Massimo CostaNon è tutto oro quel che luccica verrebbe da dire. A sorpresa, The-Race ha reso noto che lo scorso 11 marzo, i venti piloti della Formula E hanno inviato direttamente al presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, una cirocstanziata lettera in cui vengono espressi dubbi sulla qualità della direzione gara e sulla gestione della categoria.
Si sottolinea come i piloti non abbiano fiducia sulla professionalità e competenza di chi prende le decisioni durante le corse, soprattutto non viene compreso lo stile di guida richiesto dalle monoposto della Formula E e manca una certa coerenza nelle decisioni che vengono prese.
Si chiede inoltre la presenza, a fianco della direzione gara, di piloti con esperienza nella categoria. Suscita perplessità il fatto che come ex piloti siano stati chiamati, tanto per citarne alcuni, Paul Belmondo, Pedro Lamy, Enrique Bernoldi, degli ex F1 degli anni Novanta, o addirittura Johnny Unser, che non hanno la minima esperienza di come si guida una Formula E.

The-Race è entrata in possesso della lettera firmata dai piloti della Formula E. Ecco quindi alcuni dei passaggi fondamentali che sono stati sottoposto al presidente FIA.
La prima parte è positiva, nel senso che si elogiano gli sforzi e i miglioramenti attuati di anno in anno dalle ASN locali e dai commissari di gara, la sicurezza raggiunta dalle monoposto, le condizioni dei vari tracciati sempre più adeguati alle norme di sicurezza, dall'equità tecnica e dei protocolli generali.
Poi, però, si passa all'attacco. I piloti esprimono formalmente una crescente preoccupazione riguardo lo standard attuale, la coerenza e la regolarità procedurale della gestione delle gare del campionato. L'accusa è rivolta al direttore di gara Marek Hanaczewski. I piloti chiedono una valutazione interna per comprendere il ragionamento del direttore di gara in merito al regolamento sportivo, aggiungendo che senza la capacità e l'umiltà di riconoscere e imparare dagli errori, ci sono poche chance di poter avere un miglioramento continuo. I piloti chiedono la nomina di consulent con esperienza diretta in Formula E e la conduzione di una revisione indipendente della coerenza delle decisioni dei commissari di gara.
Tutto viene poi riassunto in questi punti: Incoerenza nel processo decisionale e nell'applicazione delle penalità
Mancanza di continuità nei collegi dei commissari di gara
Consulenti per i piloti e competenze specifiche del campionato
Logica, leadership, comunicazione e trasparenza del direttore di gara
Maggiore coerenza nelle decisioni e chiarezza nell'applicazione del regolamento sportivo in Formula E.
Si chiede inoltre la creazione di un
forum formale e strutturato tra piloti e direzione gara, la pubblicazione di linee guida più chiare per la gestione delle gare specifiche del campionato, una revisione indipendente della coerenza delle procedure di gara e la creazione di meccanismi di correzione degli errori nell'applicazione e nell'esecuzione delle penalità.

Insomma, una vera bomba scoppiata all'interno del campionato di Formula E. Non si è mai visto nel motorsport.che tutti i piloti iscritti ad una categoria attacchino frontalmente la gestione della direzione gara. E questo alla vigilia della prima tappa europea che si svolgerà questo fine settimana sul circuito del Jarama, in Spagna.
Il presidente della FIA non ha criticato la posizione assunta dai piloti e dovrebbe presenziare all'evento del Jarama. Chi invece, non ha gradito l'esplosiva lettera inviata alla FIA, sono stati i team principal delle dieci squadre del campionato. Per tutti loro è stata una sorpresa in quanto nessuno dei venti piloti li aveva informati. Non è escluso che alcuni dei costruttori possano prendere decisioni contro i loro piloti, multandoli.
Hanaczewski ha preso il posto di Scot Elkins dopo un periodo in cui lo aveva affiancato e l'americano è stato di fatto il suo mentore per diversi anni. Originario della Polonia, Hanaczewski ha iniziato a lavorare per la FIA nel 2017 come operatore di controllo gara e ha collaborato con Elkins fino a quando il californiano non si è dimesso dal ruolo per motivi professionali e personali dopo l'E-Prix di Miami dello scorso aprile a Homestead. La maggior parte dei piloti nutriva un profondo rispetto per Elkins, che aveva presieduto la maggior parte degli E-Prix sin dalla creazione della Formula E nel 2014.