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16 Dic [21:12]

WRT annuncia le line up 2023
Rossi debutta con la M4 a Dubai

Mattia Tremolada

Il team WRT, che nel 2023 abbandonerà Audi dopo una lunga e proficua collaborazione in favore di BMW, ha svelato quelli che saranno i propri equipaggi nel Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS, campionato organizzato dalla SRO di Stephane Ratel, di cui WRT è una delle squadre più vincenti in assoluto.

La formazione diretta da Vincent Vosse schiererà due M4 in classe Pro nella prossima stagione. La prima sarà affidata all’ormai inseparabile duo composto da Dries Vanthoor e Charles Weerts. Entrambi hanno seguito il team belga nel passaggio da Audi a BMW, diventando piloti ufficiali della casa bavarese. Per le corse endurance saranno raggiunti da Sheldon van Der Linde, campione in carica del DTM proprio con la M4 GT3. Curiosamente nel 2022 era stato il fratello Kelvin ad affiancare Vanthoor e Weerts sull’Audi R8.

La seconda vettura sarà invece affidata alle mani di Valentino Rossi (che a sua volta ha seguito WRT nel cambio di costruttore). Il pilota italiano, che dovrebbe entrare nei ranghi della casa di Monaco come pilota ufficiale, condividerà il volante con Maxime Martin (vincitore della 24 ore di Spa nel 2016) e con Augusto Farfus, che si aggiungerà nelle gare di durata. Queste due formazioni prenderanno parte anche all’Intercontinental GT Challenge, a partire dalla 12 ore di Bathurst del 4-5 febbraio.

Ma la corsa australiana non segnerà l’esordio assoluto di WRT con BMW. La squadra belga ha infatti annunciato la propria partecipazione anche alla 24 ore di Dubai, già vinta in due occasioni. Su una delle due M4 ci saranno Vanthoor e Mohammed Al Saud, che insieme hanno trionfato nel 2022, oltre a Jean-Baptiste Simmenauer e ad altri due piloti che saranno comunicati in seguito. Cinque nomi anche per l’altra vettura, affidata a Rossi, Martin, Sean Gelael (che con WRT corre nel WEC LMP2), Tim Whale (in arrivo dal GT4) e un altro pilota ancora da confermare.

2 Ott [18:24]

Montmelò, gara
Marciello prende anche l’Endurance
Cairoli trascina Dinamic al successo

Da Montmelò - Mattia Tremolada - Foto Speedy

È stato un tripudio tricolore quello andato in scena a Montmelò, dove i piloti italiani sono stati grandi protagonisti del finale di stagione del Fanatec GT World Challenge Europe, giunto all’ultima tappa del campionato Endurance. Ben cinque piloti del Bel Paese sono saliti sul podio assoluto, mentre il titolo di durata, oltre a quello assoluto già messo in cassaforte a Valencia, è andato a Raffaele Marciello.

Già in odore di Hypercar, Marciello nel 2023 dovrebbe essere nuovamente al via delle principali competizioni GT con Mercedes, prima di fare il salto nel mondo dei prototipi, ma quella 2022 per lui è stata probabilmente la stagione della consacrazione. Campione assoluto (come nel 2018), endurance (per la prima volta) e vice-campione nella Sprint cup (su cui aveva messo le mani nel 2018), dove ha fatto segnare quattro pole position in cinque occasioni, pagando qualche errore del compagno di equipaggio Timur Boguslavski, Marciello è anche in testa all’ADAC GT Masters, grazie a otto podi su 12 manche.



Nel 2022 è arrivata anche la prima affermazione alla 24 ore di Spa dopo tre pole position consecutive. Il successo in una 24 ore mancava e va ad aggiungersi nel ricco palmares del pilota italiano (che da quest’anno corre con licenza svizzera) e in particolare alla FIA GT World Cup di Macao del 2019. Oggi a Montmelò la Mercedes che Marciello condivide con Jules Gounon e Dani Juncadella non è stata particolarmente veloce, accontentandosi di portare a termine la corsa in quinta piazza per assicurarsi il titolo.

