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22 Lug [21:18]

Roma Capitale - Finale
Lukyanuk vince, Basso convince

Marco Minghetti

Un anno fa stava lottando per rimettersi dopo il terribile incidente in cui era rimasto vittima durante le prove del Rally Pushkinskye Gory. Ma Alexey Lukyanuk, con una costanza incredibile, era ritornato in fretta a fare quello che gli piace di più: guidare una macchina da corsa. E se la lotta al titolo europeo per il 2017 si era interrotta a vantaggio di Kajetan Kajetanowicz, quest’anno il simpatico e velocissimo pilota russo sta facendo di tutto per riuscire nell’impresa accarezzata da anni. Arrivato in Italia con l’imperativo di tornare al successo, dopo le due battute a vuoto di Acropoli e Cipro, Lukyanuk non ha fallito l’obiettivo aggiudicandosi una gara difficile come quella allestita sull’asfalto laziale.

Ma se il moscovita ha potuto festeggiare braccia alzate sul tetto della sua Fiesta R5, dopo il breve show della Super Speciale di Ostia, chi gli ha reso la domenica molto difficile può essere a sua volta molto soddisfatto. Parliamo ovviamente di Giandomenico Basso che, assente dalle scene tricolori dall’ottobre di due anni fa, ha affrontato da par suo il palcoscenico romano affiancato dalla copilota svizzera Moira Lucca. Il campione veneto è però solo riuscito a dimezzare lo svantaggio che lo separava dal pilota russo il sabato sera. 15”8 che alla fine sono diventati 7”5, ma, visto anche il distacco con qui è terminato il terzo classificato, la dicono lunga della grande prestazione dell’ex campione Europeo e Italiano.

Corsa da dimenticare invece per i big del Campionato Italiano Rally con vari problemi che hanno fermato prima Umberto Scandola, ritiratosi per un problema serio alla trasmissione della sua Skoda Fabia R5, poi Simone Campedelli, velocissimo con la sua Ford Fiesta R5 Orange 1Racing , ritiratosi per una doppia foratura consecutiva ed infine Paolo Andreucci, Peugeot 208 T16, fermato quando sembrava lanciato verso un ottimo piazzamento e l’ennesima prima posizione stagionale fra gli iscritti al tricolore. Per lui una toccata con rottura del braccetto di una sospensione posteriore destra della sua Peugeot 208, e lo stop a due prove dalla fine della gara. Dunque per i punteggi importanti del CIR sono altri i nomi con il primo posto che è andato al pavese Giacomo Scattolon, qui affiancato da Matteo Nobili su Skoda Fabia R5.

La classifica finale

1. Lukyanuk-Arnautov (Ford Fiesta R5) - 1.48’37”1
2. Basso-Lucca (Skoda Fabia R5) +7”5
3. Grzyb-Wrobel (Skoda Fabia R5) +1’04”2
4. Kreim-Christian (Skoda Fabia R5) +1’16”5
5. Magalhaes-Magalhaes (Skoda Fabia R5) +1’41”2
6. Ingram-Whitlock (Skoda Fabia R5) +2’32”2
7. Nordgren-Suominen (Skoda Fabia R5) +2’34”7
8. Scattolon-Nobili (Skoda Fabia R5) +2’56”8
9. Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta R5) +3’08”4
10. Ahlin-Christian (Skoda Fabia R5) +3’17”0