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6 Lug [0:34]

Rally di Roma Capitale
Daprà imperatore della Città Eterna

Da Roma - Michele Montesano

I latini recitavano ‘nemo profeta in patria est’. Ma Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno sfatato tale detto conquistando il Rally di Roma Capitale. Per il Trentino si tratta di uno dei successi più importanti della sua ancora giovane carriera. Il venticinquenne ha infatti centrato la prima vittoria assoluta nel FIA ERC, oltre a rilanciarsi al comando del CIAR Sparco.

Il fine settimana romano aveva già lasciato intravedere il potenziale dell'equipaggio italiano. Daprà aveva infatti aperto l'evento conquistando la Qualifying Stage di Tuscolo, ottenendo per la prima volta in carriera il miglior tempo nella sessione di qualifica dell'Europeo davanti a Teemu Suninen e assicurandosi così una posizione favorevole nella scelta dell'ordine di partenza.



La spettacolare prova inaugurale, disputata all'ombra del Colosseo, ha regalato il primo colpo di scena. Andrea Nucita è stato il più veloce nella classifica assoluta valida anche per il CIAR, mentre tra gli iscritti al FIA ERC il miglior tempo è andato alla Lancia Ypsilon Rally2 HF di Yohan Rossel. Daprà ha invece chiuso nelle posizioni di vertice, rimanendo pienamente in corsa in entrambe le classifiche in vista della prima vera giornata di gara.

Sabato la sfida è entrata subito nel vivo con Andrea Crugnola grande protagonista. Il due volte vincitore del Rally di Roma Capitale ha preso il comando grazie all’ottimo ritmo imposto sulle prove reatine, costruendo un vantaggio di quasi sei secondi su Daprà al termine della tornata mattutina. Il pilota della Lancia Ypsilon Rally2 HF sembrava avere il controllo della situazione, ma alle sue spalle Daprà ha continuato a mantenere un ritmo elevatissimo riducendo progressivamente il distacco fino a portarsi a meno di due secondi.



L'episodio decisivo dell'intero rally è arrivato nel secondo passaggio sulla lunga Piana di Rascino. Crugnola ha affrontato con troppo ottimismo una curva verso destra finendo in un fossato. L'incidente ha spalancato la strada a Daprà, che aveva già dimostrato di poter lottare ad armi pari con il campione italiano. Il pilota di ACI Team Italia ha così concluso la tappa con oltre 20 secondi di vantaggio su Suninen, mentre Boštjan Avbelj ha consolidato la terza posizione nonostante una precedente foratura.

La domenica si è trasformata per il trentino in una gestione del vantaggio. Daprà ha ulteriormente allungato nella prova di Monastero-Monte Livata prima di amministrare il margine nelle speciali successive, evitando rischi inutili su un percorso reso ancora più impegnativo dalle temperature elevate e dall'asfalto particolarmente insidioso. Nemmeno un cerchio danneggiato nelle prime fasi della giornata è riuscito a rallentare la corsa del trentino verso la sua prima affermazione continentale.



Il successo di Daprà assume un significato particolare. Per il trentino quello conquistato al Rally di Roma Capitale è il secondo successo internazionale ottenuto in Italia dopo la vittoria artigliata nel WRC2 al Rally Italia Sardegna dello scorso anno. La gara romana ha modificato anche gli equilibri del campionato europeo. Grazie al secondo posto Suninen è balzato al comando della classifica generale con quattro punti di vantaggio su Giandomenico Basso, mentre Daprà ha rilanciato con decisione le proprie ambizioni continentali dopo un fine settimana praticamente perfetto.

Alle spalle del vincitore la battaglia per il podio ha regalato spettacolo fino agli ultimi chilometri. Suninen ha dovuto difendere con grande determinazione la seconda posizione dagli attacchi di Avbelj, autore di una notevole rimonta culminata con la vittoria nella Power Stage. Lo sloveno è arrivato ad appena mezzo secondo dal finlandese, dovendosi accontentare del terzo gradino del podio dopo aver recuperato quasi tutto lo svantaggio accumulato nella parte iniziale della gara. Quarto posto per Basso, che nel finale ha ceduto il podio per appena 3"2 ma ha comunque limitato i danni in ottica campionato.



La top 5 è stata completata da Yoann Bonato, primo tra le Lancia Ypsilon Rally2 HF al termine di un fine settimana utilizzato anche per proseguire lo sviluppo della nuova vettura della Casa torinese. Alle sue spalle Mille Johansson ha confermato ancora una volta il proprio talento con una convincente rimonta che lo ha portato fino al sesto posto precedendo Pablo Sarrazin, e le Lancia di Andrea Mabellini e Yohan Rossel.

A seguire il campione europeo in carica Miko Marczyk. Tra i ritiri più significativi figurano quelli di Nikolay Gryazin, fermato da un guasto al cambio della sua Ypsilon, ed Erik Cais costretto ad alzare bandiera bianca per un problema alla pompa della benzina della Hyundai i20N.



Anche nelle categorie di supporto il Rally di Roma Capitale ha regalato altri successi italiani. Davide Pesavento ha conquistato la vittoria sia nello Junior ERC che nell'ERC4 con la Lancia Ypsilon Rally4 HF, precedendo Timo Schulz e Karl Peder Nordstrand. Nell'ERC3 il successo è invece andato all'irlandese Craig Rahill, autore di una brillante rimonta davanti a Ville Vatanen.

Una domenica da ricordare per i colori italiani, celebrata nella suggestiva cornice di Via della Conciliazione, tra la Basilica di San Pietro e Castel Sant’Angelo. Uno scorcio valorizzato ulteriormente dal passaggio delle Frecce Tricolori che hanno acclamato i vincitori. Quello appena concluso è stata una prova generale in vista della prossima stagione, quando il Rally di Roma Capitale dovrebbe entrare a far parte del calendario del WRC.

Domenica 5 luglio 2026, classifica finale (top 15)

1 - Daprà-Guglielmetti (Škoda Fabia RS Rally2) - 1h58'02"5
2 - Suninen-Haapala (Škoda Fabia RS Rally2) - 13"8
3 - Avbelj-De Guio (Škoda Fabia RS Rally2) - 14"3
4 - Basso-Granai (Škoda Fabia RS Rally2) - 17"5
5 - Bonato-Boulloud (Lancia Ypsilon HF Rally2) - 58"8
6 - Johansson-Grönvall (Škoda Fabia RS Rally2) - 1'14"1
7 - Sarrazin-Roche (Citroën C3 Rally2) - 1'24"4
8 - Mabellini-Lenzi (Lancia Ypsilon HF Rally2) - 1'24"7
9 - Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF Rally2) - 1'30"4
10 - Marczyk-Gospodarczyk (Škoda Fabia RS Rally2) - 1'37"3
11 - Bulacia-Fernandez Lopez (Škoda Fabia RS Rally2) - 1'41"3
12 - Campedelli-Canton (Toyota GR Yaris Rally2) - 1'44"8
13 - Tempestini-Maior (Škoda Fabia RS Rally2) - 3'41"2
14 - Creighton-Regan (Citroën C3 Rally2) - 3'48"3
15 - Blach-Sosa Ojeda (Toyota GR Yaris Rally2) - 4'08"4

Il campionato
1.Suninen 48 punti; 2.Basso 45; 3.Mabellini 33; 4.Daprà 30; 5.Suarez 30; 6.Heikkilä 30; 7.Sesks 28; 8.Ares 27; 9.Avbelj 26; 10.Carlberg 22.