Antonio Fuoco ci ha provato fino alla fine, ma non è riuscito a beffare i rivali di Stoccarda. La Ferrari di Iron Lynx ha guidato la corsa per quasi due ore di gara, prima nelle mani di Alessandro Pier Guidi, già campione endurance nel 2020 e 2021, poi con Alessio Rovera. Il pilota lombardo non è riuscito a confermarsi sul livello mostrato nel resto della stagione, vanificando i 7” di vantaggio che Pier Guidi aveva preso nei confronti di Jack Aitken e Klaus Bachler. Rovera è stato raggiunto e superato da uno scatenato Albert Costa, mentre Alessio Picariello, che era a ridosso dei due dopo essere stato accompagnato nella ghiaia da Giancarlo Fisichella nelle prime fasi del proprio stint, ha optato per rientrare ai box con un paio di giri d’anticipo nei confronti degli avversari.



La scelta strategica del team Dinamic si è rivelata fondamentale, perché ha permesso ad un eccezionale Matteo Cairoli, già velocissimo in qualifica, di effettuare un perfetto undercut ai danni di Fuoco e Bortolotti. Cairoli ha subito preso 4” di vantaggio nei confronti di Fuoco, ma il distacco si è azzerato con l’entrata in azione della safety car (e un aiuto da parte del doppiato Niklas Nielsen, che pur senza scorrettezze ha tenuto dietro per alcuni giri Cairoli favorendo il rientro di Fuoco). Alla ripartenza Cairoli ha nuovamente allungato su Fuoco, che ha chiuso staccato di soli otto decimi al termine di un confronto serratissimo. Terzo Bortolotti, al primo podio stagionale con il team Emil Frey.

WRT ha concluso i 12 anni di collaborazione con Audi con un quarto posto, con Dries Vanthoor che nel finale si è avvicinato a Bortolotti, pur senza mai riuscire ad impensierirlo per il podio. L’altra R8 Pro del team belga ha tagliato il traguardo in sesta piazza nelle mani di Frederic Vervisch, Valentino Rossi e Nico Muller. Quest’ultimo è anche stato autore di un contatto con Giorgio Roda all’ingresso della pit lane. La vettura del team Sainteloc di Legeret-Mies-Niederhauser, già vincitori a Hockenheim, ha tagliato il traguardo in settima piazza precedendo la Mercedes di GetSpeed e le migliori BMW e McLaren dei team Rowe e Jota.



WRT batte McLaren in Silver cup

Fuori dalla top-10 il duo di testa di Silver Cup, con i campioni endurance e assoluti di classe Thomas Neubauer, Benjamin Goethe e Jean-Baptiste Simmenauer che hanno suggellato una stagione impeccabile con la terza vittoria stagionale, precedendo la McLaren di Garage 59, velocissima in qualifica e 12esima al traguardo. Andrea Bertolini, Stefano Costantini e Louis Machiels hanno vinto in classe Pro-Am, mentre la Gold cup ha avuto un epilogo burrascoso.

Finale controverso in Gold cup

Il successo di gara, almeno per il momento, è andato al team Winward. Il gentleman Jens Liebhauser come di consueto è stato coinvolto in diversi contatti nelle prime fasi di gara, ma nonostante lo sterzo danneggiato Lorenzo Ferrari (settimo stamane nel Q2 e miglior Mercedes) e Lucas Auer hanno recuperato alla grande. Auer ha scavalcato Arjun Maini all’inizio dell’ultimo stint, ma nel finale ha subito il rientro del pilota indiano, che ha trovato spazio per passare a dieci minuti dal termine. Auer non ha mollato e all’ultima chicane ha tentato il tutto per tutto. Maini non ha dato spazio e l’austriaco lo ha spedito senza troppi complimenti a muro, andando a tagliare il traguardo in prima posizione. L’incidente è ancora sotto investigazione.



Anche l’assegnazione del titolo di categoria non ha risparmiato colpi di scena. Una velocissima Michelle Gatting aveva preso la leadership della classifica nel corso del secondo stint, cedendo il volante a Rahel Frey con un vantaggio rassicurante. A quaranta minuti dal termine però il cambio della Ferrari 488 delle Iron Dames ha ceduto, costringendo la pilota svizzera a parcheggiare a bordo pista. A prendere il comando della gara e del campionato è così stata la McLaren di Inception, ma una foratura subita da Frederik Schandorff ha rimesso tutto in discussione, finché la Porsche di Herberth non è stata spedita in testacoda da Tommaso Mosca.

