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18 Mar [9:18]

Rally del Messico – 2° giorno finale
Lappi prova l’allungo su Ogier

Michele Montesano

Nel Rally del Messico è proseguito il serrato duello tra Esapekka Lappi e Sebastien Ogier. Nella terza prova stagionale del Mondiale Rally, l’alfiere Hyundai ha incrociato le armi contro l’otto volte iridato WRC nel corso di tutta la tappa del venerdì. Per ora la battaglia è stata vinta dal Flying Finn, che è riuscito anche a incrementare il vantaggio sulla Toyota del francese, ma la guerra è decisamente ancora lunga. Mai dare per vinto Ogier, soprattutto quando sa di avere a disposizione un’arma vincente come la Yaris Rally1. Terzo Elfyn Evans che dovrà prestare molta attenzione alla rimonta che sta mettendo in atto Thierry Neuville.

Lappi ha iniziato con il giusto ritmo la ripetizione pomeridiana ottenendo lo scratch della El Chocolate 2. Ma lo sforzo non è stato abbastanza sufficiente per il finnico, visto che Ogier (nella foto sotto) si è classificato secondo perdendo solamente otto decimi. L’alfiere della Toyota ha quindi deciso di rompere gli indugi nella successiva Ortega 2. Ogier, non solo ha vinto la PS, ma ha anche azzerato quasi del tutto il distacco sulla Hyundai costruito da Lappi nel corso delle prime sei speciali. Visto il suo margine ridursi a soli tre decimi, il finnico ha provato a ristabilire gli equilibri conquistando la ripetizione della Las Minas. Grazie allo scratch, e contemporaneamente al terzo crono registrato da Ogier, il Flying Finn è riuscito ad allungare sul francese portandosi a 3”4.



Lappi ha quindi raddoppiato il suo vantaggio conquistando anche la PS de Las Dunas. Nei soli 3,7 km della speciale, il pilota Hyundai è riuscito a guadagnare altri 3”5 su Ogier in crisi di aderenza. Infine la risposta d’orgoglio da parte del campione che, nella prova spettacolo della Distrito Leòn, ha rosicchiato 1”2 sul leader del rally. Con soli 5”3 di vantaggio sul francese, Lappi non può di certo dormire sonni tranquilli. La prossima tappa, la più lunga del fine settimana, sarà cruciale per il prosieguo del Rally del Messico.

Seppur staccato di oltre 30” dalla vetta, Evans ha chiuso la giornata al terzo posto. Il gallese, nella ripetizione di El Chocolate, ha tenuto a bada Dani Sordo. Lo spagnolo, nella speciale successiva, è poi stato costretto ad alzare il piede per via di una foratura che l’ha fatto scivolare al sesto posto finale. Ad approfittarne è stato il suo compagno di squadra Neuville (nella foto sotto) che ha così messo nel mirino il podio. Apportate le correzioni sull’assetto della i20N, nel corso del Service Park di metà giornata, il belga ha decisamente cambiato passo gara.



Ma, a rallentare la rimonta di Neuville, ci ha pensato dapprima l’ammortizzatore posteriore destro, rimasto bloccato nel corso della PS8, e poi una cuffia dell’albero di trasmissione danneggiata. Il belga non si è dato per vinto continuando a spingere sul gas, fino a chiudere la tappa del venerdì con un distacco di 9”7 da Evans. Quinto Kalle Rovanperä che ha patito non poco l’ordine di partenza. Lo sporco, e il conseguente scarso grip trovato anche nel secondo passaggio delle speciali, hanno costretto il Flying Finn a chiudere la giornata con un ritardo di 19”9 su Neuville. Ott Tänak, unico superstite di casa Ford M-Sport, dopo il guasto al turbo della sua Puma, accusato nel corso della PS3, si trova attualmente in diciottesima posizione a oltre 14 minuti dal leader.



Più aperta che mai la lotta per la vittoria in WRC2 tra gli ex compagni di squadra Gus Greensmith e Adrien Fourmaux. Al debutto con la Skoda, Greensmith (nella foto sopra) si è rivelato immediatamente competitivo conquistando la leadership di classe nel corso della El Chocolate 2 ai danni di Emil Lindholm, a sua volta scivolato al terzo posto. Il pilota del Toksport WRT ha poi allungato chiudendo la tappa con un vantaggio di 8”5 sulla Ford Fiesta Rally2 di Fourmaux. A completare la top 10 assoluta Kajetan Kajetanowicz seguito da un veloce quanto sfortunato Oliver Solberg, attardato per via di una foratura subita nel corso della PS8.

Sabato 18 marzo 2023, classifica dopo la SS10 (top 15)

1 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1h25'21"0
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 5"3
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 30"1
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 39"8
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 59"7
6 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'27"2
7 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'50"1
8 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 3'58"6
9 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - Toksport -4'16"5
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 4'53"1
11 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'31"3
12 - Martinez-Alvarez (Skoda Fabia WRC2) - Martinez - 6'29"4
13 - Prokop-Ernst (Ford Fiesta WRC2) - Prokop - 7'06"7
14 - Salas-Zapata (Skoda Fabia WRC2) - Salas - 8'43"4
15 - Cordero-Hernandez (Citroen C3 WRC2) - Cordero - 11'36"8