24 ore le mans

Le Mans – Ore 6
Cadillac risplende all’alba

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI Alle prime luci dell’alba sul Circuit de La Sarthe, quando l’orologio segna le s...

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24 ore le mans

Le Mans – Ore 3
Cadillac riprende la testa

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI La notte della 24 Ore di Le Mans ha continuato a rimescolare le carte al vertice...

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24 ore le mans

Le Mans – Ore 1
Toyota 1ª, Ferrari perde terreno

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI La notte ha portato un po’ di scompiglio nella 24 Ore di Le Mans. Col buio è arr...

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24 ore le mans

Le Mans – Ore 23
BMW fa il bello e il cattivo tempo

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI La notte ha ormai avvolto il Circuito de la Sarthe e, lasciato alle spalle il tr...

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24 ore le mans

Le Mans – Ore 21
Bourdais porta Cadillac in testa

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI Una lotta logorante e che si gioca sui dettagli, questa è la 24 Ore di Le Mans 2...

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24 ore le mans

Le Mans – Ore 19
BMW e Toyota che lotta

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI Le prime tre ore della 24 Ore di Le Mans 2026 hanno confermato l’equilibrio che ...

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20 Set [9:29]

PUNTASPILLI
I prigionieri delle regole

Fred Gallagher non aveva avuto bisogno di pensarci su: “Di continuare la gara - aveva annunciato pochi minuti dopo che il bollettino medico aveva tolto le ultime speranze che Michael Parks fosse ancora in vita - non se ne parla proprio e ho proposto al collegio dei commissari sportivi di rendere definitiva la classifica dopo la prova speciale di Resolfen”.
È da sempre nel mondo delle corse, l'attuale direttore di gara del Wales Rally GB. Da copilota, ha corso e rischiato per anni. Anche per questo, domenica, s'era rifiutato di pensare al protocollo, all'albo d'oro dell'appuntamento britannico, ai punti mondiali.
Nella vita, esistono delle priorità da rispettare. Sempre e comunque. Un dramma come quello che s'era appena consumato nel parco di Margam non pareva lasciare scelta.
Diverso invece l'avviso dei tre “strewart of the meeting”. Nazin Hoosein, indiano, Christo Kyrakides, cipriota, e John Richardson, inglese, hanno deciso che il rally avrebbe dovuto comunque finire come previsto al Millenium Stadium. In un'atmosfera irreale.
Prigionieri di un regolamento che si sono dati e assolutamente incapaci di fare un'eccezione, hanno costretto i colleghi, gli amici di “Beef” a un ultimo, inutile trasferimento di una settantina di chilometri prima di poter consegnare la tabella. Argomentando la loro decisione con la necessità di non poter interferire nella corsa al titolo. Facendo sapere che confermando il risultato ottenuto sul campo da Marcus Gronholm avrebbero di fatto impedito a Sébastien Loeb di chiudere definitivamente la partita iridata.
L'alsaziano ha risposto loro da uomo vero. Da campione.
“Se devo rivincere il mondiale, voglio farlo battendomi contro i miei avversari, non certo approfittando delle circostanze”, ha detto. Per questo ha “pagato” pegno all'ultimo controllo orario. Compiendo un gesto tutt'altro che simbolico. Che dovrebbe far riflettere tutti i federali. Pur se, al riguardo, non c'è tanto illudersi.

g. ran.