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19 Ago 2025 [13:40]

Hamilton e le proprie indicazioni
per la Ferrari del prossimo anno

Massimo Costa

Nel 2025, almeno fino ad ora, nulla è andato come avrebbero voluto. Lewis Hamilton e la Ferrari, per ora una storia senza acuti anche se va rimarcato che è stato proprio l'inglese a regalare l'unico successo stagionale con la sorprendente vittoria nella gara Sprint di Shanghai. Un risultato notevole che, però, non ha avuto un seguito, tanto che Hamilton non è mai salito sul podio di un Gran Premio questa stagione (tre quarti posti i migliori risultati), a differenza di Charles Leclerc che ha conquistato un secondo posto e per quattro volte ha concluso in terza posizione.

Hamilton durante questi primi mesi ha espresso spesso delusione non trovandosi in sintonia con la SF25 che ritiene troppo instabile e non adatta alle sue caratteristiche di guida. Inoltre, fatica ad addentrarsi nei meandri del team italiano. Un aspetto che, come ha tenuto a precisare Frederic Vasseur, è stato sottovalutato da entrambe le parti. Hamilton dal 2007 al 2024, ha corso in F1 soltanto per McLaren e Mercedes, due entità inglesi molto simili e, soprattutto, ha sempre avuto dietro le spalle un propulsore del costruttore tedesco.

E' ovvio che con McLaren e Mercedes Hamilton andava a memoria per quanto riguarda la tipologia del lavoro, la mentalità, il come risolvere e affrontare i problemi che si presentavano di volta in volta. Non tutto è andato come lui voleva, ci sono stati anni complicati in McLaren e anni disastrosi in Mercedes nell'ultimo periodo. A Maranello, l'inizio è tutto in salita e dunque, archiviato il 2025 in anticipo, Hamilton ha cominciato a compilare una serie di annotazioni in vista del 2026 per quella che sarà la stagione decisiva per lui, ma anche per la Ferrari. Entrambi non si possono permettere un altro flop.



Hamilton ha messo nero su bianco quel che dovrebbero essere le caratteristiche della nuova monoposto affinché si adatti perfettamente alla sua guida. Attenzione però, perché questo aspetto potrebbe finire per mettere in difficoltà Leclerc che, con l'attuale SF25, pur faticando non poco, riesce sempre a estrarre il massimo ottenendo risultati lusinghieri. Ciò significa che Leclerc, tutto sommato, ha uno stile di guida che non si discosta troppo dalla SF25 e se si prenderà una strada completamente opposta, non è che sarà il monegasco ad andare in crisi nel 2026?

Hamilton non solo ha scritto un proprio dossier su come migliorare la monoposto, ma si è "allargato" sottolineando quelle che secondo lui non sono metodologie di lavoro che funzionano. Il primo aspetto che ha voluto evidenziare, è la comunicazione tra i vari reparti tecnici, che per Lewis non è sempre ottimale e rapida. Da qui gli sviluppi portati nel corso del 2025 che non si sono quasi mai rivelati funzionali.



Scendendo nel dettaglio, una delle difficoltà principali di Hamilton è la risposta della frenata. Come riporta Paolo Filisetti sulla Gazzetta dello Sport, il freno motore della power unit Ferrari interviene in maniera più netta rispetto alla PU Mercedes a cui il pilota inglese era abituato da anni e anni. Questo crea ad Hamilton una certa mancanza di feeling ed ha chiesto un intervento in tal senso sulla power unit della prossima stagione.

Altro aspetto è la precisione dello sterzo. La sospensione anteriore pull-rod, ha portato la SF25 ad essere perfetta in ingresso delle curve veloci, ma ha creato un certo sottosterzo nei tratti misti. Hamilton si è trovato molto in difficoltà e nonostante i tentativi al simulatore di ovviare al problema, si è scontrato con un limitato numero di configurazioni base impiegate dalla Ferrari per la monoposto attuale. Ecco quindi la critica alla operatività della squadra e gli assetti definiti misti scelti da Hamilton nei vari Gran Premi, diversi da quelli di Leclerc, che però non hanno mai portato i frutti sperati.

La progettazione della SF26, se così si chiamerà, è in corso e sicuramente le richieste di Hamilton saranno seguite. Non si sa se anche Leclerc stia dicendo la sua avallando o meno gli interventi in essere. E' sciocco dirlo, ma la Ferrari del prossimo campionato dovrebbe, come specificato sopra, andare incontro alle esigenze di entrambi i piloti per non creare un ulteriore difformità nelle prestazioni, cosa che vediamo da anni in casa Red Bull per esempio.

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