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Indy 500 - 1° giorno
Palou beffa Armstrong

Carlo Luciani Finalmente è tempo di Indy 500. Dopo gli open test di fine aprile ed il Gran Premio disputato sul circuito st...

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Super Trofeo Lamborghini

A Imola i primi passi pubblici della
Lamborghini Temerario Super Trofeo

Michele Montesano - Foto Maggi A Imola si sono incrociati presente e futuro di Lamborghini Squadra Corse. A margine della s...

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gt italiano

Frassineti estraneo ai fatti di Misano
"Mi dissocio da questi comportamenti"

Andrea Frassineti, il giovane talento di Faenza che si sta facendo strada nel mondo delle gare Gran Turismo ottenendo import...

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gt italiano

IL CASO Misano - Le motivazioni
del Collegio dei Commissari Sportivi

La rissa che si è scatenata al termine della 3 Ore di Misano del GT italiano Endurance avrà ripercussioni e si andrà ben olt...

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formula 1

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB ImagesHanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con ...

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gt italiano

Aka-Frassineti-Levi esclusi
Il video della rissa Tresor-VSR

Cambia l’ordine d’arrivo della 3 Ore di Misano, gara inaugurale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance 2026. Nel pos...

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21 Mar [8:43]

L'OPINIONE
Ricognizioni vietate
ma non per tutti

Perché scandalizzarsi? In fondo, così fan tutti... Han detto più o meno così i protagonisti della massima serie tricolore convocati da Paolo Andreucci (nella foto) qualche giorno prima del Ciocco per discutere di sicurezza e ricognizioni. O almeno è quello che si evince dalle cronache. Big veri e presunti del rallismo italiano hanno in qualche modo ammesso di essersene infischiati della norma che da tre anni a questa parte vieta di consumare strade catramate o sterrate del Bel Paese in interminabili avanti e indré. Hanno barato e lo hanno fatto sapere con un candore persino fastidioso. Certi di un'impunità che si basa sulla debolezza di una sub-federazione che storicamente si regge sul vivi e lascia vivere. Nella confessione non ci trovo niente di bello e neppure di edificante. Può essere che adesso i furbi a tutti i costi si sentano meglio, di certo devono sentirsi ancor peggio quelli - pochi o tanti che siano non conta - che le regole le hanno seguite scrupolosamente: se fino a metà della scorsa settimana potevano sospettare che molti di quelli che poi in gara li bastonavano avessero giocato sporco, adesso ne hanno la certezza. Le cronache raccontano anche che nella riunione è saltata fuori la proposta di un “gentlemen agreement” - passi per l'agreement, ma il gentleman pare eccessivo - che dovrebbe garantire il rispetto delle leggi. Insomma: il ritorno alla legalità. Grottesco. E la Csai, come sempre, sta a guardare.

di Guido Rancati