Per le Iron Dames è così sfumato un titolo meritato, con la vittoria alla 24 ore di Spa che le aveva lanciate al vertice della classifica. Altrettanto meritato il successo di Brendan Iribe, protagonista di una 24 ore personale incredibile. Il gentleman americano (inventore di Oculus ed ex fidanzato di Emma Watson) ha preso il via della Petit Le Mans a Road Atlanta, disputando le 2 ore e 30 minuti obbligatorie per un pilota bronze. Poi ha lasciato il volante a Jordan Pepper e Sebastian Priaulx che hanno completato l’opera chiudendo secondi in gara e vincendo il campionato GTD Endurance. Ad attenderlo a Barcellona c’erano invece il fido Ollie Millroy (suo driver coach fin dagli esordi nel GT Open) e Schandorff, che lo hanno scortato verso un clamoroso secondo titolo di classe nel giro di 24 ore e a sole 7236km di distanza l’uno dall’altro.

Domenica 2 ottobre 2022, gara

1 - Bachler-Picariello-Cairoli (Porsche) - Dinamic - 97 giri in 3h01’26”201
2 - Rovera-Pierguidi-Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 0”873
3 - Bortolotti-Aitken-Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 9”098
4 - D.Vanthoor-Feller-Weerts (Audi) - WRT - 9”670
5 - Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP - 22”168
6 - Vervisch-Müller-Rossi (Audi) - WRT - 26”517
7 - Legeret-Mies-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 26”870
8 - Engel-Schothorst-Stolz (Mercedes) - GetSpeed - 31”325
9 - Yelloly-Eng-Farfus (BMW) - Rowe - 48”555
10 - Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota - 48”961
11 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 49”310
12 - Maldonado-Macdonald-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 53”155
13 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 55”920
14 - Lappalainen-Wishofer-White (Lamborghini) - Emil Frey - 57”746
15 - Al Zubair-Jefferies-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT - 58”572
16 - Gazeau-Baert-Panis (Audi) - Sainteloc - 1’00”564
17 - Zug-Schöll-Aka (Audi) - Attempto - 1’01”848
18 - Beretta-Nemoto-Hites (Lamborghini) - VSR - 1’06”234
19 - Baud-Eriksen-Kingsley (Mercedes) - Getspeed - 1’06”781
20 - Nielsen-Fisichella-Molina (Ferrari) - Iron Lynx - 1 giro
21 - Stevenson-Drouet-Mosca (Mercedes) - ASP - 1 giro
22 - Patrese-Valente-Vermeulen (Audi) - Tresor by Car Collection - 1 giro
23 - Liebhauser-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward - 1 giro
24 - Walkinshaw-Perez Companc (Mercedes) - Madpanda - 1 giro
25 - Paverud-Moulin-Cola (Lamborghini) - VSR - 1 giro
26 - Fittje-Valente-Love (Mercedes) - Haupt - 1 giro
27 - Blazek-Siedler-Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - 1 giro
28 - Tomita-A.Robin-M.Robin (Audi) - WRT - 1 giro
29 - Cooke-Leitch-Tutumlu (Lamborghini) - Leipert - 1 giro
30 - Bohn-A.Renauer-R.Renauer (Porsche) - Herberth - 1 giro
31 - Gomar-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS - 1 giro
32 - Baumann-Pierburg-Loggie (Mercedes) - SPS - 1 giro
33 - Eteki-Ojjeh-Lessenes (Audi) - Boutsen - 1 giro
34 - Malykhin-Guven (Porsche) - Allied - 1 giro
35 - Millroy-Iribe-Schandorff (McLaren) - Inception - 1 giro

