7 Nov [0:49]
Rally del Giappone – Shakedown
Evans domina la tripletta Toyota
Michele Montesano
Il Rally del Giappone si preannuncia una passerella trionfale per Totoya. Dopo essersi aggiudicata il titolo costruttori nel WRC già al termine dello scorso Rally del Centro Europa, la Casa nipponica arriva davanti al suo pubblico con la certezza quasi matematica di poter ambire anche all’iride piloti. Infatti la lotta per la conquista del Mondiale Rally sembra ristretta tra Elfyn Evans, Kelle Rovanperä e Sebastien Ogier. L’unica variazione sul tema è rappresentata da Ott Tänak che, seppur minime, ha ancora delle possibilità di insinuarsi nella lotta per il titolo.
Dopo aver conquistato le ultime due edizioni, Evans punta ad apporre il suo terzo sigillo sugli asfalti nipponici. Riconquistata la vetta della classifica iridata, il gallese della Toyota in Giappone vorrà dare una sterzata netta in modo da presentarsi nel Rally d’Arabia Saudita con un margine ancora più consistente, rispetto agli attuali 13 punti che gode nei confronti dei suoi compagni di squadra.
Oltre alle incognite atmosferiche e alla possibilità di trovare un manto stradale scivoloso, per via delle foglie e dello sporco depositati in traiettoria, a ostacolare il cammino di Evans saranno principalmente Rovanperä e Ogier. Il primo, nonostante l’annuncio del futuro passaggio in monoposto, vorrà sicuramente chiudere la sua avventura nel WRC con il terzo titolo iridato. Lo stesso vale per Ogier che, dopo il ritiro nel Rally d’Europa Centrale, proverà fino all’ultimo la scalata al suo nono mondiale.
L’uscita di scena di Rovanperä al termine della stagione rende sicuramente più interessante la sfida tra Takamoto Katsuta e Sami Pajari. Forte del supporto del suo pubblico, il giapponese proverà a fare meglio del giovane finlandese per poter ambire al sedile che Rovanperä libererà in vista del prossimo campionato. Ma su entrambi incombe l’ombra minacciosa di Oliver Solberg, tra i principali candidati per la successione al volante del Flying Finn.
Decisamente più complessa la situazione in Hyundai. A distanza di un anno, la squadra coreana si è ritrovata dall’aver conquistato il titolo piloti con Thierry Neuville al ruolo di semplice comprimaria. Il solo successo ottenuto nel Rally dell’Acropoli, ad opera di Tänak, di certo non può soddisfare gli uomini diretti da Cyril Abiteboul. Ed è per questo che è stato assoldato Andrew Wheatley per gestire il team Hyundai. Sebbene manchino ancora due rally al termine della stagione, l’obiettivo è ormai rivolto già alla prossima stagione.
Infine Ford M-Sport sarà al via con i soli Gregoire Munster e Joshua McErlean. Senza un contratto in vista del prossimo anno, entrambi si giocheranno le ultime chance per poter raddrizzare una stagione tutt’altro che positiva. Con l’appoggio sempre più marginale della casa madre, difficilmente il team inglese potrà ambire ad un risultato di rilievo anche nell’ultimo scroscio della stagione.
Le Toyota Yaris Rally1 sono parse subito in gran forma monopolizzando la scena nello Shakedown di Kuragaike Park. A siglare il riferimento nei 2,75 km cronometrati è stato Evans. Il gallese ha stampato subito il miglior crono in 2’13”8 che è risultato inattaccabile per il resto della sessione. Katsuta si è fermato a sei decimi, ottenendo il secondo posto, mentre Rovanperä si è accontentato del podio virtuale battendo di due decimi l’alfiere della Hyundai Adrien Fourmaux.
Quinto, a quasi due secondi dalla vetta, Ogier ha mantenuto un passo cauto senza correre rischi. Il francese ha preceduto il compagno di squadra Pajari e, soprattutto, le due Hyundai i20 N Rally1 di Tänak e Neuville. A completare la classifica del WRC ci ha pesando Ford con McErlean che è stato nove decimi più veloce di Munster, quest’ultimo autore del dodicesimo crono assoluto.
Infatti a battere il lussemburghese di M-Sport sono stati anche due dei protagonisti del WRC2 Nikolay Gryazin e Alejandro Cachón, oltretutto autori dello stesso identico crono in 2’17”1. Al terzo posto, con un secondo di ritardo, troviamo Jan Solans seguito, a sua volta, dal neo campione Oliver Solberg e da Diego Dominguez.
Composto da 20 Prove Speciali per un totale di 305,34 km cronometrati, il Rally del Giappone presenta piccole variazioni rispetto alle scorse edizioni. Dopo lo Shakedown i piloti affronteranno nuovamente la prova di Kuragaike Park. La vera sfida avrà inizio con la tappa di venerdì composta dai tre crono di Inabu-Shitara, Shinshiro e Isegami’s Tunnel ripetuti due volte per un totale di 108,3 km cronometrati.
Con i suoi 121,91 km cronometrati, sabato sarà la giornata più lunga dell’intero rally. La sfida sarà articolata su sette prove speciali con quelle di Obara, Ena e Mt.Kasagi ripetute due volte prima di concludere le ostilità nel Toyota Stadium. Infine la domenica vedrà i piloti sfidarsi sugli ultimi 72,38 km cronometrati con la doppia ripetizione di Nukata e Lake Mikawako cui si aggiungeranno la speciale di Okazaki e la Power Stage conclusiva di Lake Mikawako.
Giovedì 6 novembre 2025, shakedown (top 15)
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'13"8
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'14"4
3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"4
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'15"6
5 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"7
6 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"8
7 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'15"9
8 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'16"6
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'17"0
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 2'17"1
11 - Cachon-Rozada (Toyota GR Yaris WRC2) - Toyota Espana - 2'17"1
12 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'17"9
13 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - PH Sport - 2'18"1
14 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 2'18"6
15 - Dominguez-Penate (Toyota GR Yaris WRC2) - Dominguez - 2'19"9