Michele Montesano
Anche se apparentemente non è cambiato nulla, la mattinata del venerdì del Safari Rally del Kenya si è rivelata tutt’altro che noiosa. Nel terzo appuntamento stagionale del WRC sono ancora le Toyota a farla da padrone, con le prime cinque posizioni tutte occupate dalle Yaris Rally1 capitanate da quella di Oliver Solberg ed Elliott Edmondson. Ma a rivitalizzare la competizione ci ha pensato Sebastien Ogier che, dopo aver perso subito terreno nelle due PS di ieri, quest’oggi ha iniziato un’intesa rimonta.
Il mattino del venerdì è iniziato nuovamente con le condizioni meteo che hanno rovinato i piani del Safari. L’abbondante pioggia, caduta incessante durante la notte, ha costretto gli organizzatori a cancellare la PS3, la ripetizione di Camp Moran, iniziando le ostilità dalla speciale di Loldia. La prova si è rivelata subito ostica per Solberg che in una curva ha destra è scivolato fuoristrada finendo tra i cespugli. A parte una decina di secondi persi, fortunatamente non si è registrato nessun danno sulla Toyota dello svedese.
Anche Elfyn Evans, suo direttore inseguitore, è stato costretto ad alzare il piede nella speciale di Loldia. Il gallese ha infatti accusato noie ai freni della Yaris Rally1 non riuscendo ad approfittare della disavventura di Solberg. I due piloti della Toyota hanno quindi preferito non forzare il ritmo nelle due prove successive chiudendo la tornata mattutina divisi da 28”8 in favore di Solberg (nella foto sopra).
Alle loro spalle si è invece fatto più minaccioso Ogier. Tra i più svantaggiati dalla pioggia torrenziale caduta ieri durante la PS1, il nove volte iridato WRC quest’oggi ha deciso di tentare un clamoroso recupero. Assente nelle ultime due edizioni del Safari, il francese quest’oggi è volato sulle speciali del Kenya. L’alfiere della Toyota ha quindi firmato lo scratch della speciale di Loldia e siglato il secondo crono nella successiva Kengen Geothermal.
Purtroppo nella PS di Kedong, Ogier ha accusato una foratura alla posteriore sinistra perdendo una manciata di secondi. Ciò nonostante il transalpino ha mantenuto la terza posizione portandosi a 38”2 dalla vetta. Protagonista della mattinata del Safari anche Sami Pajari. Il finlandese ha infatti firmato ben due scratch consolidando la quinta posizione assoluta davanti a un impalpabile Takamoto Katusta. Sempre veloce sugli sterrati del Kenya, finora il nipponico non è parso competitivo.
Se Toyota prosegue imperterrita a dominare la scena del Mondiale Rally, Hyundai continua ad arrancare. Sesto assoluto, Thierry Neuville resta il miglior esponente della squadra coreana. Tuttavia il belga (nella foto sopra) è stato protagonista di una mattinata travagliata dapprima facendo stallare la sua i20N Rally1 in una frenata della PS4 e poi forando la posteriore sinistra nella successiva prova.
Alle sue spalle, il compagno di squadra Adrien Fourmaux è riuscito ad avere la meglio su Jon Armstrong, rallentato da problemi all’interfono. Il portacolori di Ford M-Sport ha però tenuto dietro la Hyundai di Esapekka Lappi, quest’ultimo già a quasi tre minuti dalla vetta. Attardato nella giornata di ieri per un surriscaldamento della sua Ford Puma Rally1, Joshua McErlean ha iniziato la mattina con l’intendo di recuperare posizioni. Obiettivo centrato con l’irlandese che occupa ora la dodicesima piazza assoluta (nella foto sopra).
Nel WRC2 a dettare il ritmo è sempre Gus Greensmith. Decimo assoluto, l’inglese al debutto sulla Toyota Yaris Rally2 non può minimamente rilassarsi. Infatti Greensmith sente sempre il fiato sul collo da parte di Robert Virves, che lo segue a 5”5 con la sua Skoda Fabia Rally2. Pur mantenendo il terzo posto di classe, Fabrizio Zaldivar ha perso il contatto con i primi. Infine a completare la top-5 ci hanno pensato i piloti Skoda Andreas Mikkelsen e Diego Dominguez.
Venerdì 13 marzo 2026, classifica dopo la SS6 (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 58'30"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 28"8
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 38"2
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'04"2
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'31"9
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'15"3
7 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'19"6
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'26"5
9 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'59"4
10 - Greensmith-Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) - Greensmith - 5'16"8
11 - Virves-Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 5'22"3
12 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 5'27"4
13 - Zaldivar-Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) - Zaldivar - 5'54"1
14 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 6'35"9
15 - Domínguez-Peñate (Toyota GR Yaris Rally2) - Domínguez - 11'08"7