Ritirati
Maini-Haupt-Scholze (Mercedes) - Haupt
Cheever-Froggatt- Hui (Mercedes) - GruppeM
Klien-Abril-Lind (McLaren) - JP Motorsport
Costantini-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse
West-Ramos-Chaves (McLaren) - Garage 59
Pedersen-Nakken-Roda (Porsche) - Dinamic
Haase-Drudi-Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection
Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames
Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan (Ferrari)
Witt-Dorlin-MacDowall (Lamborghini) - Barwell
Schramm-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto
Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Emil Frey
Hutchison-Menchaca-Proctor (Audi) - WRT

Il campionato Endurance
1.Juncadella-Gounon-Marciello 89 punti; 2.Fuoco 87; 3.Serra-Rigon 68; 4.Bachler 54; 5.Stolz-Schothorst 53; 6.Cairoli 48; 7.Engel 44; 8.Picariello 40; 9.D.Vanthoor-Weerts 39; 10.Molina-Nielsen 37.

Il campionato assoluto
1.Marciello 187 punti; 2.Vanthoor-Weerts 148,5; 3.Gounon 130,5; 4.Boguslavskiy 98; 5.Juncadella 89. ‍

2 Ott [10:26]

Montmelò, qualifica
Iron Lynx firma la pole

Da Montmelò - Mattia Tremolada

L’inedito equipaggio composto dai tre piloti ufficiali Ferrari Antonio Fuoco, Alessandro Pier Guidi e Alessio Rovera ha conquistato la pole position nell’ultimo appuntamento del Fanatec GT World Challenge Europe a Montmelò. Il trio tricolore ha prevalso in un confronto serratissimo, che ha visto le prime quattro vetture chiudere con meno di un decimo di differenza sulla media dei tre migliori riferimenti di ciascun pilota.

Dopo il miglior tempo di Pier Guidi nel Q1 in 1’44”721 (solo 70 millesimi più rapido di Mirko Bortolotti), Rovera ha abbassato di un paio di decimi, risultando quinto nel secondo turno in 1’44”553, mentre Fuoco ha ritoccato un altro decimo in 1’44”402. Beffata per soli tre millesimi la Porsche di Dinamic, trascinata da un velocissimo Matteo Cairoli. Il pilota italiano ha fatto segnare il miglior tempo assoluto nel Q3 in 1’43”955, ma ha pagato una prestazione non eccezionale di Alessio Picariello, che nella seconda frazione non è riuscito a migliorare il tempo fatto segnare da Klaus Bachler nel primo turno.

L’equipaggio di punta di Lamborghini ha chiuso in terza posizione a 17 millesimi. In questo caso è stato Albert Costa a mancare l'affondo decisivo, girando in 1’44”4 come Jack Aitken prima di lui. A completare la seconda fila ci sarà la sorprendente McLaren di Garage59, condotta splendidamente da Dean MacDonald e Nicolai Kjaergaard, meno da Manuel Maldonado. Il venezuelano ha chiuso 26esimo nel Q1 in 1’45”897, ma ci hanno pensato i suoi compagni di equipaggio a rimediare. MacDonald, scozzese in arrivo dal British GT e dalla GT4 europea, è stato il più rapido della sessione intermedia in 1’44”109, mentre Kjaergaard, danese vice-campione del British F3 2018, è stato solo un millesimo più lento di Cairoli nel Q3, firmando il secondo miglior tempo assoluto.



La vettura di Garage59, iscritta in classe Silver, ha anche preceduto la McLaren Pro di JP Motorsport, con Klien-Abril-Lind, e l’Audi Sainteloc vincitrice a Hockenheim. Christopher Mies e Patrick Niederhauser avevano la miglior media prima dell’ultima sessione, ma Lucas Legeret ha vanificato i loro sforzi con un 1’45”106. In quarta fila scatteranno l’Audi del team WRT che vede Ricardo Feller in sostituzione di Kelvin Van Der Linde, e la Mercedes di ASP di Raffaele Marciello, Dani Juncadella e Jules Gounon.

L’equipaggio del team francese guida la classifica di campionato, ma nelle prove la Mercedes non è sembrata in grado di tenere il passo dei rivali. Fuoco, rimasto l’unico pilota in grado di impensierire Marciello-Juncadella-Gounon per il titolo, ha quindi una bella occasione con 11 punti da recuperare. Fuoco non potrà però contare sul supporto dell’altra Ferrari di Iron Lynx, dal momento che Giancarlo Fisichella è stato centrato in pieno da Dennis Lind prima di potersi lanciare. Il danese di JP Motorsport, spesso troppo irruento, ha trovato diverse vetture lente prima dell’ultima chicane durante il proprio giro lanciato e, innervosito dalla situazione che si è creata, anziché alzare il piede ha tentato di fare lo slalom nel traffico senza successo.

