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21 Gen [20:20]

Rally di Monte Carlo – Shakedown
Katsuta in testa nel dominio Toyota

Michele Montesano

Il WRC ha riacceso i motori in occasione del 94° Rally di Monte Carlo. Come da tradizione saranno le strade del Principato a fare da palcoscenico al primo appuntamento della 54ª stagione del Mondiale Rally. Sebbene siamo all’ultimo capitolo delle tanto controverse vetture Rally1, il campionato presenterà tanti interrogativi. Il primo riguarda proprio la lotta tra i campioni in carica della Toyota e gli sfidanti della Hyundai. Infatti, dopo un 2025 decisamente travagliato, è lecito aspettarsi una risposta d’orgoglio da parte del costruttore sudcoreano.

Ma i riflettori saranno tutti puntati su Sebastien Ogier. Il nove volte iridato WRC, proprio su queste strade, lo scorso anno ha conquistato la sua decima vittoria nel Rally di Montecarlo. Mai nessuno come lui nella storia del rally monegasco. Non ancora sazio, il pilota di Gap proverà quindi ad allungare ulteriormente la sua striscia vincente. Fresco del nono titolo conquistato in Arabia Saudita lo scorso novembre, Ogier anche quest’anno sarà impegnato in una stagione a mezzo servizio prendendo parte, almeno per ora, a soli 10 rally.



Grande sconfitto del 2025, Elfyn Evans proverà a riscattarsi già a partire dal Monte Carlo. Il gallese dovrà sfruttare ogni incertezza di Ogier per provare a sopravanzarlo. Assente Kalle Rovanperä, passato alle monoposto, a ereditare la sua Yaris è stato Oliver Solberg che affronterà la sua prima stagione completa con una Rally1. Toyota che, inoltre, potrà contare per l’intero campionato su Takamoto Katsuta e il promettente Sami Pajari.

Hyundai proverà a rispondere con un rinnovato tridente. La punta, come sempre, sarà Thierry Neuville desideroso di riscattarsi e provare a riprendersi il titolo conquistato nel 2024. Ritiratosi Ott Tänak, a prende il suo posto sarà Adrien Fourmaux. Ancora a caccia della sua prima vittoria, il francese nella scorsa stagione è cresciuto molto e ora potrà mettere a frutto l’esperienza accumulata sulla i20N Rally1. Sulla terza Hyundai si alterneranno Dani Sordo, Esapekka Lappi e Hayden Paddon, con quest’ultimo che tornerà a calcare le strade del Principato.



Infine M-Sport affiderà le sue Ford Puma Rally1 a una formazione tutta irlandese. Infatti al confermato Joshua McErlean, protagonista di una stagione vissuta tra alti e bassi, ci sarà l’esordiente John Armstrong. Non confermato dalla squadra inglese, Gregoire Munster sarà ugualmente al via del Monte Carlo con la Puma Rally1 lasciata dal gentleman driver Jourdan Serderidis. Resta da capire, però, come evolverà il resto della stagione del lussemburghese.

Grande protagonista dello Shakedown è stata la Toyota che ha monopolizzato le prime cinque posizioni. Una vera e propria dimostrazione di forza da parte del costruttore giapponese che ha così messo in chiaro le sue intenzioni. A svettare in classifica è stato Katsuta che, già nel suo primo passaggio, ha stampato il riferimento chiudendo i 4,25 km cronometrati in 2’31”8. Il nipponico si è messo alle sue spalle nientemeno che Ogier. Nonostante la conoscenza delle strade di casa, il francese ha preferito non prendere rischi precedendo Solberg.



A completare la top-5 ci hanno pensato gli altri alfieri Toyota Evans e Pajari, entrambi a oltre tre secondi dalla vetta. In forma anche le Ford Puma Rally1, con McErlean che ha preceduto i compagni di squadra Armstrong e Munster. Più attardate le Hyundai con Fourmaux, nono, e Neuville che hanno sperimentato gli pneumatici chiodati in vista del fine settimana. Al rientro nel WRC, Paddon ha chiuso lo Shakedown al decimo posto. Solamente quattordicesimo Neuville che ha colpito anche una cunetta nel suo secondo passaggio.

Il 94° Rally di Montecarlo segnerà anche il ritorno di Lancia nel WRC. Le Ypsilon Rally2 hanno subito dominato la scena con Nikolay Gryazin che si è imposto al comando della graduatoria del WRC2. Eric Camilli, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha preceduto l’altro alfiere Lancia Yohan Rossel. A completare la top-5 di classe ci hanno pensato Leo Rossel, sulla Citroën C3, e il nostro Roberto Daprà al volante della Skoda.



Quasi del tutto nuovo, il Rally di Monte Carlo 2026 si articolerà su 339,15 km cronometrati suddivisi in 17 Prove Speciali. Le ostilità inizieranno il pomeriggio del giovedì con la prima tappa composta da 60,76 km cronometrati. I protagonisti del WRC dovranno affrontare, nell’ordine, le speciali di Toudon-Saint Antonin, la Esclangon-Seyne leas Alpes e la Vaumeilh-Claret.

Venerdì si assisterà alla giornata più lunga con ben 128,88 km cronometrati. Ci saranno quindi da affrontare i doppi passaggi di Laborel-Chauvac Laux Montaux, Saint Nazaire le Desert-La Motte Chalancon e la Baite des Fonts-Aspremont. La tappa del sabato, di 77,61 km cronometrati, prevede solamente le prove di La Breole-Bellaffaire e Vaumeilh-Claret da ripetere due volte. Infine la domenica gli ultimi 71,90 km cronometrati con i due passaggi di Col de Braus-La Cabannette e La Bollene Vesubie-Moulinet che farà anche da Power Stage conclusiva.

Mercoledì 21 gennaio 2026, shakedown (top 15)

1 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'31"8
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'33"1
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'34"4
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'35"0
5 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'35"1
6 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'36"8
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'37"3
8 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'37"9
9 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'41"6
10 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'42"4
11 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'42"9
12 - Camilli-de la Haye (Škoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 2'43"0
13 - Y.Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'43"8
14 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'45"1
15 - L.Rossel-Mercoiret (Citroën C3 Rally2) - 2C Junior - 2'45"1