 - Simon Birch (Porsche 911) - Razoon - 1'23"673
24 - Jeff Machiels (Ferrari 296) - AF Corse - 1'23"707
25 - Jop Rappange (BMW M4) - KPX - 1'23"732
26 - Loris Cabirou (Porsche 911) - Dinamic - 1'23"738
27 - Romain Andriolo (McLaren 720S) - CSA - 1'23"790
28 - Oliver Söderström (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'24"016
29 - Luca Engstler (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'24"063
30 - Carl Bennet (Ferrari 296) - AF Corse - 1'24"195
31 - Nicki Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'24"249
32 - Mattia Michelotto (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'24"282
33 - Simon Reicher (Audi R8) - Eastalent - 1'24"533
34 - Maxime Robin (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'24"569

Sabato 2 maggio 2026, qualifica 2

1 - Bastian Buus (Porsche 911) - Lionspeed - 1'22"676
2 - Chris Lulham (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'22"778
3 - Max Hesse (BMW M4) - WRT - 1'22"826
4 - Maro Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'22"851
5 - Gilles Magnus Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'22"906
6 - Marvin Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'22"946
7 - Dorian Boccolacci (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'22"989
8 - Simon Gachet (McLaren 720S) - CSA - 1'23"003
9 - Ignacio Montenegro (BMW M4) - WRT - 1'23"041
10 - Alex Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'23"111
11 - Jordan Pepper (BMW M4) - WRT - 1'23"146
12 - Kelvin van der Linde (BMW M4) - WRT - 1'23"156
13 - Matteo Cairoli (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'23"170
14 - Guilherme Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 1'23"217
15 - Christopher Haase (Audi R8) - Eastalent - 1'23"340
16 - Felix Hirsiger (Ferrari 296) - AF Corse - 1'23"358
17 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296) - Emil Frey - 1'23"360
18 - Thomas Neubauer (Ferrari 296) - AF Corse - 1'23"362
19 - Patric Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'23"367
20 - Gilles Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'23"369
21 - David Pittard (BMW M4) - KPX - 1'23"389
22 - Gaspard Simon (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'23"415
23 - Matias Zagazeta (Ferrari 296) - AF Corse - 1'23"455
24 - Kobe Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'23"521
25 - Louis Prette (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'23"566
26 - James Kell (McLaren 720S) - CSA - 1'23"660
27 - Mateo Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'23"665
28 - Loris Spinelli (Lamborghini Temerario) - VSR - 1'23"956
29 - Aliaksandr Malykhin (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'24"167
30 - Arthur Dorison (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'24"512
31 - Magnus Gustavsen (Porsche 911) - Razoon - 1'24"719
32 - Anthony Bartone (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'24"894
33 - Tanart Sathienthirakul (Porsche 911) - Dinamic - 1'25"038
34 - Andrea Frassineti (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'25"897
14 Apr [13:37]

Al Paul Ricard la carica dei 38.000
che amano l'essenza del motorsport

Massimo Costa

Mentre lla FIA e Liberty Media si stanno impegnando con grande forza per danneggiare l'immagine della Formula 1, trasformandola in una sorta di Formula E maggiorata adatta a chi il motorsport lo sfiora con gli highlights e per gli influencer sempre più in aumento nei paddock, lo scorso weekend al Paul Ricard di Le Castellet si è assistito a qualcosa di molto importante. 

Si dirà, niente di nuovo da quelle parti quando arriva il GT World Challenge Endurance, ma il segnale è stato fragoroso. Nella sola giornata di sabato, quella in cui si è svolta la qualifica al mattino e a partire dalle ore 18 fino alle 24 la gara di 6 Ore, si sono radunate nel paddock del bel circuito francese ben 38.000 spettatori paganti. A cui si aggiungono le centinaia di invitati da parte dei team e dei costruttori presenti. A riempire il programma, anche il Super Trofeo Lamborghini, il GT4 Europe e le immancabili GT Revival.

E' stato un segnale importante quello lanciato dai 38.000 amanti del motorsport puro, felici di poter assistere con la spesa di pochi euro a un evento perfettamente organizzato dagli storici promotori di SRO che hanno spinto forte nelle città di Marsiglia, Toulon e nei paesi limitrofi sfruttando al meglio i social, le TV e le radio. Gli spettatori avevano accesso al paddock, alla corsia box ogni qualvolta si concludeva una corsa delle altre categorie, alle zone adibite al pubblico lungo il tracciato, e tutto senza dover sborsare le centinaia, se non migliaia, di euro o dollari richiesti dal mondo esclusivo della F1.



