formula 1

La Haas svela la VF-26: tra soluzioni
tradizionali e anticipazioni della Ferrari

Michele Montesano Tra fire up, rendering e primi giri in pista, la stagione 2026 di Formula 1 è di fatto già entrata nel vi...

Leggi »
formula 1

Aston Martin e Honda celebrano
l'inizio della loro partnership

In un evento tenutosi a Tokyo, Aston Martin e Honda hanno celebrato stamane l'inizio della loro partnership ufficiale pe...

Leggi »
IMSA

Test a Daytona – 3° giorno
Porsche chiude in testa con Pino

Michele Montesano Sempre al comando. Porsche ha concluso i Roar Before the 24 esattamente come aveva iniziato: dall’altro de...

Leggi »
Regional Mid-East

Yas Marina - Gara 3
Prima vittoria Regional per Al Dhaheri

Massimo CostaPrima vittoria per Rashid Al Dhaheri nel mondo Regional, categoria che lo ha visto debuttare nel 2025. L'em...

Leggi »
UAE4 Series

Yas Marina - Gara 3
Consani batte Bondarev

Davide AttanasioPrima vittoria in monoposto per Andy Consani (R-Ace). È successo nella terza e ultima corsa della UAE4 a Yas...

Leggi »
formula 1

Non solo livrea, la Red Bull svela le
forme della RB22 e il doppio push rod

Michele Montesano Sarà vera o sarà un semplice bluff? Red Bull ha ufficialmente svelato la livrea con cui prenderà parte al...

Leggi »
31 Ott [16:38]

Valais - Finale
Breen dall’inizio alla fine

Il giusto feeling lo aveva accompagnato fino alle Azzorre ad inizio giugno. Poi, per l’allora leder di campionato Craig Breen, erano arrivate solo delusioni in serie. Un mix di problemi tecnici ed errori che hanno avuto come culmine la gara in Grecia, che ha regalato qualche settimana fa la corona continentale a Kajetan Kajetanowicz.

Arrivato in Svizzera con un solo obiettivo, l’irlandese della Peugeot non ha fallito il bersaglio. Miglior tempo già nella prova di qualifica. Breen ha, prova dopo prova, schiacciato la concorrenza senza pietà cominciando a rallentare solo nelle ultime prove speciali dell’ultima giornata, quando lo champagne era già in fresco da un pezzo.

Se il primo posto non è mai stato in discussione, anche la lotta per il podio non ha riservato troppo sorprese anche se sia Burri sia Lukyanuk non si sono risparmiati per puntare all’argento. Alla fine è stato il bielorusso a fregiarsi del piazzamento migliore, approfittando anche di alcuni problemi ai frani che hanno un poco penalizzato il cinquantaduenne pilota svizzero.

Bene, molto bene, il giovane Emil Bergkvist che. all’esordio con la potente Peugeot 208 T16 ha onorato alla grande il suo fresco titolo Under. Lo svedese ha cominciato guardingo, ma prova dopo prova si è sempre più affiatato con la vettura del team Saintéloc e senza commettere nessun errore si è issato fino ai piedi del podio. Davvero un bel viatico per un ragazzo che sicuramente in futuro farà parlare ancora di se.

La classifica finale

1. Breen-Martin (Peugeot 208 T16) - 2.32’13”6
2. Lukyanuk-Arnautov (Ford Fiesta R5) - 39”4
3. Burri-Klinger (Citroën DS3 Rrc) - 2’19”6
4. Bergkvist-Sjoberg (Peugeot 208 T16) - 3’14”1
5. Gonon-Guex (Peugeot 207 S2000) - 3’26”7
6. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia R5) - 5’13”8
7. Perroud-Beuret (Ford Fiesta R5) - 7’21”0
8. Carron-Revaz (Ford Fiesta R5) - 9’54”2
9. Della Casa-Pozzi (Citroën DS3 R5) - 11’18”8
10. Botka-Szeles (Mitsubishi Lancer Evo IX) - 11’21”6