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1 Nov [8:08]

Rovanperä al suo bis iridato
Da futura promessa a realtà nel WRC

Michele Montesano

Vincere è difficile, ma ripetersi lo è ancora di più. Lo sa bene Kalle Rovanperä che, da baby prodigio, è riuscito a diventare due volte campione del Mondo Rally ad appena ventitré anni. Se l’anno scorso il Flying Finn, contro ogni pronostico, ha sbaragliato la concorrenza, quest’anno ha affrontato il WRC quale favorito e uomo da battere. Ma, nonostante la giovane età, questo appena conquistato si potrebbe definire l’iride della maturità del pilota Toyota.

Innanzitutto il dominio visto nella passata stagione non è stato replicato quest’anno. Al termine del 2022 Rovanperä aveva conquistato ben sei vittorie. Ad oggi invece, con il solo Rally del Giappone ancora da disputare, il finlandese è riuscito a salire sul gradino più alto del podio solamente tre volte. Ma questo dato non sminuisce di certo la stagione di Rovanperä, poiché sono stati gli avversari a compiere un deciso balzo in avanti in termini di competitività.



Facciamo un passo indietro: il 2022 ha segnato il debutto delle nuove Rally1 azzerando, di fatto, i valori in campo tra i concorrenti del WRC. Oltre a realizzare la vettura più competitiva del lotto, Toyota ha saputo approfittare di una Hyundai i20N ancora a corto di sviluppo e delle Ford Puma semi-ufficiali preparate da M-Sport. L’impegno part-time di Sebastien Ogier ha infine spianato la strada a Rovanperä, il quale è stato il primo a trovare la giusta chiave di lettura della nuova Yaris ibrida battendo il più esperto compagno di squadra Elfyn Evans.

La stagione 2023 ha visto un copione totalmente differente. Colmate le lacune, le Hyundai i20N sono tornate finalmente ad essere più competitive, mentre M-Sport è riuscita ad accaparrarsi i servigi dell’ex iridato Ott Tänak. Ciò ha comportato un campionato decisamente più equilibrato con Sebastien Ogier che, seppur impegnato sempre a metà servizio, ha dominato il primo scorcio di stagione vincendo a Montecarlo e in Messico.



Al contrario l’avvio di Rovanperä è apparso tutt’altro che brillante. Surclassato anche da Evans nel Rally di Croazia, il Flying Finn ha dovuto attendere fino al Portogallo per conquistare la sua prima vittoria stagionale. Pur non dominando come lo scorso anno, Rovanperä si è mostrato costante in tutte le prove, conquistando una serie di piazzamenti che gli hanno permesso di salire in vetta alla classifica generale verso metà stagione. Regolarità che è stata possibile sempre grazie all’affidabilità e alla robustezza della Yaris Rally1.

L’unico errore di Rovanperä è avvenuto proprio nel suo Rally di Finlandia, quando ha capottato la Toyota mentre occupava la prima posizione (nella foto sotto). Un raro passo falso, da parte del finlandese, dettato forse dalla troppa pressione dinnanzi al suo pubblico. Però, al contrario di quanto è successo ai suoi avversari, anziché indebolirlo l’errore ha rafforzato Rovanperä. L’indole del campione è tornata ancora più forte nel successivo Rally dell’Acropoli. Proprio la vittoria sugli sterrati greci ha lanciato definitivamente il finlandese verso il secondo iride, conquistato poi in Germania al termine del Rally d’Europa Centrale.



La perfetta sintesi della cavalcata vincente di Rovanperä l’ha offerta il Team Principal Toyota Jari-Matti Latvala: “Quest’anno abbiamo visto un Kalle diverso, più maturo e molto più riflessivo. Crescendo ha migliorato la sua capacità di gestire i rally correndo con la testa oltre che con il piede. Un talento naturale che ha ancora margini di crescita, è un pilota in continua evoluzione”.

Con una naturale propensione alla velocità e l’età dalla sua parte, Rovanperä ha già riscritto più di una volta la storia del Mondiale Rally. Dopo il dominio del cannibale Sebastien Loeb, seguito dalla supremazia di Ogier, siamo di fronte all’inizio del ciclo vincente del Flying Finn che, con ogni probabilità, sarà il protagonista delle prossime stagioni del WRC.