Mentre Liberty Media nella persona di Stefano Domenicali ci informa costantemente che gli appassionati vogliono sempre più gare brevi (dati che solo lui riesce a scovare), in Francia 38.000 persone di ogni età, tantissimi i ragazzi e le ragazze, le famiglie al completo, hanno seguito per ore e ore quel che accadeva in pista, dal mattino fino a mezzanotte, appassionandosi ad una gara di 360 minuti che si è decisa negli ultimi chilometri. Applaudendo i protagonisti del Super Trofeo Lamborghini e del GT4 Europe. Passione pura, quella vera, dove si respira l'odore della benzina e delle gomme (e non è solo un modo di dire).

Nel paddock non mancavano gli stand gastronomici di vario tipo, costantemente presi d'assalto, mentre la presenza di Valentino Rossi nelle vesti di pilota BMW, attirava decine e decine di fans disposti a stazionare davanti al suo box per ore pur di vederlo, di scattare una foto. E la stessa cosa si è verificata per Max Verstappen, venuto al Paul Ricard per seguire il team che porta il suo nome e tra l'altro posizionato proprio vicino al box WRT di Rossi.

Va anche sottolineato che il Paul Ricard non è facile da raggiungere, lontano da grossi centri abitati. E' necessario avere l'auto per poi inerpicarsi sulla collina dove è situato il circuito, guidando con attenzione per affrontare i numerosi tornanti lungo la strada. Ma questo non ha fermato la carica dei 38.000. Giunti al circuito non perché attirati da un nome particolare (leggi Ferrari in Italia in occasione del WEC), ma semplicemente per respirare quell'aria particolare che il motorsport vero sa regalare.
 

12 Apr [0:48]

Endurance a Le Castellet, gara
Aston trionfa con Drudi-Thiim-Sørensen

Michele Montesano

Aston Martin: licenza di vincere. Parafrasando il titolo di un celebre film della saga dell’agente segreto 007, la vettura inglese si è resa protagonista di un finale rocambolesco, quanto inaspettato, della 1000 km del Paul Ricard. Il primo appuntamento stagionale del GT World Challenge Europe Endurance Cup ha infatti regalato una narrazione degna dei migliori film dell’agente segreto inglese. Ma questa volta a ricoprire il ruolo di protagonisti sono stati gli alfieri del team Comtoyou Racing Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen. 

Per gran parte delle sei ore di gara la scena è stata dominata dalla Mercedes AMG GT3 del team Winward Racing affidata a Maro Engel, Luca Stolz e Lucas Auer. Scattata dalla pole position, la vettura tedesca ha imposto un ritmo impressionante sin dalle prime fasi, riuscendo a controllare la corsa anche dopo una partenza caotica segnata da un incidente multiplo sul rettilineo principale che ha reso necessario l’intervento della safety-car.



Engel ha gestito con freddezza la ripartenza costruendo, con costanza, un margine che sembrava sufficiente per prendere il largo. Nel frattempo, la corsa della Aston Martin 007 del Comtoyou sembrava già compromessa nelle prime fasi. Una foratura lenta ha infatti costretto Sørensen a rientrare ai box in anticipo rispetto alla strategia prevista facendogli perdere terreno prezioso rispetto ai diretti rivali. Questo imprevisto ha obbligato il muretto box del Comtoyou a impostare una strategia alternativa e apparentemente meno efficace rispetto a quella dei leader.

Eppure, con il passare delle ore, l’Aston Martin Vantage GT3 ha iniziato a recuperare terreno grazie a un passo gara estremamente solido. Drudi prima e Sørensen poi hanno mantenuto la vettura britannica in lotta nelle posizioni di vertice mentre, con il calare della notte, sono uscite allo scoperto le BMW M4 GT3 del team WRT. Ciò nonostante, la Mercedes del Winward continuava a essere intoccabile al vertice accumulando un vantaggio sui diretti rivali.



Come nei migliori film d’azione, Il momento chiave è arrivato nell’ultima ora di gara. La Porsche 911 GT3 del team Ziggo Sport Tempesta si è fermata a bordo pista provocando una neutralizzazione dapprima con una Full Course Yellow seguita poi dall’ingresso della safety-car. Questo episodio ha azzerato i distacchi e ha trasformato la corsa di sei ore in una gara sprint di circa 25 minuti riaprendo completamente i giochi per la vittoria.

