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F4 French

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Michele Montesano Sempre più insoddisfatto della triste piega che sta prendendo la sua stagione in Formula 1, anche se sono...

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4 Mar [18:13]

3 domande a… François Duval

Non sarà lui il più giovane pilota della storia dei rally ad essersi imposto in un'appuntamento del mondiale: la possibilità di mostrarsi ancor più precoce del leggendario Henri Toivonen - primo al Rac dell'80, a ventiquattro anni, due mesi e venticinque giorni - l'ha persa definitivamente facendosi sorprendere all'ultimo Montecarlo da una schiena d'asino particolarmente accentuata. Ma a ventiquattro anni e quattro mesi, François Duval è comunque il più giovane dei piloti in servizio permanente effettivo nella serie iridata. E uno dei pochi che in questo primissimo scorcio della stagione ancora non è andato a punti.

- Come ti trovi in seno alla squadra Citroen?
“Ho scoperto un ambiente diverso a quello nel quale ero abituato a lavorare fino alla fine della scorsa stagione. Alla Citroen c'è molto dialogo con i piloti ai quali vengono continuamente chieste informazioni ed è una cosa che per me, di natura piuttosto taciturno, non è necessariamente un vantaggio. Resta il fatto che sono perfettamente convinto di dover cambiare il mio comportamento e conto di riuscire a farlo molto presto!”.

- L'anno passato, in Messico, hai chiuso al secondo posto. Cosa ricordi?
“Un Paese accogliente, abitato da gente molto simpatica che ci ha accolto con gioia. E un rally organizzato in modo impeccabile. Il fatto di essere finito dietro a Markko Martin in una gara che tutti noi scoprivamo per la prima volta mi ha ovviamente soddisfatto parecchio”.

- Qual è il tuo obiettivo immediato?
“Detto che evito con cura di mettermi addosso pressioni supplementari, in una gara che a me ricorda il Rally d'Argentina so di non poter esagerare e, soprattutto, di raccogliere punti importanti per la Citroen. Per riuscirci, devo trovare in fretta un buon ritmo e sperare di non essere bersaglio della sfortuna”.