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1 Gen [15:24]

Dakar - Prologo
Al-Attiyah primo, bene Sainz con l’Audi

Mattia Tremolada

È iniziata con un breve prologo di 18 km la 44esima edizione della Dakar. I 578 mezzi iscritti hanno lasciato Jeddah per dirigersi a Ha’il, dove nella giornata di domani prenderà il via la prima vera tappa. Diverse le strategie dei big, con Nasser Al-Attiyah (Toyota) e Carlos Sainz (Audi) che hanno spinto fin dall’inizio, assicurandosi le prime posizioni allo start in vista della prima tappa, mentre le altre due Audi del campione in carica Stephane Peterhansel e Mattias Ekstrom si sono nascoste, chiudendo solamente in 14esima e 15esima piazza.

Bene anche Brian Baragwanath del team Century, in grande crescita nelle ultime edizioni. Il sudafricano ha chiuso al terzo posto, precedendo l’altra Toyota di Hank Lategan e Sebastien Loeb, quinto con il primo Prodrive Hunter del team BRX. L’alsaziano è anche alla prima Dakar con Fabian Lurquin, che ha rilevato il sedile del fido Daniel Elena dopo aver ricevuto delle pressioni dalla stessa Prodrive. Anche Nani Roma si è ben comportato sul secondo esemplare, chiudendo settimo alle spalle del pilota locale Yazeed Al Rajhi (Toyota). Spazio in top-10 anche per Giniel De Villiers, che ha avuto il via libera per partecipare solamente un paio di giorni fa, dopo essere risultato positivo la settimana precedente.

Durante i test pre-gara, il patron di Rebellion Alexander Pesci ha distrutto il proprio prototipo DXX RD Limited, basato sulle ex Peugeot ufficiali. Quando sembrava prospettarsi un inevitabile ritiro, ecco che è entrato in scena Al-Attiyah. Quest’anno il team ufficiale Toyota utilizza una versione aggiornata dell’Hilux e così il pilota del Qatar ha messo a disposizione del team Rebellion il proprio pick-up Toyota con cui ha vinto la Coppa del Mondo di rally raid nel 2021, portandolo dal suo museo personale in Qatar a Jeddah in tempo record. Ad utilizzare la vettura sarà il vincitore della 24 ore di Le Mans Romain Dumas, che aveva ceduto il proprio DXX a Pesci, rimanendo senza volante. “Dormiamo nello stesso hotel di Al-Attiyah – ha raccontato Dumas -. È venuto a fare colazione con noi e nel corso della conversazione mi ha detto: ‘Ho una Toyota a casa, se vuoi’. Detto fatto in tre minuti”.



Tra le sorprese dell’ultimo momento c’è anche il debutto a sorpresa di Andreas Mikkelsen, campione in carica del WRC2 e dell’ERC, chiamato nella giornata di ieri a sostituire l’americano Mitch Guthrie, risultato positivo al Covid. Mikkelsen non ha mai preso parte ad un rally raid, e non ha nemmeno potuto provare l’Overdrive Racing OT3, iscritto tra i Side by Side nella classe Lightweight Prototype T3, prima del prologo di oggi. Il norvegese si è però subito trovato a proprio agio, chiudendo secondo alle spalle del compagno di squadra Seth Quintero. Ad agevolare il debutto di Mikkelsen c’è sicuramente la presenza confortante di Ola Fløene, suo storico navigatore nei rally. Fløene aveva lasciato Mikkelsen a metà stagione proprio per concentrarsi sui propri impegni nei rally raid.

Tra i veicoli leggeri avrebbe dovuto essere grande protagonista anche Eugenio Amos, imprenditore varesino noto per i suoi trascorsi da pilota GT e per il progetto Lancia Delta Futurista. Amos ha brillato nelle ultime gare della Coppa del Mondo rally raid, ma un tampone positivo lo ha fermato alla vigilia dell’evento. Meglio è andata al centauro Danilo Petrucci, che ha comunque potuto prendere parte alla gara in quanto la carica virale del suo tampone positivo era molto bassa.

Sabato 1 gennaio 2022, prologo (top 10)

1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 10'56”
2 - Sainz/Cruz (Audi) - 12"
3 - Baragwanath/Cremer (Century) - 36"
4 - Lategan/Cummings (Toyota) - 36"
5 - Loeb/Lurquin (Hunter) - 37"
6 - Al Rajhi/Orr (Toyota) - 47"
7 - Roma/Haro Bravo (Hunter) - 49"
8 - De Villiers/Murphy (Toyota) - 50"
9 - Przygonski/Gottschalk (Mini) - 1’01"
10 - Terranova/Oliveras Carreras (Hunter) - 1’06"