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25 Giu [16:42]

Rally del Kenya – 2° giorno finale
Neuville primo in un pazzo venerdì

Michele Montesano

Si sapeva che il Safari Rally Kenya sarebbe stato duro, ma non così! Al termine della seconda giornata, della tappa africana del WRC, i ritiri non si contano più. Davanti troviamo ancora Thierry Neuville, ma il belga ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per restare al primo posto. Infatti, nel giro pomeridiano della PS5, la ripetizione di Chui Lodge, a salire in cattedra è stato Kalle Rovanpera. Il pilota Toyota ha spinto come un forsennato staccando di oltre 6” Neuville, il quale ha lamentato una scarsa altezza da terra della sua Hyundai i20 per via dei solchi scavati nel precedente passaggio. Il belga ha poi recuperato la prima posizione nella PS6 dove è letteralmente volato, incurante anche di una foratura alla posteriore destra.

Ma è stata la speciale di fine giornata, la Ossrian 2, che ha fatto da spartiacque per il prosieguo del rally. Neuville nel suo tentativo ha subito una delaminazione con annesso distacco della carcassa dello pneumatico, ma è riuscito a completare la speciale. Rovanpera non ha saputo cogliere la ghiotta occasione e ha bloccato la sua Yaris dopo nemmeno un chilometro dall’avvio. L’equipaggio finlandese è stato vittima del fesh-fesh (la sottile sabbia alzata dalle vetture). Rovanpera ha guidato alla cieca per poi restare bloccato in un solco troppo profondo. Il finlandese ha provato a disincagliare la vettura, ma è servito l’aiuto dei commissari di percorso, con annessa sospensione della prova, per spostarla. Dopo l’operazione Rovanpera non ha più ripreso la marcia.

Mai in palla come i primi e complice un problema alla i20, Ott Tanak è stato costretto ad alzare il ritmo nelle ultime prove. L’estone nella PS7 ha subito una foratura all’anteriore destro, la carcassa dello pneumatico si è infilata fra la sospensione e il passaruota rendendo la Hyundai inguidabile. Ad approfittarne Takamoto Katstuta, il giapponese con una gara accorta, e sfruttando i guai altrui, è salito addirittura al secondo posto della classifica generale.

Dopo aver sistemato la sospensione posteriore sinistra nel service park, Sebastien Ogier ha iniziato il suo recupero culminato con il quarto posto a fine giornata. Il sette volte iridato ha impresso un ritmo costante rosicchiando secondi preziosi in ogni stage alle due Ford M-Sport di Gus Greensmith e Adrien Fourmaux, completando il sorpasso con lo scratch della PS7.

Oliver Solberg aveva continuato la marcia dopo l’incidente avvenuto nella prima speciale della mattinata, ma arrivato al service park ha scoperto che il telaio della sua Hyundai i20 era piegato. Il giovane svedese proverà a riprendere il via domani. Ritiro per Martin Prokop, l’unico pilota al via del WRC2 è uscito di strada violentemente durante la PS6. Nessun problema per il pilota ceco mentre il navigatore Zdenek Jurka è stato portato in ospedale per ulteriori accertamenti.

Venerdì 25 giugno 2021, 2° giorno

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 1h23'19"1
2 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 18"8
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 55"8
4 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 1'49"4
5 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 1'56"1
6 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 2'19"1
7 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 9'30"2
8 - Rai-Sturrock (VW Polo WRC2) - 12'10"5
9 - Chwist-Heller (Ford Fiesta WRC2) - 15'05"6
10 - Patel-Khan (Ford Fiesta WRC2) - 16'58"3
11 - Tundo-Jessop (VW Polo WRC2) - 20'04"1
12 - Rai-Panesar (Skoda Fabia WRC2) - 24'00"1
13 - Chana-Chana (Mitsubishi Lancer Evo X) - 28'40"0
14 - Wahome-Okundi (Ford Fiesta WRC2) - 30'43"7
15 - Viraini-Bhatti (Skoda Fabia WRC2) - 31'05"4