formula 1

Ben Sulayem investigato per
l'esito del GP di Jeddah 2023

Non c'è che dire, se i risultati in pista dei Gran Premi di F1 sono quanto meno scontati per via del dominio Red Bull, il...

Leggi »
World Endurance

Il BoP un male inevitabile nel WEC
purché usato nella giusta maniera

Michele Montesano - XPB Images Come prevedibile, a conclusione della 1812 km del Qatar si è tornato a parlare di BoP. Al di ...

Leggi »
formula 1

McLaren sotto le aspettative
Attesi importanti sviluppi

Massimo Costa - XPB Images La stagione 2023 per la McLaren si era conclusa in maniera brillantissima, con una seconda parte d...

Leggi »
World Endurance

Peugeot: oltre il danno la beffa
Squalificati Vergne-Müller-Jensen

Michele Montesano Dalla gioia di un podio tanto inseguito e finalmente alla portata, all’amara delusione della squalifica. C...

Leggi »
formula 1

Jos Verstappen attacca Horner
e terremota il team Red Bull

Chi ci legge da anni, conosce il nostro pensiero su Jos Verstappen, padre del pilota Max Verstappen. Un personaggio sempre&nb...

Leggi »
World Endurance

Lusail – Gara: dominio Porsche
Tripletta in Hypercar, vittoria in LMGT3

Michele Montesano La stagione 2024 del FIA WEC è iniziata nel segno della Porsche. Sempre al vertice, fin dalle prime sessio...

Leggi »
13 Nov [8:36]

Rally del Giappone – Finale
Neuville-Tänak, è doppietta Hyundai

Michele Montesano

Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno conquistato il Rally del Giappone chiudendo la stagione 2022 del WRC. Non solo, grazie al secondo posto di Ott Tänak e Martin Järveoja, Hyundai Motorsport ha siglato una doppietta in casa del nemico Toyota. L’unica consolazione per i nipponici è stata la terza posizione di Takamoto Katsuta. Acclamato dalla folla al suo arrivo, il pilota del Sol Levante ha centrato l’obiettivo di conquistare il podio nel rally di casa.



A tenere banco nell’ultima tappa del fine settimana giapponese è stata la situazione meteo. Avendo informazioni e dati contrastanti, Hyundai e Toyota hanno scelto 2 strategie diametralmente opposte. Presentatosi al comando della classifica generale con soli 4 secondi di vantaggio, Neuville ha optato per 2 pneumatici di ciascuna mescola (2 Pirelli da bagnato, 2 PZero Soft e altrettante Hard). Elfyn Evans ha preferito portare solamente le slick. La scelta del gallese ha pagato nella Asahi Kougen riducendo il suo distacco, nei confronti del battistrada, a soli 6 decimi.

Ma la rimonta di Evans si è presto infranta nella speciale di Ena City. Il pilota Toyota è arrivato largo in un tornante destrorso forando uno pneumatico della sua Yaris. Costretto a fermarsi a bordo strada per la sostituzione, il gallese è scivolato in quarta posizione perdendo quasi 2 minuti. Evans ha poi perso ulteriormente terreno nella penultima PS, quando finalmente è arrivata la tanto attesa pioggia, concludendo il Rally del Giappone in quinta posizione. Un triste epilogo per il pilota del Toyota Gazoo Racing Team WRT che, dopo un anno difficile e avaro di soddisfazioni, sulle strade nipponiche finalmente era tornato a brillare.



La pioggia, caduta nelle ultime due speciali, avrebbe comunque dato ragione a Neuville che ha cosi portato a casa il suo secondo successo stagionale nel WRC. “È un risultato fantastico – ha detto il belga appena tagliato il traguardo – non è stato un anno facile ma è sempre bello chiudere la stagione con una vittoria. Ora dobbiamo lavorare sodo durante l’inverno per prepararci al meglio in vista del 2023, il ringraziamento va a tutta la squadra”.

Seppur mai in grado di intrufolarsi nella lotta per la vittoria, Tänak (nella foto sotto) ha chiuso la sua esperienza in Hyundai Motorsport regalando una doppietta al team coreano. Bersagliato troppe volte da problemi di affidabilità, l’estone è comunque riuscito a salire ben 8 volte sul podio ottenendo il ‘titolo’ di vice campione del WRC. Le strade di Tänak e di Hyundai ora si dividono, con il campione del mondo 2019 che non ha ancora deciso quale sarà il suo immediato futuro.



