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1 Ott [0:56]

Rally Nuova Zelanda - 3° giorno mattino
Rovanperä 1°, spavento per Greensmith

Michele Montesano

Non poteva esserci regalo di compleanno migliore per Kalle Rovanperä. Al termine della tornata mattutina del venerdì, il fresco ventiduenne si trova al comando del Rally di Nuova Zelanda. Ma l’intera classifica generale, della terzultima prova stagionale del WRC, è astata completamente rivoluzionata. Dopo la cancellazione della PS10, per l’incidente che ha visto suo malgrado protagonista Gus Greensmith, il finnico del Toyota Gazoo Racing Team WRT comanda le operazioni seguito da Ott Tänak e Sebastien Ogier.

Durante la notte neozelandese è arrivata la doccia fredda per i piloti di Hyundai Motorsport. Sia Tänak che Thierry Neuville sono stati sanzionati di 5 secondi per aver utilizzato più potenza del sistema ibrido nella PS1. I commissari hanno appurato che, nel corso della prova spettacolo di Pukekawa Auckland Domain, le due Hyundai i20N Rally1 hanno registrato un rilascio di energia pari a 243,83 kJ, ovvero 3,83 kJ in più rispetto ai 240 consentiti dal regolamento. Per Tänak questo ha comportato la perdita del primo posto in favore di Elfyn Evans, nessun cambiamento invece per Neuville. Penalizzato anche Rovanperä che, sempre nella PS1, ha infranto di soli 0,16 kJ il limite. I 5 secondi però non hanno comportato cambi in classifica per il pilota della Toyota.



Ancora una volta ad attendere i piloti è stata la pioggia. La speciale di Kaipara Hills si è ben presto trasformata in fango. Da sempre a suo agio in queste condizioni di aderenza precaria, Rovanperä ha ottenuto il secondo crono nella PS8. Il pilota della Toyota è così salito sul podio del Rally di Nuova Zelanda scalzando il compagno di squadra Sebastien Ogier. In splendida forma, il Flying Finn ha poi siglato lo scratch nella speciale di Puhoi balzando al comando del Rally di Nuova Zelanda. A corto di potenza sulla sua i20N, Tänak (nella foto sopra) non è riuscito a difendersi dall’attacco di Rovanperä. L’estone ha anche perso una manciata di secondi per una nota sbagliata nel corso della prima speciale di giornata.

È andata decisamente peggio la mattinata di Evans. Ereditata la prima posizione, il gallese ha mantenuto le redini della gara al termine della Kaipara Hills anche se incalzato a 2”9 da Tänak. Poi nella Puhoi il fattaccio. Evans, tradito dalla scarsa aderenza della speciale, ha perso il controllo della sua Yaris Rally1 in una curva destrorsa da media percorrenza. La Toyota ha puntato dritto un banco di terra a bordo strada colpendolo dapprima con l’anteriore e, dopo un testacoda, anche col posteriore. La Yaris è uscita decisamente malconcia: danni al radiatore, con conseguente innalzamento della temperatura dell’acqua, paraurti anteriore e posteriore saltati oltre alla perdita del portellone del bagagliaio con annesso alettone.



Costretto a delle riparazioni di fortuna nel trasferimento verso la PS10 (nella foto sopra), Evans sembrava ormai prossimo alla resa. A salvare il gallese ci ha pensato Greensmith che ha letteralmente scaraventato la sua Puma contro un terrapieno nella speciale di Komokoriki. Affrontando una veloce curva a sinistra, l’inglese è stato tratto in inganno dall’erba bagnata a bordo strada. Inevitabile il sottosterzo che ha fatto scivolare la Ford dall’altro lato della carreggiata. La vettura, dopo essere arrivata a velocità sostenuta in una cunetta, ha piroettato diverse volte prima di terminare la sua corsa qualche metro più avanti. Fortunatamente sia Greensmith che il navigatore Jonas Andersson sono usciti illesi dall’impatto, ma la Puma è rimasta inerme a centro strada. Per questo la direzione gara ha deciso di cancellare la prova congelando la classifica generale alla speciale precedente.



A chiudere il podio Ogier. Il francese però non è riuscito ad essere così incisivo come il suo compagno di squadra Rovanperä. Il campione in carica sfrutterà il Service Park di metà giornata per apportare le giuste correzioni di setup sulla sua Yaris. Mattinata difficile anche per Neuville. Nonostante sia riuscito ad artigliare la top 5 ai danni di Greensmith, il belga ha dovuto fare i conti con i problemi alla trasmissione della Hyundai rimasta priva della terza marcia.

Settimo Oliver Solberg ancora in crisi di trazione con la sua Hyundai. A detta dello svedese, l’assetto troppo rigido della i20N non gli ha permesso di spingere fino in fondo sulla PS8. La situazione è peggiorata nella Puhoi dove il figlio d’arte ha dovuto combattere con tanto sottosterzo. Solberg ora dovrà vedersi le spalle da Takamoto Katsuta in piena rimonta. Crescono i rimpianti per Craig Breen. Tornato in azione dopo l’uscita di strada nel corso della PS5, quando occupava il secondo posto assoluto, il nord irlandese ha siglato il suo primo scratch del Rally di Nuova Zelanda nella Kaipara Hills. Con Greensmith di fatto impossibilitato a riprendere la gara, Lorenzo Bertelli (nella foto sotto) balzerà al nono posto assoluto. Al debutto sulla Ford Puma, l’italiano ha mostrato una buona curva di apprendimento della Rally1 ibrida impostando un buon ritmo sulle speciali tecniche della terza giornata.



Non cambiano le posizioni di vertice del WRC2. Hayden Paddon ha praticamente messo in cassaforte la vittoria. Autore dei due scratch mattutini, il pilota Hyundai ha portato a 1’38” il margine nei confronti di Kajetan Kajetanowicz. Inoltre il polacco dovrà prestare anche attenzione alla rimonta di Shane van Gisbergen che si è portato a 32”8 dal secondo posto di classe.

Sabato 1 ottobre 2022, classifica dopo la SS9 *

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1h59'25"5
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 4"6
3 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 6"5
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 30"4
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'03"9
6 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 1'04"9
7 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 1'55"1
8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'03"6
9 - Paddon-Kennard (Hyundai i20N WRC2) - 6'24"8
10 - Bertelli-Granai (Ford Puma Rally1) - 6'56"9
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 8'02"8
12 - Van Gisbergen-Weston (Skoda Fabia WRC2) - 8'35"6
13 - Bates-McCarthy (Skoda Fabia WRC2) - 11'44"5
14 - Summerfield-Summerfield (Mitsubishi Mirage) - 13'20"4
15 - Kremer-Kremer (Citroen C3 WRC2) - 14'26"8

*la SS10 è stata cancellata in seguito all'uscita di strada della Ford Puma di Greensmith-Andersson

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