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25 Feb [13:08]

Rally di Svezia – 1° giorno mattino
Rovanpera rompe il ghiaccio, 2° Solberg

Michele Montesano

Il Rally di Svezia, seconda prova stagionale del WRC, è entrato finalmente nel vivo. I valori emersi nello shakedown di ieri per ora sembrano essere stati confermati: con il Toyota Gazoo Racing Team in grande spolvero, seguito dalle Hyundai e, nettamente più staccate, le Ford Puma. Ad emergere dalle nevi scandinave è stata la Yaris di Kalle Rovanpera.

Costretto a partire per primo, Rovanpera ha avuto il non gradito compito di creare i ‘binari’ sulla neve fresca. Ciò nonostante il finnico ha saputo gestire al meglio le prime due PS, ottenendo il secondo crono in entrambe, per poi sferrare l’attacco decisivo nel corso della Sävar 1. Il pilota Toyota ha così concluso la mattinata con 10”4 di vantaggio su Oliver Solberg. Il pilota Hyundai è stata la vera rivelazione di questo primo scorcio di rally. Terzo nelle prime due speciali, nonostante noie al cambio nella prima PS, Solberg ha poi concluso con il quarto crono l’ultima prova della mattinata. Ma, nonostante il secondo posto in graduatoria generale, lo svedese non è pienamente soddisfatto: “Sono stato troppo cauto in diversi punti perdendo tempo nei confronti degli altri”.



Protagonista di un brivido iniziale, dove ha strappato il paraurti posteriore contro un banco di neve, Elfyn Evans è poi riuscito a raddrizzare la mattinata. Il gallese ha concluso al terzo posto finale, a 8 decimi da Solberg, lamentando problemi di assetto all’avantreno della sua Yaris Rally1. Anche Thierry Neuville, quarto, ha da recriminare problemi di affidabilità sulla sua i20N (nella foto sopra). Ma, nonostante il mal funzionamento della componente elettrica del sistema ibrido, il belga è riuscito a siglare il secondo crono nella Sävar 1. Gli uomini Hyundai ora cercheranno di riparare il guasto nel corso del parco assistenza di metà giornata.

Autore del primo scratch di giornata, Tanak è scivolato man mano a centro classifica. Per colpa dell’assetto non ottimale della sua i20N, già nella seconda PS l’estone è sceso al quarto posto. Come se non bastasse, il campione 2019 si è presentato all’avvio della PS 3 privo del paraurti anteriore perdendo stabilità e secondi preziosi lungo il tratto cronometrato. Subito in scia, al sesto posto, Esapekka Lappi chiamato al non facile compito di sostituire Sebastien Ogier. Balzato al comando delle operazioni nella Kamsjön, il finnico ha poi perso oltre 15” nell’ultima PS di giornata facendo spegnere il motore della sua Yaris. Settimo l’altro alfiere Toyota Takamoto Katsuta, favorito dai guai e ritiri altrui.

Non è iniziato nel migliore dei modi il Rally di Svezia per Ford M-Sport e soprattutto per Craig Breen. Dopo una prima speciale a rilento, dove ha pagato 7”4 da Tanak, l’irlandese è stato vittima della neve. Breen, nella Kamsjön 1, inizialmente ha urtato un cumulo di neve a bordo strada, riportando un danno all’anteriore sinistro della sua Puma. Il pilota M-Sport ha poi terminato la sua corsa pochi chilometri dopo contro un altro banco, rendendo indispensabile l’esposizione della bandiera rossa, da parte della direzione gara, per disincagliare la Ford.



Autore di uno shakedown spettacolare, Gus Greensmith è subito incappato in un errore arrivando lungo nella prima PS di giornata. Fortunatamente il pilota Ford non ha compromesso la sua Puma riprendendo immediatamente la marcia. L’inglese ha poi dovuto alzare il piede nell’ultima prova, concludendo all’ottavo posto, per problemi alla componente elettrica e al cambio della sua Rally1. Non è andato meglio ad Adrien Fourmaux (nella foto sopra). Con l’obiettivo di ricostruire la fiducia dopo il rovinoso incidente di Montecarlo, Il francese ha iniziato la mattinata non prendendo eccessivi rischi. Per il pilota Ford quindi è stato un avvio con il freno a mano tirato, alla ricerca del giusto ritmo e senza commettere inutili errori. Per ora la sua strategia non sta pagando, Fourmaux è rimasto costantemente nelle retrovie come fanalino di coda delle Rally1.

A comandare il plotone delle WRC2 è stato Ole Christian Veiby. Il norvegese, autore di due scratch, ha costruito un margine di 11”8 sul secondo Georg Linnamae. Terzo posto per Jari Huttunen, protagonista di un ottimo avvio prima di perdere secondi preziosi per strada. A completare la top-5 gli alfieri del Toksport WRT Nikolay Gryazin e il campione in carica Andreas Mikkelsen.

Venerdì 25 febbraio 2022, classifica dopo la SS3

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 29'23"3
2 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 10"4
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 11"2
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 12"2
5 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 13"8
6 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 14"0
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 32"7
8 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 55"2
9 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 1'05"0
10 - Veiby-Skjaermoen (Volkswagen Polo WRC2) - 1'29"8
11 - Linnamae-Morgan (Volkswagen Polo WRC2) - 1'41"6
12 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 1'45"4
13 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 1'45"6
14 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 1'47"3
15 - Kaur-Simm (Volkswagen Polo WRC2) - 1'50"3