formula 1

Ma Russell è veramente un fenomeno
oppure è un pilota alla Coulthard?

Massimo Costa - XPB ImagesA inizio stagione, considerando la chiara superiorità della Mercedes W17 nei confronti della conco...

Leggi »
IMSA

Elkhart Lake - Gara
Wayne Taylor Racing rompe il digiuno
La prima della Lamborghini Temerario

Michele Montesano Le vittorie più attese sono spesso quelle che richiedono più pazienza. Dopo 792 giorni di digiuno, il Wayn...

Leggi »
Eurocup-3

Tutte le penalità di gara 2
Niente podio per Dall'Agnol

Davide Attanasio - FotocarNel dopo gara 2 (Eurocup-3 a Monza), una lunga sequela di penalità ha modificato buona parte della...

Leggi »
GT World Challenge

Sprint a Magny-Cours - Gara 2
Porsche vince tra incidenti e interruzioni

Michele Montesano Una gara ricca di colpi di scena ha consegnato al team Lionspeed GP la seconda vittoria stagionale nel GT ...

Leggi »
F4 CEZ

Most - Gara finale
Tripletta di Weiss nel dominio Jenzer

Massimo CostaSi è concluso a fatica, ancora due rosse nella gara finale, il weekend di Most della F4 CEZ. Per il team Jenzer...

Leggi »
Rally

Rally di Finlandia - Finale
Pajari profeta in patria nel podio Toyota

Michele Montesano Sami Pajari è entrato definitivamente tra i grandi protagonisti del WRC. A due settimane dal primo storico...

Leggi »
27 Gen [11:28]

PUNTASPILLI
Quando le idee producono campioni

La ricetta è semplice: qualche migliaio di giovani si sfidano nel corso di una serie di confronti a carattere regionale dalle quali i più interessanti, i più dotati, avranno la possibilità di accedere alla finale nazionale. Niente di che, qualcosa a metà strada fra gimkane e slalom che spesso cominciano nel parcheggio di un qualche centro commerciale. Ma alla fine, il migliore si guadagna il diritto a disputare una stagione di rally quasi completa a costo zero. L’anno che verrà, sei manches del campionato francese con una Citroen DS3 R3T.

E’ l’operazione Rallye Jeunes, bellezza. Quella lanciata sul finire degli anni Novanta dalla federazione francese e che in tempi recenti ha lanciato Sébastien Ogier e, prima ancora, Bryan Bouffier. Quella che convinse Sébastien Loeb, pur battuto da Nicolas Bernardini, a lasciar perdere moto e motorini per correre in auto. Quella che potrebbe essere proposta anche da questa parte delle Alpi. Se l’automobilismo avesse una vera federazione. O solo se coloro ai quali è stato delegato il compito di occuparsi di sport, non dedicassero tutte le loro energie – e quasi tutto il budget a loro disposizione – ad allestire il Rally d’Italia.

E chi, nel Bel Paese, da anni va ripetendo che certe iniziative funzionano grazie all’appoggio diretto di un costruttore, non farebbe male a prendere nota di quanto ha ribadito ancora recentemente Olivier Quesnel: “Per noi, Rallye Jeunes è una formidabile operazione di marketing in quanto darà modo a migliaia di ragazzi di rendere visita alle nostre concessionarie e scoprire l’universo della nostra marca...”.

ran.