Michele Montesano
Domino Toyota nel Rally di Svezia. Il costruttore giapponese ha letteralmente annientato la concorrenza piazzando le sue Yaris Rally1 nei primi quattro posti nel secondo appuntamento stagionale del WRC. A sorridere è senz’altro Elfyn Evans che ha concluso la prova scandinava con il bottino pieno. Il gallese, navigato da Scott Martin, ha infatti conquistato il secondo successo consecutivo in Svezia salendo, inoltre, in vetta al campionato.
Evans ha subito messo in chiaro le sue intenzioni. Complice due errori commessi dal compagno di squadra Oliver Solberg, il gallese è salito al comando del Rally di Svezia già nel corso della mattinata del venerdì. Tuttavia il gallese ha subito il fuoco amico di Takamoto Katusta, protagonista di un pomeriggio scoppiettante. Approfittando dell’ordine di marcia, il nipponico ha scalzato Evans chiudendo la tappa del venerdì al primo posto.
Le velleità di vittoria di Katsuta si sono presto sciolte come neve al sole, con Evans che ha subito messo le cose in chiaro. Il gallese della Toyota ha quindi iniziato la mattinata del sabato con il coltello tra i denti riprendendosi immediatamente la testa. Compiuto il sorpasso, Evans ha provato a consolidare la vittoria, ma le condizioni critiche non hanno permesso all’alfiere della Toyota di poter prendere il largo.
Si è dunque arrivati alla giornata conclusiva di domenica con ancora tre speciali da disputare e 13”3 a separare Katsuta da Evans. Il gallese ha quindi impresso il suo ritmo siglando lo scratch della speciale di Västervik. Non è tardata ad arrivare la risposta del giapponese che ha prontamente stabilito il riferimento nella ripetizione della prova. Ma, con la sola Power Stage di Umeå da affrontare, il recupero di Kastuta non si è potuto concretizzare.
Evans ha così conquistato sia la sua prima vittoria stagionale che il Super Sunday balzando in cima alla classifica generale. Appuntamento con il primo gradino del podio ancora una volta rimandato per Kastuta, che si è dovuto accontentare della seconda piazza. Il nipponico ha di fatto perso l’occasione di conquistare la sua prima vittoria nel WRC nella mattinata del sabato, quando ha riscontrato problemi di trazione sulla sua Yaris Rally1.
Prova maiuscola da parte di Sami Pajari. Dopo il brutto avvio stagionale di Monte Carlo, il finlandese si è riscattato nel migliore dei modi in Svezia. Terzo al traguardo di Umeå, Pajari ha infatti conquistato il suo secondo podio nel Mondiale Rally ottenendo anche due vittorie di tappa e il quarto posto nel Super Sunday. Il finnico ha inoltre mostrato grande freddezza riuscendo a tenere dietro uno scatenato Solberg.
Proprio lo svedese ha pagato a caro prezzo due errori. Il vincitore del Monte Carlo nella mattinata del venerdì ha perso il controllo della sua Yaris finendo in un cumulo di neve. Pur riuscendo a ripartire, una foratura l’ha estromesso dalla lotta per la vittoria. Sceso al settimo posto, Solberg ha dato vita a un’intensa rimonta che l’ha riportato ai piedi del podio. Il figlio d’arte si è consolato con il podio nel Super Sunday incamerando punti fondamentali in ottica campionato.
Al contrario, per Hyundai il Rally di Svezia è stato tutt’altro che facile. A guidare la carica delle i20N Rally1 ci ha pensato Adrien Fourmaux che, proprio nella penultima prova, ha scavalcato il compagno di squadra Esapekka Lappi ottenendo il quinto posto. Tornato al volante della Hyundai dopo più di un anno di assenza, Lappi ha dimostrato di essere tra i piloti più incisivi sulle nevi scandinave. Purtroppo un errore sul finale l’ha relegato al sesto posto.
Fine settimana da dimenticare per Thierry Neuville. A lungo in difficoltà con l’assetto della sua i20N Rally1, il belga nel corso della PS3 è finito contro un cumulo di neve perdendo oltre un minuto. Come se non bastasse, Neuville è stato penalizzato di un altro minuto e di 1500 euro per aver affrontato la Umeå Sprint, di sabato sera, con il casco non allacciato. L’unica consolazione per l’alfiere Hyundai è stata la vittoria nella Power Stage.
Non è andata meglio in casa Ford M-Sport, con le Puma subito fuori dai giochi per colpa di pressioni errate agli pneumatici. Jan Armstrong, nonostante un’escursione fuoristrada nella prima prova speciale, è riuscito a contenere i danni chiudendo ottavo davanti al suo compagno di squadra Joshua McErlean. L’irlandese è stato costretto ad alzare il piede fin dalla prima tappa a causa di due forature nella mattinata del venerdì.
Sorte simile per Mārtinš Sesks che, nel giro di poche speciali, è stato vittima di tre forature vendendosi costretto a saltare il giro pomeridiano del venerdì per aver terminato le ruote di scorta. Il lettone, impegnato a mezzo servizio nel WRC, è quindi tornato in gara siglando anche tempi interessanti. Dopo due anni di assenza, Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin sono tornati nel Mondiale Rally. La coppia tricolore della Toyota ha pagato un po’ di ruggine riuscendo a chiudere quindicesima.
Non solo il poker nell’assoluta, Toyota ha conquistato una doppietta anche nel WRC2. Il podio di classe parla, inoltre, tutto finlandese, perché Roope Korhonen è riuscito ad avere la meglio sul connazionale Teemu Suninen. Terzo gradino per Lauri Joona, al volante della Skoda Fabia Rally2. Mentre la top-5 è stata completata da Taylor Gill, su Yaris Rally2, e l’idolo di casa Isak Reiersen, sulla Skoda. Parla tricolore il WRC3 con Matteo Fonata e Alessandro Arnaboldi che hanno concesso il bis dopo la vittoria di classe al Monte Carlo.
Domenica 15 febbraio 2026, classifica Super Sunday (top 5)
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 30'38"5
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1"0
3 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 13"2
4 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 20"6
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 32"6
6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 35"9
7 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 40"7
8 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 43"7
9 - Sesks-Francis (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 55"9
10 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 1'16"6
Domenica 15 febbraio 2026, classifica finale (top 15)
1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h35'53"1
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 14"3
3 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 46"0
4 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'11"6
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'50"3
6 - Lappi-Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 1'53"2
7 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 3'45"9
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 4'05"5
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 6'05"4
10 - Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) - Rautio - 10'36"2
11 - Suninen-Hussi (Toyota GR Yaris Rally2) - Suninen - 10'46"4
12 - Joona-Linnaketo (Skoda Fabia RS Rally2) - Joona - 11'34"6
13 - Gill-Brkic (Toyota GR Yaris Rally2) - Gill - 13'10"4
14 - Reiersen-Gustavsson (Skoda Fabia RS Rally2) - Reiersen - 13'33"1
15 - Bertelli-Scattolin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 17'40"5
Il campionato piloti
1.Evans 60 punti; 2.Solberg 47; 3.Katsuta 30; 4.Fourmaux 28; 5.Neuville 21; 6.Ogier 18; 7.Pajari 17; 8.Lappi 9; 9.Armstrong 4; 10.McErlean 2.
Il campionato costruttori
1.Toyota 117 punti; 2.Hyundai 66; 3.Ford 14.