Missione compiuta per Katsuta (nella foto sopra) che ha centrato l’obiettivo di conquistare il podio nel suo Rally del Giappone. Terzo al traguardo, il nipponico è stato bravo a limitare i danni nella PS18, perdendo solamente 23 secondi a causa di una foratura lenta sulla posteriore sinistra della Yaris. Sulle strade di casa Katusta ha alternato prestazioni interessanti a speciali affrontate con fin troppa cautela, ciò nonostante il giapponese ha conquistato il suo terzo podio in carriera.

Sebastien Ogier ha concluso il suo ultimo rally da campione del mondo in carica al quarto posto. Al debutto con il nuovo navigatore Vincent Landais, il francese è uscito di scena troppo presto per colpa di una foratura. Tempi alla mano, l’otto volte iridato ha siglato ben 5 scratch in Giappone dimostrando, ancora una volta, che la vittoria era decisamente alla sua portata. Sesto, Gus Greensmith ha terminato l’ultima prova stagionale per soli 2”3 alle spalle di Evans. Attardato prima dalla rottura dell’albero di trasmissione e poi da noie al servosterzo della sua Puma Rally1, l’inglese di Ford M-Sport non ha di certo avuto un fine settimana facile.



Uscito dai giochi già nella tappa del venerdì, Craig Breen (nella foto sopra) ha puntato tutto sulla Power Stage. Il nord irlandese, navigato per la prima volta da James Fulton, ha optato per 2 Pirelli Soft e ben 4 da bagnato. L’azzardo ha pagato e il pilota Ford ha ottenuto gli scratch delle ultime 2 speciali conquistando, per la prima volta in carriera, una Power Stage. Il neo campione WRC Kalle Rovanperä ha concluso l’ultima prova stagionale al dodicesimo posto assoluto. Fuori dalla lotta per colpa di ben 2 forature, il Flying Finn ha approfittato degli asfalti giapponesi per effettuare delle prove di setup sulla sua Yaris in vista della stagione 2023.



La pioggia ha stravolto anche la classifica del WRC2. Approfittando dell’asfalto bagnato, Gregoire Munster e Louis Louka hanno conquistato la loro prima vittoria nel Mondiale. L’equipaggio Hyundai ha battuto Teemu Suninen e Mikko Makkula, staccati di oltre 20 secondi sul traguardo. Il terzo posto finale di classe ha permesso a Emil Lindholm e Reeta Hämäläinen di conquistare il titolo WRC2 (nella foto sopra). Al debutto nel Mondiale Rally, l’ex F1 Heikki Kovalainen ha conquistato la top 10 assoluta.



A far risuonare l’Inno di Mameli in Giappone ci ha pensato Mauro Miele (nella foto sopra). Il sessantaseienne varesino, navigato da Luca Beltrame, ha conquistato il titolo WRC Masters riservato agli over 50. Inoltre l’equipaggio italiano del Toksport WRT ha addirittura siglato il secondo crono assoluto nella Power Stage di Asahi Kougen.

Sabato 12 novembre 2022, classifica finale (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 2h43'52"3
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1'11"1
3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'11"3
4 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'36"6
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 4'05"1
6 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 4'07"4
7 - Munster-Louka (Hyundai i20N WRC2) - 7'50"8
8 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - 8'12"4
9 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 8'25"6
10 - Kovalainen-Kitagawa (Skoda Fabia WRC2) - 8'59"8
11 - Pajari-Malkonen (Skoda Fabia WRC2) - 9'00"8
12 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 10'40"8
13 - Johnston-Kihurani (Citroen C3 WRC2) - 10'53"5
14 - Miele-Beltrame (Skoda Fabia WRC2) - 12'33"5
15 - Arai-Minior (Peugeot 208 R4) - 16'47"3

Il campionato piloti
1.Rovanpera 255 punti; 2.Tanak 205; 3.Neuville 193; 4.Evans 134; 5.Katsuta 122; 6.Ogier 97; 7.Breen 84; 8.Sordo 59; 9.Lappi 58; 10.Greensmith 44.

Il campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 525 punti; 2.Hyundai 457; 3. M-Sport Ford 257.