formula 1

Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza ne...

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IMSA

Watkins Glen – Gara
Dominio Cadillac, Lexus vince in GT

Michele Montesano Seconda vittoria consecutiva nell’IMSA SportsCar Championship per il Cadillac Whelen Team. Jack Aitken, E...

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Rally

Rally Acropoli – Finale
Ogier 1°, Neuville tradito dalle forature

Michele Montesano A spuntarla in un durissimo, quanto imprevedibile, Rally dell’Acropoli è stato Sébastien Ogier. Il frances...

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GT World Challenge

Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche...

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formula 1

Spielberg - La cronaca
Russell domina, Antonelli terzo

Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri,...

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GT World Challenge

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nel...

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31 Ago [10:50]

Puntaspilli
Scandola, una denuncia a mezz’aria

Guido Rancati

Parole, sono solo parole. Ma quelle che Umberto Scandola ripete alla fine della sua non troppo felice galoppata sull'asfalto friulano pesano come pietre. E come pietre fanno male. A Paolo Andreucci e Giandomenico Basso che pure il veronese non nomina quando esterna i suoi timori, ma anche e soprattutto al rallismo italiano. Nello studiolo televisivo approntato a due passi dalla pedana d'arrivo del terzultimo atto della stagione tricolore, il campione in carica torna a dire quanto lo ha condizionato nella prima tappa il correre con la paura di non sapere cosa avrebbe trovato dietro a ogni curva. Il tono pacato non alleggerisce il concetto, quella che ribadisce davanti alle telecamere è una denuncia. Contro ignoti e un po' vaga, ma assai inquietante: ai bordi delle prove speciali ci sarebbero degli esaltati, dei criminali, pronti a piazzare in traiettoria chiodi o magari pietre per falsare l'esito delle gare. Per danneggiare lui e favorire i suoi avversari. E' già successo in questo squinternato Paese nel quale l'etica è un concetto astratto e nel quale chi non rispetta le regole, se la fa franca, si conquista più ammirazione che rimproveri. Potrebbe effettivamente succedere ancora. Ma a sorprendere è che l'accusa resti a mezz'aria, che nessuno gli chieda di circostanziarla meglio. Non lo fanno i due intervistatori sempre troppo occupati a seguire il filo dei loro sogni e non lo fa neppure Giorgio Croce, il patron dell'appuntamento nel nord-est. E non lo fanno i federali e i loro portaborse, quelli che non si sono fatti problemi a intimare ai ragazzi coinvolti nel (dispersivo) progetto varato per riportare qualche italiano nel mondiale di evitare di parlare dell'operazione con i cronisti.