Alla ripartenza Auer si è ritrovato ancora al comando, ma con Thiim alle sue spalle pronto a sfruttare le gomme più fresche sulla sua Aston Martin. Il pilota danese ha iniziato a recuperare il distacco, segnando anche il giro più veloce proprio nel momento cruciale, fino a mettersi nei tubi di scarico della Mercedes. La pressione esercitata su Auer è diventata sempre più intensa fino all’errore decisivo. In fondo al rettilineo del Mistral l’austriaco ha perso leggermente il controllo della vettura finendo largo e spalancando la porta a Thiim.



Il danese dell’Aston Martin ha colto al volo l’occasione prendendo il comando a meno di dieci minuti dalla bandiera a scacchi. Negli ultimi giri ha poi gestito con grande maestria il tentativo di reazione del pilota Mercedes. Thiim ha quindi tagliato il traguardo con un margine di meno di un secondo regalando ad Aston Martin un successo che mancava da quasi due anni, più precisamente dalla 24 Ore di Spa-Francorchamps 2024 vinta dallo stesso equipaggio che oggi ha trionfato a Le Castellet.

Alle spalle dei vincitori troviamo la Mercedes Winward del terzetto Engel, Stolz e Auer, solamente secondo dopo aver dominato per gran parte la gara. Il podio è stato completato dalla McLaren 720S GT3 del team Garage 59. Terzia assoluti, Benjamin Goethe, Louis Prette e Tom Fleming hanno conquistato anche il successo nella classe Gold Cup, grazie a una gara costante e vissuta sempre nelle posizioni di vertice.



Appena fuori dal podio troviamo la BMW M4 GT3 del team WRT, portata in pista da Kelvin van der Linde, Charles Weerts e dal neo acquisto Jordan Pepper. Particolarmente competitiva nelle fasi notturne, la vettura bavarese si è resa protagonista di una bella rimonta precedendo la McLaren del Garage 59 divisa da Dean Macdonald, Joseph Loake e Marvin Kirchhoefer. Il terzetto è stato autore di una notevole rimonta dopo un testacoda subito nel corso del primo giro.

Più complicata invece la gara delle altre Mercedes AMG GT3, con la vettura del team GetSpeed e quella marchiata Verstappen Racing incapaci di mantenere il ritmo dei battistrada e scivolate fuori dalla top 5 dopo essere state inizialmente in lotta per il podio. Ancora più sfortunata la Porsche 911 GT3 del team Lionspeed GP, che nelle prime ore aveva mostrato un ottimo potenziale prima di essere costretta al ritiro a causa di noie allo sterzo.



Tra le altri classi, da segnalare il successo nella Bronze Cup della Porsche del team Rutronik Racing con Antares Au, Loek Hartog e Riccardo Pera. Proprio quest’ultimo, campione in carica di classe LMGT3 del FIA WEC, si è reso protagonista di un impeccabile ultimo stint che gli ha permesso di tagliare il traguardo in tredicesima posizione assoluta. Il Rutronik ha sbaragliato la concorrenza perché bisogna scorrere fino alla ventiduesima piazza per trovare i secondi classificati Gabriele Piana, Marvin Dienst e Rinat Salikhov, sulla Mercedes del Winward, seguiti dalla BMW di Dries Vanthoor, James Kellett e Darren Leung.

Vittoria targata Porsche anche in Silver Cup. A brillare è stata la 911 GT3 del Pure Rxcing con Aleksei Nesov, Aliaksandr Malykhin e Max Hofer. Vittoria maturata al termine di un duello serrato con la BMW M4 GT3 del team WRT di Matisse Lismont, Ignacio Montenegro e Amaury Cordeel. Podio di classe completato dall’Aston Martin Vantage GT3 del Comtoyou con Kobe Pauwels, Sebastien Baud e Oliver Söderström ad alternarsi alla guida.



L’esordio europeo della Lamborghini Temerario GT3 si è rivelato più difficile de previsto. Problemi tecnici e forature hanno rallentato le due vetture di Sant’Agata Bolognese presenti in pista. Tuttavia non sono mancati gli sprazzi di competitività. Gara complessa anche per le Ferrari 296 GT3 Evo, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice. Anche la Aston Martin Vantage GT3 di Lance Stroll, assieme a Roberto Merhi e Mari Boya, ha vissuto una corsa complicata, segnata da numerose penalità e da un risultato finale lontano dalle aspettative, nonostante un buon passo mostrato durante la notte.

