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10 Mag [20:32]

Rally del Portogallo – Finale
Neuville spezza il dominio Toyota

Michele Montesano

Thierry Neuville è tornato finalmente al successo regalando alla Hyundai la prima vittoria della stagione nel WRC. Il Rally del Portogallo si è deciso soltanto nelle battute finali, al termine di un fine settimana durissimo segnato da pioggia, meteo variabile, fango e forature. A sorridere è stato il campione del mondo 2024, bravo a restare sempre in corsa e soprattutto a sfruttare il colpo di scena che ha stravolto la classifica nella penultima speciale.

Per buona parte del rally sembrava tracciata la strada per l’ennesimo trionfo Toyota. Sebastien Ogier aveva preso il controllo della gara tra venerdì e sabato mostrando, ancora una volta, tutta la propria esperienza sugli sterrati portoghesi. Dopo aver sistemato il setup della sua Yaris Rally1, il francese ha progressivamente aumentato il ritmo riuscendo a costruire un vantaggio di oltre 20 secondi sugli inseguitori alla vigilia della tappa conclusiva di domenica.

Alle sue spalle, però, Neuville non ha mai mollato la presa. Il belga della Hyundai ha affrontato il fine settimana con grande regolarità, evitando errori in condizioni estremamente insidiose. Dopo il disastro della Croazia, dove aveva gettato via la vittoria nell’ultima prova speciale, il pilota Hyundai aveva bisogno di una risposta immediata. E in Portogallo è riuscito finalmente a ritrovare la strada verso il successo e, soprattutto, la fiducia nei propri mezzi.

Il Rally del Portogallo si era aperto giovedì con Oliver Solberg al comando. Lo svedese della Toyota aveva immediatamente preso le redini della gara dopo le prime speciali. Nel corso del venerdì, invece, era stato Adrien Fourmaux a salire in cattedra. Il francese della Hyundai aveva imposto un ritmo intenso riuscendo a portarsi in testa grazie a una serie di ottimi riscontri cronometrici.

La svolta della sua gara è però arrivata nell’ottava prova speciale. Fourmaux ha colpito violentemente il fondo della sua Hyundai i20 N Rally1 finendo largo e rimediando una doppia foratura che gli è costata quasi mezzo minuto. Un episodio che ha spalancato le porte a Ogier, bravo ad approfittarne per salire al comando della classifica generale.

Anche il sabato ha regalato continui ribaltamenti. La pioggia improvvisa, arrivata durante il passaggio mattutino, ha cambiato completamente le condizioni del fondo. Solberg è riuscito addirittura a riprendersi momentaneamente la leadership del rally grazie all’ordine di partenza che gli ha permesso di evitare il diluvio sulle speciali. Ma nel pomeriggio Ogier ha reagito con la classe dei campioni, tornando davanti e costruendo il margine decisivo soprattutto nella diciassettesima speciale disputata sotto l’acqua battente.

Con oltre 20 secondi di vantaggio e soltanto quattro prove ancora da disputare, il francese sembrava ormai lanciato verso l’ottava vittoria in carriera in Portogallo. La domenica, però, ha nuovamente ribaltato l’esito finale. Nella penultima speciale, la ripetizione di Vieira do Minho, Ogier ha forato la gomma posteriore destra ed è stato costretto a fermarsi per sostituirla. Due minuti persi e sogni di vittoria svaniti nel nulla.

Ad approfittarne è stato Neuville che si è ritrovato improvvisamente leader prima della decisiva Power Stage di Fafe. Questa volta il belga non ha commesso errori e, navigato da Martijn Wydaeghe, ha amministrato con freddezza gli ultimi chilometri andando a conquistare il successo numero 23 della carriera nel WRC, il secondo sulle strade portoghesi a distanza di otto anni dal primo.

Alle spalle della Hyundai, Solberg ha completato un rally estremamente movimentato chiudendo al secondo posto. Lo svedese è stato tra i grandi protagonisti del weekend, alternando momenti di assoluto dominio a sbavature e problemi con gli pneumatici. Dopo due rally difficili è costellati da errori, Solberg è tornato sul podio rilanciandosi anche nella classifica mondiale. Terza posizione per Elfyn Evans che, pur senza mostrare il ritmo dei migliori, ha disputato una gara estremamente concreta. Il gallese della Toyota lascia il Portogallo ancora al comando del campionato.

Ai piedi del podio ha chiuso Fourmaux. Considerando il suo potenziale, il francese ha da recriminare per quanto accaduto venerdì. Magra consolazione, il pilota Hyundai si è preso il miglior tempo nella Power Stage finale. Quinta posizione invece per Katsuta, mai realmente competitivo nel corso del weekend. Grande delusione in casa Toyota per Sebastien Ogier. Dopo aver dominato gran parte della gara, il francese è precipitato fino al sesto posto assoluto a causa della foratura.

Peggio ancora è andata a Sami Pajari. Il giovane finlandese sembrava destinato al quinto podio consecutivo, ma una gomma bucata nella stessa speciale di Ogier lo ha costretto a fermarsi scivolando settimo. Rally complicato anche per Dani Sordo. Ottavo, lo spagnolo della Hyundai non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con il fondo sterrato portoghese, pagando soprattutto una scelta di gomme sbagliata nella giornata di venerdì.

Martins Sesks ha vissuto un rally piuttosto movimentato, ma è riuscito comunque a portare la sua Puma nella top-10 nonostante la doppia foratura accusata venerdì. Molto più travagliato il fine settimana degli altri piloti Ford. Joshua McErlean è incappato in una lunga serie di problemi culminati nell’incidente nella super speciale di Lousada sotto il diluvio. L’irlandese è comunque riuscito a ripartire domenica grazie al lavoro notturno dei meccanici M-Sport. Jon Armstrong, invece, è stato costretto al ritiro dopo il capottamento avvenuto nella quindicesima speciale.

A completare la top-10 assoluta ci ha pensato Teemu Suninen che ha conquistato anche il successo nel WRC2. Il finlandese della Toyota ha avuto la meglio al termine di una lunga sfida con Jan Solans, tradito proprio nel finale da un errore nella penultima speciale. Trasparente ai fini della classifica, Nikolay Gryazin ha concluso la secondo posto con la sua Lancia Ypsilon. Tuttavia il podio di classe è stato completato da Roope Korhonen, sulla Yaris Rally2, e la Skoda di Andreas Mikkelsen.

Domenica 10 maggio 2026, classifica Super Sunday (top 10)

1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 43'15"1
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"2
3 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4"3
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 10"6
5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 11"4
6 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 34"8
7 - Virves-Viilo (Skoda Fabia RS) - Toksport - 55"4
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 58"6
9 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'59"9
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris) - Rautio - 2'26"3

Domenica 10 maggio 2026, classifica finale (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3h53'01"7
2 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"3
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 29"1
4 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 54"8
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'12"6
6 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'26"6
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'50"9
8 - Sordo-Carrera (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 4'10"0
9 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 6'49"2
10 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 11'13"8
11 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF Rally2) - Lancia - 11'38"7
12 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 11'59"4
13 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 12'28"0
14 - Solans-Sanjuan (Škoda Fabia RS Rally2) - PH.PH - 14'00"8
15 - Zaldivar-Der Ohannesian (Škoda Fabia RS Rally2) - Zaldivar - 16'18"5