Michele Montesano
Non solo al presente, Toyota guarda già al futuro. Sebbene stia dominando in lungo e in largo nel campionato WRC 2026, il costruttore nipponico ha già puntato il mirino oltre. Se la stagione attuale, dopo solamente tre rally, ha già praticamente preso la strada che porta al Giappone, Toyota non si culla sugli allori e sta già lavorando al 2027. Unica Casa automobilistica finora a mostrare attenzione al nuovo regolamento WRC27, Toyota ha iniziato la fase dei test della sua nuova vettura che, stando a quanto visto dalle foto, non sarà più su base Yaris.
Nelle prime immagini emerse dai test in Portogallo si è potuto distinguere una sagoma di un’auto che presenta una carrozzeria diversa rispetto le forme da hatchback compatta della GR Yaris Rally1. Andando oltre la livrea mimetica, si può notare una silhouette da coupé a due porte, con un profilo più allungato e un posteriore inclinato. Ricordiamo che, grazie al nuovo regolamento WRC27, le vetture saranno realizzate su telai tubolari spaceframe. Ciò potrà garantire più margine ai costruttori che avranno maggior libertà nel realizzare il pianale per poi adattargli sopra le carrozzerie delle vetture di serie attualmente in produzione.

Stando a indiscrezioni, Toyota sta pensando di riportare sulle speciali del Mondiale Rally il nome Corolla. Sebbene non sia attualmente presente a listino, le forme del prototipo sembrano richiamare quelle dello storico modello nipponico degli anni ’90. Un po’ come fatto da Lancia con la sua Ypsilon Rally2, Toyota potrebbe sfruttare il WRC come strumento promozionale per una delle sue vetture più iconiche. Suggestioni a parte, la cosa certa è che la squadra nipponica non sta lasciando nulla al caso.
Da quanto trapelato, Toyota ha effettuato due test sugli sterrati portoghesi. L’ultimo, avvenuto subito dopo il Safari Rally del Kenya, ha visto gli uomini del team giapponese provare la vettura in Algarve, nello specifico nella zona di Boticas, da sempre banco di prova ideale per le vetture da rally grazie alla varietà del fondo e alle condizioni impegnative. Al volante del prototipo si è visto Oliver Solberg mentre nelle settimane precedenti si erano alternati gli altri piloti. Finora sono stati completati oltre 2000 km di test, segno di una fase di sviluppo già avanzata.
Dal punto di vista tecnico, la nuova generazione delle WRC27 sarà caratterizzata da un’importante semplificazione meccanica e da una netta riduzione dei costi, basti penare al tetto massimo fissato a 345.000 euro per la configurazione d’asfalto. Le auto utilizzeranno componenti condivisi con la categoria Rally2, un elemento che emerge chiaramente anche nel prototipo Toyota.
Dal video diffuso il sound del motore è, infatti, molto simile a quello della GR Yaris Rally2, segno che il powertrain attuale rappresenta una base di partenza per quello della WRC27. Ricordiamo che le vetture del 2027 dovrebbero mantenere una potenza intorno ai 300 cv, con motori turbo da 1.6 litri montati anteriormente, ma senza le complesse componenti ibride introdotte nella precedente generazione Rally1.