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9 Set [9:50]

IRCup - Nel cuneese sfida d’altri tempi: Cunico-Deila

Nati sotto il segno della bilancia, nati per sognare e far sognare. Anche per correre, ma pensare che la loro voglia di stringere un volante fra le mani e le loro doti siano legate allo zodiaco è già più difficile.
E’ una vita ormai che Franco Cunico, classe ’57, e Pigi Deila, classe ’66, battono le strade dei rally. Nel tempo, inevitabilmente, le loro speranze e le loro ambizioni si sono incrociate diverse volte. Un po’ dappertutto, anche sull’asfalto del cuneese. Già, proprio quello che nel fine settimana sarà il ring sul quale i due protagonisti di tempi quasi lontani torneranno a sfidarsi. Il quarantatreenne di Benevagienna contro il cinquantaduenne di Vicenza. “Come diciassette anni fa...”, sospira il piemontese. Quel duello con il veneto non l’ha dimenticato: “Vinse lui con la Sierra Cosworth e io – ricorda – finii secondo con la Delta davanti a Dario Cerrato al quale avrei anche lasciato la posizione, se me lo avessero chiesto”. Poi, con la solita, disarmante sincerità, chiarisce che non è stata la voglia di cercare rivincite a convincerlo a riprendere servizio al Valli Cuneesi: “Il nome è cambiato, ma la zona è quella in cui si disputava il Rally Limone Piemonte. Per me è la gara di casa e volevo esserci. Ma solo per divertirmi un po’”. Con la Punto di D’Ambra conta davvero di riuscirci: “Le Super2000 –osserva – non sono le vuerrecì, però vanno abbastanza forte da offrire delle belle sensazioni”. Non corre da quasi un anno e mezzo, il Gemello. E non sa quando gli capiterà di rimettersi un casco in testa: “Fosse solo per me – spiega – correrei tutte le settimane. Ma c’è l’azienda di famiglia da seguire e c’è da fare i conti con la crisi economica: in un momento in cui tanti perdono il posto di lavoro e tanti si ritrovano in cassa integrazione, mi vergognerei ad andare in giro a chiedere soldi per correre. Intanto ho avuto quest’opportunità e voglio sfruttarla, voglio assaporare ogni attimo”.
L’altro “grande vecchio” del rallismo ha qualche obiettivo in più: anche lui vuole divertirsi, chiaro, ma pensa anche al campionatino da provare a vincere in anticipo, prima del Prealpi Trevigiane e del Maremma che anche quest’anno chiuderà la vivace serie alternativa. Farlo salendo sul gradino alto del podio alla fine di una gara niente male, con tre speciali ripetute due volte e una, la più lunga, tre volte diluite fra venerdì e sabato, lo stimola. Ritrovarsi Deila di fronte, pure.

ran.