22 Gen [23:58]
Rally di Monte Carlo – 1° giorno
Solberg risplende nella notte innevata
Michele Montesano
La suggestiva tappa in notturna del Rally di Monte Carlo ha ufficialmente dato il via alla 54ª stagione del WRC. Con il calare delle tenebre i protagonisti del Mondiale Rally si sono dati battaglia sugli insidiosi e affascinanti tornanti delle Heautes Alpes. Ma, oltre al buio, a condizionare le prime speciali ci hanno pensato anche la nebbia e la neve che ha imbiancato le strade del Principato.
In questo contesto così estremo e difficile a far saltare il banco è stato un sorprendente Oliver Solberg. Bravo quanto fortunato nel saper sfruttare l’ordine di partenza, l’alfiere della Toyota dopo sole tre prove ha già preso il largo potendo contare su un margine di ben 44”2 sul compagno di squadra Elfyn Evans.
Proprio al gallese è toccato l’onore di aprire la stagione siglando lo scratch della prima speciale dell’anno, la Toudon-Saint Antonin. Viste le condizioni climatiche, e seguendo quanto riferito dai ricognitori, Evans ha preferito portare sulla sua Yaris quattro pneumatici chiodati e due Hankook super-soft. Proprio quest’ultime si sono rivelate la scelta vincente sulle strade bagnate permettendo al gallese di salire in vetta alla classifica. Graduatoria che è presto cambiata quando i concorrenti si sono spostati da Monaco in direzione di Gap.
Infatti ad attenderli c’erano neve, ghiaccio e una fitta nebbia. Approfittando del miglior ordine di partenza, Solberg ha messo in mostra tutta la sua bravura nel guidare in condizioni con scarsa aderenza. Con una guida funambolica lo svedese, navigato da Elliott Edmondson, ha impresso un ritmo indiavolato staccando Evans, primo degli inseguitori, di oltre mezzo minuto al termine della PS 2 di Escalngon-Seyne les Alpes. Solberg ha poi gestito al meglio l’ultima speciale di giornata, la Vaumeilh-Claret, chiudendo la tappa saldamente al comando.
Alle spalle del figlio d’arte troviamo Evans che, dopo l’exploit della prima prova, è stato costretto ad inseguire. La neve ha messo non poca difficoltà al gallese della Toyota che, viste le condizioni, ha preferito non correre troppi rischi. Al contrario Sebastien Ogier, dopo aver accusato il colpo nelle prime due speciali, incurante della nebbia e della scarsa visibilità ha voluto dire la sua siglando lo scratch della Vaumeilh-Claret. Tale prestazione gli ha permesso, inoltre, di conquistare il podio virtuale.
La nebbia, sempre più fitta, ha però costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa e fermare il rally dopo che erano transitate solamente le prime sette vetture. Come previsto, sono poi stati assegnati dei tempi imposti agli altri equipaggi per completare la classifica. Ad approfittarne è stato Thierry Neuville che, dopo un avvio guardingo e troppo timoroso, ha dato vita a una bella rimonta chiudendo la tappa al quarto posto.
Tra i protagonisti di questa prima rocambolesca giornata del Rally di Monte Carlo c’è sicuramente da menzionare Jon Armstrong. Al debutto sulla Ford Puma Rally1, l’irlandese è stato veloce e consistente tanto da salire in zona podio. Pur non avendo mai guidato la vettura sulla neve, Armstrong ha annichilito i suoi compagni di squadra Joshua McErlean e Gregoire Munster. Purtroppo a penalizzarlo è stato il tempo imposto assegnato al termine della terza tappa che l’ha relegato al quinto posto.
Veloce ma ancora incline all’errore, Adrien Fourmaux è finito dapprima in testacoda, nella PS2, per poi uscire fuoristrada a meno di un chilometro dal traguardo dell’ultima speciale. Fortunatamente il francese è riuscito a limitare i danni chiudendo la tappa al sesto posto davanti un non irresistibile Takamoto Katusta, distante quasi due minuti e mezzo dalla vetta.
Al rientro nel Mondiale Rally, Hayden Paddon deve levarsi ancora un po’ di ruggine di dosso. Il neozelandese della Hyundai è però ricucito a chiudere la giornata ottavo. La PS 2 di Escalngon-Seyne les Alpes ha visto sia Sami Pajari che McErlean costretti al ritiro. Il primo ha urtato un ponte danneggiando la sua Yaris Rally1, mentre l’irlandese ha incagliato la Puma su un terrapieno.
Al suo ritorno sul palcoscenico del Mondiale Rally, si è assistito a un avvio a due velocità per Lancia. Se Nikolay Gryazin si è subito imposto al vertice delle WRC2 siglando lo scratch della prima speciale, Yohan Rossel si è reso protagonista di un errore che l’ha costretto all’immediato ritiro. La neve, incontrata nella successiva speciale, ha poi rallentato anche Gryazin che è scivolarono al quarto posto finale.
Ad approfittarne è stato Eric Camilli che, al volante della Skoda Fabia Rally2, ha preso il comando del WRC2. Il francese ha ora un margine di 15”3 sul connazionale Leo Rossel, sulla vetusta ma sempre efficace Citroën C3 Rally2. Mentre a completare il podio di classe ci ha pensato l’alfiere della Toyota Chris Ingram.
Giovedì 22 gennaio 2026, classifica dopo la SS3 (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 43'10"3
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 44"2
3 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'08"6
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'25"9
5 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - Ford - 1'34"5
6 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'44"8
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'24"0
8 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'55"2
9 - Camilli-De La Haye (Skoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 3'31"2
10 - Rossel-Mercoiret (Citroen C3 Rally2) - 2C Junior - 3'46"5
11 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - Ford - 3'49"1
12 - Ingram-Kihurani (Toyota GR Yaris Rally2) - Ingram - 4'05"6
13 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 4'13"2
14 - Pelamourgues-Pouget (Hyundai i20 N Rally2) - Pelamourgues - 4'18"5
15 - Cherain-Vermeulen (Skoda Fabia RSRally2) - Cherain - 4'38"3