Rally

Rally di Croazia – 2° giorno finale
Pajari fora, Neuville sale in vetta

Michele Montesano Vietato abbassare la guardia. Come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio del sabato, si è assistito ad...

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Rally

Rally di Croazia – 2° giorno mattino
Pajari resiste a Neuville, Fourmaux Ko

Michele Montesano Scorrono le speciali, ma in testa al Rally di Croazia resta sempre Sami Pajari. Non molla il finlandese d...

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F4 Spanish

Valencia - Gara 2
Coronel la vince in partenza

Davide Attanasio - FotocarCome lo sport, a volte, sa essere crudele. Nell'arco di qualche ora, Vivek Kanthan ha vissuto ...

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F4 Spanish

Kanthan penalizzato
Perde la vittoria in gara 1

Davide Attanasio - FotocarColpo di scena (o forse no). Sembrava che Vivek Kanthan fosse scampato dalla morsa dei fiscal...

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Super Trofeo Lamborghini

Le Castellet - Gara 1
Strignano in volata su Iaquinta

Da Le Castellet - Massimo Costa - Foto SpeedySe questo è l'inizio della stagione del Super Trofeo Lamborghini, ci sarà d...

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F4 Spanish

Valencia - Gara 1
Vittoria senza storie per Kanthan

Davide Attanasio - FotocarNon c'è stata storia nella prima gara della Formula 4 spagnola sul circuito di Valencia. Vivek...

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1 Lug [16:06]

Rally de las Naciones
ecco la sfida messicana

Messico e nuvole può andare. Ma solo perché di questi tempi pioviggina spesso su quella che fu la terra degli Olmechi. Anche su quel fazzoletto ormai ben noto alla gente dei rally: sì, di nuvole sopra Leon ce ne sono tante. Ma non su un rally che in pochi anni ha saputo ritagliarsi uno spazio non banale fra gli addetti ai lavori e accendere la passione della gente del posto. E il Rally Corona Mexico rappresenta la faccia allegra del nordamerica che corre su strada, mica quella triste.

I fratelli Suberville – origini francesi e tanta voglia di fare e di fare bene – non sono restati con le mani in mano. Fuori dal giro mondiale per un anno in nome di quella sciagurata alternanza che ha tenuto in sella Max Mosley dopo lo scandalo londinese di un anno fa, non hanno passato la mano. Hanno saputo ottenere l’appoggio dello sponsor birraiolo e si sono inventati qualcosa di originale. È il Rally de las Naciones, bellezza. Una gara nella gara, una gara tosta imperniata su tre tappe e diciotto prove speciali che sono sostanzialmente le stesse sulle quali l’anno passato Sébastien Loeb mise tutti in riga. Con partenza la sera di giovedì della prossima settimana dalla incantevole, unica, Guanajuato che non a caso è patrimonio mondiale dell’umanità e arrivo il pomeriggio della domenica successiva. Con ricchi premi e cotillons: dollari americani in palio su ciascuna prova speciale e poi su ogni tappa. Abbastanza per attrarre un plotone di piloti con un passato importante alle spalle.

Per dire: Didier Auriol e Toni Gardemeister, Harri Rovanpera e Dani Sola, Xavi Pons e Manfred Stohl. E un bel manipolo di ragazzi che sgomitano per emergere. Come Andrea Aigner. Poi, messicani, peruviani, uruguagi, canadesi e statunitensi. Tutti rigorosamente con delle N4 per garantire una sfida equilibrata. Anche un paio di italiani che corrono per piacere: Stefano Marrini con Matteo Braga su una Mitsu Evo IX e Mario Isola – debuttante nei rally – con Roberto Mometti su una Evo VII.
Il conteggio alla rovescia è alle battute finali, facile immaginare uno spettacolo di buon livello. Perché l’etichetta Wrc non è tutto.

g. ran.