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28 Gen [14:26]

Rally di Montecarlo – Finale
Neuville vince e apre la stagione

Michele Montesano

La calma è la virtù dei forti. In diverse occasioni tradito dalla troppa foga, Thierry Neuville si è riscattato vincendo uno dei rally più difficili dell’intero campionato. Conquistando la 92ª edizione del Rally di Montecarlo, il belga della Hyundai si è ufficialmente candidato come serio pretendere al titolo 2024 del WRC. Neuville, navigato da Martijn Wydaeghe, si è battuto durante tutto il fine settimana monegasco contro i due alfieri Toyota Sebastien Ogier ed Elfyn Evans uscendone vittorioso.

Dapprima costretto a inseguire, dopo essere stato sconfitto dal gallese nella tappa in notturna del giovedì, Neuville ha provato a rispondere nella successiva tappa del venerdì. Sfortunatamente un testacoda senza conseguenze, nella PS4 di Champcella-Saint Clément, ha fatto scivolare il belga (nella foto sotto) al terzo posto anche alle spalle di Ogier.



Tutto da rifare per l’alfiere Hyundai che, trovato il giusto assetto della i20N, ha iniziato a volare sui tornanti delle Hautes Alpes. Incurante della scarsa aderenza e delle insidiose lastre di ghiaccio presenti in traiettoria, sabato Neuville ha dato vita a un intenso duello contro Ogier. I due si sono scambiati diverse volte la posizione ma il belga, grazie allo scratch nel secondo passaggio della Pellafol-Agnières en Dévoluy, ha dato il colpo finale prendendo il comando del rally.

Tutt’altro che appagato, Neuville ha aperto l’ultima giornata di gara nel migliore dei modi firmando la speciale di La Bréole-Selonnet. Il belga ha spinto sul primo tratto asciutto, per poi controllare il vantaggio sul verglas presente ancora sull’asfalto. L’alfiere Hyundai si è poi ripetuto nella successiva Digne les Bains-Chaudon Norante allungando ulteriormente su Ogier. Infine, come ciliegina sulla torta, la conquista della Power Stage svoltasi sulle iconiche strade del Col del Turini per incassare i cinque punti bonus. Per Neuville si tratta del suo ventesimo successo nel WRC e il secondo trionfo nel Rally di Montecarlo.



Partito con l’obiettivo di conquistare la decima vittoria nel Rally di Montecarlo, Ogier dovrà rimandare i sogni di gloria al prossimo anno. Dopo aver preso le misure nelle prime speciali, l’otto volte iridato (nella foto sopra) è stato il pilota più veloce di casa Toyota firmando sei scratch. La tattica di caricare a bordo una sola gomma di scorta nella tornata pomeridiana del sabato non ha pagato fino in fondo, così Ogier si è dovuto accodare alle spalle di Neuville. Messa da parte ogni velleità di vittoria, quest’oggi il francese ha preferito marcare punti in ottica campionato costruttori per Toyota.

Fine settimana dai due volti per Evans. Velocissimo nella prima tappa in notturna, il gallese si è poi man mano spento nel corso della giornata del venerdì. Seppur non riuscendo a tenere il passo di Ogier e Neuville, Evans ha provato a gestire il margine chiudendo ancora al comando. Purtroppo un problema al sistema ibrido, accusato sulla sua Toyota Yaris sabato mattina, ha fatto scivolare il gallese in terza posizione. Ma, neppure risolto il guasto, Evans è tornato a siglare tempi interessanti chiudendo il Rally di Montecarlo sul gradino più basso del podio.



Ritorno in Hyundai complicato per Ott Tänak. Dopo un anno trascorso alla corte del team Ford M-Sport, l’estone è tornato a impugnare il volante della i20N Rally1. Subito rallentato da un guasto all’acceleratore, nella PS2 in notturna, Tänak si è ritrovato fuori dal podio. Non ha aiutato neppure l’errore commesso venerdì mattina quando, per colpa del ghiaccio in traiettoria, è scivolato fuori strada. Di fatto l’estone ha poi condotto una gara solitaria, e senza acuti, terminando al quarto posto.

Avvio incoraggiante per Ford M-Sport. Pur contando su piloti giovani e con poca esperienza, la squadra inglese ha saputo intrufolarsi nelle posizioni di vertice. Tornato al volante di una Rally1 dopo una stagione trascorso con la Fiesta nel WRC2, Adrien Fourmaux (nella foto sopra) ha mostrato subito un buon passo e una costanza che gli sono valsi il quinto posto finale. Peccato per Gregoire Munster, costretto al ritiro nella PS12 quando occupava la sesta posizione. Il lussemburghese è finito contro una staccionata non riuscendo più a riprendere la marcia. Rientrato in gara, grazie al Super Rally, Munster è poi riuscito a conquistare un punto nella giornata odierna.



Al rientro in Hyundai, dopo diverse stagioni vissute con le Rally2, Andreas Mikkelsen ha concluso il Rally di Montecarlo in sesta posizione a più di cinque minuti e mezzo dal vincitore, nonché compagno di squadra, Neuville. In netta difficoltà nelle prime due tappe, il norvegese è riuscito a migliorare nel prosieguo del fine settimana. La sensazione, però, è che Mikkelsen (nella foto sopra) dovrà ancora macinare chilometri prima di potersi cucire addosso la i20N Rally1.

Dopo aver compromesso la sua gara finendo in un fosso già nella PS3, Takamoto Katsuta ha iniziato un disperato tentativo di recupero. Il giapponese, speciale dopo speciale, è riuscito a scalare la classifica terminando in settima posizione assoluta, oltre a conquistare il terzo crono nella Power Stage conclusiva.



Tra i due litiganti il terzo gode, questo il titolo del clamoroso finale che ha visto protagonisti i piloti del WRC2. Il Rally di Montecarlo è vissuto con un intenso duello tra Nikolay Gryazin e Pepe Lopez, i quali si sono scambiati più volte la prima posizione. Ma a fare la parte del terzo incomodo è stato Yohan Rossel (nella foto sopra). Terzo, a breve distanza dalla vetta, il francese ha dato la stoccata vincente nella tappa della domenica battendo gli avversari nell’ultima speciale. Rossel, al volante della Citroën C3, ha quindi preceduto nell’ordine Lopez e il compagno di squadra Gryazin. A completare la top 5 Nicolas Ciamin e Sami Pajari, quest’ultimo miglior pilota al volante dell’esordiente Toyota Yaris Rally2.

Domenica 28 gennaio 2024, classifica dopo finale (top 15)

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3h09'30"9
2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"1
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 45"2
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'59"8
5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'36"9
6 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 5'34"6
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 8'28"5
8 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 10'29"8
9 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 10'33"8
10 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 10'45"2
11 - Ciamin-Roche (Hyundai i20N WRC2) - Ciamin - 14'44"1
12 - Pajari-Malkonen (Toyota GR Yaris WRC2) - Printsport - 15'16"3
13 - Lefebvre-Malfoy (Toyota GR Yaris WRC2) - Lefebvre - 16'28"3
14 - Solans-Sanjuan (Toyota GR Yaris WRC2) - Solans - 19'43"3
15 - Berfa-Thomas (Hyundai i20N WRC2) - Berfa - 29'22"0

Il campionato piloti
1.Neuville 30 punti; 2.Ogier 24; 3.Evans 21; 4.Tanak 15; 5.Fourmaux 11; 6.Katsuta 9; 7.Mikkelsen 6; 8.Munster 1.

Il campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 46 punti; 2.Hyundai 45; 3.M-Sport Ford 12.