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30 Set [1:43]

Rally Nuova Zelanda - 2° giorno mattino
Tänak 1° è incalzato da Breen ed Evans

Michele Montesano

Ritmi serrati, distacchi minimi, fango, ghiaia e pioggia, con tali ingredienti il Rally di Nuova Zelanda non poteva che essere ricco di colpi di scena. A comandare la classifica del terzultimo evento stagionale del WRC è Ott Tänak. Nonostante l’ordine di partenza sfavorevole, l’estone ha dimostrato un passo consistente nelle 3 Prove Speciali mattutine. Il pilota Hyundai però non potrà di certo rilassarsi visto l’esiguo margine di 2”6 che ha su Craig Breen ed Elfyn Evans.

Conclusa la PS1 al primo posto, Tänak ha provato a limitare i danni nella Whaanga Coast. Ma, complice la pioggia, l’estone ha ottenuto solamente il quarto crono sprofondando in quarta posizione assoluta. Il campione 2019 non si è dato per vinto ottenendo il secondo tempo nella Te Akau South, seppur in coabitazione con Breen e Kalle Rovanperä. Risalito in seconda posizione, nella Te Akau North il pilota di Hyundai Motorsport ha sferrato l’attacco decisivo ottenendo lo scratch e la leadership momentanea del Rally di Nuova Zelanda.



Favorito all’ordine di partenza, Breen (nella foto sopra) ha mostrato un buon ritmo sugli sterrati neozelandesi. Come previsto la pioggia ha reso l’iconica speciale di Whaanga Coast ancora più ostica da affrontare. Fango e ghiaia hanno penalizzato non poco chi ha preso il via per primo. Ad approfittarne è stato il nord irlandese che non ha fatto rimpiangere l’assenza di Sebastien Loeb in casa Ford M-Sport. In grado di marcare un terzo e un secondo crono, rispettivamente nelle prime due PS, Breen ha preso le redini della gara salvo poi perdere terreno nella Te Akau North.

Da sempre a suo agio su fondi viscidi e scivolosi, Evans (nella foto sotto) è finalmente tornato nelle posizioni che contano. Quinto nella PS2, il gallese ha siglato lo scratch nella Te Akau South, la prova più lunga dell’intero rally, per poi concludere la tornata mattutina con il terzo crono a 8 decimi dal battistrada. Così come Breen, il pilota del Toyota Gazoo Racing Team WRT si trova ora a 2”6 da Tänak.



Ha iniziato il rally con il giusto ritmo Gus Greensmith. L’inglese della Ford ha firmato la prima speciale di giornata, la difficile Whaanga Coast, ottenendo così il suo secondo scratch in carriera nel WRC (dopo quello conquistato a Montecarlo). Greensmith però non è riuscito a ripetersi nelle successive 2 speciali scivolando al quarto posto. L’inglese inoltre sente la pressione di Sebastien Ogier, staccato di soli 7 decimi, e di Rovanperä in grado di segnare tempi interessanti nonostante sia costretto a partire per primo nelle PS.

Davvero opaca la mattinata di Thierry Neuville (nella foto sotto). Il belga si è dimostrato la brutta copia di se stesso, il Rally dell’Acropoli sembra un ricordo decisamente lontano. In crisi di assetto, Neuville ha lamentato uno scarso grip sul posteriore della sua Hyundai i20N Rally1 dovuto, a detta del pilota, ad un problema con gli ammortizzatori. Inoltre Neuville si è reso protagonista di due testacoda che l’hanno relegato ad oltre 40 secondi dal team mate Tänak.



Ottavo posto per Katsuta Takamoto. Nonostante sia apparso fin troppo cauto sulle strade neozelandesi, il giapponese è riuscito a sopravanzare Oliver Solberg afflitto da un calo di potenza sulla sua Hyundai. L’assenza del Service Park di metà giornata giocherà a sfavore sia dello svedese che soprattutto di Neuville. Lorenzo Bertelli ha chiuso la prima tornata al dodicesimo posto assoluto. Il debutto su una vettura ibrida si è rivelato difficile ma, grazie alle note di Lorenzo Granai, l’italiano sta man mano migliorando il suo ritmo.

Il padrone di casa Hayden Paddon comanda la classifica del WRC2. Il pilota Hyundai occupa inoltre la top 10 assoluta. Al termine delle prime 4 Prove Speciali, il neozelandese ha già accumulato un margine di 33”8 su Kajetan Kajetanowicz secondo di classe. A completare il podio la Skoda Fabia di Shane van Gisbergen.

Venerdì 30 settembre 2022, classifica dopo la SS4

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 49'22"3
2 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 2"6
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 2"6
4 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 9"0
5 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 9"7
6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 10"7
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 40"9
8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 59"6
9 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 1'02"2
10 - Paddon-Kennard (Hyundai i20N WRC2) - 2'29"7
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 3'03"5
12 - Bertelli-Granai (Ford Puma Rally1) - 3'06"9
13 - Van Gisbergen-Weston (Skoda Fabia WRC2) - 3'31"5
14 - Bates-McCarthy (Skoda Fabia WRC2) - 3'39"1
15 - Hunt-Rawstorn (Skoda Fabia WRC2) - 4'59"9

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