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14 Lug 2025 [20:47]

Il campione Rowland: “In Nissan
ho ritrovato la voglia di vincere”

Michele Montesano

Oliver Rowland è il nuovo campione di Formula E. Visibilmente emozionato, l’inglese della Nissan si è aggiudicato il titolo piloti al termine di un weekend, quello del doppio E-Prix di Berlino, vissuto tra alti e bassi. Dapprima, nella gara del sabato, Rowland ha commesso l’unico grave errore nel corso della stagione andando a speronare Stoffel Vandoorne. Incidente che gli è costato anche l’arretramento di cinque posizioni nella griglia di partenza della seconda manche. Poi la gara di domenica vissuta con la consueta lucidità e quel pizzico di fortuna che aiuta gli audaci.

“Ho cercato solo di fare la miglior gara possibile – ha commentato Rowland appena si è tolto il casco – senza pensare troppo al campionato anche dopo che mi è stato riferito che Wehrlein era uscito dalla zona punti. Non ho ancora realizzato, credo ci vorrà un po’ di tempo affinché riuscito a metabolizzare tutto”.



L’inglese ha quindi ripercorso gli attimi che hanno preceduto la gara della domenica: “Prima della partenza mi sentivo con i nervi a fior di pelle. Dopo l’E-Prix del sabato, che non è stata una grande giornata, il mio obiettivo era limitare i danni. Non c’era minimamente nei miei pensieri la possibilità di chiudere il campionato già a Berlino, a maggior ragione dopo l’errore e la relativa penalità. Una sensazione strana e difficile da spiegare”.

Rowland ha quindi ripercorso le sue tappe da quando è arrivato in Formula E: “Già al mio esordio ero veloce ma troppo incline all’eroe. Ho siglato diverse pole position ma non ero costante in gara. Man mano ho iniziato a migliorare e ho lasciato Nissan per andare in Mahindra. Cosa che, col senno di poi, non è stata la scelta giusta visti anche i risultati”.



“Sono arrivato ad un punto in cui non avevo più voglia di correre – ha ammesso il neo campione del mondo – avevo perso le motivazioni e non mi divertivo più. Ho quindi deciso di fare un ‘salto nel buio’ per uscirne.

Sapevo che tornando in Nissan avrei trovato una squadra che mi apprezzava, che mi voleva bene, che poteva davvero supportarmi. È stato un rischio enorme. Ma da quando sono tornato, abbiamo ottenuto risultati incredibili. Questa è davvero una favola perfetta”.

“Ogni bambino sogna di diventare campione in Formula 1 – ha proseguito Rowland – ma la gente non vede quanto sforzo, settimane e mesi di fatica, ci siano dietro ad ogni singolo risultato. Rialzarsi dopo ogni caudata, dopo ogni weekend andando storto non è mai facile. Quando poi arriva un momento positivo come questo lo apprezzi davvero, soprattutto crescendo. So di essere nel posto giusto e con una grande squadra”.



Sono passati esattamente dieci anni da quando Rowland ha conquistato il suo ultimo titolo nel 2015 in Formula Renault 3.5, da allora molto è cambiato: “Dieci anni fa la mia vita ruotava esclusivamente attorno alle corse. Ora sono cresciuto, ho dei figli e ho trovato il giusto equilibrio. Sono più maturo ma spero di essere ancora veloce in pista”.

Il ringraziamento non può che non andare a coloro che hanno saputo credere in lui: “Sono molto grato a Tommaso Volpe (Team Principal della Nissan NISMO ndr.) e a Dorian Boirson (Team Director della squadra nipponica ndr.) per aver sempre creduto in me. La stagione non è ancora finita, abbiamo ancora due campionati per cui lottare e lo faremo nella finale di Londra”.

Infine il pensiero di Rowland va a tutto il team: “Subito dopo l’E-Prix di Londra ho intenzione di portare i miei ragazzi a Ibiza per rilassarsi. Se lo meritano ed giusto staccare qualche giorno per ritrovare la tranquillità dopo una stagione intensa”.