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20 Set [18:09]

Duval riscopre la Punto
in vista del Sanremo

PASSO DEL GINESTRO – “Potrei smettere già adesso...”. Come il rappresentante che al casello scopre che c’è sciopero e non si paga, François Duval fa la faccia seria. Ma dentro ride, soddisfatto. La giornata di test programmata dall’Abarth per fargli prendere confidenza con la Punto Super2000 che piloterà al Sanremo è appena cominciata e l’espressione con la quale si sfila dall’abitacolo vale più di tanti discorsi. Le sue prime sensazioni sono state positive e lo dice rispondendo a chi gli chiede un confronto fra la due porte destinata alle prove e quella che due anni fa aveva maneggiato sulla terra del Portogallo: “La coppia è decisamente migliore, si vede che a Torino hanno lavorato tanto e bene”, osserva prima di colloquiare con l’ingegner Gabriele Rizzo, il capo spedizione.

Denis Giraudet conferma che al ragazzo di Cul-de-Sarts la Punto con cambio e differenziali X-Trac è subito piaciuta: “Lo conoscete, sapete che François parla poco. Ma dopo la prima salita mi ha fatto partecipe della sua sorpresa. A suo modo, s’intende, dicendomi che non gli era capitato spesso di iniziare una serie di prove con una vettura già così ben affinata”.
Due chilometri a salire, altrettanti a scendere. E’ una base piuttosto corta quella scelta per permettergli di preparare la manches italiana dell’Intercontinental Rally Challenge. Ma è rappresentativa e tanto basta. Qualche avanti-indré, poi una seconda sosta. “C’è qualcosa che non va, il problema potrebbe essere un supporto motore”, dice Dudu a Rizzo. I meccanici mettono la Punto sui cavalletti, armeggiano un po’ e confermano la diagnosi.

Quando tocca di nuovo al pilota lavorare, il tecnico ligure non nasconde una certa sorpresa. E l’apprezzamednto per il nuovo arrivato: “Non mi pare uno di quelli che vogliono provare e riprovare mille soluzioni. Ma identificando al volo il guasto, ha dimostrato una notevole sensibilità”. Altri giri, altri regali. Testa varie barre, un differenziale tarato diversamente e molle diverse. Oltre agli pneumatici della BF-Goodrich. Grazie a una spruzzata d’acqua, pure quelli a mescola morbida. A chi gli chiede se va tutto bene, risponde ridendo che non sarebbe male avere una ventina di cavalli in più. Poi ripete che potrebbe mettere tuta e casco nel borsone e anticipare il rientro a casa. Invece continua, fino a sera. E oltre: il programma prevede quattro ore di lavoro con il buio e pensando alla ronde in notturna che dovrà affrontare venerdì è ben contento di andare avanti a oltranza.

Guido Rancati