Domenica 2 ottobre 2022, qualifica
(il tempo finale è la media dei tre crono realizzati dai tre piloti)

1 - Rovera-Pierguidi-Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 1’44”558
2 - Bachler-Picariello-Cairoli (Porsche) - Dinamic - 1’44”561
3 - Bortolotti-Aitken-Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1’44”575
4 - Maldonado-Macdonald-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 1’44”654
5 - Klien-Abril-Lind (McLaren) - JP Motorsport - 1’44”666
6 - Legeret-Mies-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 1’44”716
7 - D.Vanthoor-Feller-Weerts (Audi) - WRT - 1’44”774
8 - Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - ASP - 1’44”870
9 - Engel-Schothorst-Stolz (Mercedes) - GetSpeed - 1’44”893
10 - Haase-Drudi-Ghiotto (Audi) - Tresor by Car Collection - 1’44”991
11 - Kirchhofer-Wilkinson-Bell (McLaren) - Jota - 1’45”004
12 - Vervisch-Müller-Rossi (Audi) - WRT - 1’45”073
13 - Roussel-Rougier-Altoè (Lamborghini) - Emil Frey - 1’45”082
14 - Schramm-Winkelhock-Marschall (Audi) - Attempto - 1’45”085
15 - Simmenauer-Goethe-Neubauer (Audi) - WRT - 1’45”088
16 - Gazeau-Baert-Panis (Audi) - Sainteloc - 1’45”138
17 - Lappalainen-Wishofer-White (Lamborghini) - Emil Frey - 1’45”275
18 - Yelloly-Eng-Farfus (BMW) - Rowe - 1’45”299
19 - Stevenson-Drouet-Mosca (Mercedes) - ASP - 1’45”460
20 - Pedersen-Nakken-Roda (Porsche) - Dinamic - 1’45”498
21 - Baud-Eriksen-Kingsley (Mercedes) - Getspeed - 1’45”512
22 - Zug-Schöll-Aka (Audi) - Attempto - 1’45”514
23 - Harper-Verhagen-Hesse (BMW) - Rowe - 1’45”515
24 - Frey-Bovy-Gatting (Ferrari) - Iron Dames - 1’45”520
25 - Al Zubair-Jefferies-Schiller (Mercedes) - Al Manar by HRT - 1’45”544
26 - Liebhauser-Ferrari-Auer (Mercedes) - Winward - 1’45”551
27 - Walkinshaw-Perez Companc (Mercedes) - Madpanda - 1’45”631
28 - Fittje-Valente-Love (Mercedes) - Haupt - 1’45”633
29 - West-Ramos-Chaves (McLaren) - Garage 59 - 1’45”671
30 - Bohn-A.Renauer-R.Renauer (Porsche) - Herberth - 1’45”727
31 - Maini-Haupt-Scholze (Mercedes) - Haupt - 1’45”757
32 - Tomita-A.Robin-M.Robin (Audi) - WRT - 1’45”758
33 - Beretta-Nemoto-Hites (Lamborghini) - VSR - 1’45”781
34 - Patrese-Valente-Vermeulen (Audi) - Tresor by Car Collection - 1’45”836
35 - Delacour-Sbirrazzuoli-Balzan (Ferrari) - AF Corse - 1’45”837
36 - Millroy-Iribe-Schandorff (McLaren) - Inception - 1’45”870
37 - Witt-Dorlin-MacDowall (Lamborghini) - Barwell - 1’45”873
38 - Hutchison-Menchaca-Proctor (Audi) - WRT - 1’45”952
39 - Cheever-Froggatt- Hui (Mercedes) - GruppeM - 1’45”980
40 - Malykhin-Guven (Porsche) - Allied - 1’46”031
41 - Paverud-Moulin-Cola (Lamborghini) - VSR - 1’46”037
42 - Baumann-Pierburg-Loggie (Mercedes) - SPS - 1’46”417
43 - Eteki-Ojjeh-Lessenes (Audi) - Boutsen - 1’46”472
44 - Costantini-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1’46”531
45 - Gomar-Cabirou-Parisy (Lamborghini) - AGS - 1’46”959
46 - Cooke-Leitch-Tutumlu (Lamborghini) - Leipert - 1’46”960
47 - Nielsen-Fisichella-Molina (Ferrari) - Iron Lynx - nessun tempo nel Q3
48 - Blazek-Siedler-Krupinski (McLaren) - JP Motorsport - nessun tempo nel Q2 e Q3

