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8 Mag [22:38]

Rally del Portogallo – 2° giorno finale
Ogier sale in vetta braccato da Neuville

Michele Montesano

Nuovo cambio al vertice nel Rally del Portogallo. Il sesto appuntamento stagionale del WRC sembra non avere ancora un pilota favorito per il successo. Complici gli errori degli avversari e gli imprevisti che hanno caratterizzato il passaggio pomeridiano, Sebastien Ogier ha ribaltato la classifica prendendo il comando della prova lusitana. Ugualmente anche Thierry Neuville si è issato al secondo posto precedendo Sami Pajari.

Anche se terzo al termine della mattina, Ogier aveva lamentato una Yaris Rally1 poco bilanciata sugli sterrati portoghesi. Tanto che nella prima metà della tappa il francese aveva faticato a tenere il passo dei migliori. Gli interventi effettuati durante il remote service di Arganil hanno completamente trasformato il comportamento della Toyota. E nelle ripetizioni pomeridiane Ogier ha cambiato marcia iniziando a dettare il ritmo.

Il momento decisivo della giornata è poi arrivato nella speciale di Góis. In uno dei tratti più insidiosi del rally, Oliver Solberg è stato il primo a commettere un errore finendo largo in curva e rischiando addirittura di capottare. Lo svedese è riuscito a riprendere la marcia limitando i danni, ma pochi minuti dopo nello stesso punto è arrivato il vero colpo di scena. Mentre occupava la prima posizione, Adrian Fourmaux ha accusato un problema ai freni della sua Hyundai uscendo di traiettoria dopo aver colpito una roccia acuminata.



Fortunatamente il francese è riuscito a rientrare in prova, ma ha dovuto fare i conti con una doppia foratura sulla posteriore e sull’anteriore destra. L’episodio è costato quasi mezzo minuto al francese, precipitato dal primo al sesto posto assoluto. Costretto a disputare le ultime due prove della giornata senza una ruota di scorta, il pilota Hyundai ha cercato di limitare i danni accumulando ulteriore ritardo dalla vetta.

Ogier non si è lasciato sfuggire l’occasione infilando tre scratch nelle speciali pomeridiane che l’hanno portato al comando della classifica generale. Alle sue spalle Thierry Neuville è riuscito a issarsi al secondo posto. In crisi di assetto con la sua Hyundai i20N Rally1, il belga ha sofferto sia sottosterzo che sovrasterzo nelle prime speciali. Poi nel passaggio pomeridiano Neuville ha trovato la quadra firmando anche il miglior tempo nell’ultima prova del venerdì, tanto da ridurre il ritardo da Ogier a meno di quattro secondi.

Alle spalle della coppia di testa resiste Pajari. Pur pagando qualche piccolo errore nel pomeriggio, tra cui un testacoda e un parabrezza danneggiato, il finlandese della Toyota ha conservato il terzo posto assoluto, seppur con appena poco più di un secondo di vantaggio su Solberg. Proprio lo svedese della Toyota ha vissuto una giornata complicata perdendo terreno nei confronti dei migliori. Nonostante tutto, il figlio d’arte è rimasto pienamente agganciato alla lotta per il podio.



Elfyn Evans ha dovuto affrontare le difficoltà di aprire la strada sulle speciali sterrate portoghesi. Nonostante ciò, il gallese è riuscito comunque a restare vicino ai primi senza commettere errori. Nel corso della giornata ha anche perso tempo a causa di un carro attrezzi entrato in speciale durante la ripetizione di Arganil, episodio per il quale gli sono stati successivamente restituiti alcuni secondi. Più complicata la giornata di Takamoto Katsuta. Il giapponese non ha mai trovato il giusto feeling con la sua Toyota e ha chiuso lontano dalle posizioni di vertice.

Dani Sordo ha pagato una scelta poco azzeccata degli pneumatici chiudendo la tappa ottavo. Giornata difficile anche per Ford M-Sport. Joshua McErlean è riuscito a terminare nono assoluto, nonostante una penalità di 50 secondi causata da un problema di avviamento della sua Puma Rally1 all’uscita del remote service. Ancora più complicata la situazione di Jon Armstrong, costretto a disputare l’intero pomeriggio senza servosterzo. Martinš Sesks sembrava finalmente aver trovato un buon ritmo nel pomeriggio, ma una doppia foratura nell’ultima speciale di giornata l’ha spedito al diciottesimo posto assoluto.

Al comando del WRC2 c’è Jan Solans. Anche se in realtà lo spagnolo della Skoda occupa il secondo posto tra le Rally2, perché a dettare il passo è la Lancia Ypsilon di Nikolay Gryazin, trasparente ai fini della classifica. A seguire troviamo Roope Korhonen, sulla Yaris Rally2, e uno scatenato Yohan Rossel alla sua prima gara su terra con la Ypsilon. Completa la top-5 di classe Teemu Suninen che ha cercato di recuperare il terreno perso nell’arco della mattinata.

Venerdì 8 maggio 2026, classifica dopo la SS10 (top 15)

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h28'25"2
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3"7
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 15"2
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"4
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 28"1
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 34"3
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 50"1
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'23"3
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'20"7
10 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 4'34"8
11 - Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH.PH - 4'37"3
12 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 4'41"0
13 - Y.Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 4'41"2
14 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 4'43"8
15 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 4'48"1