Carlo Luciani - XPB Images
È cominciata nel modo migliore la stagione di
Joshua Dürksen, che con i colori del team Invicta ha subito conquistato il successo nella gara sprint di
Formula 2 a
Melbourne. Sul tracciato australiano, il pilota paraguaiano è riuscito a capitalizzare la partenza dalla prima fila, pur avendo perso la posizione di partenza al via, salvo poi riconquistarla dopo pochi metri prima di portare l’affondo su Tasanapol Inthraphuvasak e non lasciare più il comando.
Nulla ha potuto il pilota tailandese del team ART, che nel finale ha perso tre posizioni scendendo in quinta piazza, per poi risalire in quarta grazie alla penalità inflitta a Martinius Stenshorne, colpevole di aver usato l’esterno della pista per avvantaggiarsi nella battaglia con Nikola Tsolov. Il norvegese ha cercato di spingere il più possibile arrivando terzo, ma a causa dei 5 secondi di penalità è sceso fuori dalla zona punti in decima posizione, conquistando però il punto addizionale per il giro più veloce.
Sul podio è invece salito Noel León, rookie di questa stagione al volante della Dallara del team Campos. Terzo, alle sue spalle, Alex Dunne, protagonista di una battaglia con Gabriele Minì. Il palermitano, sfortunato ieri in qualifica, ha subito risalito la classifica a suon di sorpassi, chiudendo al sesto posto una gara iniziata dall’ultima fila. Peccato per un’escursione di troppo nella lotta con l’irlandese, altrimenti il podio sarebbe stato alla sua portata.
Davanti a lui Ritomo Miyata, mentre alle spalle dell’italiano si è piazzato Laurens van Hoepen, che ha regalato i primi punti stagionali al team Trident. Ultimo punto a disposizione conquistato da Roman Bilinski, ottavo davanti alla monoposto del team Prema guidata da Sebastián Montoya. Soltanto undicesimo il campione in carica della Formula 3 Rafael Câmara, che nel finale ha subito un crollo dopo aver resistito a lungo nella top five.
Non bene nemmeno il debutto di Colton Herta. Il pilota americano ha chiuso in sedicesima posizione dopo aver provato anche a montare le gomme supersoft in seguito all’uscita della safety car provocata da Mari Boya, che ha terminato la propria corsa contro le barriere. L’ex pilota IndyCar non è riuscito però a sfruttare la mescola più morbida rimanendo plafonato alle spalle di John Bennett.
Sabato 7 marzo 2026, gara 1
1 - Joshua Dürksen - Invicta - 23 giri 39’09”726
2 - Noel León - Campos - 2”139
3 - Alexander Dunne - Rodin - 5”746
4 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 7”156
5 - Ritomo Miyata - Hitech - 7”266
6 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 7”734
7 - Laurens van Hoepen - Trident - 8”477
8 - Roman Bilinski - Dams - 8”559
9 - Sebastián Montoya - Prema - 8”982
10 - Martinius Stenshorne - Rodin - 9”519
11 - Rafael Câmara - Invicta - 9”548
12 - Kush Maini - ART - 9”938
13 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 10”331
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 12”078
15 - John Bennett - Trident - 12”569
16 - Colton Herta - Hitech - 13”201
17 - Nikola Tsolov - Campos - 13”904
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 14”489
19 - Cian Shields - AIX - 15”438
20 - Dino Beganovic - Dams - 15”965
21 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 18”230
Ritirati
13° giro - Mari Boya
La classifica
1. Dürksen 10; 2. León 8; 3. Dunne 6; 4. Inthraphuvasak 5; 5. Miyata 4; 6. Minì 3; 7. van Hoepen 2; 8. Bilinski, Stenshorne 1.