20 Set [20:17]

Come cambia il calendario 2023
La 24 Ore di Spa l'1-2 luglio

Massimo Costa

L'ufficializzazione del calendario F1, con il GP del Belgio che si svolgerà il fine settimana del 30 luglio, la data storica in cui si è sempre disputata la 24 Ore di Spa (a parte il 2020, anno del Covid, quando si corse in ottobre), ha modificato ampiamente il calendario SRO del Fanatec GT World Challenge Endurance e Sprint. E c'è anche una variazione importante, con l'uscita di Magny-Cours e l'ingresso del Nurburgring per quanto riguarda la serie Sprint.

La stagione 2023 si aprirà con le due giornate di test collettivi a Le Castellet il 7-8 marzo, poi il weekend del 23 aprile ci sarà la 3 Ore di Monza, originariamente prevista per il 6 aprile, prima tappa dell'Endurance. Il 13-14 maggio partirà il campionato Sprint a Brands Hatch, inizialmente in calendario il 30 aprile. Il 23-24 maggio, test collettivi pre 24 Ore di Spa, poi il 4 giugno la 6 Ore di Le Castellet, data invariata. A seguire, l'1-2 luglio la 24 Ore di Spa, che come detto era programmata per il 29-30 luglio.

Il weekend del 16 luglio, a Misano si corre il campionato Sprint, prima in calendario il 2 luglio. Il 30 luglio, la novità Nurburgring (Sprint) che prende il posto di Magny-Cours che era programmato per il 14 maggio. Non cambiano le date di Hockenheim (Endurance) del 3 settembre, Valencia (Sprint) del 17 settembre, Montmelò (Endurance) dell'1 ottobre. Poi, atto finale il 15 ottobre a Zandvoort, campionato Sprint che fa un salto in avanti notevole dal 18 giugno in cui era inizialmente programmata la trasferta olandese.

Il calendario 2023

7-8 marzo - Test a Le Castellet
23 aprile - Endurance - 3 Ore di Monza
14 maggio - Sprint - Brands Hatch
23-24 maggio - Test a Spa
4 giugno - Endurance - 6 Ore di Le Castellet 
2 luglio - Endurance - 24 Ore di Spa
16 luglio - Sprint - Misano
30 luglio - Sprint - Nurburgring
3 settembre - Endurance - 3 Ore di Hockenheim
17 settembre - Sprint - Valencia
1 ottobre - Endurance - 3 Ore di Montmelò
15 ottobre - Sprint - Zandvoort

 

18 Set [15:39]

Sprint a Valencia - Gara 2
Marciello campione Overall
Capolavoro di Weerts con le slick

Massimo Costa

Un finale esaltante come pochi quello offerto dalla gara 2 di Valencia del Fanatec GT World Challenge. La pioggia ha caratterizzato la prima parte della corsa che chiude la stagione del campionato Sprint (già campioni Vanthoor-Weerts) e se nel primo stint Raffaele Marciello ha letteralmente schiantato gli avversari acquisendo un vantaggio imbarazzante di ben 17", dopo il pit-stop e cambio piloti il protagonista è divenuto Charlie Weerts. Il team WRT ha deciso di montare sulla sua Audi le gomme slick, certamente un rischio e difatti il belga ha perso terreno considerando che il suo compagno Dries Vanthoor occupava la terza posizione. Scivolato sesto, negli ultimi giri, con la traiettoria che andava asciugandosi, Weerts ha spinto forte raggiungendo Timur Boguslavskiy ed Aurelien Panis.

