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9 Apr [18:58]

Rally 1000 Miglia:
Cunico e Travaglia sul filo dei decimi

Un battito di ciglia. Come misurare diversamente i tre decimi che hanno separato Gianfranco Cunico da Renato Travaglia, al termine del primo giorno di gara di un 1000 Miglia elettrizzante come non mai. Sulla falsariga del primo appuntamento stagionale al Ciocco, anche nel bresciano i concorrenti sono stati messi a dura prova da condizioni meteo davvero beffarde. Ora la pioggia, ora l'asciutto, tutti i piloti hanno dovuto fare i conti con scelte degli pneumatici che era più facile sbagliare che azzeccare, e non è certo un caso che ai primi tre posti ci siano volponi di lunga milizia. Con Longhi ad inseguire a soli 5 secondi dal leader, dopo che aveva fatto intendere di poter chiudere in vantaggio la tappa, ora si prospetta un finale di gara davvero appassionante.
Accorciato, per via dello stop del venerdì, il programma domenicale prevede la disputa di tre prove speciali: "Nistino" di 5,27 chilometri e la terribile "Colle San Zeno" di 31,51 chilometri da ripetersi per due volte.

La cronaca di sabato 9 aprile

I concorrenti lasciano il parco assistenza di Nave dove già qualcuno è stato costretto a effettuare lavori supplementari. È il caso di Cunico che ha fatto sostituire il ponte posteriore sulla sua Mitsu, così come Sottile. Il ligure però ha pagato 4 minuti al CO (40" reali). Le condizioni meteo poi, complicano la vita a tutti. Le strade sono una specie di bagnasciuga ed azzeccare le gomme è un bel dilemma.
Nel primo impegno della giornata a Lavino a sorpresa il più veloce è il giovane Scandola che affibbia oltre sette secondi a Longhi e 9"2 a Bruschetta. Dallavilla in crisi di motricità (assetto e gomme) perde già trenta secondi e la leadership della gara.
Sui 25 chilometri di Pertiche, scratch di Travaglia che beffa Andreucci di appena due decimi. Longhi, Cunico e Perico sono a oltre 10". In questa prova si ritirano Scandola (cinghia della trasmissione) e Rossetti (uscita di strada per aquaplaning).
Sulla prova Cavallino è il turno di Bizzarri che sopravanza Travaglia e Cunico di pochi decimi. Andreucci fora e lascia per strada oltre un minuto e trenta, Sottile rompe il manicotto del turbo. Sorte peggiore tocca Medici che capotta.
Dopo il primo parco, dove chi più chi meno, tutti i piloti si lamentano della scelta della gomme
la classifica assoluta vede Travaglia al primo posto in 42'24"9, seguito dall'altra Renault di Bizzarri a 0"8, Longhi 1"6, Cunico 9"4, Scandola 29"1.
Nella prima ripetizione diLavino è Longhi che piazza la zampata davanti a Cunico e Travaglia. In questa prova esce di strada Scandola e Navarra si prende il quinto posto in classifica.
A Pertiche è Travaglia il primo pilota a bissare un successo in prova speciale, Longhi però lo segue come un'ombra (0"7), mentre Andreucci è staccato di 2"5.
Sulla ripetizione della Cavallino ecco il colpo di Cunico che comincia ad alitare sul collo del leader Longhi ed in sol colpo gli risucchia quasi sette secondi. Travaglia è terzo a oltre 10".
Nel penultimo impegno della giornata a Lavino Longhi risponde da campione e si aggiudica la prova davanti a Travaglia e Navarra.
Zampata di Cunico sugli ultimi 25 chilometri diPertiche. Il vicentino, anche grazie ai tredici secondi persi da Longhi, passa a condurre con soli tre decimi sulla Renault di Travaglia.


La classifica dopo 9 prove specialiG

1. Cunico-Pirollo (Mitsubishi Lancer Evo VIII) in 1.49'31”5
2. Travaglia-Zanella (Renault Clio Super 1600) a 0”3
3. Longhi–Imerito (Subaru Impreza Spec. C) a 5"5
4. Bizzarri–Bosi (Renault Clio Super 1600) a 47"1
5. Navarra–Fedeli (Mitsubishi Evo VIII) a 1’12”6
6. Andreucci-Andreussi (Fiat Punto Super 1600) a 1'24"9
7. Cantamessa–Capolongo (Subaru Impreza Spec. C) a 2’07”3
8. Basso-Dotta (Fiat Punto Super 1600) a 2'28"0
9. Perico-Carrara (Renault Clio Super 1600) a 2'37"1
10. Dallavilla-Vernuccio (Citroen C2 Super 1600) a 2'38"9