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4 Giu [19:50]

Rally d’Italia – 3° giorno finale
Tanak prende il largo, Rovanpera in top-5

Michele Montesano

Inarrestabili Ott Tanak e Martin Jarveoja, l’equipaggio del team Hyundai Motorsport ha continuato a dominare il Rally d’Italia Sardegna monopolizzando il pomeriggio del sabato. L’estone è sempre più lanciato verso la sua prima vittoria stagionale nel WRC, oltre a conquistare il suo primo successo al volante di una Rally1 ibrida. In un rally costellato di ritiri, è continuata la battaglia per il secondo posto fra Craig Breen e Daniel Sordo, l'alfiere Ford precede ora di 20"8 lo spagnolo.

Tanak ha ripreso da dove aveva lasciato, conquistando la prova di Coiluna-Loelle. Un dominio netto quello dell’estone che ha inflitto distacchi pesanti agli avversari a partire dal secondo classificato Kalle Rovanpera a 6”2 dal pilota Hyundai. Il campione del mondo 2019 ha poi continuato a martellare firmando lo scratch della celebre Monte Lerno per poi ripetersi anche nella PS16. Davvero di un altro pianeta, Tanak ha ormai blindato la vittoria. Solamente un suo errore o un problema di affidabilità della sua Hyundai potrebbero negargli il trionfo.



Una scelta di pneumatici poco felice ha inizialmente rallentato il recupero di Sordo (nella foto sopra) su Breen. Lo spagnolo ha affrontato la PS14 montando le Pirelli Hard al posteriore, queste non hanno garantito il grip sufficiente facendo scivolare troppo il retrotreno della i20N Rally1. L’alfiere Hyundai si è rifatto nella Monte Lerno ottenendo il secondo crono non senza prendersi rischi. Negli ultimi metri della speciale, Sordo è arrivato con troppa foga in una sinistra lenta perdendo il posteriore della vettura. La i20N è scivolata verso l’esterno toccando pericolosamente le recinzioni a bordo strada. Solamente un grosso spavento per lo spagnolo che fortunatamente è riuscito a continuare la sua marcia.

Breen ha poi approfittato di un’ulteriore errore di Sordo, nel secondo passaggio della Coiluna-Loelle, per incrementare il margine. Ennesimo jolly giocato dallo spagnolo, il quale ha affrontato troppo lentamente il guado posto nell’ultimo tratto della PS facendo spegnere il motore della Hyundai. Sordo ha immediatamente provato a riaccendere la vettura, ma il propulsore ha fatto le bizze perdendo un’altra manciata di secondi. Ci si è messo poi Adrian Fourmaux che, con la sua uscita nella PS17, ha causato la bandiera rossa rimandando a domani la prosecuzione della sfida fra Breen (nella foto sotto) e l’iberico di Hyundai Motorsport.



Bisognerà prestare particolare attenzione anche a Pierre-Louis Loubet. Quarto al termine della terza giornata, il francese è riuscito a riavvicinarsi alla Hyundai di Sordo. Il pilota Ford, ora a 25" dalla i20N dello spagnolo, è stato baciato dalla fortuna nell’ultima PS di giornata. A pochi chilometri dal traguardo della Monte Lerno il francese ha perso il posteriore della sua Puma, Loubet è però riuscito a raddrizzare la vettura con un rapido controsterzo concludendo incolume la tappa.

Attardato da una foratura lenta, Fourmaux ha perso oltre 30” nei 21,6 km della PS14. In lotta contro Rovanpera per il quinto posto, Formaux ha tagliato troppo una destra veloce nella ripetizione di Monte Lerno. La Ford Puma ha dapprima toccato gli arbusti con l’anteriore destro per poi andare in testacoda e terminare la corsa con le ruote posteriori penzoloni sul ciglio della strada (nella foto sotto). La direzione gara ha immediatamente esposto la bandiera rossa che è coinciso con l’ennesimo ritiro stagionale di Fourmaux. Ne ha approfittato Rovanpera che è entrato così nella top 5 del Rally d’Italia Sardegna.



Takamoto Katsuta ha affrontato quasi tutto il pomeriggio in apnea. Appena conclusa la Coiluna-Loelle, il nipponico si è affrettato a controllare l’anteriore della sua Yaris. A quanto pare Katsuta ha urtato un masso che gli ha intaccato il radiatore costringendolo a tenere sotto controllo le temperature della Toyota per il resto della giornata. Settimo, e ultimo fra le WRC, Gus Greensmith.

Rientrato in gara dopo il ritiro di ieri, Elfyn Evans questa mattina ha fatto registrare tempi tutto sommato interessanti. Ma, appena iniziata la PS16, il gallese ha rallentato vistosamente per via di un problema alla sospensione posteriore sinistra. Inutile il tentativo di continuare, l’equipaggio Toyota ha dovuto parcheggiare nuovamente la Yaris a bordo strada.



Con Andreas Mikkelsen fuori dai giochi, è toccato a Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov guidare la carica delle WRC2 (nella foto sopra). Il russo del Toksport WRT nella tornata pomeridiana è riuscito ad incrementare il vantaggio sul suo inseguitore Jan Solans portandosi a 44”9 sulla sua Citroën. Gradino più basso del podio per Chris Ingram, l’inglese ha approfittato del ritiro di Marco Bulacia ritiratosi per la rottura del radiatore della sua Skoda Fabia.

Sabato 4 giugno 2022, classifica dopo la SS17

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 2h43'35"6
2 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 46"0
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 1'06"8
4 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 1'31"8
5 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'32"2
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'53"3
7 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 5'03"3
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 6'09"2
9 - Solans-Sanjuan (Citroen C3 WRC2) - 6'54"1
10 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 7'09"4
11 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 7'11"7
12 - Pajari-Malkonen (Skoda Fabia WRC2) - 7'39"8
13 - Pietarinen-Linnaketo (Volkswagen Polo WRC2) - 8'35"3
14 - Fernandez-Jimenez (Skoda Fabia WRC2) - 9'34"4
15 - Marczyk-Gospodarczyk (Skoda Fabia WRC2) - 10'56"6