formula 1 Singapore - Qualifica<br />Verstappen in pole, poi le Ferrari<br />

Singapore - Qualifica
Verstappen in pole, poi le Ferrari

Massimo Costa - XPB ImagesNon si ferma più Max Verstappen. Pole e vittoria a Sepang, pole e vittoria nel format Sprint di Si...

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F4 Spanish Navarra - Gara 2<br />Schormans sfrutta le neutralizzazioni

Navarra - Gara 2
Schormans sfrutta le neutralizzazioni

Davide Attanasio - FotocarChiunque avrebbe messo la firma a una giornata così: la pole position in qualifica, le due vittori...

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E4 Monza - Gara 1<br />Craigie scappa, Martinese secondo

Monza - Gara 1
Craigie scappa, Martinese secondo

Giulia RangoQuarta vittoria nel campionato E4 per Kenzo Craigie (R-Ace), che a Monza ha ripreso il lavoro da dove lo av...

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F4 Spanish Navarra - Gara 1<br />Schormans, vittoria e break<br />

Navarra - Gara 1
Schormans, vittoria e break

Davide Attanasio - FotocarUn successo dal peso specifico notevole, che potrebbe aver indirizzato il campionato di Formula 4 ...

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formula 1 Singapore - Gara Sprint<br />Vince Verstappen, Russell si butta via

Singapore - Gara Sprint
Vince Verstappen, Russell si butta via

Massimo CostaPer essere passata agli archivi come una gara Sprint di 30 minuti... non male proprio essendo durata 80 minuti....

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F4 French Le Castellet - Gara 1<br />Dauvergne di prepotenza

Le Castellet - Gara 1
Dauvergne di prepotenza

Davide Attanasio - Foto KSPL'annata di Matthéo Dauvergne, la sua prima in monoposto, è stata di alti e bassi. Comprensib...

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31 Ago [10:50]

Puntaspilli
Scandola, una denuncia a mezz’aria

Guido Rancati

Parole, sono solo parole. Ma quelle che Umberto Scandola ripete alla fine della sua non troppo felice galoppata sull'asfalto friulano pesano come pietre. E come pietre fanno male. A Paolo Andreucci e Giandomenico Basso che pure il veronese non nomina quando esterna i suoi timori, ma anche e soprattutto al rallismo italiano. Nello studiolo televisivo approntato a due passi dalla pedana d'arrivo del terzultimo atto della stagione tricolore, il campione in carica torna a dire quanto lo ha condizionato nella prima tappa il correre con la paura di non sapere cosa avrebbe trovato dietro a ogni curva. Il tono pacato non alleggerisce il concetto, quella che ribadisce davanti alle telecamere è una denuncia. Contro ignoti e un po' vaga, ma assai inquietante: ai bordi delle prove speciali ci sarebbero degli esaltati, dei criminali, pronti a piazzare in traiettoria chiodi o magari pietre per falsare l'esito delle gare. Per danneggiare lui e favorire i suoi avversari. E' già successo in questo squinternato Paese nel quale l'etica è un concetto astratto e nel quale chi non rispetta le regole, se la fa franca, si conquista più ammirazione che rimproveri. Potrebbe effettivamente succedere ancora. Ma a sorprendere è che l'accusa resti a mezz'aria, che nessuno gli chieda di circostanziarla meglio. Non lo fanno i due intervistatori sempre troppo occupati a seguire il filo dei loro sogni e non lo fa neppure Giorgio Croce, il patron dell'appuntamento nel nord-est. E non lo fanno i federali e i loro portaborse, quelli che non si sono fatti problemi a intimare ai ragazzi coinvolti nel (dispersivo) progetto varato per riportare qualche italiano nel mondiale di evitare di parlare dell'operazione con i cronisti.