Domenica 12 aprile 2026, gara

1 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 176 giri
2 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 0"806
3 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 4"447
4 - K.Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4) - WRT - 10"776
5 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 25"880
6 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4) - Rowe - 28"638
7 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG) - GetSpeed - 29"437
8 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 30"209
9 - Kell-Rougier-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 31"318
10 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 35"708
11 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4) - Rowe - 38"569
12 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 1 giro
13 - Pera-Au-Hartog (Porsche 911) - Rutronik - 1 giro
14 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
15 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8) - Eastalent - 1 giro
16 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296) - Selected Car - 1 giro
17 - Nesov-Malykhin-Hofer (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1 giro
18 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4) - WRT - 1 giro
19 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296) - AF Corse - 1 giro
20 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1 giro
21 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1 giro
22 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - 1 giro
23 - Vanthoor-Kellett-Leung (BMW M4) - Paradine - 2 giri
24 - Hahn-Sutton-De Haan (BMW M4) - Paradine - 2 giri
25 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang) - HRT - 2 giri
26 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang) - HRT - 2 giri
27 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 2 giri
28 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 2 giri
29 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4) - Century - 2 giri
30 - Panis-Bartone-Gazeau (Mercedes AMG) - GetSpeed - 2 giri
31 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 2 giri
32 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 2 giri
33 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S) - RJN - 2 giri
34 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 2 giri
35 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911) - Herberth - 3 giri
36 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG) - GetSpeed - 3 giri
37 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911) - Dinamic - 3 giri
38 - Doquin-Fluxa Cross-Lind (Corvette Z06) - Steller - 3 giri
39 - Tweraser-Olbert-Paque (Porsche 911) - Razoon - 3 giri
40 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario) - GRT - 3 giri
41 - Adam-Wood-Petrobelli (Aston Martin Vantage) - Ecurie Ecosse - 4 giri
42 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296) - Rinaldi - 4 giri
43 - Schreiner-Di Amato-Di Folco (Audi R8) - Tresor Attempto - 4 giri
44 - Tomasoni-Muss-Marcelli (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 6 giri
45 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S) - Optimum - 7 giri
46 - Noble-Hart-Ellis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 7 giri
47 - Hernandez-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG) - Grupo Prom - 8 giri

Giro più veloce: Nicki Thiim 1'54"737

Ritirati
Merhi-Stroll-Boya (Aston Martin Vantage) - Comtoyou
Costantini-Froggatt-Cheever (Porsche 911) - Tempesta
Porter-Rappange-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum
Hull-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296) - JMW
Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto
Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik
Buus-Preining-Feller (Porsche 911) - Lionspeed
Pintos-Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone
Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911) - Lionspeed

Non partiti
Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S) - CSA
Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911) - Boutsen VDS
11 Apr [14:18]

Endurance a Le Castellet, qualifica
Mercedes in pole con Auer-Stolz-Engel

Michele Montesano

Primo semaforo verde per il GT World Challenge Europe 2026. Conclusa la lunga pausa invernale, i motori delle vetture GT3 si sono riaccesi sul circuito di Le Castellet. Il tracciato francese, per il terzo anno consecutivo, ha dato il via alla stagione dell’Endurance Cup con un deja vu. Infatti, esattamente come 12 mesi fa, a imporsi in qualifica è stata la Mercedes AMG GT3 del team Winward. Il terzetto composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stol è stato impeccabile facendo della costanza l’arma vincente.

Anche quest’anno il format delle qualifiche è rimasto invariato, con la pole position decretata dalla media dei tre tempi siglati dai piloti di ciascun equipaggio. Le sessioni sono state caratterizzate da un ritmo e da un equilibrio serrato. Basti pensare che ben 26 auto, sulle 58 presenti in pista, hanno concluso le qualifiche racchiuse in appena un secondo.



Fin dalle prime battute della Q1, le McLaren 720S GT3 EVO del team Garage 59 hanno mostrato un passo molto competitivo, con Joseph Loake autore del miglior riferimento, in 1’53”459, davanti al compagno di squadra Tom Fleming. Alle loro spalle si sono inseriti Mattia Drudi, sulla Aston Martin Vantage del Comtoyou, Auer e l’Audi di Christopher Haase a completare la top-5. Peccato per Morris Schuring, tradito dalla sua Porsche per via di un problema tecnico al sensore dell’acceleratore che ne ha compromesso la prestazione.

La seconda sessione è stata caratterizzata da una breve interruzione causata dalla Mercedes AMG GT3 di Gabriele Piana. L’italiano è stato costretto a fermatasi a bordo pista per la ruota anteriore sinistra mal fissata causando, così, l’unica bandiera rossa della sessione.



Alla ripartenza è stato Stolz a portare la Mercedes in vetta alla classifica provvisoria con un crono di 1’53”402. L’alfiere del Winward ha così messo sotto pressione gli avversari capeggiati da Arthur Rougier. La Q2 ha visto l’esordio di Lance Stroll. Il canadese, impegnato in Formula 1 con l’Aston Martin, non ha particolarmente brillato ottenendo solamente il diciassettesimo tempo.

