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5 Ott [14:17]

Phillip Island
La Ducati festeggia il 100° GP

La vittoria di Casey Stoner a Phillip Island è arrivata in un giorno molto speciale per la Ducati, perché è caduta nella ricorrenza del centesimo Gran Premio in Moto GP della casa di Borgo Panigale. La Ducati esordisce nel mondiale 2003, secondo anno di vita della nuova categoria MotoGP, ma prima stagione in cui è scomparsa la classe 500 e le moto sono diventate tutte 1000cc di cilindrata. Ducati ha scelto per il suo esordio Loris Capirossi, che è rimasto la bandiera del team sino alla passata stagione, affiancandogli nella gara di esordio Troy Bayliss, pilota di punta che ora la casa bolognese schiera in Superbike.

Già dalla prima gara a Suzuka arriva il podio, sempre con Capirossi, che a Jerez in quell’anno conquista la prima pole position. Al Mugello, il pilota bolognese coglie un fantastico secondo posto, che proietta la Ducati ufficialmente tra le più competitive del lotto. Alla gara successiva, quella che si disputa a Barcellona, Capirossi conquista il secondo posto in qualifica e arriva il primo successo per la Ducati. Una moto italiana torna a vincere nella classe regina, un trionfo arrivato fortunosamente, con Rossi e Biaggi tra loro in lotta che commettono un errore e lasciano via libera al connazionale.

Poi si ritorna subito coi piedi per terra, perché la Rossa è sì sempre stata potente, ma Honda e Yamaha non dormivano di certo. Bayliss non ha trovato la sua giusta dimensione nella Moto GP, ed al termine della seconda stagione, il 2004, decide di tornare in Superbike, dove poi conquisterà il titolo. Al suo posto, nel 2005, Ducati ingaggia Carlos Cecha, ma l’unico pilota che continua a vincere è Capirossi, e al pilota spagnolo nel 2006 viene preferito il connazionale Sete Gibernau, che in un turbinio di problemi personali non riesce a tenere il passo di Capirossi.

A termine del 2006, stagione in cui Capirossi lotta per il titolo, nella gara di assegnazione del mondiale andato nelle mani della Honda e di Nicky Hayden a Valencia, la vittoria va nelle mani di Bayliss, tornano per una sola gara a sostituire Gibernau, e vince guidando la doppietta Ducati. Nel 2007 inizia il ciclo vincente con l’arrivo di Casey Stoner, subito primo all’esordio in Qatar, dove precede Valentino Rossi. Sarà una stagione difficile per Capirossi, che per il 2008 decide di firmare con Suzuki, forse anche a causa di questo giovane australiano arrivato dal nulla e subito dominatore con una moto che lui ha sviluppato. Arrivano così 10 vittorie ed il primo titolo mondiale piloti e costruttori.

Quest’anno non c’è più Capirossi, ma c’è stato Melandri, e forse è meglio non parlarne perché né Ducati né il ravennate meritano questo supplizio, ma Stoner è stato sempre all’altezza della situazione, ha in qualche modo rimediato a delle scelte sbagliate durante l’inverno, ma poi una frattura riaperta allo scafoide gli ha impedito di combattere ad armi pari con un Valentino Rossi decisamente più competitivo degli ultimi anni. Dunque in 100 Gran Premi per la Ducati sono arrivate 23 vittorie (15 a firma di Stoner, 7 di Capirossi e l’unico successo di Bayliss) e 22 pole position (13 per Stoner, 8 a Capirossi e l’unico segno di Gibernau al Mugello).

Da sottolineare la gara spettacolare di Rossi, che a Phillip Island era scattato dalla dodicesima piazza dopo l’incidente in qualifica, ma all’ottavo giro della gara aveva conquistato il terzo posto, superando l’ex compagno Colin Edwards, il giapponese della Honda Shinya Nakano, il compagno di squadra Jorge Lorenzo, il forlivese Andrea Dovizioso e James Toseland, con cui ha instaurato una bagarre che è valso agli spettatori come rimborso per il biglietto pagato.

Nella foto, il team Ducati