Michele Montesano
Dopo un anno sabbatico, il WRC torna sulle strade della Croazia. Gli asfalti della penisola balcanica, tecnici quanto insidiosi, faranno da palcoscenico al quarto round stagionale del Mondiale Rally 2026. Finora quello croato si è rivelato un vero e proprio feudo Toyota, visto che la squadra nipponica è sempre salita sul gradino più alto del podio nelle quattro edizioni valide per il WRC. Infatti, scorrendo l’albo d’oro, si possono contare due successi per Sebastien Ogier e uno a testa per Kalle Rovanperä ed Elfyn Evans. Assenti i primi due, a partire con il favore dei pronostici sarà quindi il gallese.
In vetta alla classifica iridata, Evans finora si è rivelato il più costante grazie al successo ottenuto in Svezia e il secondo posto sulle strade del Monte Carlo. Il gallese dovrà però fare i conti con un arrembante Oliver Solberg, la vera sorpresa di quest’inizio di stagione. Se a dividere i due ci sono solamente otto punti, segue a tre lunghezze l’altro alfiere Toyota Takamoto Katusta. Fresco vincitore del Safari Rally del Kenya, il giapponese in Croazia proverà a proseguire la striscia vincente. Non per ultimo Sami Pajari autore di due podi negli ultimi rally.
Se Toyota parte favorita, Hyundai può fare affidamento su due piloti specialisti dell’asfalto. Stiamo parlando di Thierry Neuville e di Adrien Fourmaux. Se il primo, campione del mondo nel 2024, finora è apparso in difficoltà, il francese è invece il pilota Hyundai meglio piazzato in classifica iridata. Quarto a 19 lunghezze dalla vetta, Fourmaux è ancora alla ricerca del suo primo successo. Sulla terza i20N Rally1 tornerà Hayden Paddon che, dopo essersi levato la ruggine al Monte Carlo, proverà a dire la sua sulle strade croate.
Ford M-Sport si affiderà a una formazione a due punte. Tra le rivelazioni del primo scorcio di stagione, Jon Armstrong tornerà sulle strade dove lo scorso anno ha conquistato la vittoria nel FIA ERC con la Fiesta Rally2. Conoscendo parte delle prove in programma, l’irlandese sarà chiamato a fare bene in Croazia. Al contrario, Joshua McErlean affronterà le strade della penisola balcanica per la prima volta.
Nello Shakedown dell’Automotodrom di Grobnik a siglare il riferimento è stato Solberg. Lo svedese della Toyota, già nel suo primo passaggio, ha affrontato i 3,44 km cronometrati in 2’17”7. Crono che è risultato imbattuto fino al termine della sessione, solamente Kastuta ha provato ad avvicinarsi, fermandosi a quattro decimi dal compagno di squadra nel terzo e ultimo tentativo. Terzo gradino del podio virtuale per Neuville che, al volante della Hyundai, ha pagato un distacco di otto decimi.
A complicare lo Shakedown è stata la ghiaia portata in pista dai continui passaggi delle vetture. Ciò ha reso impossibile migliorare il riferimento siglato subito da Solberg. Ne sa qualcosa Evans che ha ottenuto solamente il quarto tempo a 1”3 dal vertice. A distanza di cinque anni dal suo debutto nella classe regina del WRC, Fourmaux ha iniziato il Rally di Croazia con la top-5.
Alle spalle del francese si è piazzato il compagno di squadra Paddon. Alla sua seconda gara con la Hyundai i20N Rally1, dopo il debutto del Monte Carlo, il neozelandese è apparso già più veloce. Più lento tra i piloti Toyota, Pajari ha chiuso al settimo posto precedendo le due Ford Puma Rally1 di Armstrong e McErlean, separati tra loro di soli 4 decimi.
Si preannuncia una lotta estremamente serrata quella nel WRC2. A dettare il ritmo nello Shakedown è stato Eric Camilli. Il francese della Skoda è riuscito a staccare di mezzo secondo Nikolay Gryazin, sulla Lancia Ypsilon Rally2, e il nostro Roberto Daprà, entrambi autori dello stesso identico crono. A completare la top-5 di classe ci hanno pensato Andreas Mikkelsen, su Skoda, e l’alfiere della Toyota Alejandro Cachón.
Il Rally di Croazia si snoderà su 20 Prove Speciali per un totale di 300,28 km cronometrati. Gran parte del percorso sarà inedito rendendo, così, la sfida ancora più aperta e interessante. Concluso lo Shakedown, le ostilità inizieranno venerdì per la prima tappa di 126,86 km cronometrati suddivisi in otto prove. La sfida si articolerà sulle strade a ovest di Fiume con le nuove PS di Vodice-Brest, Lake Butoniga-Motovun, Beram-Cerovlje e Ucka da ripetere due volte e inframezzate dal parco assistenza a Karlovac.
Il sabato vedrà gli equipaggi impegnati in altre otto prove, per un totale di 115,96 km cronometrati. Ci sarà il doppio passaggio sulle speciali di Platak, Rovna Gora-Skrad, Generalski Stol-Zdihovo e Pecurkovo Brdo-Mreznicki Novaki. Infine la giornata della domenica, ricavata a sud di Fiume, vedrà gli ultimi 57,46 km cronometrati articolare in quattro speciali. Le PS di Bribir-Novi Vinodolski e Alan-Senj saranno affrontate due volte con l’ultima che farà da Power Stage conclusiva del Rally di Croazia.
Giovedì 9 aprile 2026, shakedown (top 15)
1 - Solberg-Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'17"7
2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'18"1
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'18"5
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'18"9
5 - Fourmaux-Coria (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'19"4
6 - Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) - Hyundai - 2'20"1
7 - Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'20"2
8 - Armstrong-Byrne (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'20"8
9 - McErlean-Treacy (Ford Puma Rally1) - M-Sport - 2'21"2
10 - Camilli-de la Haye (Škoda Fabia RS Rally2) - Camilli - 2'24"1
11 - Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'24"6
12 - Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) - Daprà - 2'24"6
13 - Mikkelsen-Listerud (Škoda Fabia RS Rally2) - Toksport - 2'25"1
14 - Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris Rally2) - Toyota Espana - 2'25"1
15 - Y.Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon Rally2) - Lancia - 2'25"3