Sebbene Fabian Schiller, sceso in pista nel Q3, sia riuscito a siglare il riferimento assoluto, in 1’53”049, la costanza ha premiato l’equipaggio della Mercedes AMG GT3. Autore di un crono di 1’53”694, Engel ha infatti consolidato il risultato complessivo permettendo al team Winward di chiudere le qualifiche con una media di 1’53”622, sufficiente per precedere di appena 54 millesimi la McLaren di Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe, che ha comunque ottenuto la pole position in Gold Cup.



Subito alle spalle si è piazzata l’Aston Martin Vantage GT3 di Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, staccata di soli 64 millesimi. Seconda fila che vedrà al via l’altra McLaren del Garage 59 affidata a Marvin Kirchhöfer, Dean MacDonald e Joseph Loake seguita dalla Porsche del terzetto composto da Thomas Preining, Bastian Buus e Ricardo Feller.

Dopo aver brillato nelle prime prove libere, la Mercedes griffata Verstappen Racing scatterà dall’ottava piazzola con Juncadella-Gounon-Lulham. Subito dietro troviamo la prima Ferrari 296 GT3 Evo, guidata dal terzetto di AF Corse Rovera-Mosca-Nielsen. Mentre a completare la top-10 assoluta sono stati gli alfieri BMW Pepper, Weerts e Van der Linde. Appena fuori l’altra M4 GT3 del WRT divisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper.



Più indietro, in quindicesima posizione, scatterà l’Aston Martin Vantage GT3 con Stroll, Mari Boya e Robert Merhi. Quella di Le Castellet si è rivelata una qualifica complicata per le nuove Lamborghini Temerario, con la migliore delle vetture di Sant’Agata Bolognese, quella del Rutronik di Mapelli-Engstler-Niederhauser, relegata al quarantunesimo posto.

La Silver Cup ha visto prevalere l’Aston Martin Vantage del team Comtoyou Racing con Sébastien Baud, Oliver Söderström e Kobe Pauwels, capaci di precedere di un soffio la McLaren del team CSA Racing e la Ford del team HRT. Nella classe Bronze Cup, invece, la pole è andata alla Porsche 911 GT3 dell’Herberth Motorsport con Huub van Eijndhoven, Ralf Bohn e Robert Renauer.

Sabato 11 aprile 2026, qualifica
(Il tempo finale è la media dei migliori crono realizzati dai tre piloti)

