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23 Giu [17:34]

Rally del Kenya – Shakedown
Ogier ed Evans aprono le danze

Michele Montesano

Dopo 19 anni di assenza, il Safari Rally del Kenya è tornato nel calendario del WRC. Un rally iconico e leggendario che però si presenta completamente rivisto, per seguire gli attuali standard della specialità e soprattutto di sicurezza. L’incognita delle speciali nuove per tutti, assieme al divieto di effettuare test pre gara in loco, rende questo fine settimana una continua scoperta per tutti. Il team Hyundai Motorsport è chiamato a fermare la striscia negativa che lo perseguita dalla Croazia. La squadra coreana infatti, paga 49 punti nella classifica costruttori dal Toyota Gazoo Racing. Stesso discorso per quanto concerne la classifica riservata ai piloti, con Sebastien Ogier, vincitore di tre delle prime cinque gare stagionali, che comanda a quota 106 punti, a seguire il team mate Elfyn Evans a 95. Più staccati gli alfieri Hyundai con Thierry Neuville a 77 punti e Ott Tanak a soli 49 punti.

A differenza degli altri rally in Kenya, i piloti hanno iniziato a fare subito sul serio mettendo alla frusta le vetture. Sarà un weekend massacrante, per questo nulla dovrà essere lasciato al caso. A svettare nello shakedown di Loldia, lungo 5,4 Km, è stato il campione in carica Ogier in grado di fermare il cronometro in 3’42”6. Subito dietro, per appena un decimo, Evans: entrambi i piloti Toyota hanno ottenuto il miglior tempo nel loro ultimo tentativo. Terzo posto per Neuville, staccato di 1”1 dal leader, seguito dal compagno di colori Daniel Sordo. A chiudere la top-5, Takamoto Katsuta, che hanno preceduto Gus Greensmith, il migliore in casa Ford M-Sport.

Avvio in sordina per Kalle Rovanpera. Il finlandese ha siglato solamente il settimo crono, nonostante abbia ricevuto le preziose indicazioni di papà Harri. Ottavo tempo per Tanak a 4”6 dal leader; l’estone già da domani inizierà a fare sul serio avvantaggiato dalla posizione di partenza. Nono Oliver Solberg costretto a fermarsi a bordo strada, nel suo primo tentativo, per aver danneggiato la sospensione anteriore destra su un masso. Avvio guardingo per Adrien Fourmaux alle prese con il suo terzo rally su una WRC+, e dal francese si aspettano ulteriori progressi dopo la sua prima positiva esperienza sullo sterrato portoghese. A chiudere la classifica delle WRC, l’italiano Luca Bertelli al rientro dopo la prima stagionale dell’Artic Rally.

Lo shakedown ha permesso di capire cosa dovranno aspettarsi i piloti in questi giorni, e tutti hanno affermato che, a dispetto degli altri rally, non sarà fondamentale spingere, ma commettere meno errori. Anche se le speciali saranno più brevi rispetto ai Safari degli anni ’80 e ‘90, la superficie dura e abrasiva sarà una costante spina nel fianco per l’affidabilità. A detta di Pirelli, potrà essere una buona strategia quella di preservare le gomme Soft (per regolamento contingentate a otto unità) in vista di possibili scrosci d’acqua. Per il costruttore milanese, il Safari evoca dolci ricordi: infatti la Ford Focus WRC di Colin McRae, l’ultimo vincitore in Kenya nel 2002, montava gli pneumatici italiani. Ultima curiosità, il rally africano si disputerà su PS ricavate all’interno di tenute private e non su strade aperte al pubblico, per ridurre il rischio di “invasioni” da parte della fauna locale.

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