Ma cosa era accaduto? Boguslavskiy, presa la Mercedes ASP da Marciello, teneva la prima posizione con un grande vantaggio su Panis, a sua volta entrato nell'abitacolo dell'Audi Sainteloc al posto di Patric Niederhauser, salito in seconda posizione fin dalle prime battute dopo essere partito quinto. Panis, su gomme rain come il russo, è rinvenuto fortissimo fino a raggiungere la Mercedes. Ma il francese si è come impantanato non riuscendo a trovare il modo per superare Boguslavskiy benché fosse nettamente più rapido. Di questa situazione, ne ha approfittato Weerts che con le slick stava girando fortissimo. Recuperato il terzo posto, il belga ha velocemente raggiunto il duo di testa all'ultimo giro.

Con Panis incapace di superare la Mercedes, Weerts in un attimo si è liberato del francese e del russo a mezzo giro dalla bandiera a scacchi, salendo in prima posizione e facendo esplodere di gioia il box WRT. All'uscita dell'ultima curva, Boguslavskiy è andato leggermente largo permettendo a Panis di superarlo in volata prendendosi il secondo posto. L'amarezza di Marciello che seguiva con ansia il finale, è stata presto mitigata dalla certezza della conquista del titolo più importante del GT World Challenge, quello Overall che somma i risultati del campionato Endurance e Sprint.

Bravo Simon Gachet che col quarto posto finale ha rimediato a uno stint difficile di Christopher Haase mentre di grande qualità è la quinta piazza di Companc-Schiller con la Mercedes Madpanda e la sesta posizione della McLaren del Garage 59 affidata a Kjaergaard-Maldonado. Valentino Rossi entrato in pista dopo 30 minuti ha subito sofferto un problema tecnico dovendo ritirarsi ai box.

Domenica 18 settembre 2022, gara 2

1 - Weerts-Vanthoor (Audi) - WRT - 33 giri
2 - Panis-Niederhauser (Audi) - Sainteloc - 1"967
3 - Boguslavskiy-Marciello (Mercedes) - ASP - 2"067
4 - Gachet-Haase (Audi) - Tresor by Car Collection - 9"254
5 - Companc-Schiller (Mercedes) - Madpanda - 22"264
6 - Maldonado-Kjaergaard (McLaren) - Garage 59 - 26"702
7 - Lind-Abril (McLaren) - JP Motorsport - 30"776
8 - Stevenson-Drouet (Mercedes) - ASP - 31"288
9 - Magnus-Baert (Audi) - Sainteloc - 34"557
10 - Cheever-Froggatt (Mercedes) - GruppeM - 43"547
11 - Schothorst-Marschall (Audi) - Attempto - 49"305
12 - Pla-Vautier (Mercedes) - ASP - 49"428
13 - Ghiotto-Drudi (Audi) - Tresor by Car Collection - 52"207
14 - De Leener-Engelhart (Porsche) - Dinamic - 53"535
15 - Neubauer-Goethe (Audi) - WRT - 53"920
16 - Krupinski-Klien (McLaren) - JP Motorsport - 53"993
17 - De Pauw-Jean (Ferrari) - AF Corse - 54"647
18 - Umbrarescu-Walilko (Mercedes) - ASP - 55"075
19 - Roda-Bachler (Porsche) - Dinamic - 1'01"248
20 - Aka-Scholl (Audi) - Attempto - 1'06"474
21 - Ramos-MacDonald (McLaren) - Garage 59 - 1'08"993
22 - Simmenauer-Mies (Audi) - WRT - 1'15"559
23 - Delacour-Sbirrazzuoli (Ferrari) - AF Corse - 1'32"019
24 - Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'41"147
25 - Kroes-Kreuger (Lamborghini) - GSM - 1 giro

Ritirati
Rossi-Vervisch
 
Il campionato sprint finale
1.Weerts-Vanthoor 135,5; 2.Boguslavskiy-Marciello 111,5; 3.Gachet-Haase 67; 4.De Pauw-Jean 62,5; 5.Pla 54; 6.Niederhauser-Panis 49,5; 7.Gounon 41,5; 8.Marschall-Schothorst 30; 9.Mies 22

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