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15 Gen [0:48]

Citroën debutta ufficialmente
e prende il posto della Peugeot

Michele Montesano

Pian piano tutte le tessere del puzzle stanno andando al loro posto: questa volta tocca a Citroën Italia ad annunciare l’ingresso ufficiale del CIR. A portare in pista la C3 R5 sarà il team gestito da Fabrizio Fabbri, storico braccio armato nei rally del gruppo PSA, mentre Pirelli fornirà gli pneumatici.

La notizia era nell’aria mancava solamente l’ufficialità. Quest’anno Citroën prenderà il posto di Peugeot nel panorama rallistico italiano come un’ideale consegna del testimone. Non poteva esserci modo migliore per festeggiare il centesimo anno di vita della Casa del Double Chevron se non quello di tentare la scalata al successo dello scudetto tricolore. Vuoi per strategie di marketing o, soprattutto, perché la Peugeot 208 R5 ormai era giunta davvero alla fine del suo ciclo nelle competizioni, troppo datata per competere con le nuove vetture come Hyundai i20, Volkswagen Polo o Skoda Fabia.

Il progetto C3 R5 di base condivide lo stesso propulsore della sorella Peugeot (il 1.6 turbo), per il resto è totalmente differente. Nata nel 2016, dopo l’esordio l’anno successivo, la Citroen non ha entusiasmato molto nell’ambiente tant’è vero che, rispetto alla 208, i numeri di vendita sono stati nettamente inferiori. Ora, grazie anche alla rinascita del team ufficiale nel WRC, si cerca di spingere sull’anima sportiva e, più nello specifico, sulla specialità che ha reso famoso il marchio francese negli ultimi anni i rally.

A impegnarsi in questo obiettivo ci sono gli uomini della Racing Lions (a tal proposito verrà mantenuto questo nome?) gestiti magistralmente da Fabrizio Fabbri che hanno “ucciso”, con le vittorie a ripetizione, il CIR negli ultimi anni. Confermata anche la partnership con la Pirelli che fornirà gli pneumatici per un campionato sempre più orientato sull’asfalto a dispetto della terra.

Manca l’ultimo pezzo: se squadra che vince non si cambia, verrà confermata la premiata ditta Paolo Andreucci Anna Andreussi?
Questo è ancora un nodo da sciogliere ma, stando ad alcune indiscrezioni, si parla più insistentemente di Giandomenico Basso o, addirittura, di Luca Rossetti (il primo ad aprire il ciclo vincente di Peugeot Italia con la 207 S2000).

La novità di Citroën Italia è che non vuole fermarsi solamente nei patri confini, ma di buttare un occhio anche all’estero addirittura facendo qualche apparizione nel Mondiale WRC2. Insomma, un rilancio davvero in grande stile nel rally tricolore per il Double Chevron, ora dobbiamo attendere la risposta degli avversari che non tarderà, sicuramente, ad arrivare.