Rally

Rally di Croazia – Finale
Katsuta concede il bis, Neuville sbatte

Michele Montesano Il veleno sta nella coda. Il Rally di Croazia ha riservato un’amara sorpresa a Thierry Neuville che, nella...

Leggi »
F4 Spanish

Valencia - Gara 3
La rivincita di Kanthan

Davide Attanasio - FotocarÈ bastata qualche gocciolina di pioggia (e una pista scivolosa) per smuovere una gara che, molto p...

Leggi »
Super Trofeo Lamborghini

Le Castellet – Gara 2
La prima di Iaquinta-Gilardoni

Michele Montesano - Foto Speedy Due gare sono state più che sufficienti per trovare la giusta alchimia tra Simone Iaquinta ...

Leggi »
F4 Spanish

Valencia - Qualifica 2
Kanthan di forza e orgoglio

Davide Attanasio - FotocarDa un punto di vista puramente sportivo, essere stato Vivek Kanthan nella giornata di sabato (11 a...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – 2° giorno finale
Pajari fora, Neuville sale in vetta

Michele Montesano Vietato abbassare la guardia. Come un fulmine a ciel sereno, nel pomeriggio del sabato, si è assistito ad...

Leggi »
Rally

Rally di Croazia – 2° giorno mattino
Pajari resiste a Neuville, Fourmaux Ko

Michele Montesano Scorrono le speciali, ma in testa al Rally di Croazia resta sempre Sami Pajari. Non molla il finlandese d...

Leggi »
21 Mar [8:43]

L'OPINIONE
Ricognizioni vietate
ma non per tutti

Perché scandalizzarsi? In fondo, così fan tutti... Han detto più o meno così i protagonisti della massima serie tricolore convocati da Paolo Andreucci (nella foto) qualche giorno prima del Ciocco per discutere di sicurezza e ricognizioni. O almeno è quello che si evince dalle cronache. Big veri e presunti del rallismo italiano hanno in qualche modo ammesso di essersene infischiati della norma che da tre anni a questa parte vieta di consumare strade catramate o sterrate del Bel Paese in interminabili avanti e indré. Hanno barato e lo hanno fatto sapere con un candore persino fastidioso. Certi di un'impunità che si basa sulla debolezza di una sub-federazione che storicamente si regge sul vivi e lascia vivere. Nella confessione non ci trovo niente di bello e neppure di edificante. Può essere che adesso i furbi a tutti i costi si sentano meglio, di certo devono sentirsi ancor peggio quelli - pochi o tanti che siano non conta - che le regole le hanno seguite scrupolosamente: se fino a metà della scorsa settimana potevano sospettare che molti di quelli che poi in gara li bastonavano avessero giocato sporco, adesso ne hanno la certezza. Le cronache raccontano anche che nella riunione è saltata fuori la proposta di un “gentlemen agreement” - passi per l'agreement, ma il gentleman pare eccessivo - che dovrebbe garantire il rispetto delle leggi. Insomma: il ritorno alla legalità. Grottesco. E la Csai, come sempre, sta a guardare.

di Guido Rancati