1 - Auer-Stolz-Engel (Mercedes AMG) - Winward - 1'53"622
2 - Fleming-Prette-Goethe (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'53"676
3 - Drudi-Sørensen-Thiim (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'53"686
4 - Loake-Macdonald-Kirchhöfer (McLaren 720S) - Garage 59 - 1'53"690
5 - Buus-Preining-Feller (Porsche 911) - Lionspeed - 1'53"724
6 - Martin-Götz-Schiller (Mercedes AMG) - OttieniVelocità - 1'53"736
7 - Kell-Rougier-Gachet (McLaren 720S) - CSA - 1'53"804
8 - Juncadella-Lulham-Gounon (Mercedes AMG) - Verstappen - 1'53"828
9 - Rovera-Nielsen-Mosca (Ferrari 296) - AF Corse - 1'53"833
10 - K. Van der Linde-Pepper-Weerts (BMW M4) - WRT - 1'53"948
11 - Harper-Hesse-Rossi (BMW M4) - WRT - 1'54"017
12 - Schandorff-Ebdrup-Birch (Ferrari 296) - Vettura selezionata - 1'54"018
13 - Söderström-Baud-Pauwels (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'54"167
14 - Wadoux-Leclerc-Gelael (Ferrari 296) - AF Corse - 1'54"191
15 - Merhi-Stroll-Boya (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'54"205
16 - Moulin-Andriolo-Lecertua (McLaren 720S) - CSA - 1'54"214
17 - Pereira-Frassineti-Aka (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'54"219
18 - De Wilde-Tramnitz-Klingmann (BMW M4) - Rowe - 1'54"243
19 - Magnus-Knutsson-Ghiretti (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'54"298
20 - Wiebelhaus-Coseteng-Oosten (Ford Mustang) - HRT - 1'54"338
21 - Maini-Scherer-Drouet (Ford Mustang) - HRT - 1'54"345
22 - Farfus-Dennis-Marciello (BMW M4) - Rowe - 1'54"388
23 - Haase-Reicher-Winkelhock (Audi R8) - Eastalent - 1'54"424
24 - Porter-Rappange-Oliveira (McLaren 720S) - Optimum - 1'54"515
25 - Pintos-Kelly-Rattican (McLaren 720S) - Greystone - 1'54"530
26 - Zagazeta-Machiels-Stadsbader (Ferrari 296) - AF Corse - 1'54"622
27 - Perez Companc-Cheli-Klymenko (Audi R8) - Sainteloc - 1'54"635
28 - Smalley-Tomlinson-George (McLaren 720S) - Optimum - 1'54"643
29 - Panis-Bartone-Gazeau (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'54"652
30 - Mazzola-Øgaard-Levi (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'54"661
31 - Nesov-Malykhin-Hofer (Porsche 911) - Pure Rxcing - 1'54"661 32
- Doquin-Fluxa Cross-Lind (Corvette Z06) - Steller - 1'54"663
33 - Montenegro-Lismont-Cordeel (BMW M4) - WRT - 1'54"666
34 - Bohn-Van Eijndhoven-Renauer (Porsche 911) - Herberth - 1'54"693
35 - Simon-Ischer-Villagomez (Aston Martin Vantage) - Walkenhorst - 1'54"728
36 - Hahn-Sutton-De Haan (BMW M4) - Paradine - 1'54"827
37 - Adam-Wood-Petrobelli (Aston Martin Vantage) - Ecurie Ecosse - 1'54"889
38 - Pera-Au-Hartog (Porsche 911) - Rutronik - 1'54"909
39 - Blattner-Patrese-Marschall (Ferrari 296) - Kessel - 1'54"930
40 - Fitz-Simon-Lynn-Dörr (McLaren 720S) - RJN - 1'54"988
41 - Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Temerario) - Rutronik - 1'55"113
42 - Costantini-Froggatt-Cheever (Porsche 911) - Tempesta - 1'55"145
43 - Rindone-Kalender-Grenier (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'55"157
44 - Barr-Dawson-Jewiss (Mercedes AMG) - 2 Seas - 1'55"169
45 - Perera-Paul-Bortolotti (Lamborghini Temerario) - GRT - 1'55"181
46 - Fontana-Mardini-Kolb (Porsche 911) - Lionspeed - 1'55"200
47 - Al Harthy-Sagrera-Williams (BMW M4) - Century - 1'55"257
48 - Schreiner-Di Amato-Di Folco (Audi R8) - Tresor Attempto - 1'55"352
49 - Vanthoor-Kellett-Leung (BMW M4) - Paradine - 1'55"399
50 - Hull-Ineichen-Heinemann (Ferrari 296) - JMW - 1'55"484
51 - Sathienthirakul-Simonazzi-Whiteside (Porsche 911) - Dinamic - 1'55"701
52 - Tweraser-Olbert-Paque (Porsche 911) - Razoon - 1'55"841
53 - Schuring-Boccolacci-Picariello (Porsche 911) - Boutsen VDS - 1'55"842
54 - Noble-Hart-Ellis (Mercedes AMG) - GetSpeed - 1'55"876
55 - Duran-Medler-Perel (Ferrari 296) - Rinaldi - 1'55"911
56 - Tomasoni-Muss-Marcelli (Aston Martin Vantage) - Comtoyou - 1'55"921
57 - Hernandez-Tribaudini-Caresani (Mercedes AMG) - Grupo Prom - 1'57"491
58 - Dienst-Piana-Salikhov (Mercedes AMG) - Winward - Senza tempo
Primo semaforo verde per il GT World Challenge Europe 2026. Conclusa la lunga pausa invernale, i motori delle vetture GT3 si sono riaccesi sul circuito di Le Castellet. Il tracciato francese, per il terzo anno consecutivo, ha dato il via alla stagione dell’Endurance Cup con un deja vu. Infatti, esattamente come 12 mesi fa, a imporsi in qualifica è stata la Mercedes AMG GT3 del team Winward. Il terzetto composto da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stol è stato impeccabile facendo della costanza l’arma vincente.

Anche quest’anno il format delle qualifiche è rimasto invariato, con la pole position decretata dalla media dei tre tempi siglati dai piloti di ciascun equipaggio. Le sessioni sono state caratterizzate da un ritmo e da un equilibrio serrato. Basti pensare che ben 26 auto, sulle 58 presenti in pista, hanno concluso le qualifiche racchiuse in appena un secondo.

