Michele Montesano
Mentre ci avviciniamo alla settimana della
24 Ore di Le Mans, c’è chi sta preparando lo sbarco nella prossima stagione del
FIA WEC. Stiamo parlando di
Ford che prosegue la tabella di marcia per il ritorno nella classe regina del Mondiale Endurance. Il costruttore dell’Ovale Blu debutterà in
Hypercar nel 2027 con un prototipo LMDh sviluppato in collaborazione con Oreca e, nonostante alcuni rivali - leggasi McLaren - abbiano già iniziato la fase di test, a Dearborn non sembrano particolarmente preoccupati.
A fare il punto sull’avanzamento del progetto sono stati Mark Rushbrook, direttore globale di Ford Performance Motorsports, e Dan Sayers, responsabile del programma Hypercar. Entrambi hanno ribadito che il calendario di sviluppo è stato definito fin dall’inizio e che il
primo test in pista resta programmato per il mese di agosto sul circuito del
Paul Ricard, non distante dalla sede del partner Oreca.

Secondo
Sayers, il fatto che McLaren abbia iniziato i collaudi con alcuni mesi di anticipo non rappresenta un motivo di preoccupazione. Il responsabile tecnico britannico ritiene infatti che dedicare più tempo alla progettazione e alle simulazioni al CFD possa portare benefici significativi prima ancora di percorrere i primi chilometri in pista. La sfida consiste nel trovare il giusto equilibrio tra il lavoro al simulatore e quello sul tracciato evitando, così, di anticipare eccessivamente i test senza aver completato adeguatamente la fase di progettazione.
La vettura, il cui nome e forme non sono state ancora svelate, è ormai in una fase avanzata di sviluppo. Sayers ha spiegato che la carrozzeria è sostanzialmente completata e che ora si stanno concentrando gli sforzi sugli ultimi dettagli in vista dello shakedown. Inoltre già da diversi mesi i piloti lavorano al
simulatore per verificare soprattutto il corretto funzionamento dei sistemi come quello della gestione dell’ibrido, del brake-by-wire e del differenziale elettronico.

Parallelamente Ford sta costruendo anche la squadra che si divide tra Europa e Stati Uniti. Alcuni ingegneri, provenienti dall’esperienza maturata con
Red Bull Powertrains in Formula 1, sono stati coinvolti proprio nel progetto Hypercar soprattutto nella gestione del sistema ibrido. Inoltre Ford, dall’inizio della stagione, supporta il team Proton Competition nella classe LMP2 della ELMS al fine di entrare nell’ottica della categoria e affinare procedure e metodologie di lavoro tra gli ingegneri e i piloti.
Una volta completato il primo shakedown estivo, il programma di test proseguirà principalmente in Europa. Ford ha già individuato diversi circuiti, che fanno parte del
Mondiale Endurance, sui quali sviluppare la vettura, prima di trasferire parte delle attività negli Stati Uniti tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Tra le piste previste figura anche Sebring, tradizionale banco di prova per le Hypercar grazie al suo asfalto sconnesso e particolarmente impegnativo per meccanica e telaio.

Parallelamente allo sviluppo tecnico resta aperto il capitolo piloti. Ford ha già annunciato
Mike Rockenfeller, Sébastien Priaulx e Logan Sargeant, mentre Matt Campbell dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime settimane. Restano però ancora due sedili da assegnare e il recente movimento del mercato piloti, alimentato anche dalla chiusura del programma Alpine nel WEC e Acura in IMSA, ha aperto nuovi e inattesi scenari.
Quasi sicuramente Ford svelerà altre carte in occasione della prossima
24 Ore di Le Mans. Che si tratti della formazione dei piloti o della vettura non ci è ancora dato saperlo. Tuttavia bisognerà attendere solamente qualche giorno per scoprire qualcosa in più di ciò che bolle in pentola in quel di Dearborn.