formula 1

Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

Leggi »
formula 1

GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

Leggi »
24 ore le mans

Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

Leggi »
24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

Leggi »
formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

Leggi »
formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

Leggi »
29 Dic [10:34]

IL LUTTO
Mimmo Barello non c’è più

“E’ come se avessi perso una parte di me”, dice Sergio Maiga. E sono in tanti a pensare la stessa cosa. Mimmo Barello se ne è andato la vigilia di Natale, stroncato da un attacco cardiaco mentre si preparava a fare un salto alla sede dell’Automobile Club Sanremo. Per gli auguri, per sbrigare qualche faccenda. Perché l’uomo era fatto così e anche se il suo cuore aveva dato qualche segnale di affaticamento, non riusciva a stare fermo. Era uno da prima linea, uno di quelli che preferivano fare che far fare agli altri. Non era una generale, pur se aveva tutte le qualità per esserlo. Intanto, il rigore morale, poi il buon senso necessario ad intuire la soluzione giusta prima di molti altri. Ma anche un’esperienza a trecentosessanta gradi accumulata in anni di militanza nel mondo delle corse. Da copilota negli anni eroici dei rally, quando divideva l’abitacolo di una Autobianchi A112 con Gianni Zorzato e capitava che i due si mettessero dietro plotoni di gente meglio equipaggiata. Quindi da commissario di percorso e infine da dirigente.

Era uno vero, uno sempre pronto a rimboccarsi le maniche e a dare una mano. Senza tirarsela, senza mettersi sotto i riflettori. Senza dare ordini perché quello che gli piaceva davvero fare era agire. Ed allora ha proprio ragione Maiga: il vuoto è grande. Per la moglie e la figlia, certo, ma anche per tutti quelli che, anche nel gruppo ristretto degli organizzatori del Rallye Sanremo, nel tempo s’erano abituati all’idea che tanto, a fare, c’era Mimmo.

g. r.