Fin dalle prime battute della Q1, le McLaren 720S GT3 EVO del team Garage 59 hanno mostrato un passo molto competitivo, con Joseph Loake autore del miglior riferimento, in 1’53”459, davanti al compagno di squadra Tom Fleming. Alle loro spalle si sono inseriti Mattia Drudi, sulla Aston Martin Vantage del Comtoyou, Auer e l’Audi di Christopher Haase a completare la top-5. Peccato per Morris Schuring, tradito dalla sua Porsche per via di un problema tecnico al sensore dell’acceleratore che ne ha compromesso la prestazione.

La seconda sessione è stata caratterizzata da una breve interruzione causata dalla Mercedes AMG GT3 di Gabriele Piana. L’italiano è stato costretto a fermatasi a bordo pista per la ruota anteriore sinistra mal fissata causando, così, l’unica bandiera rossa della sessione.

Alla ripartenza è stato Stolz a portare la Mercedes in vetta alla classifica provvisoria con un crono di 1’53”402. L’alfiere del Winward ha così messo sotto pressione gli avversari capeggiati da Arthur Rougier. La Q2 ha visto l’esordio di Lance Stroll. Il canadese, impegnato in Formula 1 con l’Aston Martin, non ha particolarmente brillato ottenendo solamente il diciassettesimo tempo.

Sebbene Fabian Schiller, sceso in pista nel Q3, sia riuscito a siglare il riferimento assoluto, in 1’53”049, la costanza ha premiato l’equipaggio della Mercedes AMG GT3. Autore di un crono di 1’53”694, Engel ha infatti consolidato il risultato complessivo permettendo al team Winward di chiudere le qualifiche con una media di 1’53”622, sufficiente per precedere di appena 54 millesimi la McLaren di Fleming, Louis Prette e Benjamin Goethe, che ha comunque ottenuto la pole position in Gold Cup.

Subito alle spalle si è piazzata l’Aston Martin Vantage GT3 di Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, staccata di soli 64 millesimi. Seconda fila che vedrà al via l’altra McLaren del Garage 59 affidata a Marvin Kirchhöfer, Dean MacDonald e Joseph Loake seguita dalla Porsche del terzetto composto da Thomas Preining, Bastian Buus e Ricardo Feller.

Dopo aver brillato nelle prime prove libere, la Mercedes griffata Verstappen Racing scatterà dall’ottava piazzola con Juncadella-Gounon-Lulham. Subito dietro troviamo la prima Ferrari 296 GT3 Evo, guidata dal terzetto di AF Corse Rovera-Mosca-Nielsen. Mentre a completare la top-10 assoluta sono stati gli alfieri BMW Pepper, Weerts e Van der Linde. Appena fuori l’altra M4 GT3 del WRT divisa da Valentino Rossi, Max Hesse e Dan Harper.

Più indietro, in quindicesima posizione, scatterà l’Aston Martin Vantage GT3 con Stroll, Mari Boya e Robert Merhi. Quella di Le Castellet si è rivelata una qualifica complicata per le nuove Lamborghini Temerario, con la migliore delle vetture di Sant’Agata Bolognese, quella del Rutronik di Mapelli-Engstler-Niederhauser, relegata al quarantunesimo posto.

La Silver Cup ha visto prevalere l’Aston Martin Vantage del team Comtoyou Racing con Sébastien Baud, Oliver Söderström e Kobe Pauwels, capaci di precedere di un soffio la McLaren del team CSA Racing e la Ford del team HRT. Nella classe Bronze Cup, invece, la pole è andata alla Porsche 911 GT3 dell’Herberth Motorsport con Huub van Eijndhoven, Ralf Bohn e Robert Renauer.
8 Apr [19:22]

Al via la serie Endurance
con 10 marchi e 59 equipaggi

Michele Montesano

Dieci costruttori impegnati per un totale di 59 vetture pronte a scalpitare in pista. Questa la prima istantanea della stagione 2026 del GT World Challenge Europe Endurance Cup che scatterà dal Circuit di Paul Ricard questo fine settimana. Numeri da record ma soprattutto presenze di peso che andranno ad impreziosire il panorama internazionale delle gare GT. Dal ritorno in pianta stabile di Valentino Rossi al debutto europeo della Lamborghini Temerario GT3, sono tante le novità che caratterizzano la 1000 km del Paul Ricard.

Proprio la vettura di Sant’Agata Bolognese sarà al centro dell’attenzione perché dovrà raccogliere il testimone della vittoriosa Huracán che lo scorso anno ha conquistato la 24 Ore di Spa-Francorchamps. La Temerario GT3, dopo aver conquistato il decimo posto di classe nella 12 Ore di Sebring, sarà chiamata subito a confrontarsi con la nuova Ferrari 296 GT3 Evo, o le Porsche 992 GT3 R e le Ford Mustang GT3.



