formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

Leggi »
formula 1

Mister Hammer è tornato, ma...
in realtà non se ne era mai andato

Massimo Costa - XPB ImagesMister Hammer Time è tornato. In realtà non se ne era mai andato. Lewis Hamilton, il martello...

Leggi »
formula 1

Montmelò - La cronaca
Grande vittoria di Hamilton

Da notare, tre piloti inglesi sul podio... Finale - Hamilton riporta la Ferrari al successo, non accadeva dal GP del Messic...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans - Toyota torna al successo
Vittoria di Kobayashi-De Vries-Conway

Da Le Mans-Michele Montesano - Foto DPPI Toyota ha interrotto un digiuno durato quattro anni conquistando la 94ª edizione de...

Leggi »
FIA Formula 2

Clamoroso al Montmelò
Tsolov perde il podio
Minì torna leader

XPB ImagesAl termine della Feature Race di Formula 2 al Montmelò è arrivata una pesante penalità che non solo modifica l’ord...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 14
Toyota tenta il colpaccio

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI A due ore dalla bandiera a scacchi, la 24 Ore di Le Mans 2026 continua a regalar...

Leggi »
26 Nov [9:50]

SAFARI CLASSIC – 4° GIORNO
Waldegard contrattacca

Le primavere sono tante, la criniera è bianca e non più folta. Sulle piste dell’East Safari Classic, Bjorn Waldegard vuole soprattutto divertirsi e non sta scritto da nessuna parte che per farlo debba vincere. Ma un pilota è un po’ come un masai e non perde l’istinto guerriero. Così, incassata la sconfitta di ieri l’altro, ha contrattaccato. Sui quaranta chilometri scarsi di Mbulu a messo tutti in riga, ha dato quasi due minuti a Jan Duncan. E sui settanta abbondanti di Karatu non ha voluto tenere il ritmo di Gerard Marcy e Steve Perez, però ha rosicchiato altri quattro secondi al keniota. Morale: dopo i primi dieci controlli selettivi, dopo sei ore e mezzo di gara vera, l’intramontabile svedese è sempre secondo, ma a ventidue secondi appena dal leader. Che nella savana sono davvero bruscolini. “Va tutto bene”, osserva il veterano di mille battaglie. Soddisfatto del comportamento della sua Porsche 911 e della zampata che ha dato. Senza annunciare piani di battaglia che sarebbero scritti sulla sabbia, ma senza porre limiti alle sue ambizioni. Certo, quello che continua a proporsi come il suo avversario principale è uno tosto. Non è più un ragazzino, Duncan. Il Safari, quello vero, lo ha vinto quindici anni fa. Ha trentotto anni – e sono comunque ventotto meno di Waldegard – e corre ancora spesso. Non ha nessuna voglia di arrendersi. La sfida continua.

m. mz.