formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

Leggi »
formula 1

Mister Hammer è tornato, ma...
in realtà non se ne era mai andato

Massimo Costa - XPB ImagesMister Hammer Time è tornato. In realtà non se ne era mai andato. Lewis Hamilton, il martello...

Leggi »
formula 1

Montmelò - La cronaca
Grande vittoria di Hamilton

Da notare, tre piloti inglesi sul podio... Finale - Hamilton riporta la Ferrari al successo, non accadeva dal GP del Messic...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans - Toyota torna al successo
Vittoria di Kobayashi-De Vries-Conway

Da Le Mans-Michele Montesano - Foto DPPI Toyota ha interrotto un digiuno durato quattro anni conquistando la 94ª edizione de...

Leggi »
FIA Formula 2

Clamoroso al Montmelò
Tsolov perde il podio
Minì torna leader

XPB ImagesAl termine della Feature Race di Formula 2 al Montmelò è arrivata una pesante penalità che non solo modifica l’ord...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 14
Toyota tenta il colpaccio

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI A due ore dalla bandiera a scacchi, la 24 Ore di Le Mans 2026 continua a regalar...

Leggi »
3 Dic [11:11]

DUBAI RALLY – ANTEPRIMA
Al-Attiyah pronto a colpire

Prima il piacere, poi il dovere. E dopo aver essersi fatto scarozzare da Fabio Babini nella kermesse monzese, Giovanni Bernacchini torna a fare il lavoro che gli piace e nel quale se la cava assai bene: leggere le note e far di conto in un rally vero. Diverso da quelli che è abituato a frequentare nel mondiale, ma vero. Sulle piste di sabbia del Dubai, accanto a Nasser Al-Attiyah. Non è la prima volta che il figlio d’arte milanese affronta le dune e gli allunghi a perdifiato del medioriente, ma quello che si appresta ad affrontare è un impegno importante, decisivo. Nell’emirato arabo va in scena l’ultimo atto stagionale del Fia Middle Est Championship e il qatariano con il quale divide l’abitacolo dell’Impreza N14 si gioca il titolo: con tre punti di vantaggio su Misfer Al-Marri e otto su Jazed Al-Rajmi, non è obbligato a vincere, ma non può sbagliare. “E non sbaglierà”, afferma deciso Bernacca. Che spiega: “Nasser ha già fatto vedere mille volte di sapere andare forte un po’ dappertutto e poi non è uno che si agita”.

Già, la calma con la quale si confronta con ogni situazione è una delle sue doti maggiori di Al-Attiyah e le tante medaglie che ha conquistato nel tiro al piattello – anche quella, di legno – ai giochi olimpici di Atene – sono lì ha dimostrarlo. In pedana non c’è spazio per le esitazioni: si mira e poi si preme il grilletto, senza diritto all’errore. Nel fine settimana intorno a Dubai City sarà più o meno la stessa cosa. Ha nove prove speciali a disposizione – tutte piuttosto lunghe – per un totale di duecento e sessantacinque chilometri contro il cronometro e, nel mirino, un’altra corona che il suo connazionale e il siriano non hanno grandi chances di mettersi in testa. Non alla regolare. Ma nelle corse, si sa, non c’è mai niente di scontato... Una curiosità: fra gli iscritti, non tanti, anche un equipaggio tutto rosa, quello formato da Abeer Batikhi (nella foto) e Rabab Al Tajir. Per il rallismo arabo, una novità. E un segnale.

Mzungo Mzee