Due le squadre che schiereranno la nuova vettura del Toro. Campione in carica con la Porsche, il Rutronik Racing ha accettato la nuova sfida e si affiderà a Patric Niederhauser insieme agli ufficiali Marco Mapelli e Luca Engstler. Punto di riferimento per Lamborghini, il Grasser Racing Team sarà al via con i factory driver Mirko Bortolotti, Franck Perera e Maximilian Paul.

Oltre alle Temerario, la classe Pro si presenta con 18 vetture al via. Tra i protagonisti annunciati c’è il Team WRT che schiera su una delle sue BMW M4 GT3 i campioni 2025 Kelvin van der Linde e Charles Weerts insieme al nuovo arrivato Jordan Pepper. Tornerà in pianta stabile la vettura numero 46 con Valentino Rossi che sarà affiancato da Max Hesse e Dan Harper formando, così, un terzetto inedito.



Mercedes AMG si conferma il marchio più rappresentato e temibile del lotto. Il Winward Racing punta su Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz, mentre il Verstappen Racing alza ulteriormente l’asticella abbandonando la Aston Martin Vantage e salendo in classe Pro con Daniel Juncadella, Chris Lulham e Jules Gounon. Non è da meno il GetSpeed che schiera un equipaggio di alto livello con Maximilian Götz, Maxime Martin e Fabian Schiller.

Grande attenzione anche in Aston Martin. Il Comtoyou Racing ha confermato l’equipaggio vincitore della 24 Ore di Spa 2024 composto da Mattia Drudi, Nicki Thiim e Marco Sørensen. Pur restando fedele ad Aston Martin, Lance Stroll lascerà momentaneamente l’abitacolo della sua monoposto di Formula 1 per salire al volante della Vantage GT3. Il canadese prenderà parte alla gara del Paul Ricard insieme a Roberto Merhi e Mari Boya.



AF Corse si affida alla nuovissima 296 GT3 Evo con due equipaggi profondamente rinnovati, tra cui spiccano diversi piloti italiani. Sulla vettura numero 51 saranno protagonisti Alessio Rovera, campione del mondo Endurance nella classe LMP2, insieme a Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca. Mentre sulla numero 50 troviamo Sean Gelael, Arthur Leclerc e la fresca vincitrice di classe GTD della recente 12 Ore di Sebring Lilou Wadoux.

BMW, che ha vinto le ultime due edizioni della 1000 km, sarà al via anche con il Rowe Racing e il terzetto composto da Jake Dennis, Augusto Farfus e Raffaele Marciello. La griglia si completa con la Ford Mustang GT3 di Haupt Racing Team guidata da Thomas Drouet, Arjun Maini e Fabio Scherer e la McLaren del Garage 59 con Marvin Kirchhöfer, Joseph Loake e Dean MacDonald. Non poteva mancare la Porsche di Lionspeed GP, affidata a Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus, e l’Audi R8 GT3 griffata Eastalent Racing del terzetto Christopher Haase, Simon Reicher e Markus Winkelhock.



Non sono da meno anche le altre classi a partire dalla Gold Cup dove troviamo, tra gli altri, la Corvette di Steller Motorsport con Dennis Lind, Antoine Doquin e Lorenzo Fluxa e la McLaren del Garage 59 con Tom Fleming, Benjamin Goethe e Louis Prette. Spicca anche la presenza del campione italiano GT Andrea Frassineti, al debutto nel GTWC Europe con l’Audi R8 LMS GT3 di Attempto Racing insieme ad Alex Aka e Dylan Pereira.

La Silver si conferma una delle categorie più equilibrate, con numerosi equipaggi pronti a contendersi il successo. Tra questi troviamo anche il potentino Rocco Mazzola, impegnato sulla Audi di Tresor insieme ad Ariel Levi e Sebastian Øgaard. Sempre nella stessa classe, attenzione anche a team come WRT, GetSpeed e Comtoyou Racing, che schierano line-up giovani ma estremamente competitive.

In Bronze Cup, infine, il riferimento resta il Kessel Racing, che si presenta con una Ferrari per Dustin Blattner, Dennis Marschall e Lorenzo Patrese. Proprio quest’ultimo è uno dei piloti italiani da seguire con maggiore attenzione. Tra gli altri protagonisti figura anche Riccardo Pera, campione del mondo in carica LMGT3 nel FIA WEC e vincitore di classe della 24 Ore di Le Mans 2025, impegnato con il Rutronik Racing insieme a Loek Hartog e Antares Au.
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