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18 Mar [18:36]

Rally Portogallo, finale
Araùjo fa festa

Prova a complicarsi la vita, Armindo Araùjo. E ci riesce: prima dell’ultima boucle di tre speciali decide di modificare l’assetto della sua Mitsu e lascia per strada manciate di secondi. Ma per quanto dilapidi, nessuno degli inseguitori ce la fa ad approfittare di una mossa chiaramanete felice. Troppo il vantaggio che il ventottenne del nord portoghese aveva messo insieme nei primi nove tratti cronometrati per consentire agli inseguitori di agguantarlo. Chiude con 1’ e 17” su Janne Tuohino e 1’ e 35” su Patrik Flodin e la festa è tutta per lui. Giustamente. Voleva mettere dietro gli ospiti illustri dell’appuntamento portoghese e c’è riuscito alla grande. Adesso aspetta la grande occasione, ma non si fa tante illusioni: “Già nei mesi scorsi – confessa – ho tentato in tutti i modi di mettere insieme un budget che mi consentisse di disputare il mondiale Produzione e non ci sono riuscito”. Non è l’unico ad aspettare. Bravissimi, gli organizzatori lusitani hanno fatto tutto per bene: Hanno dimostrato di sapere fronteggiare senza problemi condizioni atmnosferiche difficili e dopo aver incassato i complimenti di questo e quello, contano di ottenere quella validità mondiale ingiustamente persa nel 2001. “Questa è una delle gare migliori di tutta la serie iridata”, osserva Luis Moya. Aggiunge: “Per non inseririla nel calendario iridato, la Fia dorà cercare una buona scusa”. I responsabili dell’Acp sono meno ottimisti: “Il problema – fanno notare – è che stiamo giocando un gioco senza regole”. Nel quale i meriti contano poco, spesso assai meno di avere gli amici giusti...

ran

La classifica finale

1. Araujo-Ramalho (Mitsubishi Lancer Evo VIII) in 3.06' 14"0
2. Tuohino-Markkula (Subaru Impreza WRX) a 1'17"0
3. Flodin-Anderson (Subaru Impreza WRX) a 1'35"6
4. Carlsson-Andersson (Subaru Impreza WRX) a 3'23"7
5. Campos-Magalhaes (Subaru Impreza WRX) a 4'01"0
6. Aava-Sikk (Suzuki Swift S1600) a 8'30"4