24 ore le mans

BMW, la sconfitta per soli 10 secondi
Ma ora la M Hybrid V8 è competitiva

Michele Montesano - Foto DPPI Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? La 24 Ore di Le Mans 2026 si è conclusa per BMW tra tant...

Leggi »
formula 1

Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

Leggi »
formula 1

GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

Leggi »
24 ore le mans

Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

Leggi »
24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

Leggi »
formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

Leggi »
20 Giu [13:57]

Tour de Corse - Anteprima
Un ritorno davvero… speciale

“Sarà un rally duro e selettivo”, dice David Serieys. E per essere creduto, il direttore di gara del prossimo Tour de Corse non ha bisogno di farla lunga: gli basta svelare il percorso. Tre tappe – la prima da Ajaccio a Bastia, la seconda da Bastia a Porto Vecchio e la terza da Porto Vecchio ad Ajaccio – con nove prove davvero speciali per un totale di trecentotrentadue chilometri cronometrati.

E' un ritorno al passato, quello che la federazione francese proporrà a inizio ottobre. Quando è possibile che il tempo faccia i capricci e mischi le carte. È, anche, l'ennesima pietra tombale posta sulle sciagurate idee che David Richards, il sorridente manager che voleva diventare il Bernie Ecclestone dei rally, aveva imposto con la complicità di Max Mosley. Niente più margherite e trifogli, ma una gara in linea che torna a toccare gran parte dell'Ile de Beauté e a dare un senso all'impegno anche economico del governo regionale. Una gara tosta, da sconsigliare a chi pare gradire di cimentarsi solo in provette che si esauriscono in pochi attimi, magari su tracciati sui quali inserire per un attimo la terza è già una botta di vita. Da evitare per quelli che chiedono (e tristemente ottengono) di far annullare una prova se il cielo manda giù due gocce d'acqua.

La leggenda torna a vivere, dicono quelli che si sono battuti per riuscire ad allestire un rally destinato a esaltare coloro che sanno andare forte ma anche gestire pneumatici e quant'altro. Forse un nuovo punto di (ri)partenza per la specialità. Come auspica Paul Giacobbi, presidente del consiglio esecutivo corso: “In un anno in cui si celebra il duecentesimo anniversario della battaglia di Waterloo, il Tour de Corse potrebbe essere l'Austerlitz dell'automobilismo da corsa”.